{"id":2532,"date":"2012-03-15T14:38:46","date_gmt":"2012-03-15T14:38:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=2532"},"modified":"2012-06-10T14:43:31","modified_gmt":"2012-06-10T14:43:31","slug":"montaigne-e-rabelais-aprono-una-nuova-collana-bompiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2532","title":{"rendered":"Montaigne e Rabelais aprono una nuova collana Bompiani"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Classici della letteratura Europea<\/em><\/strong><em><strong><\/strong><\/em><strong><br \/>\nUna nuova collana Bompiani<br \/>\ndiretta da Nuccio Ordine<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>21 marzo<\/strong> inaugura un progetto importante che porter\u00e0 in libreria, con nuove traduzioni, nuove curatele, nuove edizioni critiche, i grandi classici della letteratura europea in edizioni di pregio proposte a un prezzo accessibile al largo pubblico. <img decoding=\"async\" title=\"More...\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/wp-includes\/js\/tinymce\/plugins\/wordpress\/img\/trans.gif\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p>Le prime due opere sono: i <em>Saggi<\/em> di Michel de Montaigne, ritradotti e curati da Fausta Garavini \u2013 a distanza di quasi mezzo secolo dalla prima traduzione \u00a0\u2013 \u00a0con il testo a fronte dell\u2019edizione critica di Andr\u00e9 Tournon (uscita in Francia nel 1998, ma rivista e ampliata con nuove appendici per l&#8217;edizione italiana) e <em>Gargantua e Pantagruel<\/em> di Fran\u00e7ois Rabelais, curato da Lionello Sozzi, insieme a un team di studiosi composto da Antonella Amatuzzi, Dario Cecchetti, Paola Cifarelli e Michele Mastroianni e basato \u2013 si ricorda che non esiste la copia autografa di nessuno dei cinque libri \u2013 sull\u2019edizione critica di Mireille Houchon del 1994.<!--more--><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Montaigne_Rabelais.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Montaigne_Rabelais\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Montaigne_Rabelais-300x159.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"159\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>La nuova collana <strong>I Classici della letteratura europea<\/strong>, diretta da Nuccio Ordine, proporr\u00e0 i pi\u00f9 importanti libri della letteratura europea pubblicati con testo originale a fronte, curati e ritradotti per l\u2019occasione dai maggiori esperti. La collana si avvale delle edizioni critiche di riferimento. \u00a0Un\u2019operazione culturale di grande valore considerando, come sottolinea Nuccio Ordine che dirige in Francia tre collane di classici presso<em> Les Belles Lettres,<\/em> che \u201cnegli ultimi decenni gloriose collane hanno chiuso i battenti: si pensi, ai preziosi volumi della Ricciardi e della Utet, degli <em>Scrittori d\u2019Italia<\/em> Laterza e dei classici Mondadori. Senza contare che, molto spesso, le opere esaurite di grandi autori non vengono ristampate. \u00a0Gli studenti, nelle scuole e nelle universit\u00e0, sentono parlare di opere che non hanno mai letto per intero o che non hanno mai avuto tra le mani. Sar\u00e0 difficile, in questo contesto, che un amore improvviso possa nascere per Dante o per Cervantes o per Shakespeare.\u201d La collana proseguir\u00e0 con il <em>Don Chisciotte <\/em>curato da Francisco Rico, e una nuova traduzione di Angelo Falastro e <em>La regina delle fate<\/em> di Edmund Spenser, \u00a0edizione critica di Thomas Roche, traduzioni e note di Luca Manini. L\u2019edizione del <em>Don Chisciotte<\/em> sar\u00e0 la prima edizione europea bilingue mentre quella di Spenser \u00e8 la prima traduzione mondiale integrale. E\u2019 prevista anche una nuova traduzione integrale delle opere complete di Shakespeare coordinata da Franco Marenco in collaborazione con grandi studiosi shakespeariani, e una nuova edizione delle poesie di Campanella a cura di Francesco Giancotti.<\/p>\n<p><strong>Nuccio Ordine<\/strong>, professore ordinario di Letteratura italiana presso l\u2019Universit\u00e0 della Calabria, \u00a0\u00e8 uno dei massimi studiosi di Giordano Bruno. I Classici della letteratura europea vengono pubblicati con il patrocinio del Presidente della Provincia di Cosenza, la Fondazione Carical di Cosenza, e i due grande collezionisti d\u2019arte George e Maria Embiricos.<\/p>\n<p><strong>Michel de Montaigne <\/strong><br \/>\n<em>SAGGI<\/em><br \/>\nA cura di Fausta Garavini e Andr\u00e9 Tournon<br \/>\nTesto a fronte<br \/>\nCollana Classici della Letteratura europea, pp. 2592,\u00a0 \u20ac 40,00<\/p>\n<p>I Saggi di Montaigne non sono un breviario di saggezza ben temperata, un prontuario di morale salutifera, ma lo specchio delle paure e delle difese di un essere che si scopre frammentario e diversificato. \u00c8 infatti Montaigne stesso il soggetto di questo libro: soggetto mutevole, di cui appunto non l\u2019essere si pu\u00f2 descrivere, ma solo il passaggio, e un passaggio \u00abdi giorno in giorno, di minuto in minuto\u00bb, adattando la descrizione al momento. Con alcuni secoli di anticipo sulle ricerche della psicologia, Montaigne sperimenta come la personalit\u00e0 sia un aggregato provvisorio, incomprensibile e affascinante, di soggetti istantanei, un mosaico di io che variano secondo le contingenze. Non per nulla i Saggi sono un\u2019opera in divenire, in continua trasformazione. I due libri consegnati al tipografo per la prima volta nel 1580 (e ristampati con alcune aggiunte nel 1582), nella successiva edizione del 1588 si trovano accresciuti d\u2019un terzo libro, non solo, ma intarsiati di pi\u00f9 di seicento addizioni: via via che l\u2019io muta \u2013 senza peraltro rinnegare la sua forma precedente \u2013 l\u2019opera, sosia dell\u2019io, dovr\u00e0 mimarne le metamorfosi. Il testo stabilito da Andr\u00e9 Tournon (corredato da un completo apparato di varianti) e la nuova traduzione di Fausta Garavini fanno di questa edizione un contributo fondamentale agli studi su Montaigne.<\/p>\n<p>Michel Eyquem de Montaigne (1533-1592) nato nel P\u00e9rigord, formatosi dapprima al Coll\u00e8ge de Guyenne a Bordeaux, segu\u00ec poi studi giuridici, forse a P\u00e9rigueux e a Toulouse. Consigliere al Parlement (ossia al tribunale) di Bordeaux, nel 1570 si dimise dalla carica per ritirarsi nel suo castello a riposare \u201cnel seno delle dotte Vergini\u201d. Fra libere letture, misurandosi con gli autori antichi e contemporanei, compose i celebri Saggi, ossia \u201cprove\u201d del suo giudizio che si esercita sui pi\u00f9 svariati argomenti, opera al tempo stesso di autoanalisi e di riflessione filosofica. Maestro del dubbio, demolitore delle tradizionali certezze rinascimentali, Montaigne pu\u00f2 essere considerato uno dei punti di riferimento della filosofia moderna occidentale e della pratica della scrittura di s\u00e9.<\/p>\n<p>Fausta Garavini, studiosa di letteratura francese e occitanica, traduttrice e scrittrice, ha insegnato alla Facolt\u00e0 di Lettere di Firenze. \u00c8 autrice di numerosi lavori critici. Su Montaigne, oltre alla traduzione integrale dei Saggi (1966) che qui si ripropone interamente riveduta, ha pubblicato due libri (entrambi\u00a0 tradotti in Francia da Champion): Itinerari a Montaigne (1983, Itin\u00e9raires \u00e0 Montaigne. Jeux de texte, 1995) e Mostri e chimere. Montaigne, il testo, il fantasma (1991, Monstres et chim\u00e8res. Montaigne, le texte et le fantasme, 1993). Per Gallimard ha curato l\u2019edizione del Journal de voyage di Montaigne (1983) e per ets Slatkine la miscellanea Carrefour Montaigne (1994). Redattrice di \u201cParagone-Letteratura\u201d dal 1972, ha pubblicato diversi racconti in rivista ora raccolti in Storie di donne (Bompiani, 2012). Fra i suoi romanzi, Gli occhi dei pavoni (1979), Diletta Costanza (1996), Uffizio delle tenebre (1998), In nome dell\u2019Imperatore (2008), Diario delle solitudini (2011).<\/p>\n<p><strong>Fran\u00e7ois Rabelais<\/strong><br \/>\n<em>GARGANTUA E PANTAGRUELE<\/em><br \/>\na cura di Lionello Sozzi<br \/>\nTesto francese a fronte a cura di Mireille Huchon<br \/>\nCollana Classici della Letteratura europea, pp. 2272, \u20ac 35,00<\/p>\n<p>Il Gargantua e Pantagruele ha deliziato per secoli generazioni di lettori permettendo al suo autore di essere considerato come il \u00abcreatore delle lettere francesi\u00bb (Chateaubriand) o il \u00abpi\u00f9 grande spirito dell\u2019et\u00e0 moderna\u00bb (Balzac). Narratore dall\u2019inesauribile estro, Fran\u00e7ois Rabelais \u00e8 anche il pi\u00f9 straordinario inventore di figure mitiche e di mirabolanti avventure che il Cinquecento abbia conosciuto. Nei cinque libri della sua opera &#8211; adesso pubblicati, per la prima volta, con il testo francese in edizione critica a fronte &#8211; il suo pubblico ha visto di volta in volta il puro intento comico e burlevole, l\u2019atteggiamento irreligioso e dissacrante, la volont\u00e0 di richiamarsi a una cultura popolare e carnevalesca, il recupero dei valori materiali e corporei, l\u2019adesione a un cristianesimo vicino all\u2019evangelismo erasmiano. Tutte queste letture hanno una parte di verit\u00e0. Ma soprattutto va tenuto presente l\u2019esplicito intento di Rabelais di proporre quello che egli stesso chiama il \u201csostanzioso midollo\u201d dell\u2019opera: una trama simbolica che, sotto la superficie comica, coincide coi percorsi del dubbio e si risolve nella ricerca della verit\u00e0 e della saggezza.<\/p>\n<p>Fran\u00e7ois Rabelais nacque alla Devini\u00e8re, presso Tours, nel 1483, mor\u00ec a Parigi nel 1553. Fu frate francescano, poi frate benedettino, poi curato di Meudon, ma fu anche un medico preparato e stimato. Dotto di latino e di greco, fu amico di Erasmo e di Bud\u00e9, oltre che del giurista Tiraqueau e di autori come Marot e Dolet. Tradusse Manardi e Ippocrate, scrisse da Roma, dove soggiorn\u00f2 varie volte, interessanti lettere, compose una Sciomachie per la nascita del figlio di Enrico II. Un\u2019altra sua opera, gli Stratag\u00e8mes, non si \u00e8 mai ritrovata. Ma la sua fama \u00e8 legata al grande romanzo Gargantua e Pantagruele: ne pubblic\u00f2 quattro libri tra il 1532 e il 1552, e spesso li ripubblic\u00f2 emendati e corretti anche per effetto delle censure della Sorbona, severa nel giudicare le estrose, irriverenti avventure dei due giganti e dei loro amici. Un quinto libro usc\u00ec postumo.<\/p>\n<p>Lionello Sozzi \u00e8 professore emerito dell\u2019Universit\u00e0 di Torino, socio corrispondente dell\u2019Accademia Nazionale dei Lincei, membro dell\u2019Accademia delle Scienze di Torino e dell\u2019Acad\u00e9mie de Savoie, condirettore della rivista \u201cStudi Francesi\u201d. Ha curato l\u2019edizione italiana di una scelta di Poesie di Hugo (Mondadori) e per Sellerio le Lettere d\u2019amore di Jules Michelet e Ath\u00e9na\u00efs Mialaret (2006).<br \/>\nLionello Sozzi si \u00e8 avvalso, per la curatela del libro, della collaborazione di Antonella Amatuzzi, Dario Cecchetti, Paola Cifarelli e Michele Mastroianni.<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Bompiani<\/strong><br \/>\nAlba Donati &#8211; Davis&amp; Franceschini &#8211; 335 5250734 &#8211; 055 2347273<br \/>\n<a href=\"mailto:donati@davisefranceschini.it\">donati@davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Classici della letteratura Europea Una nuova collana Bompiani diretta da Nuccio Ordine Il 21 marzo inaugura un progetto importante che porter\u00e0 in libreria, con nuove traduzioni, nuove curatele, nuove edizioni critiche, i grandi classici della letteratura europea in edizioni di pregio proposte a un prezzo accessibile al largo pubblico. 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