{"id":1767,"date":"2011-06-24T16:44:03","date_gmt":"2011-06-24T15:44:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=1767"},"modified":"2013-01-05T18:24:23","modified_gmt":"2013-01-05T16:24:23","slug":"osvaldo-licini-e-giorgio-morandi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1767","title":{"rendered":"Osvaldo Licini e Giorgio Morandi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Osvaldo Licini &#8211; Giorgio Morandi<br \/>\nDivergenze Parallele<\/strong><\/p>\n<p><strong>25 giugno &#8211; 25 settembre 2011<\/strong><br \/>\n<strong> Fermo, Palazzo dei Priori<\/strong><br \/>\nMonte Vidon Corrado<br \/>\nCentro Studi \u201cOsvaldo Licini&#8221;<\/p>\n<p><em>Sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>Si inaugura sabato 25 giugno al Palazzo dei Priori di Fermo e presso il Centro Studi \u201cOsvaldo Licini\u201d di Monte Vidon Corrado la mostra <strong>Osvaldo Licini \u2013 Giorgio Morandi. Divergenze parallele,<\/strong> a cura di Marilena Pasquali e Daniela Simoni. <!--more--><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3598\" rel=\"attachment wp-att-3598\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"licini_amalassunta\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/licini_amalassunta-300x267.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 promossa e realizzata dalla Provincia di Fermo in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, la Regione Marche, il Comune di Fermo, il Comune di Monte Vidon Corrado, la Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo e la Camera di Commercio di Fermo, oltrech\u00e9 i Centri Studi \u201cOsvaldo Licini\u201d di Monte Vidon Corrado e \u201cGiorgio Morandi\u201d di Bologna e Sistema Museo.<br \/>\nMain sponsor la Bros Manifatture Srl di Montegiorgio.<\/p>\n<p>Il Comitato Scientifico \u00e8 composto da Maria Vittoria Marini Clarelli (Soprintendente alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Roma), Fabrizio D\u2019Amico (Studioso di chiara fama, gi\u00e0 docente di Storia dell\u2019Arte Contemporanea all\u2019Universit\u00e0 di Pisa), Gabriele Barucca (Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico delle Marche), Marilena Pasquali (Presidente Centro Studio \u201cGiorgio Morandi\u201d) e Daniela Simoni (Presidente Centro Studi \u201cOsvaldo Licini\u201d), mentre la realizzazione della mostra \u00e8 a cura del Centro Studi \u201cOsvaldo Licini\u201d di Monte Vidon Corrado e del Centro Studi \u201cGiorgio Morandi\u201d di Bologna.<\/p>\n<p><em><strong>Osvaldo Licini \u2013 Giorgio Morandi. Divergenze parallele<\/strong><\/em> approfondisce il rapporto artistico e umano che per quasi cinquant\u2019anni, fra alti e bassi di comprensione e di condivisione, ha unito i due artisti, protagonisti dell\u2019arte italiana del XX secolo, diversi per scelte linguistiche e modalit\u00e0 espressive ma in piena sintonia sul piano del metodo e delle fondamentali scelte di poetica.<\/p>\n<p>Divisa in sei sezioni (cinque, scandite temporalmente dagli esordi negli anni Dieci fino agli anni Cinquanta e Sessanta, a Fermo; una a Monte Vidon Corrado, paese natale e di elezione di Osvaldo Licini, Ut Pictura Po\u00ebsis, dedicata al rapporto che lega l\u2019arte di Licini e Morandi alla poesia di Dino Campana, per un verso, e di Giacomo Leopardi, per un altro), la mostra\u00a0 \u00e8 il frutto non scontato e per certi aspetti sorprendente di una puntuale ricerca documentaria condotta per pi\u00f9 di un anno in archivi e biblioteche di mezza Italia, da Milano a Venezia, da Bologna a Firenze, da Livorno a Roma, dalla Romagna alle Marche.<\/p>\n<p>Un lavoro di scavo e di ritorno alle fonti che ha consentito di riconsiderare le figure dei due artisti, andando anche al di l\u00e0 del clich\u00e9 storiografico gi\u00e0 consolidato che vede per loro una fase comune di formazione e approdi espressivi\u00a0 e stilistici fortemente differenziati e perfino antitetici. I due artisti sono e restano diversi per carattere e scelte, ma i punti in comune fra loro si rivelano essenziali, dall\u2019analoga \u2013 anche se diversamente vissuta \u2013 ansia di sperimentazione, alla condivisa, consapevole appartenenza alla sfera del moderno; dal rigore dell\u2019approccio etico al fare arte, all\u2019esclusivit\u00e0 dell\u2019impegno in pittura; dal dialogo fondante e mai interrotto con il dato di natura al bisogno di poesia.<\/p>\n<p>L\u2019indagine storico-documentaria e l\u2019ipotesi critica, condivise da Marilena Pasquali e Daniela Simoni, hanno prodotto due risultati: una mostra inusuale e non facile in cui, di sezione in sezione, le rare, preziose, impenetrabili opere di Morandi (43 lavori \u2013 oli, disegni e incisioni \u2013 dal 1909 al 1963) vengono accostate a quelle visionarie e volatili di Licini (51 dipinti, tra il 1913\u00a0 il 1958), in una sorta di \u2018faccia a faccia\u2019 ravvicinato in cui emergono diversit\u00e0 e sorprendenti analogie; un catalogo ricchissimo e zeppo di notizie e documenti spesso inediti o riconsiderati in una nuova luce, un vero e proprio volume di ben 304 pagine edito da Gli Ori di Pistoia, volume di studio che \u2013 oltre ai saggi introduttivi delle curatrici \u2013 ospita testimonianze critiche di Fabrizio D\u2019Amico, Raffaele Milani, Mattia Patti e Osvaldo Rossi, e si conclude con un\u2019ampia selezione di \u201cpagine d\u2019archivio\u201d, valide a coprire un arco temporale che va dal 1913, il momento dei primi passi comuni, al 1964, anno della scomparsa di Morandi, sei anni dopo quella di Licini. Si riprende cos\u00ec quel filo teso tra Licini e Morandi che in realt\u00e0 non si era mai interrotto: grazie alle loro opere ed alle loro parole messe \u2018in situazione\u2019, i due protagonisti ritornano vivi, qui e ora; ed insieme a loro ritornano alla ribalta un ambiente artistico fatto di persone, una fitta rete di rapporti e di situazioni interdipendenti, un intero mondo di passioni culturali e civili.<\/p>\n<p>In mostra troviamo pietre miliari della produzione artistica dei due artisti, ma anche inediti o opere pubblicate ma esposte qui per la prima volta. Per Morandi si segnalano in particolare i Fiori del 1913 del MART, le grandi Bagnanti della Fondazione Domus, la Natura morta del 1932 proveniente dalla Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna di Roma, la Natura morta (conchiglie) del 1943 della GAM di Udine. Tra gli inediti la Natura morta con il busto di gesso, lavoro d\u2019Accademia,\u00a0 il Paesaggio del 1927, autenticato dal Comitato per il Catalogo Morandi nel 2011.<br \/>\nPer Licini si \u00e8 riusciti a riunire tutte le maggiori collezioni pubbliche e private: da quella fondamentale degli eredi Silvia e Lorenzo Licini al fondo Hellstr\u00f6m della Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno alla collezione Lorenzelli Arte al fondo Magnoni alle opere del MART.\u00a0 Sono cos\u00ec presenti in mostra dipinti fondamentali come quelli esposti alla mostra dell\u2019Hotel Baglioni del 1914, ovvero l\u2019Autoritratto e il\u00a0 Ritratto di Giacomo Vespignani, inoltre Ritratto di Nella, Archipittura del 1932, Castello in Aria, Figura T3, Fiore Fantastico del 1941-43, la grande Amalassunta Rossa del 1950, il Filosofo, l\u2019Angelo disegnato su fondo giallo. Esposta per la prima volta una splendida Marina del 1922; poco esposte la grande Natura morta con limone e il grande Nudo.<\/p>\n<p>Le opere di Osvaldo Licini e Giorgio Morandi, selezionate per l\u2019occasione, provengono da grandi musei come la Galleria Comunale di Arte Moderna di Roma, il MART di Rovereto, la Galleria Comunale d\u2019Arte Moderna di Udine, la Galleria Comunale di Arte Contemporanea di Ascoli Piceno, la Fondazione Domus di Verona, l\u2019Accademia Carrara di Bergamo,\u00a0 la Fondazione Carima &#8211; Museo Palazzo Ricci di Macerata, il Museo Morandi di Bologna, la Collezione Gori \u2013 Fattoria di Celle di Pistoia, oltre a molti collezionisti privati.<\/p>\n<p>La realizzazione \u00e8 a cura del Centro Studi Osvaldo Licini di Monte Vidon Corrado e del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.<\/p>\n<p><strong>Le sezioni della mostra<\/strong><\/p>\n<p>Fermo &#8211; Palazzo dei Priori<\/p>\n<p>1. Lo studio all\u2019Accademia di Belle Arti di Bologna; l\u2019interesse per il futurismo; la mostra all\u2019Hotel Baglioni; gli anni di guerra e il primo dopoguerra con documenti d\u2019Accademia e primi elaborati dei due giovani artisti, oltre che alcune prime opere particolarmente significative. Sar\u00e0 oggetto di approfondimento documentario la mostra del 20 e 21 marzo 1914 all\u2019Hotel Baglioni di Bologna.<\/p>\n<p>2. Gli anni Venti: la \u00abtrazione verso il reale\u00bb in Licini e Morandi con opere che documenteranno la fase di intensa sperimentazione che caratterizza la ricerca di entrambi gli artisti, ancora legati ad un linguaggio figurativo:\u00a0 Licini sul versante stilistico e tematico, Morandi su quello cromatico e materico.<\/p>\n<p>3. Le scelte diverse degli anni Trenta e la polemica del 1939. Mentre Morandi attraversa una fase di estrema inquietudine interiore, che si riflette in opere tese e vibranti, Licini matura la scelta astratta. Approfondimenti documentari saranno dedicati ai rapporti fra Licini, Morandi \u2013 da un lato \u2013 e Gino Ghiringhelli e la Galleria del Milione di Milano \u2013 dall\u2019altro \u2013 oltrech\u00e9 al dissidio profondo che si crea tra i due artisti in occasione della III Quadriennale romana.<\/p>\n<p>4. La solitudine degli anni di guerra e la nascita dei capolavori (1940-1944). Sono gli anni in cui Licini mette a punto la sua personalissima iconografia del \u2018figurativismo fantastico\u2019, avvicinandosi a \u201cValori Primordiali\u201d di Franco Ciliberti; Morandi dipinge alcuni fra i suoi massimi capolavori, dando vita a paesaggi in bilico tra assenza e senso della morte.<\/p>\n<p>5. Il riavvicinamento del dopoguerra (1945-1958). Perfezionate ognuno le proprie scelte espressive e linguistiche, i due artisti ritrovano l\u2019accordo, la stima e l\u2019amicizia degli anni della giovinezza, ciascuno riconoscendo il valore della ricerca dell\u2019altro e \u2013 contestualmente \u2013 ottenendo entrambi un prestigioso riconoscimento critico, con l\u2019assegnazione del Gran Premio Internazionale di Pittura alla Biennale di Venezia (Morandi nel 1948 e Licini dieci anni dopo, nel 1958).<br \/>\nSaranno infine esposti alcuni dipinti di Giorgio Morandi, realizzati nei sei anni successivi alla morte di Osvaldo Licini, avvenuta nell\u2019ottobre 1958 (Morandi scompare nel giugno 1964).<\/p>\n<p>Monte Vidon Corrado, Centro Studi Osvaldo Licini<br \/>\nUt Pictura Po\u00ebsis. Licini, Morandi, la poesia e il pensiero di Leopardi e Campana<\/p>\n<p>Saranno esposti dipinti, opere su carta e documenti sui temi del paesaggio, della fascinazione lunare, del notturno insieme a volumi di opere di Dino Campana e Giacomo Leopardi appartenuti ai due artisti. Leopardi e Campana sono i veri numi tutelari della poetica di Licini e di Morandi. Naturale e profondo \u00e8 il rapporto tra Licini e la poesia di Leopardi: i temi sono la riflessione e la sublimazione del paesaggio, la dimensione cosmica, il notturno dialogo lunare. Campana, di cui Licini racconta di aver recitato a memoria brani dai Canti Orfici\u00a0 nella mitica nottata del 1917 trascorsa con Modigliani a Parigi, persiste nell\u2019immaginario dell\u2019artista: la <em>Chimera<\/em> del poeta di Marradi \u00e8 veramente sorella di <em>Amalassunta<\/em>.<br \/>\nMorandi teneva sul comodino i <em>Canti<\/em> di Leopardi e le <em>Operette Morali<\/em>. I temi leopardiani a lui cari\u00a0 sono il \u201csedendo e mirando\u201d come contemplazione della realt\u00e0, la \u201cquiete\u201d, il silenzio,\u00a0 il concetto di \u201climite\u201d come diaframma tra l\u2019io e il nulla. Morandi aveva conosciuto Campana a Bologna negli anni dell\u2019Accademia e aveva ricevuto da lui in dono la prima edizione dei <em>Canti Orfici<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Osvaldo Licini &#8211; Giorgio Morandi<\/strong><br \/>\n<strong> Divergenze parallele<\/strong><br \/>\na cura di Marilena Pasquali e Daniela Simoni<br \/>\n25 giugno \u2013 25 settembre 2011<\/p>\n<p><strong>Sedi<\/strong><br \/>\nFermo, Palazzo dei Priori<br \/>\nMonte Vidon Corrado, Centro Studi Osvaldo Licini<\/p>\n<p><strong>Per informazioni:<\/strong><br \/>\nCall center, info, prenotazioni e visite guidate: 199.151.123<br \/>\nAttivo dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9 alle 17<br \/>\n<a href=\"mailto:infoline@sistemamuseo.it\" target=\"_blank\">infoline@sistemamuseo.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sistemamuseo.it\" target=\"_blank\">www.sistemamuseo.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Orari:<\/strong><br \/>\ngiugno &#8211;\u00a0 luglio &#8211;\u00a0 agosto tutti i giorni: 10 \u2013 13 \/ 16 \u2013 20<br \/>\nsettembre dal marted\u00ec al venerd\u00ec: 10 \u2013 13 \/ 15.30 \u2013 18<br \/>\nsabato e domenica: 10 \u2013 13 \/ 15.30 \u2013 19<br \/>\nChiuso il luned\u00ec<\/p>\n<p><strong>Aperture serali:<\/strong><br \/>\nFermo<br \/>\nluglio \u2013 agosto: tutti i gioved\u00ec dalle 20 alle 24<br \/>\ndal 10 al 20 agosto: tutti i giorni dalle 20 alle 24<br \/>\nMonte Vidon Corrado<br \/>\nluglio \u2013 agosto: tutti i venerd\u00ec e sabato dalle 20 alle 24<br \/>\ndal 10 al 20 agosto: tutti i giorni dalle 20 alle 24<\/p>\n<p><strong>Costo biglietto:<\/strong><br \/>\ningresso per le due sedi espositive:<br \/>\n(sede espositiva di Fermo + sede espositiva di Monte Vidon Corrado + Polo museale di Palazzo dei Priori di Fermo)<br \/>\nintero: \u20ac 8,00<br \/>\nridotto a: \u20ac 5,00<br \/>\n(gruppi oltre 15 persone, over 65, studenti universitari, militari, aziende convenzionate)<br \/>\nbiglietto ridotto b: \u20ac 3,00<br \/>\n(scuole, studenti fino a 18 anni)<\/p>\n<p>ingresso singola sede espositiva:<br \/>\nbiglietto intero: \u20ac5,00<br \/>\nbiglietto ridotto : \u20ac 3,00<br \/>\n(gruppi oltre 15 persone, over 65, studenti universitari, militari, aziende convenzionate)<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Provincia di Fermo:<\/strong><br \/>\nAndrea Braconi<br \/>\nTel. 0734 232212 &#8211; 366 6873902<br \/>\nFax 0734 232218<br \/>\n<a href=\"mailto:andrea.braconi@provincia.fm.it\" target=\"_blank\">andrea.braconi@provincia.fm.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/ufficiostampa@provincia.fm.it\" target=\"_blank\">ufficiostampa@provincia.fm.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa mostra:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nLea Codognato e Caterina Briganti<br \/>\nTel. 055 2347273 &#8211; Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Centro Studi Osvaldo Licini<\/strong><br \/>\nPiazza O. Licini, 9<br \/>\n63029 Monte Vidon Corrado (FM)<br \/>\nTel. 0734 759348 interno 6 &#8211; 334 9276790 &#8211; Fax 0734 759350<br \/>\n<a href=\"mailto:info@centrostudiosvaldolicini.it\" target=\"_blank\">info@centrostudiosvaldolicini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.centrostudiosvaldolicini.it\" target=\"_blank\">www.centrostudiosvaldolicini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Centro Studi Giorgio Morandi<\/strong><br \/>\nVia di Casaglia, 34 &#8211; 40135 Bologna<br \/>\nTel. 051 6151388<br \/>\n<a href=\"mailto:marilenapasquali@giorgiomorandi.it\" target=\"_blank\">marilenapasquali@giorgiomorandi.it<\/a>\u00a0 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.giorgiomorandi.it\" target=\"_blank\">www.giorgiomorandi.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Osvaldo Licini &#8211; Giorgio Morandi Divergenze Parallele 25 giugno &#8211; 25 settembre 2011 Fermo, Palazzo dei Priori Monte Vidon Corrado Centro Studi \u201cOsvaldo Licini&#8221; Sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica Si inaugura sabato 25 giugno al Palazzo dei Priori di Fermo e presso il Centro Studi \u201cOsvaldo Licini\u201d di Monte Vidon Corrado la mostra &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1767\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Osvaldo Licini e Giorgio Morandi&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3598,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[191,189,190,188,64],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1767"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1767"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1767\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3600,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1767\/revisions\/3600"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3598"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1767"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1767"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1767"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}