{"id":2847,"date":"2012-07-18T16:23:57","date_gmt":"2012-07-18T14:23:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=2847"},"modified":"2012-07-18T16:26:11","modified_gmt":"2012-07-18T14:26:11","slug":"giuseppe-di-piazza-finalista-al-premio-john-fante-opera-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=2847","title":{"rendered":"GIUSEPPE DI PIAZZA finalista al Premio John Fante Opera Prima"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giuseppe Di Piazza con <em>I quattro canti di \u00a0Palermo<\/em> (Bompiani, 2012) entra nella rosa dei tre finalisti del Premio John Fante Opera Prima.<\/strong> La giuria del premio \u00e8 composta Francesco Durante, Masolino D\u2019Amico ed Emanuele Trevi. La tappa finale del Premio, e l\u2019annuncio del vincitore, si terr\u00e0 a Torricella Peligna, paese d\u2019origine di John Fante, dal 24 al 26 agosto nell\u2019ambito del Festival letterario \u201cIl dio di mio padre\u201d. Gli altri libri finalisti sono: Francesco Targhetta con <em>Perci\u00f2 veniamo bene nelle fotografie<\/em> (ISBN, 2012) e Donatella Di Pietrantonio con <em>Mia madre \u00e8 un fiume<\/em>, (Elliot, 2011).<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Di Piazza, <em>\u2028I quattro canti di \u00a0Palermo<\/em>, \u2028Bompiani, 2012\u2028<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Una sorpresa. Un andamento narrativo che appassiona&#8221;<br \/>\n<em><strong>Camilla Baresani, Corriere della Sera<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;\u2028Uno struggente romanzo&#8221;<br \/>\n<em><strong>Renato Minore, Il Messaggero\u2028<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;Quattro storie nere e rosso sangue, come in un film di Scorsese&#8221;<br \/>\n<em><strong>Cinzia Leone, Il Riformista\u2028<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;Giuseppe Di Piazza racconta le donne che hanno salvato Palermo&#8221;<br \/>\n<em><strong>Raffaella Serini, Vanity Fair\u2028<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&#8220;Un sentimental-noir scritto con humor e con una sensibilit\u00e0 quasi femminile&#8221;<br \/>\n<strong><em>Maria Simonetti, L\u2019Espresso<\/em><\/strong><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=2848\" rel=\"attachment wp-att-2848\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Di-Piazza\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Di-Piazza.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"284\" \/><\/a><br \/>\n<em><\/em><\/p>\n<p><em>I quattro canti di Palermo<\/em>, arrivato in poco tempo alla terza edizione, \u00e8 ambientato nei primi anni Ottanta. Un \u00a0giovane cronista di \u2018nera\u2019 cerca di sopravvivere nella citt\u00e0 della mattanza mafiosa utilizzando le uniche armi che ha a disposizione: l\u2019amore e il sesso. Ha un doppio registro questo primo libro di Giuseppe Di Piazza: quello <em>noir<\/em>, drammaticamente legato alla storia della citt\u00e0, e quello \u00a0generazionale. La generazione \u00e8 quella che negli anni Ottanta preferiva non \u00a0ascoltare la musica anni Ottanta ma Pink Floyd, King Crimson, Emerson Lake e Palmer, continuando a vivere il sogno di una vita libera, fatta di rapporti \u00a0amorosi \u2018reali\u2019 senza progetti e doveri troppo istituzionali. Ma intorno a \u00a0questo centro vitale non c\u2019\u00e8 una citt\u00e0 qualsiasi: \u201cdiecimila persone \u00a0vennero assassinate durante la seconda guerra di mafia che scoppi\u00f2 sul finire \u00a0degli anni Settanta e si concluse nel \u201893.\u201d Le giornate del protagonista \u00a0scorrono in equilibrio tra sangue pubblico &#8211; delitti, indagini, scoop &#8211; e sentimenti privati &#8211; conquiste rapinose, notti di musica, letture. Intorno a \u00a0lui quattro storie nere che lo condurranno a immergersi in un mondo fatto di \u00a0violenza, speranze frustrate, illusioni: un mafioso che si ribella al suo \u00a0destino di \u00a0killer, una modella impreparata all\u2019urto della vita, un padre \u00a0impastato d&#8217;odio, una figlia in cerca del proprio onore. Quattro storie che \u00a0agli occhi del protagonista, &#8220;occhi di sonno&#8221; per via delle tante notti perse, diventano canti di una citt\u00e0 disperata e seducente. I quattro canti di Palermo \u00a0sono una piazza, o meglio un incrocio, tra via Maqueda e Corso Vittorio \u00a0Emanuele, il cuore della citt\u00e0. Ma il protagonista, con il suo racconto \u00a0appassionato sembra alludere a un quinto canto \u201cimpercettibile alla vista, il \u00a0pi\u00f9 visibile per chi \u00e8 andato via da Palermo: il canto \u00a0dell\u2019assenza\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Di Piazza<\/strong> ha cominciato la sua carriera \u00a0giornalistica nel 1979 al quotidiano <em>L\u2019Ora <\/em>di Palermo. Lavora al <em>Corriere della Sera<\/em>. \u00c8 stato direttore di <em>Max<\/em>, di\u00a0<em>Sette<\/em> e dell\u2019<em>Agenzia Agr<\/em>. \u00a0Insegna all&#8217;Universit\u00e0 Iulm e nel 2011 ha esordito come fotografo con la mostra <em>Io non sono padano<\/em>. Questo \u00e8 il suo primo \u00a0romanzo.<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Bompiani:<\/strong><br \/>\nAlba Donati \u2013 Davis &amp; \u00a0Franceschini<br \/>\nTel. +39 055 2347273 \u2013 \u00a0+39 335 5250734<\/p>\n<p>Informazioni:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.johnfante.org\" target=\"_blank\">www.johnfante.org<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Di Piazza con I quattro canti di \u00a0Palermo (Bompiani, 2012) entra nella rosa dei tre finalisti del Premio John Fante Opera Prima. La giuria del premio \u00e8 composta Francesco Durante, Masolino D\u2019Amico ed Emanuele Trevi. 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