{"id":12291,"date":"2023-04-21T16:31:43","date_gmt":"2023-04-21T14:31:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.davisandco.it\/?p=12291"},"modified":"2023-04-21T16:31:43","modified_gmt":"2023-04-21T14:31:43","slug":"lorenzo-viani-in-mostra-a-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=12291","title":{"rendered":"Lorenzo Viani in mostra a Lucca"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cLA CHIESA, I BORGHESI, IL POPOLO.<\/strong><br \/>\n<strong>IL SANT\u2019ANDREA DI LORENZO VIANI\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>in mostra a LUCCA<\/strong><br \/>\n22 aprile &#8211; 28 maggio 2023<br \/>\n<strong>Chiesa di San Franceschetto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lucca celebra il grande artista Lorenzo Viani con una mostra nella chiesa di San Franceschetto dal titolo \u201cLa chiesa, i borghesi, il popolo. Il Sant\u2019Andrea di Lorenzo Viani\u201d che si inaugura sabato 22 aprile per rimanere aperta fino al 28 maggio, visitabile durante i week-end.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Lorenzo-Viani_SantAndrea_GaMC-Viareggio.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12292\" src=\"https:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Lorenzo-Viani_SantAndrea_GaMC-Viareggio-290x300.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Lorenzo-Viani_SantAndrea_GaMC-Viareggio-290x300.jpg 290w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Lorenzo-Viani_SantAndrea_GaMC-Viareggio-768x794.jpg 768w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Lorenzo-Viani_SantAndrea_GaMC-Viareggio-866x896.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Lorenzo-Viani_SantAndrea_GaMC-Viareggio.jpg 967w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><\/a><br \/>\nVIANI E LUCCA<\/strong><br \/>\nViani a Lucca perch\u00e9 il suo legame con questo territorio \u00e8 profondo e articolato. Innanzitutto, le radici: lucchesi erano i genitori, Rinaldo ed Emilia, che \u2018approdarono\u2019 in Versilia al servizio dei Borbone nel Palazzo Reale del Viale dei Tigli tra la darsena viareggina e Torre del Lago. Lucchesi anche gli esordi della sua formazione artistica, indirizzato da Plinio Nomellini all\u2019Istituto di Belle arti della citt\u00e0. E infine l\u2019epilogo della sua straordinaria parabola di autore, scrittore, pensatore e uomo, quando la malattia lo condusse in quel di Maggiano, dove ritraeva la sfortunata popolazione del manicomio.<\/p>\n<p><strong>LA MOSTRA<\/strong><br \/>\nDa questo legame nasce l\u2019idea, condivisa dall\u2019amministrazione comunale di Viareggio e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, di una mostra, piccola ma preziosa, da inserire nel percorso iniziato con l\u2019esposizione ospitata nel 2022 alla Villa Paolina di Viareggio, basata sul Viani promotore nazionale ed internazionale della figura di P. B. Shelley nel bicentenario della morte del poeta. Un programma culturale proseguito, sempre nel 2022, con la pubblicazione di estratti del libro dell\u2019autore viareggino, Il cipresso e la vite e culminato, nel 2023, con la una valorizzazione della sua produzione propriamente artistica, attraverso la grande mostra al dannunziano Vittoriale degli Italiani e tramite questa \u2018incursione\u2019 del Sant\u2019Andrea in San Franceschetto, in arrivo dalla Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea (GAMC) \u201cLorenzo Viani\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019OPERA<\/strong><br \/>\nRealizzata con una tecnica decisamente singolare, l\u2019opera trova probabilmente il suo soggetto principale nella chiesa stessa, un edificio storico della Viareggio antica, la \u201cchiesa dei pescatori\u201d che logicamente ricopriva un ruolo ben preciso nell\u2019immaginario locale. In questo contesto Viani ambienta un canovaccio di quotidianit\u00e0, in cui il bianco nitido della facciata fa da sfondo all\u2019incontro di quell\u2019umanit\u00e0 varia (i borghesi e il popolo appunto) che era spesso oggetto delle attenzioni dell\u2019artista, qui raffigurati in uno spietato, caricaturale e quasi gustoso contrasto tra una pingue ricchezza e una malconcia povert\u00e0.<br \/>\nLa critica, che in precedenza aveva datato l\u2019opera al 1923, l\u2019ha poi collocata nel 1927-28, per le analogie tecniche e stilistiche con la serie delle \u201cpensioni\u201d e dei \u201cCaff\u00e8\u201d eseguite durante il soggiorno a Bagni di Lucca.<\/p>\n<p><strong>La mostra, a ingresso gratuito, rimarr\u00e0 aperta dal 22 aprile al 28 maggio nei giorni di venerd\u00ec, sabato e domenica, con orario 10-19. Aperture straordinarie il 24 e il 25 di aprile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>VIANI E LA CHIESA DI SANT\u2019ANDREA<\/strong><br \/>\n\u00abUn secolo fa [\u2026] il mare placido rompeva a cento metri dalla gradinata della chiesa di Sant\u2019Andrea che il popolo di Viareggio, composto allora solamente di pescatori, vide costruita per provvedere ai bisogni spirituali della ognor crescente popolazione del paese, elevato alla dignit\u00e0 di citt\u00e0 dall\u2019augusta Maria Luisa di Borbone poco tempo prima ch\u2019ella fosse sepolta all\u2019Escuriale. In quei tempi, dalla soglia del tempio, di sotto al bel colonnato dell\u2019ordine dorico addossato al muro e sostenente un frontespizio triangolare, poggiato su tre campate rettangolari, \u2013 quelle laterali sostenevano due grandi anfore con le simboliche faci, e quella del mezzo una statua trionfale del Santo, \u2013 con un solo volger d\u2019occhi si dominava il mare aperto. Le nude fiancate del tempio e il muro terminale del convento, nei giorni di tempesta, arginavano le onde infuriate, liberando il paese acchiocciato l\u00ec dopo con le sue casupole, i suoi orticelli, e le andane dei suoi gozzi pescherecci\u00bb.<\/p>\n<p>Lorenzo Viani, La benedizione dell\u2019ultimo rombo, articolo pubblicato sul \u00abCorriere della Sera\u00bb del 27 novembre 1934.<\/p>\n<p><strong>LORENZO VIANI biografia<\/strong><br \/>\nLorenzo Viani nasce a Viareggio il 1novembre 1882. Lascia presto gli studi primari. Entra come garzone nella bottega del barbiere Fortunato Primo Puccini e poi del figaro anarco-socialista Narciso Fontanini. Plinio Nomellini,\u00a0suo primo maestro, ne favorisce l\u2019ingresso nel 1900 all\u2019Istituto di Belle Arti di Lucca, dove rimane per tre anni. Nel 1901 conosce a Firenze\u00a0Giovanni Fattori\u00a0e nel 1900 Viani aderisce al gruppo anarchico <em>Delenda Cartagho<\/em>, subisce un arresto per attivit\u00e0 sovversive ed \u00e8 tra i promotori nel 1903 di una commemorazione di Percy Bysshe Shelley. Nel 1904 espone per la prima volta con cinque disegni presentati alla Promotrice Fiorentina. Seguono la presenza alla Prima Mostra d\u2019Arte Toscana a Firenze e una personale al Regio Casino di Viareggio. Di qui una carriera caratterizzata da uno stile personale che si allontana dall\u2019insegnamento fattoriano sia nei toni, che nei soggetti, che evidenziano l\u2019originalit\u00e0 della ricerca:\u00a0<em>Ribellione, La tappa, Ritorno, Il muro<\/em>. Nel 1908, il primo viaggio a Parigi. Dove lavora e ritrae personaggi di ambienti popolari ed artistici (<em>Monsieur Fleury, Il baritono russo, Sarah Bernhard\u00a0e il\u00a0Venditore di pane<\/em>). Ma \u00e8 durante il\u00a0secondo soggiorno parigino (1911-\u201912) che matura uno stile sempre pi\u00f9 personale in cui la lezione di grandi artisti come C\u00e9zanne e Van Gogh si intreccia con quella del Trecento toscano (<em>Peste a Lucca, Benedizione dei morti del mare\u00a0e\u00a0Volto Santo<\/em>). Partecipa alla guerra di trincea tra il 1915 ed il 1918 e congedatosi,\u00a0nel 1919,\u00a0sposa la maestra Giulia Giorgetti per trasferirsi poi a Montecatini. Inizia la\u00a0carriera di scrittore con i romanzi\u00a0<em>Ceccardo<\/em>\u00a0(1921), gli\u00a0<em>Ubriachi\u00a0e\u00a0Giovannin senza paura\u00a0<\/em>(1922). Tornato nel 1923 a Viareggio redige i suoi scritti autobiografici pi\u00f9 famosi e (tra questi,\u00a0Parigi del 1925. L\u2019anno seguente si trasferisce presso la Fossa dell\u2019Abate, dove rimarr\u00e0 fino al 1930. Dipinge il ciclo della <em>Collezione di Parigi,<\/em> nella quale rievoca i personaggi dell\u2019esperienza nella capitale francese, e progetta con Domenico Rambelli il\u00a0<em>Monumento ai caduti di Viareggio<\/em>. L\u2019aggravamento delle condizioni di salute, lo costringe ad allontanarsi da casa nel 1933 e a ritirarsi a Nozzano, studiando gesti ed espressioni dei pazienti del vicino manicomio di Maggiano. Le opere del periodo saranno esposte alla personale tenuta a Viareggio nel 1934. L\u2019ultima commissione \u00e8 del 1936. Si tratta dell\u2019affresco del Collegio \u201cIV Novembre\u201d degli Orfani dei marinai di Ostia. Viani vi lavora in modo intenso ma a causa di un intenso attacco di asma muore nel 1936 al Lido di Ostia.<\/p>\n<p><strong>Informazioni<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionecarilucca.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionecarilucca.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicazione e Relazioni esterne\u00a0Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca<\/strong><br \/>\nAndrea Salani\u00a0Tel. + 39 0583 472661<br \/>\n<a href=\"mailto:comunicazione@fondazionecarilucca.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">comunicazione@fondazionecarilucca.it<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fondazionecarilucca.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.fondazionecarilucca.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa eventi FCRL<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Co. | Lea Codognato e Caterina Briganti<br \/>\nTel. + 39 055 2347273\u2028\u00a0|\u00a0<a href=\"mailto:info@davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">info@davisandco.it<\/a>\u00a0|\u00a0<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.davisandco.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLA CHIESA, I BORGHESI, IL POPOLO. 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