{"id":1274,"date":"2011-02-07T19:55:08","date_gmt":"2011-02-07T18:55:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=1274"},"modified":"2013-01-08T16:39:57","modified_gmt":"2013-01-08T14:39:57","slug":"francesco-de-sanctis-e-lunita-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1274","title":{"rendered":"Francesco De Sanctis e l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Fondazione De Sanctis<br \/>\nViaggio tra i capolavori della letteratura italiana<br \/>\nFrancesco De Sanctis e l\u2019unit\u00e0 d&#8217;Italia<\/strong><br \/>\nRoma, Palazzo del Quirinale<br \/>\n22 febbraio 2011 \u2013 3 aprile 2011<\/p>\n<p>Il 22 febbraio si apre a Roma, nella prestigiosa sede del Palazzo del Quirinale, una mostra inedita sui grandi capolavori autografi della letteratura italiana a cura dalla Fondazione De Sanctis realizzata nell\u2019ambito delle celebrazioni dei 150\u00b0 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3757\" rel=\"attachment wp-att-3757\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"de-sanctis-manoscritto\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/de-sanctis-manoscritto-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra, <strong>Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana, Francesco De Sanctis e l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia<\/strong>, nata da un\u2019idea di Francesco De Sanctis jr e Simona Pieri e curata da Giorgio Ficara, Louis Godart e Luca Marcozzi, \u00a0propone un percorso tra gli scrittori amati da De Sanctis: \u00a0saranno esposti, per la prima volta in una stessa sede, i manoscritti originali dei pi\u00f9 importanti protagonisti della nostra tradizione letteraria, dal <em>Decamerone<\/em> di Giovanni Boccaccio all\u2019<em>Orlando Furioso<\/em> di Ludovico Ariosto, dalla <em>Gerusalemme Conquistata<\/em> di Torquato Tasso all\u2019<em>Infinito<\/em> di Giacomo Leopardi e ai<em> Promessi Sposi<\/em> di Alessandro Manzoni, sempre con a latere la critica desanctisiana.<\/p>\n<p>Il catalogo, edito da Skira, propone anche alcune riletture dei classici in mostra scritte da grandi critici e scrittori di oggi. E cos\u00ec avremo Dante presentato da George Steiner, Petrarca da Giorgio Ficara, Boccaccio da Nadia Fusini, Machiavelli da Gianni Vattimo, l\u2019Ariosto da Raffaele La Capria, Guicciardini da Massimo Onofri, Tasso da Jean Starobinski, Galileo da Paolo Galluzzi, Vico da Eugenio Scalfari, Goldoni da Andrea Zanzotto, Parini da Alberto Arbasino, l\u2019Alfieri da Alfonso Berardinelli, Foscolo da Dacia Maraini, \u00a0Manzoni da Ernesto Ferrero e Leopardi da Massimo Cacciari.<br \/>\nFilo conduttore della mostra il manoscritto autografo della <em>Storia della Letteratura Italiana<\/em> di Francesco De Sanctis, con il quale si intende valorizzare e rivitalizzare il pensiero desanctisiano, ma anche rendere omaggio alla lingua e alla letteratura italiana e pi\u00f9 in generale alle radici culturali del nostro Paese alle quali \u00a0De Sanctis si riferisce proprio negli anni in cui si costituiva l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia.<br \/>\nLa Sala delle bandiere del Quirinale sar\u00e0 allestita con teche espositive speciali per forma e sistemi di illuminazione, correlate da apparati multimediali che daranno vivacit\u00e0 ai materiali e ne valorizzeranno i contenuti. L&#8217;esposizione seguir\u00e0 una suddivisione cronologica dalla Poesia delle Origini duecentesce a Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Tasso, Galilei, Foscolo fino ad arrivare a Manzoni e Leopardi, contemporanei di De Sanctis.<\/p>\n<p><strong>Francesco De Sanctis jr.<br \/>\n<em>(Presidente della Fondazione De Sanctis)<\/em><\/strong><br \/>\n<em><br \/>\nRealizzare una grande mostra sulla Letteratura Italiana \u00e8 stato uno dei principali motivi per i quali \u00e8 stata costituita la Fondazione De Sanctis.<br \/>\nInfatti da quando ho ereditato da mio nonno, ormai sei anni fa, una parte dell\u2019archivio personale di Francesco De Sanctis, che consta di una biblioteca e decine di manoscritti, ho considerato come una sorta di missione personale quella di valorizzare il suo enorme lascito culturale e portare alla luce l&#8217;eccellenza del pensiero italiano attraverso una mostra.<br \/>\nIn questi anni abbiamo organizzato molti eventi, letture dei classici che hanno felicemente viaggiato dalle pi\u00f9 prestigiose sedi istituzionali ai principali teatri lirici del nostro Paese alle sedi di ambasciate italiane nel mondo, e sono state testimonianze intense della partecipazione delle comunit\u00e0 pi\u00f9 varie alla vita culturale italiana.<br \/>\nMa nel frattempo il progetto dell\u2019esposizione, l\u2019idea di rendere omaggio in maniera pi\u00f9 concreta al nostro patrimonio letterario \u2013 sar\u00e0 perch\u00e9 la mia formazione da architetto mi fa propendere sempre verso la materia, i progetti che durano nel tempo e nello spazio \u2013 ha continuato ad essere un desiderio ancora da realizzare. Un sogno che adesso vede la luce nel migliore dei contesti che potevo augurargli, come uno dei primi eventi nell\u2019ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Grazie all\u2019intervento della Presidenza della Repubblica che ha sostenuto il progetto e grazie alla compartecipazione e al supporto di pubblici e privati che ne hanno consentito la realizzazione in tempi molto rapidi, si ritrovano nelle stesse sale, quelle del Quirinale, il cuore simbolico d\u2019Italia, le preziosissime pagine manoscritte dei capolavori della letteratura italiana, affiancate alle pagine autografe della critica desanctisiana. Un\u2019occasione che ci auguriamo renda ogni visitatore orgoglioso quanto lo siamo noi delle preziosissime radici culturali del nostro Paese.<\/em><\/p>\n<p><strong>Una letteratura imminente<\/strong><br \/>\n<strong>di Giorgio Ficara<\/strong><br \/>\n<em><strong><strong>(Direttore scientifico della Fondazione De Sanctis)<\/strong><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong> <\/strong>Da pi\u00f9 parti, e da molto tempo ormai, ci chiediamo se letteratura e modernit\u00e0 sia un rapporto ancora plausibile. Se l\u2019identit\u00e0 &#8211; magari ideale, o idealistica, nell\u2019accezione desanctisiana &#8211; di cultura e nazione sia pensabile oggi come la pensava non dico De Sanctis, ma Gramsci oppure Italo Calvino o Sciascia o Pasolini. E innanzitutto, di fronte a questi documenti-monumenti della nostra letteratura, che la Presidenza della Repubblica e la Fondazione De Sanctis hanno riunito al Quirinale, la domanda \u00e8: esistono oggi cose che solo la letteratura pu\u00f2 esprimere, valori trasmissibili, veicolabili, poniamo, solo poeticamente? Quel modo di pensare, che \u00e8 la lingua letteraria di una nazione, quel modo irripetibile e unico, dovremmo lasciarlo dietro di noi?<br \/>\n<em>In questo momento che scrivo, le campane suonano a distesa, e annunziano l\u2019entrata degl\u2019italiani a Roma. Il potere temporale crolla. E si grida il viva all\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia\u201d. Tra le visioni e rappresentazioni medievali e la vita ottocentesca di un borgo irpino, tra la \u201ccorruttela\u201d cinquecentesca e le campane che suonano a distesa in questa celebre pagina della Storia della letteratura italiana, cio\u00e8 tra passato e presente, De Sanctis non vedeva una distanza incolmabile. Come filosofo, anzi, vedeva la superiorit\u00e0 del presente sul passato e l\u2019invincibile progredire dello spirito della nazione: se il mondo moderno ha avuto un\u2019origine \u201csanguinosa\u201d, e la ragion di stato le sue infinite vittime, \u201coggi il mondo \u00e8 migliorato\u201d e si preparano \u201ctempi pi\u00f9 umani e civili\u201d. Anche nella malinconia delle ultime pagine della Storia, il nuovo secolo \u00e8 visto come un approdo di luce.<br \/>\nMa oggi, nel nostro mondo alquanto sombre, come reagirebbe De Sanctis? Sogno ricorrente dell\u2019umanit\u00e0, il progredire -con tutti i suoi intoppi, le sue eccezioni e i suoi momentanei indietreggiamenti- \u00e8 stato per lui un oggetto di fede assoluta, qualcosa di sentito entusiasticamente prima ancora che riscontrato o riscontrabile. Una specie di motore che sospinge e anima l\u2019intera storia del mondo e la dirige a un fine: \u201ctutto si trasforma in progresso assiduo\u201d, ripete De Sanctis, forse per una specie di automatismo, nel ventesimo sofferto capitolo sulla Nuova letteratura. E si potrebbe oggi dire che De Sanctis abbia sognato, che anche il suo ideale d\u2019un mondo in cui la letteratura sia principio di umanit\u00e0 e senso morale non sia stato che un sogno.<br \/>\nEppure, nonostante la smentita d\u2019una certa attuale oscurit\u00e0 (del mondo), De Sanctis reagirebbe oggi come ieri: ogni letteratura, per essere tale, non soltanto deve caricarsi dell\u2019elettricit\u00e0 delle cose vive, ma anche determinare e favorire un progresso, una civilt\u00e0. Lo diceva Gramsci con ogni chiarezza: De Sanctis, come nessun altro, nel suo lavoro, ha unito il sogno di \u201cun nuovo umanesimo, la critica del costume e delle concezioni del mondo, e la critica estetica\u201d. La letteratura che \u00e8 essenzialmente libert\u00e0, serve dunque a qualcosa: \u00e8 a servizio dell\u2019emancipazione e dell\u2019unit\u00e0 dei popoli.<br \/>\nD\u2019altra parte, lo Stato laico emancipato dalla teocrazia e la libert\u00e0 intellettuale o di coscienza nel senso moderno sono mete raggiunte o raggiungibili solo recentemente. Quando Machiavelli si batteva per la libert\u00e0, cio\u00e8 per \u201cla partecipazione de\u2019 cittadini al governo\u201d, l\u2019Italia, scrive De Sanctis, era il popolo \u201cmeno serio del mondo\u201d. Vedere \u201cl\u2019ingegno appi\u00e8 della ricchezza\u201d era un\u2019immagine straziante. E oggi questo \u201cbasso\u201d, questo \u201cpeggio\u201d, questo \u201cbuffonesco\u201d italiani \u201cappi\u00e8 della ricchezza\u201d, se De Sanctis avesse ragione, certo non tornerebbero.<br \/>\nMa invece? Non siamo\u00a0 noi oggi nel punto stesso o straordinariamente vicini al punto in cui De Sanctis ha lasciato il suo Machiavelli? Che ne \u00e8 dello spirito e del suo progredire? Dove sono fuggite la coscienza unitaria nazionale e la letteratura che la rispecchierebbe? Tra i grandi interpreti di De Sanctis, Gianfranco Contini a proposito della Storia parlava d\u2019una concezione teologica o \u201cemanatistica\u201d della letteratura, in cui ogni testo si integra necessariamente nel successivo, appartiene a una continuit\u00e0 evolutiva, come necessariamente ogni uomo vivo appartiene e opera per il progresso di tutta l\u2019umanit\u00e0. Carlo Dionisotti distingueva: da una parte la struttura unitaria del nostro Paese, \u201cche nell\u2019et\u00e0 nostra era giunta a fare cos\u00ec trista prova di s\u00e9\u201d, dall\u2019altra un capolavoro, la Storia di De Sanctis, che \u201csplendidamente rappresentava l\u2019istanza unitaria del Risorgimento\u201d. Tanto Contini quanto Dionisotti, ci dicono che l\u2019immagine \u201cimminente\u201d dell\u2019Italia \u00e8 il motore e l\u2019effetto poetico generale presente in ogni pagina della Storia.\u00a0 Tutt\u2019altro che desanctisiani\u00a0 \u201cpoliticamente\u201d, e non vedendo nessuna \u201ccontinua realizzazione degli ideali umani\u201d nella storia dell\u2019umanit\u00e0, entrambi ammirano la prosa inquieta del professore napoletano: il passo avanti che egli compie, solo, con le sole sue forze, cio\u00e8 la letteratura, le parole, verso il nuovo e il meglio.<br \/>\nMa infine: \u201cil pubblico abbandonando la letteratura, la letteratura \u00e8 costretta a seguire il pubblico\u201d, scrive De Sanctis a proposito del Metastasio. E anche oggi,\u00a0 all\u2019inseguimento del pubblico , e d\u2019una nuova lingua globale, cento e cento romanzieri contemporanei, peraltro tecnicamente imparagonabili al Metastasio, confermano la regola.\u00a0 Ripensare a De Sanctis e ai suoi classici, oggi, significa innanzitutto chiudere la porta. Non offrire valutazioni, classificazioni, distinzioni nel mercato generale delle lettere. E ricominciare da capo, cercare nei nascondigli, nei doppi fondi dei generi, nel pensiero fisso dell\u2019imminenza, dove, se De Sanctis ha ragione, la letteratura \u00e8 tutt\u2019altro che estinta.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fondazione De Sanctis<\/strong><br \/>\nPalazzo Cenci<br \/>\n00186 Roma<br \/>\nTel. +39 06 68897128 &#8211; 68216800 &#8211; 58300020<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazionedesanctis.it\" target=\"_blank\">www.fondazionedesanctis.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<\/strong><br \/>\nAlba Donati &#8211; Davis &amp; Franceschini<br \/>\n+ 39 055 2347273 \u2013 335 5250734<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione De Sanctis Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana Francesco De Sanctis e l\u2019unit\u00e0 d&#8217;Italia Roma, Palazzo del Quirinale 22 febbraio 2011 \u2013 3 aprile 2011 Il 22 febbraio si apre a Roma, nella prestigiosa sede del Palazzo del Quirinale, una mostra inedita sui grandi capolavori autografi della letteratura italiana a cura dalla Fondazione &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1274\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Francesco De Sanctis e l&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3757,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,8],"tags":[34],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1274"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1274"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1274\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3727,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1274\/revisions\/3727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1274"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1274"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1274"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}