{"id":10201,"date":"2019-03-29T11:05:16","date_gmt":"2019-03-29T10:05:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=10201"},"modified":"2019-03-29T11:22:55","modified_gmt":"2019-03-29T10:22:55","slug":"leonardo-da-vinci-e-firenze-fogli-scelti-dal-codice-atlantico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=10201","title":{"rendered":"Leonardo da Vinci e Firenze: Fogli scelti dal Codice Atlantico"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Leonardo da Vinci e Firenze<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Fogli scelti dal Codice Atlantico<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Firenze<br \/>\n<\/strong><strong>Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli<br \/>\n<\/strong>29 marzo \u2013 24 giugno 2019<br \/>\na cura di Cristina Acidini<\/p>\n<p>Promossa dal Comune di Firenze<br \/>\nOrganizzazione e coordinamento MUS.E<br \/>\nMain Sponsor ENGIE<\/p>\n<p>Cinquecento anni fa, nel castello di Clos-Luc\u00e9, in Francia, moriva Leonardo da Vinci. Aveva lasciato Firenze da oltre dieci anni, ma alla sua citt\u00e0 era rimasto profondamente legato. Per tutta la vita si defin\u00ec \u2018pittore fiorentino\u2019, chiese nelle volont\u00e0 testamentarie di essere sepolto nella \u2018giesia de sancto Fiorentino de Amboysia\u2019 e dedic\u00f2 uno dei suoi ultimi ricordi scritti, l\u2019anno prima di morire, al serraglio dei leoni che si trovava dietro Palazzo Vecchio. Il foglio dedicato all\u2019animale totemico di Firenze, testimonianza di un ricordo ancora vivissimo, porta la significativa data del 24 giugno 1518, giorno del patrono cittadino. E proprio nel nome di questo legame, la sua citt\u00e0 lo celebra oggi con la <strong>mostra <em>Leonardo da Vinci e Firenze. Fogli scelti dal Codice Atlantico<\/em><\/strong>, che presenta, in <strong>Palazzo Vecchio<\/strong>, allora come adesso il luogo pi\u00f9 rappresentativo della citt\u00e0, dodici carte vergate da Leonardo, provenienti dalla veneranda Biblioteca Ambrosiana e proposte in un <strong>percorso a cura di Cristina Acidini, dal 29 marzo al 24 giugno 2019. <\/strong>La mostra, promossa dal <strong>Comune di Firenze, <\/strong>\u00e8 organizzata da<strong> Mus.e<\/strong> grazie al preziosissimo contributo di <strong>ENGIE<\/strong>, player mondiale dell\u2019energia e dei servizi, che ha quale obiettivo quello di guidare la transizione a zero emissioni di CO<sub>2 <\/sub><!--more--><\/p>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10212\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-2-768x1024.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-2-866x1155.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10211\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Leonardo-da-Vinci_Foflio-del-Codice-Atlantico-1.jpg 608w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/em><\/strong><br \/>\nDice il Sindaco di Firenze <strong>Dario Nardella<\/strong>: \u201cUna mostra su Leonardo nell\u2019anno Leonardiano, a 500 anni dalla morte, quando tutta Italia e oltre festeggiano il Genio con eventi, iniziative ed esposizioni, \u00e8 stata una sfida doverosa e avvincente, della quale ringrazio la curatrice Cristina Acidini, studiosa appassionata che ha trovato una diversa narrazione dell\u2019artista caratterizzata dal rapporto sempre solido e mai dimenticato con la nostra e sua citt\u00e0\u201d. \u201cSostenere questa iniziativa ci rende particolarmente fieri, soprattutto in questa citt\u00e0, Firenze, dove ENGIE \u00e8 attiva e presente da molti\u00a0 anni\u201d, ha dichiarato <strong>Olivier Jacquier<\/strong>, Amministratore Delegato di ENGIE Italia. \u201cLeonardo \u00e8 stato un visionario illuminato,\u00a0con uno sguardo innovativo al futuro e un occhio attento al mondo e alla natura. In ENGIE condividiamo, a livello mondiale, l\u2019impegno di tutelare l\u2019ambiente e lavoriamo ogni giorno per promuovere, con approccio inclusivo, comportamenti virtuosi per la sua salvaguardia. Riteniamo che l\u2019innovazione sia driver fondamentale per un progresso pi\u00f9 armonioso\u201d.<\/p>\n<p>Il <strong>Codice Atlantico<\/strong>, conservato nella storica biblioteca di Milano, \u00e8 composto da 1119 fogli, contenenti per lo pi\u00f9 scritti e disegni di Leonardo da Vinci. Questo straordinario patrimonio grafico non \u00e8 certo sconosciuto. Oltre alle edizioni integrali, che hanno seguito la prima curata dall\u2019Accademia dei Lincei nel 1884, non si contano le ricerche e le pubblicazioni sui vari fogli a cura di studiosi di tutto il mondo. Inoltre, dopo l\u2019imponente lavoro di restauro del Codice, nel 2008, la Biblioteca Ambrosiana stessa ha organizzato ben ventiquattro mostre, presentando diversi raggruppamenti tematici corrispondenti ai molteplici interessi di Leonardo e contribuendo cos\u00ec a mettere a fuoco la portata e la natura del suo ingegno: \u2018Ingegno eccelso, poliedrico e dispersivo\u2019, come lo definisce Cristina Acidini nella bella introduzione al catalogo.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10210\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana-206x300.jpg\" alt=\"\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana-206x300.jpg 206w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana-768x1117.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana-704x1024.jpg 704w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana-866x1259.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Gian-Giacomo-Caprotti-detto-il-Salaino_Busto-del-Redentore_-1511_Pinacoteca-Ambrosiana.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><\/em><\/strong><br \/>\n\u201cTrovare un nuovo percorso tematico che fosse scientificamente fondato e sostenibile, non \u00e8 dunque stato facile \u2013 racconta <strong>Cristina Acidini \u2013<\/strong> non si \u00e8 voluta fare una scelta cronologica, tentando di ricostruire le attivit\u00e0 e le ricerche di Leonardo, ne\u2019 una scelta di tipo estetico, privilegiando i fogli con disegni pi\u00f9 grandi e godibili. Si \u00e8 fatto invece un percorso diverso e mai tentato, partendo dalla citt\u00e0 stessa della mostra, Firenze, e andando a cercare nei fogli del Codice i tanti richiami al luogo d\u2019origine, mai veramente lasciato e comunque mai dimenticato. <em>Leonardo <u>e<\/u> Firenze<\/em>, dunque. Non solo <em>Leonardo a Firenze<\/em>, ma anche <em>Firenze con Leonardo<\/em>, sempre presente nella sua mente, ovunque egli si trovasse &#8211; a Milano, nell\u2019Italia del Nord e del Centro, a Roma, infine in Francia &#8211; attraverso le reti di protezioni, conoscenze, amicizie, corrispondenze e nel bagaglio che sempre si portava appresso, di esperienze e ricordi, il lavor\u00eco progettuale, la continuazione dei quadri iniziati in patria\u201d.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri14.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10209\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri14-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri14-300x200.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri14-768x512.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri14-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri14-866x577.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em><\/strong><br \/>\nI dodici fogli scelti, che non sono gli unici in cui si trovano richiami a Firenze, funzionano come fili d\u2019Arianna al contrario, che indirizzano il visitatore nei profondi meandri del Labirinto, anzich\u00e9 indicarne l\u2019uscita. E come Labirinto si devono considerare i tantissimi aspetti del rapporto sfaccettato e molto spesso contraddittorio tra Leonardo e la citt\u00e0 nel cui dominio nacque e nella quale trascorse gli anni fondamentali della sua formazione.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri12.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10208\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri12-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri12-300x200.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri12-768x512.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri12-866x577.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/em><\/strong><br \/>\nLe carte in mostra sono state scritte tra gli anni Settanta del Quattrocento e la morte di Leonardo, nel 1519, e hanno tutte una straordinaria capacit\u00e0 evocativa. Grazie al contributo di esperti dei diversi argomenti trattati, di ogni foglio la mostra fornisce la motivazione per la quale \u00e8 stato incluso, a partire dal primo che contiene la nota frase \u201cSandro, tu non di&#8217; perch\u00e9 tali\u00a0cose seconde\u00a0paiono pi\u00f9 basse che le terze\u201d, interpretata come una critica alla prospettiva di Botticelli e che rimanda ai tempi in cui i due frequentavano entrambi la bottega di Andrea del Verrocchio, gettando le basi di una confidenza, che tuttavia non escluse mai la rivalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10207\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10-200x300.jpg 200w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10-768x1152.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10-683x1024.jpg 683w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10-866x1299.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri10.jpg 1667w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a> \u00a0\u00a0\u00a0<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10206\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07-200x300.jpg 200w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07-768x1152.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07-683x1024.jpg 683w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07-866x1299.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra\u00a9NicolaNeri07.jpg 1667w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><\/em><\/strong><br \/>\nLa bottega del Verrocchio, crogiuolo di personalit\u00e0 artistiche, accolse Leonardo giovanissimo, fornendogli le basi non solo per la pittura, ma anche per le tecniche pi\u00f9 difficili della statuaria e della lavorazione dei metalli. Da un altro suo ricordo esposto in mostra, si capisce che aveva visto da vicino la palla di rame dorato, montata nel 1471 dal suo maestro sopra la lanterna della cupola del Brunelleschi. E in quella e in altre occasioni, non avr\u00e0 mancato di studiare le macchine di cantiere ancora presenti presso l&#8217;opera del Duomo, cui ripens\u00f2 sicuramente in seguito, consulente per la costruzione del tiburio della Cattedrale di Milano, nel 1487-88.<br \/>\nIn questa citt\u00e0 Leonardo &#8211; in contatto con mercanti, banchieri e viaggiatori fiorentini &#8211; faceva da tramite tra la corte di Ludovico il Moro e la citt\u00e0 natale, per le occorrenze pi\u00f9 diverse: e cos\u00ec da un altro foglio esposto si capisce che gli venne chiesto di procurare un testo sul governo della citt\u00e0 di Firenze di cui era probabilmente autore fra&#8217; Girolamo Savonarola, il predicatore domenicano che dopo la cacciata dei Medici instaur\u00f2 a Firenze un&#8217;effimera teocrazia, salvo venire scomunicato e arso nel 1498. Leonardo certo lo conobbe, quando fu consultato per la costruzione della Sala del Maggior Consiglio, oggi dei Cinquecento, nel palazzo del governo.<\/p>\n<p>Assente da Firenze per quasi venti anni, Leonardo vi torna nel 1500 e, stabilmente, nel 1503. Un suo punto di riferimento durante questo secondo soggiorno in citt\u00e0 \u00e8 il grande Spedale di Santa Maria Nuova, dove deposita i risparmi nel giorno della morte di suo padre, nel 1504 (lo ricorda in uno dei fogli in mostra), frequenta la Compagnia di San Luca che qui aveva sede e soprattutto ha l\u2019opportunit\u00e0 di studiare l\u2019anatomia umana, tramite la dissezione dei cadaveri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10205\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9-300x200.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9-768x512.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9-866x577.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-9.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nQuesto \u00e8 anche il periodo delle grandi imprese, degli studi ambiziosi. Il foglio con il ricordo d&#8217;infanzia del &#8220;sogno del nibbio&#8221;, considerato nel catalogo anche come caposaldo nella storia della psicanalisi per il saggio che ispir\u00f2 a Freud (1910), porta con s\u00e9 la passione per lo studio del volo: il volo degli uccelli, e, attraverso quello, il sogno dell&#8217;ala meccanica e del volo umano. A questo periodo risale, se ci fu davvero, l&#8217;esperimento del Monte Ceceri. Contemporaneamente studia l&#8217;idrografia fiorentina e l\u2019intera valle dell&#8217;Arno, progettando la deviazione del fiume tramite un &#8220;Canale&#8221; che ne razionalizzasse il corso tortuoso. Il foglio esposto allude a un&#8217;impresa degna di un faraone, talmente grandiosa che i mercanti fiorentini non poterono finanziarla.<\/p>\n<p>A quella stessa epoca risale infine la grande occasione artistica offertagli dal gonfaloniere Pier Soderini: la realizzazione della <em>Battaglia d&#8217;Anghiari<\/em> da dipingersi in palazzo (per cui esistono le &#8220;istruzioni&#8221; nel foglio esposto del Codice) a concorrenza con la <em>Battaglia di Cascina<\/em> di Michelangelo. Ma l\u2019opera, approntata con disegni, cartoni e preparazione del muro, \u00e8 andata presto perduta, con un fallimento forse parziale, ma sicuramente molto doloroso per Leonardo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10204\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7-300x214.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7-300x214.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7-768x548.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7-1024x730.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7-866x618.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Foto-mostra-7.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\n<\/a>Da l\u00ec a poco lo si ritrova a Milano al servizio dei Francesi, poi tra Firenze e Roma, dove rinsalda, alla corte di Leone X, il suo legame con la famiglia dei Medici e in particolare con Giuliano, figlio di Lorenzo il Magnifico. Due fogli esemplificano in mostra le relazioni con il casato fiorentino che, iniziate negli ultimi decenni del Quattrocento sotto la protezione di Lorenzo, proseguirono con i suoi discendenti: ma non senza ombre, e funestate dalla morte di Giuliano nel 1517. Da l\u00ec la partenza per la Francia, al servizio di Francesco I.<\/p>\n<p>In questa vita complessa, costellata di incarichi prestigiosi dagli esiti non sempre positivi, ma vissuta sempre sotto il segno di una curiosit\u00e0 insaziabile, Firenze fu, nella presenza e nella lontananza, il suo stabile punto di riferimento. E i fogli in mostra, nel loro succedersi, portano il visitatore al riconoscimento di questa vera e propria stella polare per l\u2019artista.<\/p>\n<p>Chiude l\u2019esposizione, contraltare delle opere su carta, un solo quadro. Proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana, cui \u00e8 stato donato nel 2013, il dipinto \u00e8 di Gian Giacomo Caprotti detto Salaino e raffigura il <em>Busto del Redentore.<\/em> Nell&#8217;allestimento, introduce un argomento nuovo, non trattandosi di un&#8217;opera riconosciuta come di Leonardo da Vinci, e non essendo riconducibile al rapporto del maestro con la sua citt\u00e0. Il dipinto tuttavia \u00e8 connesso, per vie ancora misteriose ma inequivocabili, al Salaino, del quale reca la firma, o il soprannome, SALAI, uno degli assistenti pi\u00f9 cari a Leonardo, che lo segu\u00ec sicuramente nel soggiorno a Firenze, nei primi anni del Cinquecento. Questa effige d&#8217;iconica fissit\u00e0 e di remota dolcezza, d&#8217;indubbio sentore leonardesco, fa ancora molto pensare e far\u00e0 ancora molto discutere. Il che, in fondo, \u00e8 quanto di meglio si possa chiedere ad una mostra.<\/p>\n<p><strong><em>Leonardo da Vinci e Firenze<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Fogli scelti dal Codice Atlantico<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Firenze<br \/>\n<\/strong><strong>Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli<br \/>\n<\/strong>29 marzo \u2013 24 giugno 2019<\/p>\n<p><strong>Orari<br \/>\n<\/strong>Dal 29 al 31 marzo 2019 h 9.00-19.00.<br \/>\nDal 1 aprile al 24 giugno 2019 tutti i giorni h.9.00-23.00, eccetto il gioved\u00ec h. 9.00-14.00.<br \/>\nLa biglietteria chiude un\u2019ora prima del museo.<\/p>\n<p><strong>Biglietti<br \/>\n<\/strong>Il biglietto \u00e8 incluso nell\u2019ingresso a Palazzo Vecchio<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa mostra<br \/>\n<\/strong><strong><em>Davis &amp; Co.<br \/>\n<\/em><\/strong>Caterina Briganti | Lea Codognato<br \/>\nTel. +39 055 2347273<br \/>\n<a href=\"mailto:info@davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@davisandco.it<\/a>\u00a0&#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.davisandco.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Comune di Firenze<br \/>\n<\/strong>Elisa Di Lupo<br \/>\nTel. +39 055 2768531<br \/>\n<a href=\"mailto:elisa.dilupo@comune.fi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elisa.dilupo@comune.fi.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicazione Mus.e<br \/>\n<\/strong>Daniele Pasquini<br \/>\nTel. +39 055 2768543<br \/>\n<a href=\"mailto:daniele.pasquini@muse.comune.fi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">daniele.pasquini@muse.comune.fi.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leonardo da Vinci e Firenze Fogli scelti dal Codice Atlantico Firenze Palazzo Vecchio, Sala dei Gigli 29 marzo \u2013 24 giugno 2019 a cura di Cristina Acidini Promossa dal Comune di Firenze Organizzazione e coordinamento MUS.E Main Sponsor ENGIE Cinquecento anni fa, nel castello di Clos-Luc\u00e9, in Francia, moriva Leonardo da Vinci. Aveva lasciato Firenze &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=10201\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Leonardo da Vinci e Firenze: Fogli scelti dal Codice Atlantico&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10205,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[2701,120,2128,360,2702],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10201"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10201"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10201\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10214,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10201\/revisions\/10214"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10205"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10201"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10201"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10201"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}