{"id":1851,"date":"2011-09-04T19:30:43","date_gmt":"2011-09-04T18:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=1851"},"modified":"2013-01-05T16:07:10","modified_gmt":"2013-01-05T14:07:10","slug":"rassegna-di-video-animati-dartista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=1851","title":{"rendered":"Rassegna di video animati d&#8217;artista"},"content":{"rendered":"<p><strong>EX3 Centro per l&#8217;arte contemporanea<br \/>\nDrawing Room<\/strong><br \/>\n<strong>Video animati dalla scena artistica internazionale<\/strong><br \/>\ndal 4 al 25 settembre 2011<br \/>\nRassegna a cura di <strong>Lorenzo Giusti<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il successo dell&#8217;edizione estiva, EX3 di Firenze \u00e8 lieto di riproporre <strong>Drawing Room<\/strong>, la rassegna di proiezioni dedicata all\u2019animazione nella scena artistica contemporanea.<!--more--><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3565\" rel=\"attachment wp-att-3565\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"nathalie_djurberg_snakes\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/nathalie_djurberg_snakes-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Attraverso un appuntamento settimanale, <strong>Drawing room<\/strong> presenter\u00e0 ogni domenica alle 21.15, a partire dal 4 al 25 settembre, il lavoro di otto protagonisti della scena internazionale che hanno fatto della sperimentazione nel campo dell\u2019animazione un elemento distintivo della propria ricerca artistica.<br \/>\nNella sala video di EX3 si alterneranno lavori realizzati con tecniche diverse, sia digitali che manuali, prodotti nel corso degli ultimidieci anni da Carlos Amorales, Nathalie Djurberg, Joshua Mosley, Oscar Mu\u00f1oz, Hans Op de Beeck, David Shrigley, Robin Rhode, William Kentridge.<br \/>\nLe proiezioni saranno introdotte da Viola Duse, storica dell\u2019arte, assistente al progetto.<\/p>\n<p><strong>Carlos Amorales<\/strong> (Messico, 1970) realizza video animati in vettoriale, utilizzando silhouette nere a comporre un vero e proprio archivio di immagini in movimento. Pur raccontando storie di cupa violenza, le animazioni di Amorales risultano estremamente seduttive. L\u2019immaginario a cui l\u2019artista fa riferimento spazia dal gotico al futuristico, mostrando una dirompente carica visionaria.<br \/>\nLe opere di Carlos Amorales sono state presentate in alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei del mondo, tra cui\u00a0 la Tate Modern di Londra e il Centre Pompidou di Parigi. Il MALBA di Buenos Aires, il Philadelphia Museum of Art e il Palazzo delle Esposizioni di Roma gli anno dedicato mostre personali. Le sue opere sono presenti nelle collezioni del MoMA di New York e in numerosi altri musei.<\/p>\n<p><strong>Nathalie Djurberg<\/strong> (Svezia, 1978) realizza animazioni in stop motion caratterizzate da un\u2019atmosfera surreale, oltre che da un\u2019ambigua ironia a tratti dissacratoria. Protagonisti dei diversi video sono pupazzi in plastilina, modellati a mano, che si fanno interpreti di azioni spesso violente, volte a raccontare pulsioni erotiche di tipo possessivo. Accompagnano il movimento delle immagini le musiche del compositore svedese Hans Berg.<br \/>\nLe opere della Nathalie Djurberg sono state presentate in numerosi musei internazionali,\u00a0 tra i quali la Tate Britain di Londra, la Fondazione Prada di Milano, il P.S.1 di New York. Nel 2009 le \u00e8 stato assegnato il Leone d&#8217;argento alla Biennale di Venezia.<\/p>\n<p><strong>Joshua Mosley<\/strong> (Usa, 1974), unisce al potenziale espressivo delle pi\u00f9 recenti tecnologie digitali la forza comunicativa del lavoro manuale. Le sue animazioni si distinguono per il palese contrasto linguistico, dal carattere stridente. Statue in bronzo o in legno prendono vita su sfondi fotografici o pittorici, ricreando\u00a0 circostanze storiche o situazioni immaginarie.<br \/>\nMosley ha ricevuto numerosi premi internazionali, tra cui il Joseph Hazen Rome Prize e il Louis Comfort Tiffany Foundation Award. Il suo lavoro \u00e8 stato presentato alla Biennale di Venezia del 2007 e in numerosi musei internazionali, tra cui il il MoMA di New York, il Modern Art Museum di Fort Worth, il Museo Gegenwartskunst di Basilea, l\u2019Art Institute di Chicago, il Museo Reina Sofia di Madrid.<\/p>\n<p><strong>Oscar Mu\u00f1oz<\/strong> (Colombia, 1951) esplora le complesse relazioni che legano la percezione di un\u2019immagine alla memoria. Utilizzando tecniche sperimentali, come il carboncino sull&#8217;acqua o il respiro umano, Mu\u00f1oz allarga il concetto di \u201canimazione\u201d a tutto il campo dell\u2019immagine in movimento creando lavori in bilico tra presenza e assenza, volti a riflettere sulla vulnerabilit\u00e0 dell\u2019esistenza, la memoria e la storia.<br \/>\nOpere di Mu\u00f1oz sono state presentate in occasione di importanti mostre collettive, tra cui la Biennale di Venezia del 2007, le Biennali di Praga e di Cuenca. Il Prefix Institute of Contemporary Art di Toronto e l\u2019Institute of Contemporary Art (INIVA) di Londra hanno ospitato sue personali.<\/p>\n<p><strong>Hans Op de Beeck<\/strong> (Belgio, 1969) realizza animazioni in digitale utilizzando linguaggi e forme estetiche alternative. Dal punto di vista dei temi trattati, il lavoro di Op de Beeck indaga le relazioni tra spazio e tempo nella percezione dell\u2019uomo contemporaneo, condizionata dalle nuove tecnologie, dallo sviluppo urbano e dalla globalizzazione, mettendone in luce gli aspetti pi\u00f9 paradossali. L&#8217;attenzione \u00e8 sempre posta su piccoli gesti inconsci, inseriti in un\u2019atmosfera onirica e sospesa.<br \/>\nOp de Beeck ha realizzato mostre personali e collettive in numerosi musei internazionali, tra cui MARTa (Herford), Centre Pompidou (Parigi), Palais de Tokyo (Parigi), Reina Sofia (Madrid), Towada Art Center (Towada), ZKM (Karlsruhe), Whitechapel Art Gallery (Londra) e PS1 (New York). Ha partecipato alla Triennale di Aichi e alla Biennale di Shanghai. In Italia il suo lavoro \u00e8 stato presentato alla Biennale di Venezia (eventi paralleli), all\u2019Hangar Bicocca di Milano, alla Galleria Borghese e al MACRO di Roma, alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Nel 2001 ha vinto il premio JeunePeinture Belge.<\/p>\n<p><strong>David Shrigley <\/strong>(Scozia, 1968) \u00e8 conosciuto dal grande pubblico come illustratore e autore di video animati. Divenuto celebre con il film <em>Who I Am and What A Want<\/em> e per avere collaborato con musicisti di fama internazionale, tra cui Blur e Jason Mraz, Shrigley usa il sarcasmo del vignettista per descrivere aspetti significativi della condizione umana contemporanea, non sottraendosi dall\u2019affrontare contenuti sociali e politici.<br \/>\nShrigley ha esposto inalcuni tra i pi\u00f9\u00a0 importanti musei del mondo tra cui l&#8217;Hammer Museum di Los Angeles, il MoMA di New York, il\u00a0 Musee d\u2019Art Moderne de la Ville de Paris, la Hayward Gallery e la Serpentine Gallery di Londra. Dal 2005 pubblica fumetti settimanalmente\u00a0 per il giornale The Guardian (UK).<\/p>\n<p><strong>Robin Rhode<\/strong> (Sudafrica, 1976) adopera materiali d\u2019uso comune (carbone, gesso e tempera) per creare immagini in movimento che hanno i muri urbani come base. Contraddistinti da un approccio interdisciplinare che coinvolge aspetti performativi, i video di Rhode, affrontano questioni di carattere sociale con uno sguardo poetico, a tratti surreale.<br \/>\nRobin Rhode ha partecipato alla Biennale di Venezia nel 2005. Tra le numerose istituzioni che hanno presentato suoi lavori ricordiamo il Walker Center di Minneapolis, la Hayward Gallery di Londra e il LACMA di Los Angeles. Nel 2009 ha collaborato con il pianista norvegese Leif Ove Andsnes al progetto \u201cPictures Reframed\u201d, presentato in alcuni tra i pi\u00f9 importanti teatri del mondo.<\/p>\n<p><strong>William Kentridge<\/strong> (Sudafrica, 1955) ha realizzato, a partire dalla fine degli anni Ottanta, disegni animati utilizzando come supporto un\u2019unica superficie, sfruttando in questo modo il potenziale espressivo delle tracce lasciate dalle cancellature per raccontare le condizioni di vita in Sud Africa negli anni della separazione razziale. Nel tempo il suo lavoro si \u00e8 evoluto e complicato, arrivando a coinvolgere aspetti performativi, condizionati dalla passione dell\u2019artista per il teatro delle ombre e per l\u2019opera.<br \/>\nWilliam Kentridge \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti artisti contemporanei. I suoi lavori sono stati presentati in alcuni dei maggiori musei internazionali, tra cui il MoMA di New York, il Louvre di Parigi, il\u00a0 SFMoMa di San Francisco,\u00a0 il\u00a0 Metropolitan Musuem di New York. Ha partecipato alle Biennali di Venezia, Sao Paolo e Sydney, oltre che a Documenta a Kassel.<\/p>\n<p><strong>PROGRAMMA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Domenica 4 settembre, ore 21.15<\/strong><\/p>\n<p><strong>Carlos Amorales (Messico, 1970)<\/strong><br \/>\n<em>Manimal<\/em> (5&#8217;26&#8221;), 2005<br \/>\n<em>Rorschach<\/em> (4\u201954&#8243;), 2005<br \/>\n<em>Psicofonias<\/em> (10\u201936&#8243;), 2008<br \/>\n<em>La Hora Nacional <\/em>(5\u2019 59&#8243;), 2010<\/p>\n<p><strong>William Kentridge (Sudafrica, 1955)<\/strong><br \/>\n<em>Zeno Writings<\/em> (11&#8217;25&#8221;), 2001<br \/>\n<em>Tide Table<\/em> (8&#8217;57&#8221;), 2003<br \/>\n<em>Breathe<\/em> (6&#8217;07&#8221;), Return (6&#8217;12&#8221;), Dissolve (6&#8217;12&#8221;), 2008<\/p>\n<p><strong>Domenica 11 settembre, ore 21.15<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nathalie Djurberg (Svezia, 1978)<\/strong><br \/>\n<em>Badain<\/em> (5\u201924\u2019\u2019), 2005<br \/>\n<em>Dumstrut<\/em>, (4\u201927\u2019\u2019), 2006<br \/>\n<em>The Experiment<\/em>, (Greed), (10&#8217;45&#8221;), 2009<br \/>\n<em>Snakes knows it\u2019s Yoga<\/em> (6\u201930\u2019\u2019), 2010<\/p>\n<p><strong>Joshua Mosley (Usa, 1974)<\/strong><br \/>\n<em>International<\/em> (5\u201930\u2019\u2019), 2010<br \/>\n<em>Dread <\/em>(6\u201900\u2019\u2019), 2007<br \/>\n<em>A vue<\/em> (7\u201930\u2019\u2019), 2004<\/p>\n<p><strong>Domenica 18 settembre, ore 21.15<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oscar Mu\u00f1oz (Colombia, 1951)<\/strong><br \/>\n<em>Narcissus<\/em> (3\u201900\u2019\u2019), 2001<br \/>\n<em>Portrait\/Re-trai<\/em>t, (28\u201900\u2019\u2019), 2004<br \/>\n<em>Line of destiny<\/em>, (2\u201900\u2019\u2019), 2006<br \/>\n<em>Cyclop<\/em>, (12\u2019,00\u2019\u2019), 2011<\/p>\n<p><strong>David Shrigley (Scozia, 1968)<\/strong><br \/>\n<em>Laundry<\/em> (2\u201944\u2019\u2019), 2006<br \/>\n<em>The Door<\/em> (3\u201907\u2019\u2019), 2007<br \/>\n<em>Sleep<\/em> (8\u2019,01\u2019\u2019), <em>The Flame<\/em> (1\u201911\u2019\u2019), 2008<br \/>\n<em>Ones<\/em> (3\u201909\u2019\u2019), 2009<br \/>\n<em>The Letter<\/em> (2\u201904\u2019\u2019), 2010<\/p>\n<p><strong>Domenica 25 settembre, ore 21.15<\/strong><\/p>\n<p><strong>Robin Rhode (Sudafrica, 1976)<\/strong><br \/>\n<em>Color Chart<\/em> (4\u201950\u2019\u2019), 2004-2006<br \/>\n<em>Harvest<\/em> (3\u201948\u2019\u2019), 2005<br \/>\n<em>Requiem for a Pavilion of Silence<\/em> (1\u201944\u2019\u2019), 2010<\/p>\n<p><strong>Hans Op de Beeck (Belgio, 1969)<\/strong><br \/>\n<em>Extensions<\/em> (10\u201916\u2019\u2019), 2009<br \/>\n<em>Stag<\/em>i<em>ng silenc<\/em>e (22\u201900\u2019\u2019), 2009<br \/>\n<em>Sea of Tranquillity <\/em>(29\u201940\u2019\u2019), 2010<\/p>\n<p><strong>EX3 &#8211; Centro per l\u2019Arte Contemporanea<\/strong><br \/>\nViale Giannotti 81\/83\/85<br \/>\n50126 Firenze (Italy)<br \/>\n<strong> Orario di apertura estivo \/ Summer Opening Hours:<\/strong><br \/>\ndal mercoled\u00ec alla domenica, dalle 15 alle 22\/ from Wednesday to Sunday, from 3 pm to 10 pm<br \/>\nChiuso il luned\u00ec e il marted\u00ec \/ closed on Mondays and Tuesdays<br \/>\n<strong>Per informazioni:<\/strong><br \/>\nTel. 055 628 7091 &#8211; 055 6288966<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ex3.it\">www.ex3.it<\/a> &#8211; <a href=\"mailto:info@ex3.it\" target=\"_blank\">info@ex3.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. 055 2347273 &#8211; Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicazione \/ Communication Service Management:<\/strong><br \/>\nNeri Torrigiani<br \/>\nTel. 055 2654589 &#8211; 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