{"id":269,"date":"2008-12-11T22:23:19","date_gmt":"2008-12-11T20:23:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=269"},"modified":"2015-05-14T16:27:29","modified_gmt":"2015-05-14T14:27:29","slug":"i-60-anni-del-movimento-cobra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=269","title":{"rendered":"I 60 anni del movimento Cobra"},"content":{"rendered":"<p><strong>COBRA<br \/>\n60TH ANNIVERSARY<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria MOdenArte<\/strong><em><br \/>\n<\/em> Via Toscanini 26 &#8211; Modena<a href=\"http:\/\/www.modenarte.com\" target=\"_blank\"><br \/>\nwww.modenarte.com<\/a><\/p>\n<p><strong>12 Dicembre 2008 &#8211; 30 Gennaio 2009<em><br \/>\n<\/em><\/strong>Inaugurazione:<br \/>\nVenerd\u00ec 12 dicembre alle ore 18,30<\/p>\n<p>Era il novembre del 1948 quando un gruppo di artisti provenienti da parti diverse dell&#8217;Europa del Nord si riun\u00ec all&#8217;Hotel Notre-Dame di Parigi per dar vita al movimento Cobra, nome costituito dalle prime lettere di COpenaghe, Bruxelles ed Amsterdam, le capitali dei paesi di origine dei fondatori del gruppo. Ed oggi la Galleria MOdenArte festeggia il sessantesimo anniversario di quell&#8217;evento con una grande mostra, nella sua sede di Modena, dedicata al movimento. Movimento che ebbe una vita breve ma intensissima e che lasci\u00f2 un segno profondo nell&#8217;arte del Ventesimo Secolo. &#8220;Cobra. 60th Anniversary&#8221; \u00e8 curata da <strong>Maurizio Vanni<\/strong> e sar\u00e0 aperta dal 12 dicembre 2008 al 30 gennaio 2009.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/karel-appel-seated-nude1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"karel-appel-seated-nude\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/karel-appel-seated-nude1-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel 1998, in occasione di una sua grande personale alla Villa Medici di Roma, l&#8217;artista olandese <strong>Karel Appel<\/strong>, uno dei protagonisti di maggior spicco del gruppo, ricordava cos\u00ec il periodo in cui Cobra ebbe inizio: &#8220;La guerra era finita da poco, eravamo di nuovo liberi e sentivamo l&#8217;esigenza di trovare nuove idee nell&#8217;arte. Non era facile. Per cercare qualcosa che non avesse legami col passato bisognava tornare bambini&#8221;\u009d. E proprio questo fu lo spirito che anim\u00f2 Cobra nei suoi 3 anni di vita. Anche se di formazione culturale e di provenienza geografica differente, tutti gli artisti del movimento aspiravano ad un&#8217;arte naturale e spontanea, rifiutando ogni convenzione rigida a favore di un&#8217;arte basata sulla libert\u00e0 della propria creativit\u00e0, emotiva e intellettiva. Come scrive il curatore Maurizio Vanni nel bel saggio in catalogo &#8220;secondo gli artisti del Gruppo Cobra ogni uomo avrebbe dovuto esprimersi liberamente senza nessuna regola imposta e senza limitazioni: gli artisti dovevano offrirsi alla materia dove la pura casualit\u00e0 &#8220;come le sgocciolature, le macchie e gli schizzi&#8221; non procuravano distrazione, ma offrivano ulteriori opportunit\u00e0 creative per nuove idee e inedite azioni pittoriche&#8221;\u009d.<br \/>\nQueste idee, codificate nel manifesto del gruppo da Appel, Constant, Corbeille, Jorn, Dotremoint e Noiret, furono poi abbracciate da numerosi artisti in Europa e anche in Italia: a Firenze grazie a Fiamma Vigo e alla sua rivista &#8220;Numero&#8221; e a Milano grazie ad Enrico Baj e a Sergio Dangelo. Tutti artisti ben rappresentati nella mostra modenese.<br \/>\nLa prima mostra del gruppo si tenne nel 1949 in Olanda, allo Stedelijk Museum di Amsterdam. E le opere che da sessant&#8217;anni richiamano l&#8217;attenzione del pubblico e della critica ottennero all&#8217;epoca il dissenso pi\u00f9 totale. &#8220;Pazzia elevata a dignit\u00e0 d&#8217;arte&#8221;\u009d, &#8220;Imbrattature, scarabocchi e sbrodolature&#8221;\u009d titolavano i maggiori giornali della citt\u00e0. Ma come spesso accade, questo frastuono non fece altro che rendere il gruppo pi\u00f9 unito e promuoverlo nel mondo. Come disse sempre Appel ricordando gli anni di Cobra &#8220;Eravamo un gruppo che interveniva in un mondo che amava l&#8217;arte classica e che era contro la nostra arte. Tutti insieme ci sentivamo pi\u00f9 forti&#8221;\u009d.<\/p>\n<p><strong>Gruppo Cobra: la storia<\/strong><br \/>\nFondato a Parigi nel novembre del 1948, il movimento Cobra era formato da un gruppo di artisti dell&#8217;Europa del Nord in reazione all&#8217;Astrazione geometrica e al Realismo socialista.<br \/>\nLa sigla del gruppo era costituita dalle prime lettere di COpenaghen, BRuxelles e Amsterdam, le capitali dei paesi d&#8217;origine dei principali artisti che lo fecero nascere: gli olandesi Karel Appel, Constant e Cornelis Guillame Baverloo, detto Corneille, il danese Asger Jorn ed i poeti surrealisti belgi Christian Dotremont e Joseph Noiret. A questi in seguito si unirono i pittori Pierre Alechinsky, Pol Bury, Ejler Bille, Jean Michel Atlan, Robert Jacobsen, Karl Otto G\u00f6tz, Mortensen, Carl Henning Pedersen, Kay Nielsen, Henry Heerup e Joergensen.<br \/>\nBench\u00e9 di formazione diversissima tra loro, questi artisti erano mossi tutti da una medesima aspirazione a un&#8217;arte &#8220;naturale&#8221;, spontanea, che li portasse a rifiutare ogni intellettualismo e dogmatismo teorico a favore della libera sperimentazione di modi espressivi diretti e intuitivi. La loro fu un&#8217;arte provocatoria che rivendicava il diritto al piacere edonistico del gesto creativo risolto in un neoespressionismo materico esasperato.<br \/>\nSe da un lato l&#8217;arte dal gruppo Cobra, affondava le proprie radici nella vivace arte popolare nordica dall&#8217;altro essa fu il risultato della fusione di alcuni elementi tratti dalle tendenza dell&#8217;arte modema: il ricorso al sogno, al testo letterario e all'&#8221;automatismo psichico&#8221; della poetica surrealista, l&#8217;incisivit\u00e0 e arbitrariet\u00e0 del colore espressionista.<br \/>\nTemi privilegiati furono la donna, il bambino, l&#8217;uccello, il sole e la luna, ma soprattutto un bestiairio mitologico a met\u00e0 strada tra il fantastico e il na\u00eff.<br \/>\nIl gruppo si sciolse dopo soli tre anni, gi\u00e0 alla fine del 1950, ma lasciando un effetto profondamente attivo e persistente sull&#8217;arte della seconda met\u00e0 del Ventesimo secolo.<\/p>\n<p><strong>Cobra<\/strong><br \/>\n<strong>60th Anniversary<\/strong><br \/>\n12 Dicembre 2008 &#8211; 30 Gennaio 2009<br \/>\nModena, Galleria MOdenArte, via Toscanini 26<br \/>\nOrario: dal luned\u00ec al venerd\u00ec dalle 9 alle 17.30, il sabato dalle 11 alle 18.30, la domenica e i festivi chiusa.<br \/>\n<em>Ingresso gratuito<\/em><\/p>\n<p><strong>Per informazioni:<\/strong><br \/>\nTel. 059 367470 &#8211; <a href=\"mailto:e-mail infoita@modenarte.com\" target=\"_blank\">e-mail infoita@modenarte.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COBRA 60TH ANNIVERSARY Galleria MOdenArte Via Toscanini 26 &#8211; Modena www.modenarte.com 12 Dicembre 2008 &#8211; 30 Gennaio 2009 Inaugurazione: Venerd\u00ec 12 dicembre alle ore 18,30 Era il novembre del 1948 quando un gruppo di artisti provenienti da parti diverse dell&#8217;Europa del Nord si riun\u00ec all&#8217;Hotel Notre-Dame di Parigi per dar vita al movimento Cobra, nome &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=269\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;I 60 anni del movimento Cobra&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7522,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[1313,44,1310,1312,1311,1309],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/269"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=269"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/269\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7525,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/269\/revisions\/7525"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}