{"id":151,"date":"2008-05-26T13:10:38","date_gmt":"2008-05-26T11:10:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=151"},"modified":"2015-05-28T11:21:09","modified_gmt":"2015-05-28T09:21:09","slug":"un-ex-aequo-per-il-super-mondello-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=151","title":{"rendered":"Un ex aequo per il Super Mondello 2008"},"content":{"rendered":"<p><strong>PREMIO MONDELLO &#8211; CITT\u00c0 DI PALERMO<br \/>\nXXXIV EDIZIONE<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Palermo, 24 maggio 2008<strong><br \/>\nANTONIO SCURATI E ANDREA BAJANI<\/strong><br \/>\n<strong>VINCITORI EX AEQUO DEL SUPER MONDELLO 2008<\/strong><\/p>\n<p>I vincitori del Premio Mondello-Citt\u00e0 di Palermo sono quest&#8217;anno due: <strong>Andrea Bajani<\/strong> con <em>Se consideri le colpe<\/em>, edito da Einaudi, e <strong>Antonio Scurati<\/strong> con <em>Una storia romantica<\/em>, edito da Bompiani, hanno infatti vinto ex aequo questa edizione del premio.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/andrea-bajani1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"andrea-bajani\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/andrea-bajani1-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a>\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/antonio-scurati1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"antonio-scurati\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/05\/antonio-scurati1-215x300.jpg\" alt=\"\" width=\"215\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>I voti congiunti della giuria degli studenti delle 8 scuole superiori di Palermo e della giuria dei critici hanno decretato la vittoria di Antonio Scurati e di Andrea Bajani &#8211; entrambi hanno ottenuto 8 voti &#8211; su Flavio Soriga che con il suo <em>Sardinia Blues<\/em> (Bompiani) ne ha ottenuti solo 5.<br \/>\nLa cerimonia si \u00e8 tenuta sabato 24 maggio, alla Galleria d&#8217;Arte Moderna S. Anna di Palermo.<\/p>\n<p><strong>Motivazione della giuria:<\/strong><br \/>\n&#8220;Con <em>Se consideri le colpe<\/em>, titolo tratto dalla liturgia dei defunti, Andrea Bajani consegue una maturit\u00e0 di stile ed espressione che lo conferma come uno degli autori di punta della sua generazione. Il romanzo, scritto in seconda persona come lunga lettera alla madre morta in Romania, dove si era definitivamente trasferita, non traccia il banale profilo di una vita scandita dall&#8217;assenza, ma muove almeno tre grandi aree tematiche che sono rinvenibili nell&#8217;identit\u00e0, nel viaggio, nella morte, cucendole in un&#8217;espressivit\u00e0 schietta, prossima al parlato, senza maschere retoriche o eccessivi controlli linguistici che avrebbero certamente rallentato l&#8217;efficacia della narrazione. L&#8217;opera si presenta anche sotto l&#8217;insegna del romanzo di formazione, di cui riprende certe strutture, come l&#8217;andamento a episodi, ma dietro le vicende dei protagonisti si agita tutta la complessa realt\u00e0 di una democrazia ancora giovane e incosciente, che ancora si misura con il grande emblema ereditato dall&#8217;era di Ceausescu: il grande palazzo dittatoriale, una sagoma che incombe sulle prospettive di Bucarest come una sorta di monito della Storia o come un contenitore ormai privo di alcun vero significato. Si tratta di una dimensione che avrebbe potuto comportare il rischio di una eccessiva deriva tematica, invece \u00e8 solo sapientemente accennata, intrecciandosi con la condizione dei protagonisti, anche determinandone le sorti, ma restando per l&#8217;appunto sullo sfondo a dimostrare, da parte di Bajani, la capacit\u00e0 di controllo, l&#8217;accurata gestione dell&#8217;economia del romanzo.&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Terzo impegno narrativo di Antonio Scurati, <em>Una storia romantica<\/em> coniuga passione e fede politica, amore e tradimento, amicizia, illusione e disillusione. Fulcro, le cinque giornate di Milano, quelle del marzo del 1848, quando la citt\u00e0, in una prodigiosa unione di popolani e di notabili, si rivolta contro gli austriaci, mette in fuga l&#8217;esercito pi\u00f9 potente del mondo e si esalta nel sentimento di una illusoria liberazione. Su questo sfondo, l&#8217;amore travolgente e funesto tra il giovane marchese Jacopo Izzo Dominioni e la bellissima Aspasia. Funesto, poich\u00e9 Aspasia \u00e8 la sposa promessa di Italo Morosini, amico di Jacopo e anche lui eroe delle cinque giornate. Affiora qui immediatamente il tema del tradimento, un tradimento che finir\u00e0 per investire nel tempo, e in distinta misura, uomini e ideali. Romanzo storico, a suo modo e a una pigra impressione. L&#8217;ordito turgido e sofisticato travalica in effetti il puntuale affresco storico, e introduce nella seducente temperie del grande romanzo d&#8217;avventura e popolare, dei cui ingredienti canonici vendetta, tradimento, agnizioni, morti apparenti, segreti e cos\u00ec avanti &#8211; nessuno l&#8217;autore trascura.<br \/>\nAd alimentare il suo immaginario, una variet\u00e0 di citazioni e di prestiti dalle fonti pi\u00f9 diverse e apparentemente incompatibili, nella certezza che cos\u00ec come gli uomini nascono da altri uomini, i libri nascono da altri libri, o da altre sfere dell&#8217;immaginazione, film, spettacoli teatrali, musicali, tv e via discorrendo, in una generazione senza fine di simboli eloquenti, racconti che fecondano altri racconti.<br \/>\nAbilissimo bricoleur, Scurati si impossessa di quel che trova, lo aggiusta, lo adatta, se ne appropria ricostruendolo sui resti di un naufragio culturale: e attraverso tale strategia narrativa, d\u00e0 vita ad una storia con un intenso potere di seduzione, sorretta dall&#8217;ambizioso intento di restituire, attraverso i mezzi di una moderna sensibilit\u00e0, fiato e vigore ad un genere letterario oggi costantemente insidiato dalla banalit\u00e0 e dalla precariet\u00e0 dei linguaggi egemoni.&#8221;<\/p>\n<p>Gli altri vincitori sono: <strong>per la Poesia &#8220;Premio Ignazio Buttitta&#8221;<\/strong>: Elio Pe<strong>c<\/strong>ora, <em>Simmetrie (<\/em>Mondadori); <strong>Opera Prima: Luca Giachi<\/strong>, <em>Oltre le parole <\/em>(e\/o), <strong>Opera di traduzione &#8220;Premio Agostino Lombardo&#8221;: <\/strong>Ren\u00e9 De Ceccatty per la traduzione de <em>I due amici <\/em>di Alberto Moravia &#8211; <em>Les deux amis<\/em> (Flammarion); <strong>Premio per la Comunicazione: Sabrina Giannini<\/strong>; <strong>Premio Speciale della Giuria: Tzvetan Todorov<\/strong> <em>La letteratura in pericolo<\/em> (Garzanti); <strong>Premio Speciale del Presidente della Giuria: Milena Gabanelli<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Andrea Bajani<\/strong> (Roma, 1975) vive a Torino. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, <em>Morto un papa<\/em> (Portofranco), cui fa seguito, l&#8217;anno successivo, il breve romanzo picaresco <em>Qui non ci sono perdenti<\/em> (Pequod). La pubblicazione del suo terzo romanzo, <em>Cordiali salut<\/em>i (Einaudi 2005), viene accolta con entusiasmo da critica e pubblico, e il romanzo viene tradotto in Francia. <em>Cordiali saluti<\/em>, che ha al centro la storia di uno scrittore di lettere di licenziamento, inaugura una stagione di romanzi italiani dedicati al tema del lavoro. Nel 2006 esce il reportage <em>Mi spezzo ma non m&#8217;impiego<\/em> (Einaudi), viaggio-inchiesta nell&#8217;universo dei nuovi lavoratori precari. Del 2007 \u00e8 il romanzo <em>Se consideri le colpe<\/em>, salutato dalla critica come uno dei romanzi pi\u00f9 importanti degli ultimi anni, e in corso di pubblicazione anche presso Gallimard. Ha preso parte a molte antologie, tra cui <em>Scrivere sul fronte occidentale<\/em> (Feltrinelli, 2002), <em>Deandreide<\/em> (Bur, 2006) e Ho visto cose (Bur, 2008). Per il teatro, \u00e8 coautore dell&#8217;ultimo spettacolo teatrale di Marco Paolini, <em>Miserabili<\/em>, attualmente in cartellone in molti teatri italiani. Collabora con Rai Radio Due, dove ha condotto la trasmissione &#8220;Trame&#8221;. Collabora con i quotidiani &#8220;La Stampa&#8221;e &#8220;l&#8217;Unit\u00e0&#8221;.<br \/>\n<strong><em> Se consideri le colpe <\/em><\/strong>(Einaudi). Lui \u00e8 uno dei tanti italiani che atterrano a Bucarest, ma spinto fin laggi\u00f9 da un motivo diverso da tutti gli altri. Gli uomini che scendono dall&#8217;aereo prima di lui hanno scarpe dalla punta quadrata e cravatte con il nodo troppo largo: sono in cerca di fortuna, hanno trasferito l\u00ec le aziende, tirato su capannoni e comprato fuoristrada per mettere le mani su donne e denaro. Lui deve seppellire una madre che non \u00e8 mai stata sua per davvero, se non in un&#8217;infanzia &#8211; magica nel ricordo &#8211; di pazza allegria: una donna carica di sogni, che un giorno di molti anni prima si \u00e8 lasciata alle spalle lui e tutto il resto per seguire un progetto improbabile e una passione mal riposta. Una storia d&#8217;amore totale all&#8217;orizzonte di un mondo che scambia per oro tutto quello che luccica.<\/p>\n<p><strong>Antonio Scurati<\/strong> (Napoli, 1969) \u00e8 ricercatore presso l&#8217;Universit\u00e0 Iulm di Milano dove coordina il laboratorio di scrittura creativa. Ha pubblicato, tra l&#8217;altro, <em>Televisioni di guerra<\/em> (Ombre Corte, 2003), <em>Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale<\/em> (Donzelli, 2003), <em>La letteratura dell&#8217;inesperienza<\/em> (Bompiani, 2006) e il romanzo <em>Il rumore sordo della battaglia<\/em> (Mondadori, 2002). Per l&#8217;editore Bompiani, nel 2005, \u00e8 uscito il romanzo <em>Il sopravvissuto<\/em> con il quale ha vinto la 43esima edizione del Premio Campiello. \u00c8 curatore, per Bompiani, della collana &#8220;Agone&#8221; ed editorialista de &#8220;La Stampa&#8221;.<br \/>\n<strong><em> Una storia romantica<\/em><\/strong> (Bompiani) 1848. La rivoluzione infiamma l&#8217;Europa. Milano insorge contro la dominazione austriaca. In soli cinque giorni un popolo conquista la libert\u00e0, una nazione nasce, un uomo e una donna si amano perdutamente. Per farlo tradiscono tutti, rimanendo fedeli soltanto a se stessi, alla terribile purezza di un sentimento assoluto. 1885. Il senatore del Regno d&#8217;Italia Italo Morosini riceve un manoscritto anonimo. Quelle pagine, con la violenza del rinculo di una fucilata, lo sospingono indietro di quarant&#8217;anni, al momento fatidico in cui un manipolo di giovani male armati alz\u00f2 le barricate per le strade di Milano e sconfisse l&#8217;esercito pi\u00f9 potente del mondo, abbattendo a sassate l&#8217;aquila dell&#8217;impero asburgico. Ma in quelle pagine si racconta anche la bruciante passione d&#8217;amore che travolse la bella Aspasia, allora musa della rivolta, ora fedele e remissiva moglie del senatore. In un mondo invecchiato, in un&#8217;Europa insanguinata dal terrorismo anarchico, quando tutte le illusioni sembrano perdute e tutte le passioni spente, il destino picchia alla porta per la resa dei conti. Intrecciato a un potente quadro del nostro Risorgimento &#8211; l&#8217;epoca pi\u00f9 eroica e dimenticata della nostra storia &#8211; ambientato e scritto come un romanzo ottocentesco, <em>Una storia romantica<\/em> parla in realt\u00e0 di noi, di come, straziati da una dolorosa precariet\u00e0 sentimentale, siamo condannati a vivere tra le rovine di un mondo che sogn\u00f2 gli ideali e gli amori assoluti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMIO MONDELLO &#8211; CITT\u00c0 DI PALERMO XXXIV EDIZIONE Palermo, 24 maggio 2008 ANTONIO SCURATI E ANDREA BAJANI VINCITORI EX AEQUO DEL SUPER MONDELLO 2008 I vincitori del Premio Mondello-Citt\u00e0 di Palermo sono quest&#8217;anno due: Andrea Bajani con Se consideri le colpe, edito da Einaudi, e Antonio Scurati con Una storia romantica, edito da Bompiani, hanno &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=151\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Un ex aequo per il Super Mondello 2008&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7738,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,10],"tags":[723,896,1429,73],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=151"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7730,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/151\/revisions\/7730"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7738"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=151"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=151"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=151"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}