{"id":186,"date":"2008-07-07T11:10:15","date_gmt":"2008-07-07T09:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=186"},"modified":"2015-05-25T12:02:41","modified_gmt":"2015-05-25T10:02:41","slug":"il-restauro-aperto-del-laocoonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=186","title":{"rendered":"Il restauro &#8220;aperto&#8221; del Laocoonte"},"content":{"rendered":"<p><strong>GRUPPO MARMOREO DEL LAOCOONTE<br \/>\nDI BACCIO BANDINELLI<em><br \/>\nFirenze, Galleria degli Uffizi, Terzo Corridoio<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Luned\u00ec 7 luglio 2008, ore 11,00<br \/>\nPresentazione del cantiere di restauro<\/strong> <\/em><\/p>\n<p>Comincia il restauro del gruppo marmoreo del <em>Laocoonte<\/em> di Baccio Bandinelli, un&#8217;opera tra le pi\u00f9 note e suggestive della Galleria degli Uffizi, copia del famoso Laocoonte di et\u00e0 ellenistica, scoperto sul Colle Oppio a Roma, nel 1506, e conservato oggi ai Musei Vaticani. L&#8217;intervento \u00e8 reso possibile grazie al generoso sostegno economico dell&#8217;associazione <strong>Amici degli Uffizi<\/strong> e dei <strong>Friends of Uffizi Gallery Inc.<br \/>\n<\/strong><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/laooconte11.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Laooconte\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/07\/laooconte11-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per non privare il pubblico di uno dei capolavori della Galleria si \u00e8 scelto, eccezionalmente, di allestire in loco il cantiere e di renderlo &#8220;aperto&#8221;, cos\u00ec che i visitatori, volendo, possano assistere alle varie fasi di pulitura e conoscere pi\u00f9 da vicino il lavoro dei restauratori. Lo spazio del cantiere sar\u00e0 delimitato da un diaframma &#8211; di un modernissimo materiale leggero in fibra termotesa chiara &#8211; dotato di pannelli informativi sulle fasi salienti dell&#8217;operazione, con proiezioni di immagini sia in tempo reale che registrate. Sul diaframma si trover\u00e0 anche una finestra in cristallo trasparente, per osservare direttamente i restauratori all&#8217;opera.<\/p>\n<p>Oltre al <em>Laocoonte<\/em> saranno restaurate altre quattro opere della testata del terzo corridoio, non meno importanti, tutte antiche e provenienti dalle collezioni medicee: una scultura raffigurante il <em>Cinghiale<\/em>, copia di un bronzo di epoca ellenistica che fu modello per la celebre opera di Pietro Tacca, eseguita per la fontana del Mercato Nuovo, universalmente nota come i<em>l Porcellino<\/em>; un <em>Ercole <\/em>rappresentato al termine delle proprie fatiche, sull&#8217;esempio dell<em>&#8216;Ercole Farnese<\/em> e due ritratti virili, entrambi databili intorno al I secolo dopo Cristo e rappresentanti due uomini in et\u00e0 matura.<\/p>\n<p>I restauri delle opere, sotto la direzione dei lavori di Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, di Antonella Romualdi, Direttore del Dipartimento dell&#8217;antichit\u00e0 classica e di Francesca de Luca, Direttore del Dipartimento dell&#8217;arte del Cinquecento e del Seicento, saranno eseguiti da Alberto Casciani per il <em>Laocoonte<\/em>, da Paola Rosa per il <em>Cinghiale<\/em>, da Giovanni Boni per l&#8217;<em>Ercole Farnese<\/em> e da Daniela Manna per i due busti. Il progetto del cantiere \u00e8 di Antonio Godoli, mentre le indagini preliminari sul gruppo di Baccio Bandinelli sono state fatte da Marcello Picollo dell&#8217;Istituto Iroe e da Susanna Bracci del Cnr.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta &#8211; dice Antonio Natali &#8211; di un&#8217;operazione fra le pi\u00f9 importanti intraprese dalla Galleria nell&#8217;ottica della rilettura degli ambienti che saranno emblematici degli Uffizi di domani. Dopo il riordino della Sala della Niobe, dopo il Ricetto delle Iscrizioni e la Sala dell&#8217;Ermafrodito, dopo il restauro della scala lorenese, l&#8217;attuale intervento aspira a restituire alla testata del corridoio di ponente l&#8217;antica nobilt\u00e0 che le pertiene&#8221;.<\/p>\n<p>La storia del gruppo marmoreo del <em>Laocoonte<\/em> \u00e8 indubbiamente affascinante: l&#8217;opera fu scoperta a Roma da Felice de Fredis cadendo in una buca nella sua vigna presso le Terme di Tito, sul Colle Oppio. La buca risult\u00f2 essere l&#8217;ingresso di una stanza sotterranea nella quale si celava la scultura. Papa Giulio II invi\u00f2 subito Giuliano da Sangallo e Michelangelo che la identificarono immediatamente con quella di propriet\u00e0 dell&#8217;Imperatore Tito (79-81 d.C.), che Plinio il Vecchio attribuiva agli scultori Agesandro, Atanadoro e Polidoro di Rodi.<br \/>\nLa scultura raffigura Laocoonte, il sacerdote troiano che, contro il volere di Atena e Poseidone, si era opposto all&#8217;ingresso a Troia del cavallo di legno lasciato dai Greci di fronte alla citt\u00e0. Due serpenti marini lo avvolsero fra le loro spire, uccidendolo insieme ai due figli, e segnando cos\u00ec la distruzione di Troia. Il gruppo dest\u00f2 lo stupore dei contemporanei (\u00ab<em>&#8230;Tutta Roma die noctuque concorre a quella casa che li pare el jubileo<\/em>\u00bb). L&#8217;opera contribu\u00ec notevolmente a rivoluzionare la percezione dell&#8217;arte antica e non ci fu artista in Roma, anche di passaggio, che mancasse di studiarla. Bramante organizz\u00f2 addirittura un concorso per l&#8217;esecuzione della copia migliore che venne vinto da Sansovino. Oltre a una gran quantit\u00e0 di disegni, ne furono ricavate copie, calchi in gesso, in bronzo e in marmo. La scultura, complessa e delicata al contempo, ha ispirato scrittori, pittori, letterati di varie epoche come testimonia la recente mostra &#8220;Laocoonte per sempre&#8221; del 2006 ai Musei Vaticani, in occasione della quale \u00e8 stata sottoposta ad una leggera operazione di cosmesi e di pulitura di vecchie stuccature.<\/p>\n<p>Il gruppo marmoreo della Galleria degli Uffizi fu commissionato a Baccio Bandinelli (Firenze 1493 &#8211; 1560) dal cardinal Giulio de&#8217; Medici, poi Papa Clemente VII (1523-34). Lo scultore toscano la realizz\u00f2 nel 1520 con tre blocchi di marmo, per regalarla a Francesco I re di Francia. E forse, gi\u00e0 prima di questa data, fu lo stesso Bandinelli ad eseguire alcune integrazioni sulle parti mancanti nella statua originale. La copia dell&#8217;artista toscano fu inviata a Firenze nel 1531 e collocata nel cortile del Palazzo Medici di via Larga &#8211; come attesta un&#8217;iscrizione sotto la base ricordata dal direttore della Galleria Giuseppe Bencivenni Pelli nel 1779 &#8211; da dove fu poi trasferita nel casino di San Marco. Entr\u00f2 in Galleria con l&#8217;ubicazione attuale con l&#8217;eredit\u00e0 del Cardinal Carlo de&#8217; Medici, probabilmente nel 1671.<\/p>\n<p>Il restauro del nostro <em>Laocoonte <\/em>ha lo scopo di restituire leggibilit\u00e0 al gruppo, offuscato dalla &#8220;patina del tempo&#8221;, da uno strato di sporcizia dovuto a sostanze grasse, vecchi strati di cera, depositi di polveri e dai danni subiti a causa dell&#8217;incendio avvenuto in galleria nel 1762, ancora testimoniati da numerose macchie rimaste sulla sua superficie.<\/p>\n<p>Questo in breve il progetto dell&#8217;intervento: in una prima fase si dovr\u00e0 verificare, attraverso vari saggi, il grado di profondit\u00e0 cui adeguare la pulitura, poi, con l&#8217;utilizzo di piccoli tamponi imbevuti di sola &#8220;acqua deionizzata&#8221;, verr\u00e0 rimosso lo sporco pi\u00f9 superficiale, mentre si far\u00e0 ricorso ad un&#8217;apparecchiatura laser, per quei depositi penetrati nella rugosit\u00e0 del marmo. Un altro importante momento del restauro consister\u00e0 nel controllo della tenuta delle adesioni tra i vari pezzi, fratturati e poi riassemblati dopo l&#8217;incendio.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito del ripristino dell&#8217;arredo della testata del terzo Corridoio della Galleria, saranno restaurati anche i dipinti della serie aulica collocati in quella zona: il <em>Ritratto di Francesco de Medici <\/em>(1594 &#8211; 1614) raffigurato all&#8217;et\u00e0 di sette anni insieme a un cane e il <em>Ritratto di Giovan Carlo de&#8217; Medici<\/em> (1611 &#8211; 1663) giovinetto in veste di Cavaliere di Malta, entrambi di Giusto Sustermans (Anversa 1597 &#8211; Firenze 1681).<br \/>\nAnche questi restauri saranno possibili grazie all&#8217;associazione Amici degli Uffizi e dei Friends of Uffizi Gallery Inc che hanno contribuito all&#8217;intera operazione con un finanziamento di 160.000 euro circa.<\/p>\n<p><strong>Gruppo marmoreo del Laocoonte<\/strong><br \/>\n<strong> Baccio Bandinelli<\/strong><br \/>\n<strong> Galleria degli Uffizi, Terzo Corridoio<\/strong><br \/>\nOrario: dalle ore 8.15 alle 18.50, luned\u00ec chiuso.<br \/>\nInformazioni:<br \/>\nWelcome desk &#8211; Tel. 055 213560 &#8211; 055 284034<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GRUPPO MARMOREO DEL LAOCOONTE DI BACCIO BANDINELLI Firenze, Galleria degli Uffizi, Terzo Corridoio Luned\u00ec 7 luglio 2008, ore 11,00 Presentazione del cantiere di restauro Comincia il restauro del gruppo marmoreo del Laocoonte di Baccio Bandinelli, un&#8217;opera tra le pi\u00f9 note e suggestive della Galleria degli Uffizi, copia del famoso Laocoonte di et\u00e0 ellenistica, scoperto sul &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=186\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Il restauro &#8220;aperto&#8221; del Laocoonte&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7680,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8],"tags":[16,402,120,401,80,1472],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/186"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=186"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7682,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/186\/revisions\/7682"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}