{"id":2080,"date":"2011-11-09T19:13:44","date_gmt":"2011-11-09T18:13:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=2080"},"modified":"2013-01-04T18:14:45","modified_gmt":"2013-01-04T16:14:45","slug":"arte-contemporanea-dai-paesi-bric","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2080","title":{"rendered":"Arte contemporanea dai Paesi Bric"},"content":{"rendered":"<p><strong>EX3 Centro per l\u2019Arte Contemporanea Firenze<\/strong><\/p>\n<p><strong>Birdhead e Victor\u00a0<strong>Alimpiev<\/strong> da EX3<\/strong><br \/>\n<strong> 10 novembre 2011 &#8211; 6 gennaio 2012<\/strong><\/p>\n<p>Inaugurazione:<br \/>\ngioved\u00ec 10 novembre, ore 18<\/p>\n<p>Per il ciclo <strong>Bric News. Arte contemporanea da Brasile, Russia, India e Cina<\/strong>, a cura di Lorenzo Giusti, il Centro per l\u2019arte contemporanea EX3 di Firenze presenta, dal 10 novembre 2011 al 6 gennaio 2012, due nuovi eventi: una mostra personale dei fotografi cinesi <strong>Birdhead<\/strong>, dal titolo <em>New Village<\/em>, e la proiezione del video <em>Vot<\/em>, dell\u2019artista russo <strong>Victor Alimpiev<\/strong>.<!--more--><\/p>\n<p><strong><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3493\" rel=\"attachment wp-att-3493\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"15-P211\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/birdhead-300x295.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"295\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>BRIC<\/strong> \u00e8 un acronimo utilizzato in economia per riferirsi congiuntamente a quattro paesi &#8211; Brasile, Russia, India e Cina &#8211; il cui il PIL pro-capite, negli ultimi dieci anni, \u00e8 cresciuto esponenzialmente. Il termine \u00e8 apparso per la prima volta nel 2001 in una relazione della banca d\u2019investimento Goldman Sachs, la quale spiegava come i quattro paesi si troveranno presto a dominare l\u2019economia mondiale.<\/p>\n<p>A dieci anni di distanza dal conio del termine e dalla relativa messa a fuoco di questa nuova realt\u00e0 economica, il Centro per l\u2019arte contemporanea EX3 di Firenze dedica ai paesi dell\u2019area BRIC una serie di eventi (mostre e proiezioni) volti a illustrare, attraverso il lavoro di alcuni artisti nati nel corso degli anni Settanta e gi\u00e0 conosciuti internazionalmente, le tensioni emotive a cui le giovani generazioni brasiliane, russe, indiane e cinesi sono sottoposte in virt\u00f9 del radicale cambio di ruolo e di prospettiva dei rispettivi paesi.<\/p>\n<p>I paesi BRIC condividono una grande popolazione, un immenso territorio e abbondanti risorse naturali. Ma al di l\u00e0 di queste specifiche caratteristiche, profonde differenze storiche, culturali, religiose e sociali li separano. Tra punti di contatto ed elementi distintivi, le opere degli artisti coinvolti nel progetto \u201cBric News\u201d riflettono sull\u2019incidenza dello sviluppo economico, urbano e tecnologico nella costruzione di nuove identit\u00e0, sia singole che collettive, oltre che sui radicali cambiamenti nella percezione delle diverse singolarit\u00e0 indotti dalla globalizzazione.<\/p>\n<p><strong>Birdhead. New Village<\/strong><br \/>\nSong Tao e Ji Weiyu, in arte <strong>Birdhead<\/strong>, lavorano insieme dal 2004. Fotografi di formazione e professione, i due artisti documentano le radicali trasformazioni a cui la metropoli di Shanghai \u00e8 andata incontro negli ultimi anni. Mutazioni urbane che hanno provocato radicali cambiamenti nelle abitudini e negli stili di vita dei suoi abitanti; tra mondanit\u00e0, vecchi costumi e nuovi miti. \u201cShanghai \u00e8 molto importante nel nostro lavoro\u201d, ha dichiarato Song Tao. \u201cQuello che fotografiamo \u00e8 il nostro pensiero sulla citt\u00e0, ci\u00f2 che crediamo di avere capito del suo impressionante sviluppo. Le fotografie costituiscono per certi aspetti un mondo, il nostro mondo. <strong>Birdhead<\/strong> \u00e8 il centro di questo mondo, che le persone \u2013 il pubblico \u2013 possono per\u00f2 vedere in maniera diversa dalla nostra, a seconda della loro cultura, della loro nazionalit\u00e0, delle diverse identit\u00e0 di ognuno\u201d.<\/p>\n<p>Realizzato nel 2006, il progetto <strong>Xin Cun <\/strong>si compone di una serie di scatti fotografici effettuati nel quartiere di Shanghai che oggi ospita i padiglioni dell\u2019Expo Universale del 2010, nel quale entrambi gli artisti sono cresciuti. Le fotografie sono state realizzate poco prima dell\u2019inizio dei lavori che hanno modificato radicalmente il volto dell\u2019area, conosciuta anche come <em>New Village<\/em>, un tempo disseminata di edifici residenziali a sei piani densamente popolati.<\/p>\n<p>Quello di <strong>Birdhead<\/strong> \u00e8 uno sguardo al contempo istintivo e riflessivo, intimo e distaccato, interiore e oggettivo. \u00c8 l\u2019accumulo degli scatti a dare forza e carattere al progetto, nel quale sono descritti, con uno stile spontaneo e originale, facilmente riconoscibile, la scomparsa di un luogo, il disperdersi di una comunit\u00e0 e il rigenerarsi della vita. \u201cPer noi la macchina \u00e8 come un giocattolo\u201d, hanno dichiarato ancora i due artisti, \u201cche utilizziamo per raccontare le nostre storie e i nostri sentimenti\u201d.<\/p>\n<p>Arricchiscono il progetto otto brevi video, in bassa risoluzione, presentati in questa occasione per la prima volta, che costituiscono una sorta di diario privato di <strong>Birdhead<\/strong>, spontaneo e ironico, fornendo alcune significative chiavi di lettura per la comprensione dell\u2019approccio dei due fotografi all\u2019attivit\u00e0 artistica, al lavoro in coppia e, pi\u00f9 in generale, alla vita nella pi\u00f9 grande metropoli del mondo.<\/p>\n<p><strong>Victor Alimpiev. Vot<\/strong><br \/>\nIl video <em>Vot<\/em>, uno degli ultimi lavori dell\u2019artista russo <strong>Victor Alimpiev<\/strong>, girato nel 2010. La proiezione sar\u00e0 la prima di una serie (<strong>Bric News on Video<\/strong>) ospitata dal Centro EX3 fino all\u2019estate del 2012. La rassegna prevede la proiezione, a cadenza mensile, di opere in video \u2013 realizzate da artisti brasiliani, cinesi, indiani e russi \u2013 nelle quali il tema della dell\u2019identit\u00e0 &#8211; costruita o percepita &#8211; \u00e8 messo in relazione con i cambiamenti politici, sociali e culturali dei diversi paesi.<\/p>\n<p>I video di <strong>Victor Alimpiev<\/strong> traggono spunto da esperienze operate in diversi campi della creazione artistica, in particolare la pittura, il teatro, la danza e la musica. Protagonista assoluta di questi lavori \u00e8 la figura umana, presentata quasi sempre in gruppo, attraverso la ripetizione lenta di alcuni gesti, a creare una tensione crescente destinata a esaurirsi in una vuota monotonia. Le atmosfere romantiche, indotte da una ricerca tonale tendente al rosa, concorrono alla creazione di una suggestione lirica che l\u2019artista utilizza per raccontare le contraddizioni e i sentimenti del popolo russo, costretto a rimettere in discussione o a trasferire su un piano intimo e personale i valori e i simboli della propria storia. In <em>Weak Rot Front<\/em> (2010), ad esempio, il pugno chiuso da simbolo rivoluzionario si fa\u00a0 strumento di scoperta dell\u2019altro, elemento unificante di una catena in continua trasformazione. Nel video <em>To Trample Down in an Arable Land<\/em> (2009) le bandiere rosa pallido presenti sulla scena, svuotate del loro significato originale e della loro forza, evocano ideologie trascorse.<\/p>\n<p>Nel video <em>Vot<\/em> (2010), presentato in Italia per la prima volta, un gruppo di cinque attori esegue un vocalizzo fatto di parole cancellate che si sovrappongono in maniera dissonante, rendendo il discorso incomprensibile. La lingua utilizzata \u00e8 il francese. Soltanto nel momento in cui la parola russa \u201cvot\u201d (\u201cecco\u201d, ma anche \u201cquindi\u201d, \u201cdunque\u201d) viene pronunciata i diversi suoni, i diversi discorsi, sembrano trovare un accordo, una sincronia, una logica compositiva. Il lavoro \u00e8 stato girato a Tolosa con attori francesi, che non conoscevano il significato della parola \u201cvot\u201d nel momento della performance. Il contrasto luce-ombra, ricorrente del lavoro di Alimpiev, rende teatrale l\u2019intero contesto, evidenziandone l\u2019artificiosit\u00e0. I corpi degli attori agiscono individualmente, come su un palcoscenico, mentre i gesti generano una tensione crescente, destinata a risolversi nel momento della pronuncia del \u201cvot\u201d. Con questo lavoro Alimpiev sembra esprimere la complessit\u00e0 delle dinamiche di dialogo tra individui, la difficolt\u00e0 nel trovare momenti di convergenza tra discorsi separati, nel definire concetti condivisi. Ci\u00f2 a cui l\u2019artista mira, in termini di prospettiva, \u00e8 la\u00a0 costruzione di una comunit\u00e0 \u201cperfetta\u201d attraverso l\u2019esercizio di un pensiero partecipato su ci\u00f2 che \u201cnoi siamo\u201d. Un esercizio proprio delle comunit\u00e0 teatrali con cui Alimpiev ha avuto modo di lavorare (\u00e8 del 2005 la regia, con Marian Zunin, dello spettacolo \u201c<em>We&#8217;re talking about music<\/em>\u201d, realizzato per il Teatro Metastasio di Prato). In un momento di radicali trasformazioni del suo paese, Alimpiev sembra volere riportare il discorso sulla possibilit\u00e0 di un elemento comune, unitario e armonico, in relazione ai destini di un popolo in cerca di nuove identit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Birdhead<\/strong> (Ji Weiyu, Shanghai 1980; Song Tao, Shanghai 1979) hanno esposto in Cina, Giappone, Europa e Stati Uniti. Nel 2011 sono stati invitati da Bice Curiger alla 54esima Biennale di Venezia (ILLUMInations). Mostre personali si sono tenute a Tokio (National Art Center, Giappone 2010) e Shanghai (ShanghART Gallery, Cina 2008, 2005; BizArt Centre, Cina 2007). Hanno partecipato a mostre collettive in gallerie e spazi pubblici, tra cui Thomas Erben Gallery (New York, USA 2010), Pinacoteca Agnelli (Torino, Italia 2010), Museum of Contemporary Photography, Columbia College (Chicago, USA 2009), Max Lang Gallery (New York, USA 2009), Kunstverein Heidelberg (Germania, 2009), Hong Kong Art Centre (Hong Kong, Cina 2008), Astrup Fearnley Museum of Modern Art, (Oslo, Norvegia 2007).<\/p>\n<p><strong>Victor Alimpiev<\/strong> (Mosca 1973) ha presentato i suoi lavori in alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei internazionali. Mostre personali si sono tenute a Londra (Regina Gallery, 2011), a Monchengladbach in Germania (Kunstverein, 2010), a Birmingham (Ikon Gallery, 2009), a Verona (Galleria Studio La Citt\u00e0, 2009), a Gent (S.M.A.K. Stedelijk Museum for Actuele Kunst, 2008), a Mosca (Regina Gallery, 2005). Ha partecipato a numerose mostre collettive in Europa e negli stati Uniti, tra le quali, di recente, Ostalgia (New Museum of Contemporary Art, New York City, USA 2011), Expanded Cinema (Moscow Museum of Modern Art &#8211; MMOMA, Mosca, Russia 2011, Etats de l&#8217;Artifice (Mus\u00e9e d&#8217;Art Moderne de la Ville de Paris. Parigi 2010), Modernikon, Contemporary Art from Russia (Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, Italia 2010), Swedbank Art Award 2009 exhibition (Contemporary Art Center Vilnius (CAC), Vilnius, Lituania 2009),\u00a0 Worlds on video (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina Firenze, Italia 2008). International and National Projects (P.S.1 Contemporary Art Center. New York, USA 2007). Opere di Alimpiev sono state acquisite dalla Tate Modern di Londra e dal Centre Pompidou di Parigi.<\/p>\n<p><strong>EX3 &#8211; Centro per l\u2019Arte Contemporanea<\/strong><br \/>\nViale Giannotti 81\/83\/85 &#8211; 50126 Firenze<br \/>\nOrario di apertura: dal mercoled\u00ec alla domenica, dalle 11 alle 19 &#8211; venerd\u00ec fino alle 22<br \/>\nChiuso il luned\u00ec e il marted\u00ec<\/p>\n<p><strong>Per informazioni:<\/strong><br \/>\nCentre&#8217;s reception: +39 055 6288966<br \/>\nOffices: +39 055 6287091<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ex3.it\" target=\"_blank\">www.ex3.it<\/a> &#8211; <a href=\"mailto:info@ex3.it\" target=\"_blank\">info@ex3.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. 055 2347273 \u2013 Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Comunicazione:<\/strong><br \/>\nNeri Torrigiani<br \/>\nTel. 055 2654589 \u2013 Fax 055 2654590<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.torrigiani.com\" target=\"_blank\">www.torrigiani.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>EX3 Centro per l\u2019Arte Contemporanea Firenze Birdhead e Victor\u00a0Alimpiev da EX3 10 novembre 2011 &#8211; 6 gennaio 2012 Inaugurazione: gioved\u00ec 10 novembre, ore 18 Per il ciclo Bric News. 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