{"id":11210,"date":"2021-06-25T14:47:19","date_gmt":"2021-06-25T12:47:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=11210"},"modified":"2021-06-25T14:47:34","modified_gmt":"2021-06-25T12:47:34","slug":"ceramica-dolce-a-montelupo-fiorentino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=11210","title":{"rendered":"Ceramica Dolce a Montelupo Fiorentino"},"content":{"rendered":"<p><strong>CERAMICA DOLCE<br \/>\n<\/strong><strong>Design e artigianato a Montelupo<br \/>\n<\/strong>a cura di Silvana Annicchiarico<br \/>\n<strong><em>Cantieri ceramica e design 2020-2021<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Palazzo Podestarile<br \/>\n<\/strong><strong>Montelupo Fiorentino<br \/>\n<\/strong>25 giugno \u2013 1 agosto 2021<\/p>\n<p><strong>collezioni e site specific di:<\/strong><br \/>\nAntonio Aric\u00f2<br \/>\nFrancesco Binfar\u00e9<br \/>\nLorenzo Damiani<br \/>\nMaurizio Galante e Tal Lancman<br \/>\nDuccio Maria Gambi<br \/>\nValerio Sommella<br \/>\nMario Trimarchi<\/p>\n<p><strong>con le botteghe ceramiche:<\/strong><br \/>\nTuscany ArtCeramiche d\u2019Arte Dolfi di Ivana Antonini<br \/>\nCeramiche Bartoloni<br \/>\nSergio Pilastri Ceramica con Vita<br \/>\nBitossi Ceramiche<br \/>\nCentro Ceramico Sperimentale di Montelupo<br \/>\nTerrecotte Corradini &amp; Rinaldi<\/p>\n<p>e con la partecipazione degli studenti dell\u2019<strong>Accademia di Belle Arti di Firenze:<br \/>\n<\/strong>Rosa Maria Solinas, Vitali Fedotov, Benedetta Chiari, Elisa Pietracito<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11216\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61-300x200.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61-768x511.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61-866x576.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-61.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nNel <strong>Palazzo Podestarile di Montelupo Fiorentino<\/strong>, dal <strong>25 giugno al 1 agosto 2021<\/strong>, si tiene la mostra <strong>CERAMICA DOLCE. Design e artigianato a Montelupo<\/strong>, che propone le opere realizzate a conclusione dei <strong><em>Cantieri ceramica e design 2020-2021<\/em><\/strong>, durante i quali, sotto la direzione artistica di <strong>Silvana Annicchiarico<\/strong>, artisti e designer di caratura internazionale hanno prodotto opere e collezioni direttamente presso le botteghe e le aziende del territorio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-45.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11214\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-45-200x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-45-200x300.jpeg 200w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-45.jpeg 640w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><br \/>\nNella storia di Montelupo Fiorentino la ceramica ha svolto un ruolo attivo e identitario. Ha inciso sull\u2019economia e sulla qualit\u00e0 indiscussa delle tecniche messe a punto nelle botteghe e trasmessedi generazione in generazione, donando alla citt\u00e0 una reputazione legata all\u2019idea di bellezza, al gusto del lavoro ben fatto, alla vocazione per la ricerca e la sperimentazione continue. Dal periodo rinascimentale, in cui Montelupo ha di fatto rappresentato \u201cla Fabbrica di Firenze\u201d, alle esperienze manifatturiere del &#8216;900, questo territorio ha svolto e svolge un ruolo di primo piano nel panorama internazionale. Il progetto <strong>CERAMICA<\/strong> <strong>DOLCE<\/strong> ha voluto riprodurre il concetto di Cantiere Artistico, sperimentato negli anni su questo territorio, affidandone la direzione a Silvana Annicchiarico, e prevedendo il coinvolgimento di artisti e designer, che sono venuti a produrre i propri lavori direttamente a Montelupo, lavorando con le maestranze locali, a ricreare un orizzonte di sperimentazione in grado di esplorare il tema del rapporto tra artigianato, arte e design.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11215\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53-300x200.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53-768x511.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53-866x576.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-53.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nSette collezioni create dagli artisti ospiti e dalle manifatture, con la <strong>collaborazione degli studenti dell&#8217;Accademia delle Belle Arti<\/strong>, che hanno svolto il ruolo di assistenti alla produzione sviluppando anche una propria progettualit\u00e0. Sette collezioni per sette ambienti di mostra, che confluiranno in un allestimento nella sede del Palazzo Podestarile, gi\u00e0 sede del Museo della Ceramica e attualmente di mostre temporanee, curato da <strong>Marco Ulivieri<\/strong> per ricreare uno spazio che racconti l\u2019intero percorso progettuale.<\/p>\n<p>In mostra verr\u00e0 presentato anche un docufilm realizzato dall\u2019<strong>Universit\u00e0 IULM di Milano <\/strong>e un catalogo che documenta tutto il lavoro saranno presentati in autunno.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11213\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6-300x200.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6-768x512.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6-866x577.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-6.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nCERAMICA DOLCE<\/strong> ha visto gli artigiani e le aziende della ceramica di Montelupo lavorare fianco a fianco con alcuni dei grandi nomi del design italiano, fin dal concept delle nuove creazioni. L\u2019obiettivo \u00e8 stato quello di rivisitare e reinventare gli archetipi dell\u2019artigianato montelupino. Il percorso ha avuto inizio lo scorso anno con Matteo Cibic in tandem con il laboratorio d\u2019arte Dolfi di Ivana Antonini. Insieme hanno creato una Collezione che ci proiettava immediatamente in una dimensione altra, in una sorta di Paradiso dei Sogni o di un paese deibalocchi. Con qualcosa di Disney, qualcosa di Magritte e un tocco da Alice nel Paese delle meraviglie. Insomma, la ceramica ci conduceva in una dimensione onirica e visionaria. Il lavoro poi \u00e8 proseguito coinvolgendo altri laboratori ceramisti e affiancandoli a progettisti con storie fra di loro molto diverse: <strong>Antonio Aric\u00f2, Francesco Binfar\u00e9, Lorenzo Damiani, Maurizio Galante e Tal Lacman, Duccio Maria Gambi, Valerio Sommella e Mario Trimarchi<\/strong>. Sette designer che sono venuti nelle botteghe artigiane ed hanno lavorato con le maestranze locale, confrontandosi, condividendo esperienze, saperi e soprattutto visioni.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11217\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59-300x200.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59-768x511.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59-866x576.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-59.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nAntonio Aric\u00f2<\/strong> ha lavorato su degli obelischi urbani ispirati all\u2019immaginario dei giardini toscani, una sorta di bestiario fantastico rivisitato; Francesco Binfar\u00e9 si \u00e8 ispirato all\u2019archetipo dell\u2019angelo di Andrea della Robbia, interrogandosi su come potesse essere rappresentato e collocato nel contesto della globalizzazione; <strong>Lorenzo Damiani<\/strong> ha preparato due collezioni: una di vasi grezzi con incastonati i piatti della tradizione di Montelupo, un\u2019altra di vasi realizzati con gli scarti di lavorazione delle fornaci ceramiche in memoria del ritrovamento dell\u2019antico pozzo dove venivano accatastati gli scarti. E ancora <strong>Duccio Maria Gambi<\/strong> si \u00e8 confrontato direttamente con la materia ceramica esistente, con gli scarti, con un progetto di levigatura e di sottrazione della materia per creare un ponte fra passato remoto e futuro incerto; mentre <strong>Maurizio Galante e Tal Lancman <\/strong>si sono proposti di ibridare la tradizione montelupina dei vasi con il mondo dei mostri Kaiju, tipici della fantascienza giapponese, per interrogarsi sul bene e sul male; <strong>Valerio Sommella<\/strong> si \u00e8 misurato sperimentando la matericit\u00e0 delle decorazioni innovando una fase del processo produttivo; e infine <strong>Mario Trimarchi<\/strong> ha lavorato a un monumento in ceramica, una torre disequilibrata, sormontata da una grande coppa in bilico che ci fa riflettere sulle nostre fragilit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11218\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21-300x191.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"191\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21-300x191.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21-768x489.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21-1024x652.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21-866x551.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-21.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n\u201cFondere tradizione e innovazione, memoria e ricerca, notum e novum \u2013 afferma la curatrice\u00a0 <strong>Silvana Annicchiarico<\/strong> \u2013 \u00e8 l\u2019idea di fondo che sta alla base della mostra <strong>CERAMICA DOLCE. Design e artigianato a Montelupo<\/strong>. Sono convinta che sia qui, in questa pratica di ibridazione e di osmosi, che si gioca oggi la scommessa pi\u00f9 importante: non nella separazione dei saperi, non nella gelosa difesa del proprio hortus conclusus, ma nell\u2019incontro, nell\u2019apertura, nella disponibilit\u00e0 a contaminarsi con il diverso da s\u00e9. <strong>CERAMICA DOLCE<\/strong> lo fa, nella certezza che sia uno dei modi pi\u00f9 efficaci per far uscire la ceramica dal ghetto dei souvenir a basso prezzo destinati al gusto massificato del turismo di massa e per far riscoprire al pubblico pi\u00f9 vasto la bellezza generata dalle abili mani dei maestri d\u2019arte montelupini, che sono a tutti gli effetti dei veri e propri beni culturali viventi\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11219\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34-300x200.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34-300x200.jpeg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34-768x511.jpeg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34-1024x682.jpeg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34-866x576.jpeg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Ceramica-dolce-Montelupo-Palazzo-Podestarile-foto-Mario-Lenzi-34.jpeg 1280w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n&#8220;Quando il design incontra l&#8217;arte della ceramica \u2013 dichiara <strong>Claudio Rocca, direttore dell\u2019Accademia di Belle Arti di Firenze<\/strong> \u2013 si aprono scenari inaspettati; ceramica trattata da secoli a Montelupo che si rinnova continuamente grazie al dialogo fra mestieri e\u00a0creativit\u00e0. E&#8217; quanto hanno espresso anche gli studenti dell&#8217;Accademia di Firenze guidati dal professor Lucchesi che hanno dato il loro contributo a sostegno di questo processo creativo e di innovazione estetica&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cFinalmente inauguriamo al pubblico la mostra conclusiva del progetto curato da Silvana Annicchiarico \u2013 conclude <strong>Aglaia Viviani, assessore alla cultura del Comune di Montelupo<\/strong>. \u2013 Un progetto che ha subito una brusca frenata a causa dell&#8217;emergenza sanitaria, ma che appena possibile \u00e8 ripartito di slancio e ha visto una collaborazione serrata fra gli artigiani, le aziende, la scuola\u00a0della\u00a0ceramica e i designer invitati.\u00a0L\u2019esposizione che inauguriamo oggi narra questo percorso e che ci restituisce un viaggio nell&#8217;arte, nella creativit\u00e0 e nell&#8217;innovazione di forme, modelli e decorazioni; ci racconta tutto questo in un percorso attraverso la forma e la materia ceramica, presentando collezioni e\u00a0<em>site specific<\/em>\u00a0prodotte\u00a0nelle botteghe ceramiche con i materiali di eccellenza forniti da Colorobbia, azienda costantemente a fianco della valorizzazione della ceramica e\u00a0del\u00a0territorio, alla quale va il nostro sentito ringraziamento. E, ancora, restituisce gli esiti di un processo di collaborazione reso ancora pi\u00f9 prezioso dalla\u00a0partecipazione degli studenti dell\u2019Accademia delle Belle Arti di Firenze, che vogliamo ancora una volta ringraziare per la costante presenza e\u00a0partecipazione sul territorio di Montelupo.<\/p>\n<p>Montelupo non \u00e8 nuova a esperienze di questo tipo, anzi ne ha fatto un tratto distintivo della sua produzione culturale; tanto che abbiamo creato un &#8220;modello Montelupo&#8221; dal quale hanno attinto anche altre realt\u00e0. Un modello di\u00a0\u201ccantiere\u201d, che sa rinnovarsi\u00a0ogni volta, e che punta sull&#8217;incontro e lo scambio di esperienze e linguaggi diversi\u201d.<\/p>\n<p><strong>La curatrice<br \/>\n<\/strong><strong><em>Silvana Annicchiarico<br \/>\n<\/em><\/strong>Architetto, independent design curator, svolge attivit\u00e0 di critica e di ricerca. \u00c8\u00a0membro del Comitato tecnico-scientifico per i musei e l\u2019economia della cultura del Ministero della Cultura. Docente all\u2019Universit\u00e0 Isia, sta curando dei progetti per il rilancio della tradizione artigianale italiana, mostre di design nelle principali capitali del mondo e numerose pubblicazioni. Collabora con <em>la Repubblica, Domus<\/em> e <em>Luce Social Club<\/em>. \u00c8 stata Conservatore della Collezione Permanente del Design Italiano e dal 2007 al 2018 direttore del Triennale Design Museum di Milano.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti e le collezioni<br \/>\n<\/strong><strong>Antonio Aric\u00f2<br \/>\n<\/strong>Artista, designer e direttore creativo, doppia laurea al Politecnico di Milano, \u00e8 conosciuto come precursore di un approccio unico che ibrida i settori dell&#8217;artigianato e dell&#8217;autoproduzione con il design industriale. Con ogni nuovo progetto si avvicina ai temi del design, preferendo concentrarsi sul romantico, sul fantastico e sull&#8217;archetipico piuttosto che sul funzionale che viene \u201cscaldato\u201d dalla poesia, dalla fantasia e dal romanticismo del nostro passato, riportato vividamente in vita con nuovi occhi.<\/p>\n<p><strong><em>Gli obelischi di Montelupo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Terrecotte Tuscany Art<br \/>\n<\/strong>L&#8217;Italia non \u00e8 un paese, \u00e8 un mare di storie. Il suo immaginario \u00e8 un intreccio di infiniti racconti che uniscono il nord al sud e l\u2019ovest a l\u2019est.<br \/>\nL\u2019immaginario dei giardini toscani \u201cpopolato\u201d da personaggi di terracotta viene ripensato \u201cad occhi chiusi\u201d. I <em>characters<\/em> della tradizione come le testuggini sormontate da piramidi, gli elefanti con le loro portantine, i serpenti simbolo e gli stemmi comunali riprendono vita nel 2021 ridisegnandosi in maniera fantastica.<\/p>\n<p>Il concetto di totem\/obelisco urbano come opera artigianale di decoro urbano viene contaminato dalle logiche progettuali tipiche del disegno industriale e della moda. Una collezione di oggetti coerenti nel loro mondo immaginifico che assemblati uno sull\u2019altro creano grandi sculture comunicative, diventando arredi urbani o di dehor. Singolarmente i moduli diventano intimi oggetti da poter acquistare uno ad uno: vasi, specchi, sedute, contenitori&#8230;<\/p>\n<p>Elefante \u2013 Il primo degli obelischi visualizza un elefante con la sua portantina e una serie di oggetti evocativi e simbolici posti uno sull\u2019altro.<\/p>\n<p>Testuggine \u2013 Animale alchemico simbolo della stabilita\u0300 e dell\u2019infinito, la testuggine in terracotta porta su di s\u00e9 volumi primitivi decorati da motivi tridimensionali ton sur ton.<\/p>\n<p>Lupo \u2013 Un souvenir gigante dedicato a Montelupo.<\/p>\n<p>Sei grandi cilindri con i colori naturali dell\u2019argilla rappresentano i 6 colli, il lupo dai decori Raffaelleschi e\u0300 di fronte a una grande lastra con finitura cromo.<\/p>\n<p>Uroboro \u2013 Il Serpente che si mangia la coda. Diventa una panchina totemica su cui sedersi per contemplare gli obelischi di Montelupo.<\/p>\n<p><strong>Francesco Binfar\u00e9<br \/>\n<\/strong>Milanese, classe 1939, lavora per Cassina dal 1969 al 1990, dirigendo il laboratorio di ricerca dell\u2019azienda. Con Gaetano Pesce e Alessandro Mendini lavora alla produzione di oggetti in serie limitate, con Mario Bellini affronta le possibilit\u00e0 creative offerte dai nuovi mezzi di comunicazione di massa. Negli anni pi\u00f9 recenti ha messo a punto la concezione del divano come opera d\u2019arte e simbolica installazione domestica, immaginando divani sempre pi\u00f9 scultorei e destrutturati, come Flap, On the Rocks, Sfatto, Standard, Pack, tutti prodotti da Edra.<\/p>\n<p><strong><em>Angeli Oggi<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Ceramiche d&#8217;Arte Dolfi di Ivana Antonini<br \/>\n<\/strong>Modello in scala 1:10 di installazione urbana composto da: una piattaforma, un arco scorrevole, due torri. Figure in diverse scale di grandezza in ceramica parzialmente smaltata come non finite o gi\u00e0 corrose dal tempo. In particolare, raffiguranti: una foglia di fico, un angelo seduto, un angelo sdraiato.<\/p>\n<p>Gli angeli sono giovani soddisfatti o vecchi e stanchi. Nessuno vola, le ali sono potenti forse anche pesanti.<\/p>\n<p>L\u2019angelo seduto guarda attonito un\u2019enorme foglia di fico forse caduta dal tempo dei grandi, l\u2019angelo sdraiato riposa lieto e rivolge al cielo la sua gratitudine. Il teatro suggerisce una prospettiva temporale e assembla percezioni diverse di profondit\u00e0.<br \/>\nRealizzato in scala 1:1 prevede una collocazione in area urbana e una ricorrenza annuale di nuove interpretazioni del tema, con festeggiamenti.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo Damiani<br \/>\n<\/strong>Nato nel 1972, laureato al Politecnico di Milano, ha collaborato con aziende come Caimi Brevetti, Campeggi, Cappellini, Ceramica Flaminia, Da a, IB Rubinetti, Illy Caff\u00e8, Lavazza, Luce di Carrara, Montina, Nodus, Ikea. Triennale Design Museum gli ha dedicato la mostra \u201cMa Dove Sono Finiti gli Inventori?\u201d curata da Marco Romanelli e &#8220;Prova a Prendermi&#8221;, curata da Silvana Annicchiarico. La Fondazione Achille Castiglioni ha ospitato la mostra monografica: &#8220;Lorenzo Damiani: Senza Stile&#8221;, curata da Giovanna Castiglioni.<\/p>\n<p><strong><em>Collezione 1973<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Ceramiche Fratelli Bartoloni<\/strong><\/p>\n<p>Damiani ha lavorato sul riutilizzo di frammenti di lavorazioni ceramiche tipiche della tradizione montelupina lavorandoli con un nuovo processo produttivo di sezione stratigrafica del Pozzo dei Lavatoi di Montelupo, scoperto nel 1973. Tradizione e innovazione dialogano, forse per la prima volta, all\u2019interno di questi elementi fortemente decorativi e stratificati ma funzionali, in cui sono poste in stretta relazione due realt\u00e0 tanto lontane: la manualit\u00e0 artigianale della decorazione ceramica e una lavorazione pi\u00f9 tecnologica quale la modellazione con fresatura a cinque assi, abitualmente utilizzata in altri ambiti di riferimento. Raccontare la genesi di questa collezione significa ripercorrere la storia del Museo della Ceramica di Montelupo.<\/p>\n<p><strong><em>Storie<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Ceramiche Fratelli Bartoloni<\/strong><\/p>\n<p>La collezione di vasi Storie coniuga un linguaggio contemporaneo a manufatti tipici dell\u2019artigianato di Montelupo Fiorentino. I piatti, finemente decorati a mano secondo la tradizione, accostati come medaglioni di una collana intorno al corpo di vasi essenziali per forma e finitura, rivendicano con fierezza la loro storica \u2013 ma sempre attuale \u2013 qualit\u00e0 estetica, narrando l\u2019evoluzione del decoro ceramico nella tradizione artistica locale. I piatti sono applicati in modo permanente oppure calamitati e quindi intercambiabili, in rapporto alla dimensione, per offrire la possibilit\u00e0 di sostituirli, rinnovando l\u2019oggetto stesso. Questa collezione propone una rielaborazione contemporanea della produzione di ceramiche smaltate tipiche del luogo che, pur mantenendo la loro identit\u00e0 intrinseca, divengono elementi di una composizione altra.<\/p>\n<p><strong>Maurizio Galante e Tal Lancman<br \/>\n<\/strong><strong>Maurizio Galante<br \/>\n<\/strong>Dopo gli studi in Italia si \u00e8 trasferito a Parigi, dove nel 2008 \u00e8 stato nominato Cavaliere delle Arti e delle Lettere. I suoi lavori, caratterizzati dall\u2019ossessiva ricerca dei volumi e dalla figura della ripeti-zione, si muovono sul confine fra arte, moda e design.<\/p>\n<p>Le sue opere fanno parte delle collezioni permanenti di prestigiosi musei come il Mobilier National, il Mus\u00e9e des Arts D\u00e9coratifs e la Cartier Foundation for Contemporary Art di Parigi, il Victoria &amp; Albert Museum di Londra, il Kyoto Costume Institute di Kyoto e il MoMA di New York.<\/p>\n<p><strong>Tal Lancman<br \/>\n<\/strong>Israeliano, dopo gli studi a Gerusalemme e Tel Aviv da anni vive e lavora a Parigi. Designer e trend forecast analyst, pone al centro delle sue ricerche il concetto di trasversalit\u00e0, muovendosi al croce-via fra arte, moda e design. Le sue sculture, fotografie e installazioni artistiche sono state ospitate in prestigiosi musei come il Mus\u00e9e des Arts D\u00e9coratifs di Parigi il Mus\u00e9e d\u2019Art et d\u2019industrie di Saint-Etienne, la Triennale di Milano, il MoMA di New York, il Museo Erets Israel di Tel Aviv. Dal 1995 al 2008 \u00e8 stato redattore e direttore creativo per la rivista VIEW.<\/p>\n<p><strong><em>Kaiju Monsters visit Montelupo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Sergio Pilastri Ceramica con Vita<\/strong>Da molti anni collezioniamo i mostri Kaiju. Abbiamo costituito la pi\u00f9 grande collezione oggi esistente in Francia.\u00a0 Contrariamente al concetto europeo di mostro che incarna il male assoluto, i Kaiju \u2013 per certi versi antenati dei Pokemon \u2013 rappresentano i misfatti dell&#8217;uomo nei confronti della natura. Non del tutto cattivi, i Kaiju simboleggiano un mix tra il bene e il male. La loro presenza ci ricorda che in quanto umani siamo responsabili dei misfatti e dei cambiamenti dell&#8217;ecosistema. Per il Museo della ceramica di Montelupo abbiamo creato una serie di 5 vasi partendo proprio dalla tradizione locale. I nostri Kaiju \u2013 frutto di un incontro e di uno scambio creativo con l\u2019artigiano Sergio Pilastri \u2013 si mimetizzano nella classica Grottesque che si arricchisce di piante carnivore, pipistrelli, melegrane e banane. Il bronzo \u00e8 il filo che unisce e ricompone gli oggetti con gesti antichi: un sottile filo per cucire un materiale incucibile come la ceramica, per riunire elementi creati per essere frantumati.<\/p>\n<p><strong>Duccio Maria Gambi<\/strong>Formatosi tra il Design Radicale a Firenze e la ricerca architettonica Milanese, cresciuto attraverso molteplici ed eterogenee esperienze e scambi professionali a Rotterdam e Parigi, Gambi approccia il design da una variet\u00e0 di punti di vista.Nei suoi progetti per Gallerie, marchi di moda e commissioni private rimane costante un approccio legato alla ricerca e allo storytelling dove ogni lavoro diventa una riflessione momentanea in un percorso continuo di esplorazione della materia, delle strutture, dei processi, che porta avanti nel suo studio e atelier a Firenze.<\/p>\n<p><strong><em>Era<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Bitossi Ceramiche<\/strong><\/p>\n<p>Mi piace pensare la ricerca che ho compiuto come un collegamento tra un passato remoto e un futuro ipotetico. I frammenti, perdendo il loro profilo spezzato, tornano a un\u2019identit\u00e0 finita. Ho voluto riflettere sul concetto di frammento, di scarto, su quanto questo sia indissolubilmente legato al fantasma di qualcosa che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, a una degradazione percepita rispetto a un modello di uso o estetico.<br \/>\nSu alcuni frammenti ho instillato identit\u00e0 inserendo la progettualit\u00e0 di un taglio, di una forma, evidentemente razionale e non casuale come quella originaria. In questo caso mi piace allungare la lettura dei miei gesti in un futuro remoto, in cui persa la coscienza primitiva della terra malleabile e del fuoco, non rimarrebbero che la materia dura, la sottrazione e l\u2019assemblaggio.<br \/>\nNella seconda serie di lavori la storia incredibile del pozzo di Montelupo e dei suoi strati ci racconta ci\u00f2 che era e che \u00e8 ancora ma con la coscienza di qualcosa che era perso. I frammenti del passato supportano e sostengono quel che ancora permane.<\/p>\n<p><strong>Valerio Sommella<br \/>\n<\/strong><strong>Design Studio<br \/>\n<\/strong>Nato a Cortona ma cresciuto a Milano, dopo la laurea con lode al Politecnico ha lavorato fra Milano e Amsterdam prima di aprire nel 2009 il proprio studio. Collabora con aziende italiane e internazionali (tra cui Alessi, Alcantara, Apple, Moooi, Kundalini, Honda, Falmec, Konica Minolta e molte altre), progettando prodotti che spaziano dall&#8217;illuminazione all&#8217;arredo, dall\u2019elettronica agli accessori. Considera ogni progetto un&#8217;opportunit\u00e0 per indagare il linguaggio degli oggetti attraverso una ricerca formale, materica e tecnologica.<\/p>\n<p><strong><em>Narcis<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta con Centro Ceramico Sperimentale di Montelupo<br \/>\n<\/strong>L&#8217;idea della collezione Narciso nasce dalla decisione di lavorare la ceramica concentrandomi sulla sua finitura piuttosto che sulla sua forma. Durante la mia prima visita al Centro Sperimentale avevo notato una serie di manufatti con finiture specchiate e avevo deciso che avrei prodotto degli specchi.\u00a0 E\u2019 cominciato cos\u00ec un processo creativo complesso che inizialmente voleva dar forma a oggetti completamente differenti da quanto visto a Montelupo. Durante la seconda visita al Centro Sperimentale, mentre riflettevo sulla tradizione locale e percorrevo un corridoio pieno di piatti decorati appesi, il progetto per\u00f2 ha improvvisamente preso una diversa piega. Lo studio della forma ha lasciato spazio alla tradizione dei piatti di Montelupo, la decorazione materica \u00e8 subentrata a quella pittorica e il colore \u00e8 sparito del tutto lasciando spazio a una finitura a specchio. Cos\u00ec gli oggetti diventano complementi d\u2019arredo la cui superficie specchiata irregolare restituisce immagini riflesse imperfette, come l\u2019acqua con Narciso.<\/p>\n<p><strong>Mario Trimarchi<br \/>\n<\/strong>Siciliano di nascita e milanese d\u2019adozione, ama definirsi \u201cromantico radicale\u201d. Il suo percorso creativo si muove fra equilibrio e instabilit\u00e0, forma e luce, sempre alla ricerca di un contrappeso che renda possibili le sue geometrie instabili, i suoi oggetti in movimento che fuggono dalle simmetrie funzionaliste. Pensa alle cose e alla loro funzione e ne vuole restituire una forma lontana dal semplice, seppur stimato, rigore razionalista. Nel 2016 ha vinto il Compasso d\u2019Oro con la caffettiera Ossidiana per Alessi.<\/p>\n<p><strong><em>Istante<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Site specific prodotto da Terrecotte Corradini &amp; Rinaldi<br \/>\n<\/strong>Una piccola architettura instabile ci fa pensare all\u2019incertezza, all\u2019urgenza dell\u2019adesso, al riposizionamento delle nostre certezze.<br \/>\nCi fa considerare un nuovo tipo di equilibrio, imprevisto, instabile, eterno.<br \/>\nLa grande coppa rotonda e generosa potrebbe da un momento all\u2019altro cadere o divenire cornucopia; posta in bilico sulle colonne in bilico, ci invita ad assaporare comunque la durata dell\u2019istante.<\/p>\n<p><strong><em>Bassa Marea<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Collezione prodotta da Terrecotte Corradini &amp; Rinaldi<br \/>\n<\/strong>Ogni giorno la marea si abbassa e libera il bianco delle colonne; tornano alla luce i nostri piccoli detriti, i frammenti delle nostre vite allegre e malinconiche, i piattini in cui abbiamo condiviso il cibo, i bicchierini in cui abbiamo brindato al domani.<\/p>\n<p>Queste piccole architetture incerte sono un omaggio all\u2019instabilit\u00e0 permanente, alla fragilit\u00e0, al dubbio; oggetti che invitano a muoverci pi\u00f9 lentamente e a parlare a voce bassa, aiutandoci ad attraversare la vita da equilibristi.<\/p>\n<p>Se li mettessimo al centro della casa, se ci girassimo intorno per scoprirne le ombre e le sfumature di colore, se decidessimo di non sfiorarli mai per paura di romperli, allora forse attorno ad essi potremmo ricostruire un nuovo modo delicato dell\u2019abitare.<\/p>\n<p><strong>Palazzo Podestarile e giardino della Fornace<br \/>\n<\/strong>Via Baccio da Montelupo, 45<br \/>\nVia Giro delle mura, 88<br \/>\nOpening 25 giugno ore 19,00<\/p>\n<p><strong>Orari di apertura<br \/>\n<\/strong>marted\u00ec e venerd\u00ec: 21.00 \u2013 23.00<br \/>\nsabato e domenica: 10.00- 13.00; 17.00 \u2013 19.00; 21.00-23.00<br \/>\nAltri giorni su prenotazione<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Comune di Montelupo<br \/>\n<\/strong>Silvia Lami<br \/>\nTel. +39 0571 917524<br \/>\n<a href=\"mailto:ufficiostampa@comune.montelupo-fiorentino.fi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ufficiostampa@comune.montelupo-fiorentino.fi.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa mostra<br \/>\n<\/strong><strong>Davis &amp; Co.<br \/>\n<\/strong>Caterina Briganti | Lea Codognato<br \/>\nTel + 39 055 2347273<br \/>\n<a href=\"mailto:info@davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@davisandco.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.davisandco.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Progetto dolce<br \/>\n<\/strong><em>Ceramica e design a Montelupo<br \/>\n<\/em><em>a cura di Silvana Annicchiarico<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Curatela e direzione artistica<br \/>\n<\/strong>Silvana Annicchiarico<\/p>\n<p><strong>Direzione generale<br \/>\n<\/strong>Benedetta Falter<br \/>\n<em>Direttore Fondazione Museo Montelupo<\/em><\/p>\n<p><strong>Assistente alla direzione artistica<br \/>\n<\/strong>Marco Ulivieri<\/p>\n<p><strong>Relazioni istituzionali e segreteria<br \/>\n<\/strong>Carmela Capasso<br \/>\n<em>Museo Montelupo<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Organizzazione<br \/>\n<\/strong>Carmela Capasso<br \/>\nAlessio Ferrari<br \/>\n<em>Museo Montelupo<\/em><\/p>\n<p><strong>Tutor studenti<br \/>\n<\/strong>Fabrizio Lucchesi<br \/>\n<em>Accademia di Belle Arti di Firenze<\/em><\/p>\n<p><strong>Studenti<br \/>\n<\/strong>Rosa Maria Solinas<br \/>\nVitali Fedotov<br \/>\nBenedetta Chiari<br \/>\nElisa Pietracito<\/p>\n<p><strong>Realizzazione docufilm<br \/>\n<\/strong>Universit\u00e0 IULM, Milano<br \/>\nGiuseppe Carrieri, <em>Regia<br \/>\n<\/em>Niccol\u00f2 Corti, <em>Direttore della fotografia<br \/>\n<\/em>Valentina Bizzantino, <em>Riprese, seconda camera<br \/>\n<\/em>Maria Casillo, <em>Aiuto regia, produzione<br \/>\n<\/em>Denis Ripamonti, <em>Montaggio, postproduzione<\/em><\/p>\n<p><strong>Crediti fotografici<br \/>\n<\/strong>Andrea Basile<br \/>\nClaudia Ferri<br \/>\nFabio Gambina<br \/>\nGiovanni Gastel<br \/>\nAzzurra Primavera<br \/>\nAlfredo Muscatello<br \/>\nGiovanni Savi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CERAMICA DOLCE Design e artigianato a Montelupo a cura di Silvana Annicchiarico Cantieri ceramica e design 2020-2021 Palazzo Podestarile Montelupo Fiorentino 25 giugno \u2013 1 agosto 2021 collezioni e site specific di: Antonio Aric\u00f2 Francesco Binfar\u00e9 Lorenzo Damiani Maurizio Galante e Tal Lancman Duccio Maria Gambi Valerio Sommella Mario Trimarchi con le botteghe ceramiche: Tuscany &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=11210\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Ceramica Dolce a Montelupo Fiorentino&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11215,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8],"tags":[3140,3141,3139,3159,3153,3154,1894,3152,3138,3150,864,3146,3160,3142,3143,1597,3148,3144,1830,3156,3157,3151,3137,3145,3155,3149,3147,3158],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11210"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=11210"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11221,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/11210\/revisions\/11221"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/11215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=11210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=11210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=11210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}