{"id":1644,"date":"2011-06-07T15:05:02","date_gmt":"2011-06-07T14:05:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=1644"},"modified":"2013-01-07T13:20:49","modified_gmt":"2013-01-07T11:20:49","slug":"salla-tykka-e-marzia-migliora-a-ex3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1644","title":{"rendered":"Salla Tykk\u00e4 e Marzia Migliora a EX3"},"content":{"rendered":"<p><strong>EX3 Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Firenze<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Salla Tykk\u00e4<br \/>\n<em>White Depths<\/em><br \/>\nMarzia Migliora<\/strong><strong><br \/>\n<em>Rada<\/em><\/strong><\/p>\n<p>9 giugno &#8211; 11 settembre 2011<\/p>\n<p><strong>Inaugurazione:<\/strong><br \/>\nmercoled\u00ec 8 giugno 2011, ore 18.30<\/p>\n<p><strong>EX3 Centro per l\u2019arte contemporanea<\/strong> ospita il lavoro di due artiste internazionali: <em>White Depths<\/em>, prima personale in uno spazio istituzionale italiano della filmmaker finlandese <strong>Salla Tykk\u00e4<\/strong>, a cura di Marinella Paderni, e <em>Rad<\/em>a, progetto site-specific dell\u2019italiana <strong>Marzia Migliora<\/strong>, a cura di Arabella Natalini.<!--more--><\/p>\n<p><strong><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3651\" rel=\"attachment wp-att-3651\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"salla_tikka_marzia_migliora\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/salla_tikka_marzia_migliora-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Salla Tykk\u00e4<\/strong><br \/>\nTra le figure pi\u00f9 interessanti nel panorama della videoarte internazionale, Salla Tykk\u00e4 (Helsinki 1973) presenta un progetto filmico e fotografico nuovo dal titolo <em>White Depths<\/em>, dedicato all\u2019immagine della bellezza come espressione del dominio sulla natura e del potere culturale nella storia delle societ\u00e0 occidentali.<br \/>\nIspirandosi al pensiero dello storico dell\u2019arte inglese John Ruskin, fautore di un ideale romantico e etico della bellezza in contrapposizione al sentimento di superiorit\u00e0 imperialista dell\u2019epoca tardomoderna, l\u2019artista finlandese rintraccia nella ricerca spasmodica della perfezione, sublimata nel colore bianco, il desiderio capitalista di egemonia e controllo sulla natura, sull\u2019uomo.<br \/>\nConfrontando le conseguenze di quella cultura nell\u2019immagine del presente, Salla Tykk\u00e4 mostra le idiosincrasie che sono all\u2019origine dei miti contemporanei e della nostra percezione della bellezza (una bellezza costruita, forzata, innaturale e addomesticata), come pure degli effetti delle false ideologie che hanno condotto al declino di un\u2019epoca e di una cultura.<br \/>\n<em>Victoria<\/em> e <em>Airs above the ground<\/em> sono i due nuovi film del progetto che segnano un forte rinnovamento formale nell\u2019estetica dell\u2019artista, come pure nel suo linguaggio filmico. Abbandonate le atmosfere misteriose e travagliate dei primi video che l\u2019hanno resa nota, oggi l\u2019artista tralascia la narrazione delle inquietudini interiori per concentrare lo sguardo sulla coscienza del divenire delle cose. Il risultato \u00e8 la definizione di un nuovo tipo d\u2019immagine, pi\u00f9 intimista e meditativa, sublime e malinconica, pur partendo dal dato della realt\u00e0. In <em>Victoria<\/em>, il soggetto del film \u00e8 lo sbocciare nella notte di una ninfea gigante bianca di origine tropicale, innaturale prodotto di un innesto cromatico e di un adattamento ambientale nei freddi dell\u2019Europa del Nord. In <em>Airs above the ground<\/em> sono i cavalli lipizziani, che nascono neri e diventano bianchi in et\u00e0 adulta, a comunicare un senso di perdita e di smarrimento di fronte a degli animali forzati a crescere secondo le ferree regole asburgiche di perfezione nei movimenti del dressage.<br \/>\nUn gruppo d\u2019immagini in bianco e nero, fotografie di alcuni fotogrammi del primo film di Tarzan, datato anni Trenta, completano il discorso della mostra.<br \/>\nL\u2019esposizione \u00e8 corredata da un catalogo bilingue in italiano e inglese sul progetto dell\u2019artista con i testi della curatrice Marinella Paderni, del critico Tom Morton (curatore della Hayward Gallery di Londra, che ha ospitato una personale dell\u2019artista nel 2010) e l\u2019intervista di Lorenzo Giusti, curatore di EX3.<br \/>\nIl catalogo \u00e8 prodotto da EX3 in collaborazione con il FRAME di Helsinki (Finish Fund for Art Exchange).<\/p>\n<p><strong>Salla Tykk\u00e4<\/strong> \u00e8 nata nel 1973 a Helsinki in Finlandia, dove vive e lavora.<br \/>\nSi \u00e8 diplomata nel 2003 all\u2019Academy of Fine Arts ad Helsinki. Dal 1996 lavora con la fotografia, video e film. Ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2001.<br \/>\nTra le sue ultime personali, ricordiamo: Norrk\u00f6ping Art Museum, Norrk\u00f6ping, 2009; City Gallery Wellington, Wellington, 2007; Chapter Gallery, Cardiff, 2006; S.M.A.K., Gent, 2006; De Appel, Amsterdam; Yvon Lambert Gallery, New York, 2006.\u00a0 Ha partecipato a numerose collettive in musei e istituzioni pubbliche tra cui: la 17th Biennale of Sydney, Museum of Contemporary Art, 2010; Momentum, Moss, 2010; Sguardi da Nord &#8211; Reflecting with images, Galleria Civica di Modena, Modena, 2007; Tropico-V\u00e9g\u00e9tal, Palais de Tokyo, Paris, 2006; La Biennale di Venezia, Venezia, 2001.<br \/>\nSuoi films hanno partecipato a festival cinematografici internazionali come: 36th International Film Festival Rotterdam, Rotterdam, 2007; 21st Brest European Short Film Festival, Brest, 2006; Tribeca Film Festival, New York, 2003; International Short Film Festival Oberhausen, Oberhausen, 2003 and 2002.<\/p>\n<p><strong>Marzia Migliora <\/strong><br \/>\nIl lavoro immaginativo e rigoroso di Marzia Migliora (Alessandria, 1972) si sviluppa attraverso un complesso processo di \u201cscavo\u201d, costituito da molteplici fasi di ricerca. A un primo momento di suggestione e fascinazione rispetto a elementi che possono provenire da fonti diverse, segue un procedimento di elaborazione e sedimentazione, in cui l\u2019artista mette accuratamente a fuoco il progetto per dargli infine forma attraverso l\u2019uso di un\u2019ampia variet\u00e0 di mezzi espressivi, che vanno dalla fotografia al disegno, dal video all\u2019installazione.<br \/>\nMarzia Migliora si \u00e8 formata come fotografa, realizzando principalmente progetti che riflettono sull\u2019archivio, la memoria e la temporalit\u00e0, per passare successivamente al video, come naturale continuazione e articolazione della sua ricerca. Della pratica fotografica viene mantenuta l\u2019importanza attribuibile al punto di vista, come possibilit\u00e0 di esplorazione del quotidiano attraverso immagini e oggetti fruibili dallo spettatore, che lo conducono a partecipare all\u2019esperienza proposta.<br \/>\nL\u2019uso del linguaggio nell\u2019opera dell\u2019artista, attraverso la citazione testuale, \u00e8 elemento espressivo ricorrente; sviluppato nelle tre dimensioni nei neon e nelle sculture o impiegato nella sua forma pi\u00f9 immateriale in numerose installazioni sonore, amplifica suggestioni sempre connesse alla fragilit\u00e0 dell\u2019individuo, al rapporto con l\u2019altro e ai conflitti che lo abitano, all\u2019ossessione e alla disfunzionalit\u00e0.<br \/>\nPur sviluppati per mezzo di media diversi, i suoi lavori presentano un\u2019identica matrice di ricerca: l\u2019esplorazione della \u201crelazione tra l\u2019ambiente interno all\u2019individuo e ci\u00f2 che lo circonda\u201d viene affrontata sia indagando la relativit\u00e0 della percezione, sia lavorando sulla forzatura dei limiti, fisici o psicologici, come possibilit\u00e0 di estensione delle nostre capacit\u00e0.<\/p>\n<p><em>Rada<\/em>, il progetto ideato da Marzia Migliora per la sala centrale di EX3, prende spunto dalla bandiera X-Ray il cui segno grafico, nel Codice Internazionale dei segnali marittimi, significa \u201cSospendete quello che state facendo\u201d.<br \/>\nMentre per i marinai questo simbolo costituisce un segnale preciso, interpretabile con azioni determinate, l\u2019artista lo propone ora, sotto forma di opera, come invito aperto al pubblico.<br \/>\nLa bandiera rappresenta l\u2019elemento di partenza per la realizzazione di un\u2019installazione che ne ricrea colori e proporzioni: la croce blu si trasforma in un pontile percorribile, mentre il bianco delle quattro porzioni rettangolari viene restituito da una distesa di scarti di lavorazione di marmo bianco di Carrara.<br \/>\nL\u2019organizzazione del processo creativo conduce alla creazione di un\u2019immagine decontestualizzata e non immediatamente riconoscibile: un oggetto dotato di fisicit\u00e0 e concretezza, connesso a una dimensione intellettuale attivata attraverso la duplice modalit\u00e0 d\u2019esperienza e di traduzione del messaggio mediante codici diversi.<br \/>\nSempre nella sala centrale Migliora inserisce infatti un\u2019installazione luminosa composta da quattro elementi geometrici disposti sulle pareti; anche in questo caso il punto di partenza \u00e8 la bandiera X-Ray che l\u2019artista ripropone ora nella sua traduzione in codice morse. L\u2019opera colloca l\u2019interlocutore al centro di una comunicazione non verbale, ripetuta ad intervalli regolari a scandire ritmicamente il messaggio, che viene cos\u00ec offerto allo spettatore attraverso una visualizzazione luminosa dello stesso invito che d\u00e0 corpo alla grande installazione a terra.<br \/>\nPercorrendo l\u2019ultima parte del braccio lungo del pontile, si possono scorgere alcuni oggetti bianchi deposti a terra: un invito a entrare nella stanza adiacente. Qui lo spettatore si trova di fronte a tre salvagenti realizzati interamente in sapone: la funzione di raccordo rispetto all\u2019installazione principale \u00e8 amplificata e contemporaneamente contraddetta dall\u2019ambiguit\u00e0 dell\u2019oggetto. Marzia Migliora propone un lavoro aperto, costituito principalmente dal contrasto forma-funzione, e dalla possibilit\u00e0 evocativa del materiale utilizzato, il sapone, che nello scioglimento non lascia traccia della sua fisicit\u00e0 e concretezza.<br \/>\n21 disegni, realizzati su carte gi\u00e0 precedentemente usate dall\u2019artista, vanno a completare il progetto <em>Rada<\/em>. Esposti in senso circolare nella piccola saletta, mostrano vedute straordinarie, popolate di barche, oggetti, persone, bandiere, segnali, binocoli; marine contemporanee contaminate dall\u2019attivit\u00e0 umana; paesaggi sezionati che scendono in profondit\u00e0, offrendo piani simultanei, continui ribaltamenti, sovrapposizioni e cambiamenti di scala. Migliora permette l\u2019affiorare di suggestioni non premeditate, segni e immagini che integrano e arricchiscono l\u2019installazione della sala centrale.<br \/>\nIl progetto di Marzia Migliora insiste sull\u2019aspetto visivo e sul significato simbolico del segno, proponendo uno spazio di conciliazione che, nell\u2019atto del suo percorrimento, chiede allo spettatore di concedersi un tempo materiale, quello necessario a compiere il percorso, e un \u201ctempo di tregua\u201d, come proposta di riflessione: un tempo che non si risolve nell\u2019ozio, ma in una \u201cpausa attiva, nel tentativo di risolvere, appianare, normalizzare, riconsiderare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Marzia Migliora<\/strong> \u00e8 nata ad Alessandria nel 1972, vive e lavora a Torino.<br \/>\nTra le principali mostre personali ricordiamo: Quelli che trascurano di rileggere si condannano a leggere sempre la stessa storia (2009-2011), collezione permanente del Museo del \u2018900, Milano; Forever Overhead (2010), Galleria Lia Rumma, Napoli; Forme nel verde (2009), San Quirico d&#8217;Orcia, Horti Leonini; My no man&#8217;s land (2008), Art Agents Gallery, Hamburg; Bianca e il suo contrario (2007), Galleria Lia Rumma, Milano; Tanatosi (2006) Fondazione Merz, Torino; The Agony &amp;The Ecstasy (2005), FACT, Liverpool e Download now, Italian Cultural Institute, London; Appassionata (2004), MART, Rovereto; Pari o dispari (2004), Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino;<br \/>\nTra le mostre collettive: As Soon As Possible (2010), Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; Emerging Talents. Nuova Arte Italiana (2009), Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, Firenze; Hopes &amp; Doubts, cutting edge art between Lebanon and Italy (2008), The Dome, Beirut, Lebanon; O\u00f9? Sc\u00e8nes du sud: Espagne, Italie (2007), Portugal, Cerr\u00e8 d&#8217;Art Nimes; La parola nell&#8217;arte (2007), Mart, Rovereto; Baroque and Neo-Baroque, DA2-Contemporary Art Centre, Salamanca, Aperto per lavori in corso (2005), PAC, Milano.<\/p>\n<p><strong>EX3 &#8211; Centro per l\u2019Arte Contemporanea<\/strong><br \/>\nViale Giannotti 81\/83\/85 &#8211; 50126 Firenze<br \/>\n<strong>Orario di apertura:<\/strong><br \/>\ndal mercoled\u00ec alla domenica dalle 15 alle 22<br \/>\nchiuso luned\u00ec e marted\u00ec<br \/>\n<strong>Per informazioni:<\/strong><br \/>\nTel. +39 055 6288966 +39 055 6287091<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ex3.it\" target=\"_blank\">www.ex3.it<\/a> &#8211; <a href=\"mailto:info@ex3.it\" target=\"_blank\">info@ex3.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. 055 2347273 &#8211; Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicazione:<\/strong><br \/>\nNeri Torrigiani<br \/>\nTel. 055 2654589 &#8211; Fax 055 2654590<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.torrigiani.com\" target=\"_blank\">www.torrigiani.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EX3 Centro per l&#8217;Arte Contemporanea Firenze Salla Tykk\u00e4 White Depths Marzia Migliora Rada 9 giugno &#8211; 11 settembre 2011 Inaugurazione: mercoled\u00ec 8 giugno 2011, ore 18.30 EX3 Centro per l\u2019arte contemporanea ospita il lavoro di due artiste internazionali: White Depths, prima personale in uno spazio istituzionale italiano della filmmaker finlandese Salla Tykk\u00e4, a cura di &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1644\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Salla Tykk\u00e4 e Marzia Migliora a EX3&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3651,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[31],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1644"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1644"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1644\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3653,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1644\/revisions\/3653"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3651"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1644"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1644"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1644"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}