{"id":10894,"date":"2021-01-17T18:28:12","date_gmt":"2021-01-17T17:28:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=10894"},"modified":"2021-06-28T06:13:06","modified_gmt":"2021-06-28T04:13:06","slug":"due-mostre-su-henri-moore-al-museo-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=10894","title":{"rendered":"Due mostre su Henri Moore al Museo Novecento"},"content":{"rendered":"<p>Museo Novecento, Firenze\u00a0<strong><br \/>\n<em>Henry Moore<\/em><br \/>\n<em> Il disegno dello scultore\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A cura di Sergio Risaliti e Sebastiano Barassi<br \/>\nin collaborazione con la Henry Moore Foundation<br \/>\nSino al 18 luglio 2021<br \/>\n<strong>Prorogata al 22 agosto 2021<\/strong><\/p>\n<p>Henry Moore torna a Firenze. A quasi cinquant\u2019anni (era il 1972) dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere che vide protagonista il maestro della scultura inglese, il Museo Novecento decide di rendergli omaggio con <strong>\u201cHenry Moore. Il disegno dello scultore\u201d<\/strong>, mostra curata da <strong>Sebastiano Barassi, <\/strong>Head of Henry Moore Collections and Exhibitions e <strong>Sergio Risaliti<\/strong>, Direttore artistico del Museo Novecento. La mostra, organizzata in collaborazione con la <strong>Henry Moore Foundation<\/strong>, con il contributo di <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena<\/strong>, sino<strong> al 18 luglio 2021<\/strong> vedr\u00e0 il museo fiorentino ospitare una corposa selezione di disegni, circa settanta, assieme a grafiche e sculture.\u00a0<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DM__1.biog_1971_0009003.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10896\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DM__1.biog_1971_0009003-300x220.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DM__1.biog_1971_0009003-300x220.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DM__1.biog_1971_0009003-768x562.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DM__1.biog_1971_0009003-1024x749.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/DM__1.biog_1971_0009003-866x634.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__12__Landscape-\u2018section_HMF-82308-Max.jpg\"><br \/>\n<\/a>\u201c<em>Essere giunti dopo due anni di impegnativa ricerca a creare una collaborazione scientifica con la prestigiosa Henry Moore Foundation per riportare a Firenze le opere del maestro, circa cinquant\u2019anni dopo la mostra epocale al Forte di Belvedere, \u00e8 motivo di vanto e di immensa soddisfazione<\/em> \u2013 ha detto <strong>Sergio Risaliti<\/strong>, direttore artistico del Museo Novecento e curatore della mostra con Sebastiano Barassi. <em>\u201c<\/em><strong>Henry Moore. Il Disegno dello scultore\u201d<\/strong><em> vuole essere un dono alla citt\u00e0 che ha sofferto una crisi pandemica drammatica e che sta uscendo a fatica ma con coraggio e orgoglio da questa situazione cos\u00ec difficile. La presenza in questo momento storico delle opere di Henry Moore a Firenze \u00e8 anche un richiamo alla forza dell\u2019arte nelle massime difficolt\u00e0 umane e sociali. Moore \u00e8 stato un faro artistico nei giorni pi\u00f9 bui della storia europea e le sue opere ne sono una testimonianza. Abbiamo caparbiamente creduto in questo progetto, compiendo ogni sforzo per portare a casa il risultato quando le avversit\u00e0 si facevano insormontabili anche dal punto di vista delle risorse. Grazie alla generosit\u00e0 degli sponsor e al convinto sostegno dell\u2019Amministrazione il traguardo \u00e8 stato raggiunto.\u00a0Ci auguriamo che questo progetto funga da modello per altre realt\u00e0, tanto per qualit\u00e0 scientifica che per sostenibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 un altro aspetto che va evidenziato: il carattere inedito della selezione delle opere, che consentir\u00e0 di entrare nel vivo della genesi concettuale e formale del lavoro del grande scultore che qui si palesa grandissimo disegnatore. Abbiamo detto fin dal 2018 che una dei filoni di ricerca del nuovo corso del Museo Novecento sarebbe stato l\u2019opera grafica degli artisti del novecento in un legame stretto con la grande tradizione rinascimentale fiorentina.. E cos\u00ec \u00e8 stato. Questa mostra aggiunge un altra conquista nel percorso di educazione e aggiornamento,\u00a0funzione\u00a0principali di ogni istituzione museale moderna,. Infine il legame con il territorio, cos\u00ec necessario e originario del museo: un territorio- la Toscana, la Versilia, Firenze- cui Moore fu legato fin dalla giovinezza, sancito dalla mostra del 1972 al Forte di Belvedere, una delle pi\u00f9 importanti del XX secolo a livello mondiale. Henry Moore \u00e8 artista erede e interprete dell\u2019umanesimo in arte, ma con la sua arte che pur resta di avanguardia ha saputo dare un contributo enorme alla genesi di quel nuovo umanesimo artistico che ha saputo definire diversamente le nozioni di bellezza e forma, in un rapporto con la natura e gli archetipi della conoscenza quanto mai attuali, rivelazioni figurative di grande empatia e poesia, che il pubblico potr\u00e0\u00a0 finalmente scoprire con la desiderata\u00a0apertura dei musei<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Animals_HMF-7714_MM_colourcorrected.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10897\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Animals_HMF-7714_MM_colourcorrected-300x245.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Animals_HMF-7714_MM_colourcorrected-300x245.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Animals_HMF-7714_MM_colourcorrected.jpg 765w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nCon <strong>\u201cHenry Moore. Il disegno dello scultore\u201d<\/strong> il Museo Novecento si posiziona a livello internazionale e lo fa con una mostra preparata negli ultimi due anni dal direttore dell\u2019istituzione fiorentina in collaborazione con la direzione scientifica della Fondazione Moore. <strong>Le forme naturali \u2013 rocce, ciottoli, radici e tronchi \u2013, gli animali, ma anche i teschi e poi la relazione tra il creatore e la materia, esemplificata anche dai disegni che ritraggono le mani dell\u2019artista o l\u2019artista al lavoro nel paesaggio, divengono il fulcro della mostra<\/strong>. Traendo spunto da una rilettura di alcuni temi centrali nella produzione di Moore, l\u2019esposizione intende proporre un approfondimento sul valore del disegno nella sua pratica e sulla sua relazione con la scultura.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10898\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max-300x248.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max-300x248.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max-768x636.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max-1024x848.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max-866x717.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__First-Room_HMF-82437-Max.jpg 1262w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nSecondo Moore infatti:<strong> \u201c<\/strong><em>L\u2019osservazione della natura \u00e8 decisiva nella vita dell\u2019artista. Grazie a essa anche lo scultore arricchisce la propria conoscenza della forma, trova nutrimento per la propria ispirazione e mantiene la freschezza di visione, evitando di cristallizzarsi nella ripetizione di formule<\/em><strong>\u201d.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10899\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor-300x216.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor-300x216.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor-768x554.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor-1024x738.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor-866x624.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Rocks_HMF-81286_Menor.jpg 1139w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nNella sala al piano terra, la presenza eccezionale di un cranio di elefante proveniente dallo studio dell&#8217;artista, su cui Moore si \u00e8 applicato costantemente anche per realizzare una serie di incisioni, sottolinea l\u2019analisi delle forme da punti di vista variati e con soluzioni formali molteplici, nate forse sull&#8217;esempio di un&#8217;identica performance grafica di Picasso, quasi ossessionato dalla possibilit\u00e0 decostruttiva della figura di un toro.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10900\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001-300x200.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001-768x513.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001-866x578.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__01__Sculture_LH-457a-cast-00_001.jpg 1766w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nCon \u201c<strong>Henry Moore. Il disegno dello scultore\u201d<\/strong> si accende quindi un faro sulla produzione grafica di questo protagonista della scultura contemporanea, che nel corso della sua intensa attivit\u00e0 ha avuto modo di confrontarsi non solo con la scultura primitivista ed extraeuropea e con le sperimentazioni formali e linguistiche delle avanguardie storiche \u2013 su tutte, le esperienze di Brancusi e Picasso \u2013, ma anche con la tradizione della grande arte italiana dei secoli precedenti, in particolare con quella dei maestri attivi a Firenze e in Toscana, i grandi artefici dell\u2019umanesimo in arte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Rocks_HMF-8287_Menor_colourcorrected.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10902\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Rocks_HMF-8287_Menor_colourcorrected-221x300.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Rocks_HMF-8287_Menor_colourcorrected-221x300.jpg 221w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Rocks_HMF-8287_Menor_colourcorrected-768x1041.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Rocks_HMF-8287_Menor_colourcorrected-756x1024.jpg 756w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Rocks_HMF-8287_Menor_colourcorrected.jpg 774w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><br \/>\nLa mostra, significativa per presenza di opere e per il carattere inedito della scelta, rinsalda pertanto il legame di Moore con il territorio, che tuttora ospita opere monumentali dell\u2019artista e che ha accolto, oltre all\u2019importante esposizione del 1972, una mostra nella Sala d\u2019Arme di Palazzo Vecchio nel 1987. Va ricordato poi che Firenze ha rappresentato un momento saliente e forse cruciale nella formazione del genio artistico di Moore, giunto in citt\u00e0 per la prima volta nel 1925, durante il suo primo viaggio di studio in Italia, realizzato grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla Royal College of Art. Fu quella l\u2019occasione per ammirare e osservare le creazioni dei grandi maestri del passato, tra cui Giotto, Donatello, Masaccio e Michelangelo.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10901\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max-215x300.jpg 215w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max-768x1074.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max-733x1024.jpg 733w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max-866x1211.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Landscape-\u2018section_HMF-82389-Max.jpg 950w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a><br \/>\n\u201c<\/strong><em>Lo scopo principale dei miei disegni \u00e8 di aiutarmi a scolpire. Il disegno \u00e8 infatti un mezzo per generare idee per la scultura, per estrarre da s\u00e9 l\u2019idea iniziale, per organizzare le idee e per provare a svilupparle\u2026Mi servo del disegno anche come metodo di studio e osservazione della natura (studi di nudo, di conchiglie, di ossi e altro). Mi accade anche, a volte, di disegnare per il puro piacere di farlo<\/em><strong>\u201d,<\/strong> ha dichiarato Moore<em>.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Sculture_LH-785_SteveGorton.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10903\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Sculture_LH-785_SteveGorton-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Sculture_LH-785_SteveGorton-200x300.jpg 200w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Sculture_LH-785_SteveGorton-768x1152.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Sculture_LH-785_SteveGorton-683x1024.jpg 683w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__02__Sculture_LH-785_SteveGorton.jpg 799w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><br \/>\nSoffermarsi sull\u2019opera grafica di Moore e sui temi prediletti dall\u2019artista inglese significa allora entrare nel vivo della genesi della sua arte. Il disegno appare non solo come esercizio preparatorio dello scultore, concentrato a bloccare l\u2019immaginazione per poi comprendere le forme e il loro sviluppo tridimensionale. Emerge infatti, dalla selezione delle opere, una pratica anche autonoma, poeticamente libera, e che comunque sembra indicare con estrema precisione quali siano state fin dalla giovinezza le fonti d\u2019ispirazione naturali per il grande artista, che affermava: \u201c<em>Il profondo interesse che nutro per la figura umana non mi ha impedito di prestare, da sempre, una grande attenzione alle forme naturali, come ossi, conchiglie, sassi e cos\u00ec via<\/em>\u201d<em>. <\/em>\u00c8 ancora lo stesso Moore a dichiarare, inoltre:<em> \u201cLa natura fornisce allo scultore un repertorio illimitato di forme e di ritmi (reso ancor pi\u00f9 vasto dal telescopio e dal microscopio) che gli permette di arricchire immensamente la propria esperienza della forma\u2026 I sassi e le rocce ad esempio mostrano il modo in cui la natura lavora la pietra\u2026nelle rocce, nel loro ritmo nervoso, irregolare e discontinuo, si ha la dimostrazione di come si possa agire sulla pietra spaccandola, tagliandola in\u00a0 modo netto\u2026 Gli ossi presentano una sorprendente potenza strutturale unita a una forte tensione formale\u2026. Gli alberi (i tronchi d\u2019albero) insegnano\u00a0a riconoscere i principi con cui si sviluppano e si rinforzano le articolazioni, rendendo agile la connessione tra le varie parti della struttura\u2026Nelle conchiglie la natura ci offre l\u2019immagine della forma dura e cava (scultura metallica) perfettamente conclusa in se stessa\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10904\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108-267x300.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108-267x300.jpg 267w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108-768x864.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108-910x1024.jpg 910w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108-866x975.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__2.biog_1982c_0014108.jpg 963w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a><br \/>\nA partire da un\u2019indagine sul rapporto di Henry Moore con il dato naturale e con i principi di ritmo e forma ad esso sottesi, verr\u00e0 costruita una narrazione che muove dalla relazione tra l\u2019immagine dell\u2019artista e il <strong>paesaggio roccioso<\/strong>, per poi svilupparsi intorno allo <strong>studio della natura e delle vicendevoli mutazioni tra elemento naturale e figura umana, fino ad arrivare alla rappresentazione della forma primordiale<\/strong>. L\u2019attenzione per la forza strutturale che soggiace alle diverse conformazioni naturali, unita all\u2019osservazione dell\u2019anatomia umana e dello spazio circostante, costituisce il fondamento di una ricognizione su alcuni motivi iconografici ricorrenti nella produzione grafica di Moore. Tra questi, si distinguono <strong>i paesaggi, le rocce, gli alberi, gli animali, i monoliti, le mani dell\u2019artista<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__03__Trees-on-the-long-wall_HMF-82174.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10906\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__03__Trees-on-the-long-wall_HMF-82174-260x300.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__03__Trees-on-the-long-wall_HMF-82174-260x300.jpg 260w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__03__Trees-on-the-long-wall_HMF-82174.jpg 464w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a><br \/>\nLa scelta dei temi \u00e8 dettata dalla volont\u00e0 di \u201c<strong>scavare\u2019 in una zona del lavoro di Henry Moore finora poco indagata e meno nota al grande pubblico italiano<\/strong>, la cui conoscenza \u00e8 legata soprattutto alle sculture che rappresentano figure sdraiate e ai disegni della Seconda Guerra Mondiale. Collegati da una comune ricerca sulla struttura e sulla forma, i soggetti individuati consentono di rileggere la produzione di Moore rivelando importanti richiami alla tradizione anglosassone, tra pittura romantica di paesaggio (il riferimento \u00e8, in particolare, ai disegni dedicati agli eventi atmosferici, a Turner ad esempio) e osservazione pi\u00f9 prettamente scientifica (si pensi ai disegni dedicati agli animali tipici di una certa cultura anglosassone). Il motivo delle mani permette infine di approfondire un altro tema caro all\u2019artista. Per Moore, infatti, esse non costituiscono solamente uno strumento indispensabile dell\u2019attivit\u00e0 artistica, ma sono a loro volta un soggetto che consente di veicolare un ampio spettro di emozioni, sensazioni, sentimenti. Al motivo della mano viene inoltre ricondotta l\u2019origine della creazione e della costruzione della forma nello spazio.\u00a0 Le mani come veicolo della connessione profonda, oltre lo sguardo, tra l\u2019oggetto naturale e la coscienza interiore di esso. Secondo lo scultore, infatti: \u201c<em>La percezione della forma \u00e8 per lo scultore una sensazione interiore: ogni forma, infatti, indipendentemente dalle sue dimensioni e dalla sua complessit\u00e0, viene da lui percepita come se fosse contenuta nell\u2019incavo della sua mano, e visualizzata mentalmente nella molteplicit\u00e0 dei suoi aspetti\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10907\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077-300x236.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077-768x605.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077-1024x806.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077-866x682.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__3.biog_1971_0014077.jpg 1158w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nEra tempo ormai che la citt\u00e0 di Firenze, culla dell\u2019umanesimo in arte tornasse a rendere omaggio a Henry Moore, lo scultore moderno che pi\u00f9 di ogni altro ha saputo interpretare e sviluppare la lezione dei grandi maestri del Rinascimento, dando vita a un\u2019esperienza nuova, diversa anche se consequenziale per molti aspetti a quella di Masaccio e Donatello, di Brunelleschi e Michelangelo. \u201c<em>Un\u2019arte che oggi \u00e8 ancora pi\u00f9 che mai esemplare in quanto al di l\u00e0 di argomentare sul suo astrattismo o meno si avverte sempre la presenza dell\u2019uomo, nel suo rapporto con la storia e la natura, con i suoi tormenti e le sue inquietudini, con i suoi conflitti e le sue riconciliazioni<\/em>\u201d, ha dichiarato il direttore del Museo Novecento.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__04__Animals_HMF-81309_SM.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10908\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__04__Animals_HMF-81309_SM-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__04__Animals_HMF-81309_SM-215x300.jpg 215w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__04__Animals_HMF-81309_SM-768x1071.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__04__Animals_HMF-81309_SM-734x1024.jpg 734w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__04__Animals_HMF-81309_SM-866x1208.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/a><br \/>\nUn nuovo umanesimo in arte di cui Moore era consapevole: \u201c<em>Disapprovo l\u2019idea secondo cui l\u2019arte contemporanea sarebbe un atto di fuga dalla realt\u00e0. Il fatto che l\u2019opera d\u2019arte non abbia come scopo la riproduzione fedele delle sembianze della natura non \u00e8 motivo sufficiente per ritenere che essa sia uno strumento di evasione dal mondo e dalla vita: al contrario, \u00e8 proprio attraverso l\u2019arte che \u00e8 possibile addentrarsi ancor pi\u00f9 profondamente nella vita stessa. L\u2019arte non \u00e8 un sedativo o una droga, n\u00e9 un semplice esercizio di buon gusto, e neppure un abbellimento della realt\u00e0 con piacevoli combinazioni di forme e di colori; \u00e8 invece una espressione del significato della vita e un\u2019esortazione a impegnarvisi con sforzi ancora maggiori\u201d. <\/em>Sono parole di Moore, che valgono come viatico a questa mostra e forse anche a chi voglia ancora trovare nell\u2019arte uno strumento per migliorare il proprio rapporto con la realt\u00e0, gli altri e la natura che ci circonda, sulla Terra e nel cosmo.<\/p>\n<p>In collaborazione con Henry Moore Foundation<\/p>\n<p>Sponsor: Monte dei Paschi di Siena<br \/>\nCon il contributo di Faggi Enrico Spa<br \/>\nLeo France Srl<br \/>\nCarlo e Rossella Nesi<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__4.biog_1972_0009579.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10910\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__4.biog_1972_0009579-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__4.biog_1972_0009579-300x201.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__4.biog_1972_0009579.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Museo Novecento, Firenze<strong><br \/>\n<em>Henry Moore in Toscana<\/em><br \/>\n<\/strong>A cura di Sergio Risaliti<br \/>\nSino al 30 maggio 2021<br \/>\n<strong>Prorogata al 4 luglio 2021<\/strong><\/p>\n<p>Come evento collaterale dell\u2019esposizione <em>Henry Moore. Il disegno dello scultore<\/em> il Museo Novecento ospita sino<strong> al 30 maggio 2021<\/strong> nelle sale al secondo piano, attigue alla raccolta di Alberto Della Ragione, la mostra <strong><em>Henry Moore in Toscana<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p>Il progetto nasce con l\u2019intento di sottolineare il legame tra lo scultore e il territorio toscano e presenta una serie di opere provenienti da collezioni private che testimoniano, insieme a documenti e fotografie, l\u2019intensa relazione artistica e affettiva che leg\u00f2 lo scultore alla citt\u00e0 di Firenze e alla Toscana. Un rapporto intenso nato a partire dagli anni \u201920 quando, giovane studente, lo scultore soggiorn\u00f2 nelle principali citt\u00e0 toscane e poi consacrato nel 1972 con la grande mostra che la citt\u00e0 di Firenze gli dedic\u00f2 nel 1972 al Forte Belvedere. Il viaggio di studio in Italia del 1925 rappresent\u00f2 per Moore una sorta di rivelazione, l\u2019osservazione dal vivo dei capolavori dei maestri toscani del Trecento e Quattrocento lo accompagneranno a lungo e segneranno la sua formazione artistica insieme allo studio della scultura primitivista ed extraeuropea, scoperta al British Museum di Londra, delle avanguardie storiche, di Brancusi e Picasso.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__5.biog_1972_0009757.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10913\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__5.biog_1972_0009757-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__5.biog_1972_0009757-225x300.jpg 225w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__5.biog_1972_0009757-768x1024.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__5.biog_1972_0009757-866x1154.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__5.biog_1972_0009757.jpg 871w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><br \/>\n\u201cLa mostra <em>Henry Moore in Toscana <\/em>aggiunge altra conoscenza al rapporto di amicizia tra l\u2019artista e il nostro territorio, circa cinquant\u2019anni dopo la mostra epocale al Forte di Belvedere &#8211; ha detto <strong>Sergio Risaliti<\/strong>, direttore artistico del Museo Novecento e curatore dell\u2019esposizione &#8211; . Il progetto nasce dalle costole della mostra concepita in collaborazione con la Fondazione Moore e ne vuole essere un importante corollario. Le opere provenienti da collezioni private \u2013 tutte acquistate negli anni a ridosso della antologica fiorentina \u2013testimoniano \u00a0l\u2019intraprendenza culturale e il gusto di amanti dell\u2019arte contemporanea in grado di vedere il bello, la poesia, anche in forme di dirompente novit\u00e0 come quelle di Moore in quegli anni, in una citt\u00e0 fin troppo impermeabile alla contemporaneit\u00e0. Vogliamo definire illuminati quei collezionisti, grazie alla loro intuizione si dette vita alla grande operazione del Forte Belvedere,\u00a0 un vero Rubicone nella storia culturale e sociale fiorentina,\u00a0 e di l\u00ec a poco a quella realizzata a Prato che con la velocit\u00e0 e il senso del rischio, tipico della citt\u00e0 laniera, seppe aggiudicarsi una delle sculture monumentali di Moore presentate sui bastioni del Forte di San Giorgio. Moore fu a Firenze giovanissimo, volendo perfezionare il suo gran tour italiano, quella forma di iniziazione alla grande arte classica e rinascimentale cui non poteva sottrarsi ogni artista anglo-sassone.\u00a0 Ma il suo non fu solo un innamoramento per l\u2019arte di Giotto, Donatello, Masaccio o Michelangelo. In Versilia, lo scultore venne in contatto con la realt\u00e0 manifatturiera locale, quella enorme tradizione di sapienza artigianale e artistica nelle mani degli scalpellini e dei cavatori. Fascinazione per il paesaggio delle cave Apuane e per la serenit\u00e0 salubre del litorale tra Forte dei Marmi e Carrara, dove Moore incontr\u00f2 una comunit\u00e0 artistica e di letterati con cui confrontarsi e costruire rapporti di stima e amicizia. Voglio sentitamente ringraziare tutti i prestatori delle opere che hanno aderito al progetto, coloro che hanno aperto le case, gli archivi di famiglia. Senza il contributo delle curatrici\u00a0e curatori del museo questo progetto non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento va anche agli autori dei testi in catalogo che hanno arricchito di informazioni una vicenda collezionistica importante per la storia culturale e sociale toscana\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Hands-section_HMF-82314_SM.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10914\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Hands-section_HMF-82314_SM-300x279.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Hands-section_HMF-82314_SM-300x279.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Hands-section_HMF-82314_SM-768x715.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Hands-section_HMF-82314_SM.jpg 819w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nNei bronzetti esposti in queste sale \u2013 molti dei quali modelli preparatori di sculture monumentali \u2013 ricorrono alcuni soggetti cari all\u2019artista, dallo studio della figura umana e delle vertebre, alla rappresentazione delle donne sdraiate e delle mani, oltre a un equilibrio unico delle forme tra pieni e vuoti che fu carattere distintivo di tutta la sua pratica. Le immagini d\u2019epoca lo ritraggono con amici e intellettuali durante le estati trascorse tra la Versilia e le cave di marmo di Carrara, tracciando una storia fatta di legami e affetti continuativi.\u00a0Molti di questi amici, tra cui Maria Luigia Guaita, Giuliano Gori e Anna Maria Papi, segneranno la presenza dell\u2019artista sul territorio e il suo rapporto con le istituzioni locali, assicurando anche l\u2019arrivo di opere come\u00a0<em>Warrior with Shield<\/em>\u00a0(1953-1954) oggi ospitata nel chiostro detto \u2018di Arnolfo\u2019 della basilica di Santa Croce a Firenze e\u00a0<em>Large Square Form with Cut<\/em>\u00a0(1969) in piazza San Marco a Prato.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-10915\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected-300x207.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected-300x207.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected-768x530.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected-1024x707.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected-866x598.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Landscape-\u2018section_HMF-82359_colourcorrected.jpg 1112w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLa mostra e il catalogo che la accompagna rendono quindi omaggio tanto all\u2019artista quanto ai suoi collezionisti, che ne seppero valorizzare la figura e il genio nel segno del mecenatismo e di un amore indiscusso per l\u2019arte.<\/p>\n<p>Il legame tra lo scultore britannico e la Toscana \u00e8 ripercorso attraverso le tappe che scandiscono la mostra, articolata in sculture e fotografie. Sul finire degli anni Cinquanta Moore si reca per la prima volta a Querceta, nei pressi di Forte dei Marmi sul litorale toscano. L\u2019occasione \u00e8 la produzione di una grande scultura commissionata dall\u2019Unesco nel 1957 per la sede centrale di Parigi. In quegli anni l\u2019artista si dedica prevalentemente alle opere in bronzo ma per la nuova creazione sceglie il travertino, la stessa pietra usata nella decorazione dell\u2019edificio Unesco, e, insieme agli artigiani delle cave carraresi della societ\u00e0 Henraux, lavora alacremente per scolpire una monumentale\u00a0<em>Reclining Figure\u00a0<\/em>(figura distesa)<em>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10916\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM-300x187.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM-300x187.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM-768x480.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM-1024x639.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM-866x541.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__06__Last-room_HMF-1163_SM.jpg 1278w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nLe tante visite compiute sulla riviera toscana e al monte Altissimo, \u201cun luogo affascinante ed eccitante\u201d ricorda Moore, dove nelle cave \u201cMichelangelo trascorse due anni della sua vita\u201d, lo convincono ad acquistare nel 1965 un villino dove passare le estati insieme alla moglie Irina e alla figlia<strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Mary.Le immagini provenienti dall\u2019Archivio Papi Cipriani raccontano con tono intimo\u00a0e familiare alcuni momenti di quegli anni toscani trascorsi tra il lavoro e la famiglia nelle cave, nello studio e sul litorale, insieme ad amici e intellettuali come Eugenio Montale, compagno di molti soggiorni, in\u00a0una normalit\u00e0 quotidiana in cui \u201cnon succedeva nulla, eppure succedeva tutto\u201d.<\/p>\n<p>Di l\u00ec a pochi anni nascer\u00e0 anche l\u2019idea della mostra al Forte di Belvedere, la pi\u00f9 grande retrospettiva mai realizzata dell\u2019artista che inaugur\u00f2 anche una nuova era per la cultura fiorentina e il suo rapporto con l\u2019arte contemporanea.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10918\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence-258x300.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence-258x300.jpg 258w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence-768x892.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence-882x1024.jpg 882w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence-866x1006.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__6.LH-599_Florence.jpg 1009w\" sizes=\"(max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/><\/a><br \/>\nDovevo avere probabilmente circa 11 anni quando decisi per la prima volta che volevo diventare scultore. Ricordo benissimo il momento preciso. Da ragazzo, a scuola, mi piacevano le lezioni d\u2019arte, mi piaceva disegnare. Nei miei primi ricordi mi vedo chiedere spesso a mio fratello pi\u00f9 grande di disegnarmi un cavallo o altre cose. Ma l\u2019episodio insignificante che ho fissato in mente \u00e8 legato alla scuola di religione dove i genitori mi mandavano con mia sorella pi\u00f9 piccola tutte le domeniche pomeriggio, credo soprattutto per liberarsi di noi\u2026il direttore ci faceva un discorso che aveva sempre un piccolo risvolto morale. E una domenica ci parl\u00f2 di Michelangelo che stava scolpendo nelle strade di Firenze &#8211; che erano il suo studio &#8211; la testa di un vecchio fauno. Un passante stette ad osservarlo due o tre minuti e poi disse: \u201cma un vecchio non potrebbe avere ancora tutti i denti\u201d. E Michelangelo prese immediatamente lo scalpello e fece saltar via due denti, e quindi &#8211; disse il direttore &#8211; ecco un grande uomo che ascolta. Consigli degli latri anche se nemmeno li conosce. La storia mi si \u00e8 fissata nella mente non per la morale, ma per via di quel personaggio, Michelangelo, un grande scultore. Cos\u00ec, invece di dire come gli altri bambini che volevo fare il macchinista o cose nel genere, quelle parole mi si stamparono nella mente e da quel momento seppi [cosa volevo diventare].<\/em><em> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>Henry Moore<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__07__Landscape-\u2018section_HMF-82360_1-Max.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-10920\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__07__Landscape-\u2018section_HMF-82360_1-Max-300x250.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__07__Landscape-\u2018section_HMF-82360_1-Max-300x250.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/web__07__Landscape-\u2018section_HMF-82360_1-Max.jpg 760w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIn occasione della mostra verr\u00e0 realizzato un mediometraggio per raccontare attraverso testimonianze di personalit\u00e0 del mondo culturale toscano il ricordo della mostra del \u201872 e della presenza di Moore sul territorio.<\/p>\n<p><strong>Dichiarazioni istituzionali<\/strong><\/p>\n<p>\u201cRiapriamo finalmente i musei con questa mostra di Henry Moore fortemente voluta a dispetto della pandemia dal museo Novecento di Firenze\u201d \u2013 afferma <strong>Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze<\/strong> \u2013 \u201cUn piccolo segnale di speranza in un momento molto difficile per la cultura, fortemente penalizzata negli ultimi mesi. Se di Moore scultore tutti abbiamo pi\u00f9 o meno un\u2019infarinatura, la sua corposa produzione di disegni \u00e8 pi\u00f9 misconosciuta e con questa mostra abbiamo una imperdibile occasione per apprenderla e per tornare a rendere omaggio, a quasi 50 anni dalla indimenticabile esposizione al Forte di Belvedere, a uno dei protagonisti indiscussi dell\u2019arte del secolo scorso\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUn grande scultore, un grande artista, ma anche un innamorato della Toscana, del nostro territorio, della sua materia e delle sue forme\u201d. \u2013 dichiara <strong>Cristina Giachi, Presidente della Commissione Cultura della Regione Toscana<\/strong> \u2013 \u201cSono felice personalmente, e come presidente della commissione cultura della regione Toscana che queste due mostre riportino Henry Moore a Firenze e in Toscana. E per questo sono grata al Museo Novecento, al Comune di Firenze e ai sostenitori della mostra. Un ritorno atteso e pieno di significato che celebra un grande artista, ma rinnova l\u2019identit\u00e0 della nostra regione come luogo di ispirazione per l\u2019arte di ogni tempo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cBanca Monte dei Paschi sostiene da sempre la valorizzazione del patrimonio storico-artistico \u2013 ha dichiarato <strong>Alessandro Faienza, General Manager Area Territoriale Toscana di Banca Mps<\/strong> \u2013 e per questo rinnova il suo impegno nel collaborare insieme al Museo Novecento alla realizzazione di una mostra dedicata ad un protagonista assoluto del XX secolo, motivo di orgoglio per l\u2019intero territorio fiorentino. Con la messa a disposizione dell\u2019opera scultorea \u201c<em>Modello per forma animale<\/em>\u201d, Banca Mps contribuisce alla generazione e condivisione di valore con la comunit\u00e0, ritenendo da sempre le iniziative culturali importanti strumenti di sviluppo territoriale e coesione sociale\u201d.<\/p>\n<p>Sponsor: Monte dei Paschi di Siena<br \/>\nCon il contributo di Faggi Enrico Spa<br \/>\nLeo France Srl<br \/>\nCarlo e Rossella Nesi<\/p>\n<p><strong>Orario di apertura delle mostre:<\/strong><br \/>\nluned\u00ec, marted\u00ec, mercoled\u00ec, venerd\u00ec 11,00 \u2013 19,00<br \/>\ngioved\u00ec 11,00 \u2013 14,00<\/p>\n<p><strong>MUSEO NOVECENTO<\/strong><br \/>\nPiazza Santa Maria Novella 10<br \/>\n50123 Firenze<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.museonovecento.it\" target=\"_blank\" rel=\"&quot;noopener&lt;br\"> www.museonovecento.it<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:comunicazione.cultura@comune.fi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicazione.cultura@comune.<wbr \/>fi.it<\/a><\/p>\n<p><strong>ufficio stampa<br \/>\n<\/strong>Davis &amp; Co. | Lea Codognato 335 5250748 e Caterina Briganti 340 9193358<br \/>\nTel. 055 2347273 | <a href=\"mailto:info@davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@davisandco.it<\/a> | <a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.davisandco.it<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Novecento, Firenze\u00a0 Henry Moore Il disegno dello scultore\u00a0 A cura di Sergio Risaliti e Sebastiano Barassi in collaborazione con la Henry Moore Foundation Sino al 18 luglio 2021 Prorogata al 22 agosto 2021 Henry Moore torna a Firenze. A quasi cinquant\u2019anni (era il 1972) dalla memorabile mostra al Forte di Belvedere che vide protagonista &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=10894\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Due mostre su Henri Moore al Museo Novecento&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":10896,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[3020,120,3018,1760,3021,3019,668,1274],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10894"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10894"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11229,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10894\/revisions\/11229"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}