{"id":2088,"date":"2011-11-10T11:29:15","date_gmt":"2011-11-10T10:29:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=2088"},"modified":"2013-01-04T17:49:32","modified_gmt":"2013-01-04T15:49:32","slug":"la-via-della-seta-da-lucca-a-hangzhou","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2088","title":{"rendered":"La Via della Seta da Lucca a Hangzhou"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Via della Seta \u2013 The silk road<br \/>\nLucca &#8211; Hangzhou<\/strong><br \/>\n<em>Visioni e suggestioni: un lungo viaggio nella storia<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>130 Capolavori di Arte Tessile raccontano la storia della relazione millenaria tra Oriente e Occidente<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>MUST Museo della Citt\u00e0 di Lucca<\/strong><br \/>\nPalazzo Guinigi, Lucca<br \/>\n12 novembre 2011 &#8211; 31 gennaio 2012<br \/>\n<strong>Inaugurazione: sabato 12 novembre, ore 12<\/strong><\/p>\n<p>Un lucente filo di seta lungo 8.000 chilometri unisce da mille anni le citt\u00e0 di Lucca e di Hangzhou (Cina), capitali storiche della produzione e della diffusione serica. Oggi, nell\u2019ambito delle celebrazioni per l\u2019Anno Culturale Cinese in Italia, la grande storia degli itinerari descritti da Marco Polo viene raccontata dalla mostra lucchese <strong>La Via della Seta<\/strong>, promossa dal Comune di Lucca in collaborazione con il Centro Studi Martino Martini e il China National Silk Museum \u2013 Hangzhou. <!--more--><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3480\" rel=\"attachment wp-att-3480\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"atlante_catalano\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/atlante_catalano-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il legame commerciale ma soprattutto culturale tra Oriente e Occidente, nel momento del suo massimo splendore, si esprime in pi\u00f9 di centotrenta capolavori dell\u2019arte serica cinese, centroasiatica e lucchese, con rarissimi pezzi che coprono pi\u00f9 di mille anni di storia &#8211; dalla dinastia Tang alla dinastia Ming &#8211; e un accurato apparato documentale e\u00a0 bibliografico.<br \/>\nLa Via della Seta \u00e8 riconosciuta dagli storici come elemento fondamentale per l\u2019evoluzione della civilt\u00e0 umana in generale, e nel Medioevo Lucca ne \u00e8 stata la capitale europea. Qui le sete pi\u00f9 pregiate, provenienti da ogni parte d\u2019Oriente venivano lavorate in tessuti di una finezza senza pari, esportati in ogni parte d\u2019Europa. In questo periodo storico la citt\u00e0 crea una sintesi mirabile tra ricerca, produzione e commercio: \u00e8 la nascita della moderna industria, che accoglie le culture, coglie i bisogni e ad essi d\u00e0 risposte con la produzione di beni, motori del mercato e della ricchezza.<br \/>\nCon questa mostra Lucca onora la Via tra Oriente e Occidente &#8211; asse lungo il quale la Cina oggi realizza nuove citt\u00e0 ed infrastrutture territoriali protagoniste di nuovi mercati &#8211; legandosi culturalmente alla citt\u00e0 di Hangzhou, co-realizzatrice dell\u2019evento e antica capitale della dinastia Song Meridionale. Principale centro di produzione serica in Cina nel passato e nel presente, Hangzhou \u00e8 citata da Marco Polo nel Milione e proprio quest\u2019anno \u00e8 entrata a far parte della Lista del Patrimonio Storico dell\u2019Umanit\u00e0, cos\u00ec come Lucca \u00e8 attualmente candidata a diventare Patrimonio Storico dell\u2019Umanit\u00e0 per l\u2019Unesco, come uno dei terminali occidentali della Via della Seta.<br \/>\nLa mostra si articola in tre sezioni: la prima, dedicata a Lucca e al suo ruolo di nodo internazionale della manifattura serica, con oggetti provenienti da collezioni pubbliche e private lucchesi; la seconda, dedicata alla produzione e al commercio della seta tra Cina, Asia centrale e Mediterraneo, con oggetti provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale della Seta di Hangzhou e da altre istituzioni pubbliche e private italiane; la terza, dedicata alle tecniche di fabbricazione tipiche del mondo islamico e bizantino e alla loro diffusione in Europa, con oggetti provenienti da collezioni private italiane.<br \/>\nTra i pezzi pi\u00f9 significativi dell\u2019esposizione ci sono una serie di vestiti e tessuti (sciamiti, broccati, garze, ricami) di epoca Liao, Jin, Song e Ming, un gruppo di figure in terracotta rappresentanti cammelli battriani e mercanti centro-asiatici di epoca Tang, una serie di dipinti su seta di epoca Song e Yuan rappresentanti Gengis Khan e le tecniche di produzione e lavorazione della seta, due grandi rotoli dipinti su seta di epoca Ming che rappresentano i viaggi dell\u2019imperatore, una serie di testi ufficiali che descrivono le tecniche di produzione e lavorazione della seta, ed alcuni modelli di telai provenienti dal Museo Nazionale Cinese della Seta di Hangzhou. Non mancano sontuosi abiti festivi da alti dignitari, quattro insegne di rango di funzionari imperiali e un magnifico pannello in raso ricamato, tutti di epoca Qing. Per quanto riguarda l\u2019Asia centrale, spiccano 12 vestiti da cerimonia in tessuto ikat prodotti in Uzbekistan nel XIX secolo, caratterizzati da colori e disegni straordinari.<br \/>\nA queste meraviglie si affiancano una decina di preziosi volumi e atlanti provenienti dalla Biblioteca Statale di Lucca, che rappresentano l\u2019evoluzione della cartografia occidentale della Cina e dell\u2019Estremo Oriente prima (Tolomeo) e dopo Marco Polo (Ortelio, Mercatore, Blaeu, Jansson, Martini, d\u2019Anville), considerando il grande viaggiatore veneziano lo spartiacque tra due grandi ere nei rapporti culturali tra Europa e Cina. Prima di lui, infatti, le notizie che giungevano in Occidente erano di seconda mano, filtrate e ad arte dai vari popoli stanziati lungo la Via della Seta per impedire che i due estremi del continente eurasiatico entrassero in contatto minacciando la tradizionale gerarchia degli intermediari.<br \/>\nLa parte lucchese della mostra offre alcuni documenti di straordinaria importanza provenienti dall\u2019Archivio di Stato di Lucca, tra i quali il manoscritto di Georg Christoph Martini Viaggio in Toscana del 1745, contenente le descrizioni e i disegni dei principali macchinari utilizzati dai filatori, tintori e tessitori lucchesi per realizzare preziose stoffe di seta, orgoglio e vanto della citt\u00e0 e per questo coperte dal pi\u00f9 rigoroso segreto industriale. E poi campionari di stoffe, gli Statuti della Corte dei Mercanti con il famoso torsello (balla) di seta come simbolo della citt\u00e0 di Lucca, i registri delle imprese del settore serico con simboli e marche delle aziende principali, la donazione da parte del vescovo di Lucca al convento di San Romano di una serie di paramenti sacri in sete provenienti quasi tutte dall\u2019Asia.<br \/>\nLa Via della Seta \u00e8 un\u2019esposizione colma di colori, suggestioni ed emozioni, dove la magia dei tessuti antichi e dei costumi pi\u00f9 preziosi \u00e8 solidamente sostenuta da un corpus di documenti,\u00a0 macchine, reperti che ci permettono di comprendere la grandezza di una cultura comune tra Oriente ed Occidente, oggi di assoluta attualit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>La Via della Seta \u2013 The Silk Road<\/strong><br \/>\nLucca &#8211; Hangzhou<br \/>\nVisioni e suggestioni: un lungo viaggio nella storia<br \/>\n<strong>MUST Museo della Citt\u00e0 di Lucca<\/strong><br \/>\nPalazzo Guinigi, via Guinigi, Lucca<br \/>\ndal 12 novembre 2011 al 31 gennaio 2012<\/p>\n<p>Curatori: Antonella Giannini (dirigente del Comune di Lucca), Angelo Nencetti (responsabile Musei del Comune di Lucca), Francesco Paolo Cecati, Antonia D\u2019Aniello e Daniela Capra (Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici, Ambientali e Architettonici di Lucca); Domenica Di Giglio (esperta); Aldo Caterino (direttore del Centro Studi Martino Martini e storico del commercio e della navigazione), Elisa Gagliardi (docente di Storia dell\u2019Arte Islamica all\u2019Universit\u00e0 di Chieti).<br \/>\nRealizzata da: Comune di Lucca, Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici, Ambientali e Architettonici di Lucca, Centro Studi Martino Martini sulle relazioni culturali Europa\/Cina dell\u2019Universit\u00e0 di Trento, Museo Nazionale Cinese della Seta di Hangzhou, Zhejiang, Cina.<br \/>\nIn collaborazione con: Archivio di Stato di Lucca, Biblioteca Statale di Lucca, Soprintendenza ai Beni Artistici, Storici, Ambientali e Architettonici di Lucca, Collezione Negri Cambiagio di Vicenza, Fondazione Ratti di Como, Allestimenti Gori Tessuti Calenzano Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Museo Nazionale di Palazzo Mansi.<br \/>\nContenuti multimediali: Associazione culturale &#8220;le vie scendevano a Oriente&#8221; , Daniela Capra, Giovanni Tori, Reset produzioni audiovisivi multimediali.<br \/>\nPatrocinata da: Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, Ambasciata Cinese in Italia.<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nAlba Donati +39 335 5250734 Sara P. Maggi +39 335 353244<br \/>\nTel. +39 055 2347273 &#8211; <a href=\"mailto:davis@davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">davis@davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Comune di Lucca:<\/strong><br \/>\nBarbara De Cesare +39 320 4660135<br \/>\n<strong>Comunicazione e Relazioni esterne Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca:<\/strong><br \/>\nMarcello Petrozziello +39 340 6550425<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Via della Seta \u2013 The silk road Lucca &#8211; Hangzhou Visioni e suggestioni: un lungo viaggio nella storia 130 Capolavori di Arte Tessile raccontano la storia della relazione millenaria tra Oriente e Occidente MUST Museo della Citt\u00e0 di Lucca Palazzo Guinigi, Lucca 12 novembre 2011 &#8211; 31 gennaio 2012 Inaugurazione: sabato 12 novembre, ore &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2088\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;La Via della Seta da Lucca a Hangzhou&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3480,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8,13],"tags":[142,49,143],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2088"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2088"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2088\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3469,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2088\/revisions\/3469"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3480"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}