{"id":2470,"date":"2012-02-03T08:02:28","date_gmt":"2012-02-03T08:02:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=2470"},"modified":"2013-01-02T13:43:28","modified_gmt":"2013-01-02T11:43:28","slug":"rob-johannesma-al-museo-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2470","title":{"rendered":"Rob Johannesma al Museo Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini, Firenze<br \/>\nROB JOHANNESMA<br \/>\n<em> World-Wielding<\/em><br \/>\n<\/strong>Dal 4 febbraio al 12 aprile 2012<br \/>\nOpening:<br \/>\n3 febbraio 2012, ore 18.30<\/p>\n<p>Organizzata dal Museo Marino Marini di Firenze e dall\u2019ar\/ge kunst Galerie Museum di Bolzano e ospitata contemporaneamente nelle due istituzioni, <strong>World-Wielding<\/strong> di Rob Johannesma (1970, vive e lavora ad Amsterdam) \u00e8 la prima personale dell\u2019artista olandese in Italia. A cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi, la mostra, suddivisa nelle due sedi espositive, \u00e8 pensata come un progetto unico e complementare che offre la possibilit\u00e0 di esibire, oltre a un lavoro completamente nuovo, le opere realizzate nel periodo dal 1997 al 2011. Sar\u00e0 al Museo Marino Marini dal 4 febbraio al 12 aprile 2012 e all\u2019ar\/ge kunst di Bolzano dal 28 gennaio al 17 marzo 2012.<!--more--><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Rob.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"RobJohannesma\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/Rob-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Johannesma \u00e8 concentrato da alcuni anni in un\u2019esplorazione delle possibilit\u00e0 simboliche e narrative della riproduzione fotografica, mediante la messa punto di una sofisticata metodologia comparativa di lettura delle immagini, volta a istruire un rapporto di risonanza tra icone del patrimonio storico-artistico occidentale e materiali dell\u2019universo mediatico globalizzato. Oggetto della sua ricerca sono i codici formali e narrativi che hanno caratterizzato l\u2019immaginazione visiva occidentale dall\u2019et\u00e0 rinascimentale fino ad oggi, al fine di interrogare la natura delle immagini fotografiche contemporanee e la loro ipotesi di veridicit\u00e0 come evidenza storica.<br \/>\nLe immagini fotografiche privilegiate dalla ricerca di Johannesma sono quelle che accompagnano la cronaca del giornalismo internazionale e costituiscono una risorsa di informazione in presa diretta sulle vicende globali. L\u2019artista focalizza e conserva tali immagini per la loro natura di materiali visivi di consumo iperaccelerato, destinate a invecchiare e scadere nell\u2019arco di poche ore dalla loro pubblicazione. Si tratta prevalentemente di scatti di guerra, immagini di violenza e scene segnate da un forte contenuto geopolitico. Johannesma riunisce comparativamente nelle sue installazioni la riproducibilit\u00e0 meccanica delle immagini con la costruzione ideale della storia attraverso i paradigmi visivi della grande tradizione pittorica europea, da lui individuati nella matrice della cultura rinascimentale olandese e fiamminga.<br \/>\nIn mostra compare un nuovo monumentale lavoro fotografico, <strong>World-Wielding<\/strong> (2012), prodotto dalle due istituzioni, che riflette sul rapporto tra fotografia contemporanea e storia dell\u2019arte a partire dalla riproduzione giornalistica di uno scatto pubblicato da un quotidiano olandese nel maggio del 2011. L\u2019immagine raffigura i resti di un corpo umano a Srebrenica, citt\u00e0 divenuta nota come il teatro del genocidio dei mussulmani bosniaci compiuto ad opera dell\u2019esercito serbo nel 1995, durante la Guerra Bosniaca. L\u2019artista ha sottoposto l\u2019immagine a un processo di scomposizione e ricomposizione rifotografandola innumerevoli volte, sino a trasformarla in un esercizio di analisi testuale dei suoi possibili significati in rapporto alla storia della cronaca, alla storia dell\u2019arte e al potenziale concettuale della fotografia nel mondo contemporaneo.<br \/>\nUn grande tavolo ospita <strong>Untitled<\/strong> (2012), un collage di fotografie tratte da giornali quotidiani. Costruita con una logica di ricerca intuitiva, mediante accostamenti, letture parallele e dissonanze, l\u2019opera \u00e8 uno scenario aperto di investigazione sul patrimonio iconografico della cultura occidentale. Paesaggi storici, riproduzioni di opere d\u2019arte e scatti di cronaca internazionale si alternano e susseguono, dando vita a una molteplicit\u00e0 di riferimenti e suggestioni, capaci di rivelare la complessa ambiguit\u00e0 della fotografia come strumento di riproduzione del reale.<br \/>\nCompletano la mostra tre opere video, <strong>Untitled<\/strong> (1998), <strong>Cinque Terre<\/strong> (2004) che illustrano parte della riflessione dell\u2019artista sull\u2019idea di paesaggio, trasfigurato in chiave astratta e simbolica mediante il rapporto tra forme, colori e orizzonti, mentre <strong>Untitled<\/strong> (2010) allude al gioco ambiguo di occultamento e disvelamento insito in ogni immagine.<br \/>\nLa mostra evidenzia come Johannesma apra la sua ricerca a due orizzonti paralleli, uno di ordine speculativo e uno narrativo, provando a ricondurre ad una possibile unit\u00e0 di significazione frammenti e unit\u00e0 visive tra loro disperse ed eterogenee. In tal senso \u00e8 possibile accostare comparativamente il suo lavoro al solco dell\u2019opera warburghiana dell\u2019atlante figurativo di Mnemosyne, sia per la rievocazione del rapporto tra immagini e significati da questa messo in atto, sia per il modello polifonico utilizzato da Aby Warburg nella realizzazione dei suoi grandi tableaux iconografici.<\/p>\n<p>Rob Johannesma \u00e8 nato a Geleen nel 1970. Ha studiato presso la Gerrit Rietveld Academy ad Amsterdam (1993-1997), la Cooper Union School of Art a New York (1996-1997) e presso De Ateliers sempre ad Amsterdam (1997- 1999).<br \/>\nHa esposto il suo lavoro in numerosi musei e istituzioni, tra cui ricordiamo lo Stedelijk Museum Buraeu Amsterdam (2000), la 49\u00b0Biennale di Venezia (2001), il Kunstbunker &#8211; Forum f\u00fcr Zeitgen\u00f6ssische Kunst, Nuremberg\u00a0 (2002), il De Hallen, Frans Hals Museum, Haarlem (2002, 2006), il Kunst Palast D\u00fcsseldorf (2005), la Busan Biennial, Korea (2008), il De Vleeshal, Middelburg (2009), il Bis71, Geleen (2010), lo Stedelijk Museum, Amsterdam (2010) e il Total Museum, Seoul, Korea (2011)<\/p>\n<p><strong>Con il gentile sostegno:<\/strong><br \/>\nMondriaan Foundation, Amsterdam<br \/>\nAmbasciata del Regno dei Paesi Bassi a Roma<br \/>\nIstituto Universitario Olandese di Storia dell\u2019Arte, Firenze<br \/>\nEnte Cassa di Risparmio di Firenze<br \/>\nOsservatorio per le Arti Contemporanee, Firenze<br \/>\nProvincia Autonoma di Bolzano, Alto Adige, Deutsche Kultur<br \/>\nFondazione Cassa di Risparmio, Alto Adige<br \/>\nCitt\u00e0 di Bolzano, Ufficio Cultura<\/p>\n<p><strong>Informazioni:<\/strong><br \/>\nMuseo Marino Marini<br \/>\nFirenze, Piazza San Pancrazio &#8211; tel. 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\">www.museomarinomarini.it<\/a><br \/>\nOrario: dalle 10 alle 17, chiuso la domenica e il marted\u00ec<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Museo Marino Marini:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel.+39 055 2347273 \u2013 fax +39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211;<a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini, Firenze ROB JOHANNESMA World-Wielding Dal 4 febbraio al 12 aprile 2012 Opening: 3 febbraio 2012, ore 18.30 Organizzata dal Museo Marino Marini di Firenze e dall\u2019ar\/ge kunst Galerie Museum di Bolzano e ospitata contemporaneamente nelle due istituzioni, World-Wielding di Rob Johannesma (1970, vive e lavora ad Amsterdam) \u00e8 la prima personale dell\u2019artista &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2470\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Rob Johannesma al Museo Marini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2475,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[57,129],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2470"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2470"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2470\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2474,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2470\/revisions\/2474"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2470"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2470"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2470"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}