{"id":3036,"date":"2012-09-26T19:14:19","date_gmt":"2012-09-26T17:14:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=3036"},"modified":"2012-09-26T19:14:20","modified_gmt":"2012-09-26T17:14:20","slug":"carlo-ossola-vince-il-premio-de-sanctis-per-la-saggistica-a-elisabetta-rasy-ed-ermanno-rea-gli-altri-premi-roma-10-ottobre-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3036","title":{"rendered":"Carlo Ossola vince il Premio De Sanctis per la Saggistica, a Elisabetta Rasy ed Ermanno Rea gli altri premi &#8211; Roma 10 ottobre 2012"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Fondazione De Sanctis<strong><br \/>\nPremio De Sanctis per la Saggistica<br \/>\n4a edizione<br \/>\n<\/strong>con l\u2019Adesione del Presidente della Repubblica Italiana<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em>Carlo Ossola<br \/>\n<\/em><\/strong><strong><em>Introduzione alla Divina Commedia<\/em><\/strong><strong> (Marsilio)<br \/>\nPremio De Sanctis per la Saggistica<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Gli altri premi sono stati assegnati a:<strong><\/p>\n<p>Elisabetta Rasy<br \/>\n<em>Figure della malinconia<\/em><\/strong><strong> (Skira)<br \/>\nPremio per il Saggio breve<\/p>\n<p>Ermanno Rea<br \/>\n<em>1960. Io reporter<\/em><\/strong><strong> (Feltrinelli)<br \/>\nPremio Frecciarossa per la saggistica di viaggio<\/p>\n<p>Il libro introvabile<em style=\"text-align: left;\"><br \/>\nCredere e non credere<\/em><\/strong><strong> di Nicola Chiaromonte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Premiazione<\/strong>:<br \/>\n<strong>Roma, Villa Doria Pamphili, 10 ottobre 2012 ore 17.00<\/strong><br \/>\n<!--more--><br \/>\nAlla presenza del Ministro dell\u2019Istruzione, Francesco Profumo<br \/>\nMadrina dell\u2019evento, Anna Bonaiuto<br \/>\nLa cerimonia sar\u00e0 seguita da un&#8217;esecuzione musicale a cura dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia<br \/>\nJohann Sebastian Bach, Ciaccona per violino solo (dalla Partita in re min. BWV 1004)<br \/>\nDavid Romano, violino<\/p>\n<p>La cerimonia di premiazione \u00e8 su invito<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\n<strong>Comunicato stampa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u00a0&#8220;Il Premio intestato al mio avo era nato quattro anni fa come una scommessa<strong> &#8211; <\/strong>dichiara <strong>Francesco De Sanctis,<\/strong> presidente della <strong>Fondazione<\/strong> \u2013 tesa a colmare una lacuna della nostra societ\u00e0 letteraria. Oggi posso dire che la scommessa \u00e8 vinta: i saggi che la giuria ha premiato, ieri e oggi, scrivono un nuovo capitolo in direzione di quella ricerca di verit\u00e0 e bellezza, tanto cara a Francesco De Sanctis.&#8221;<\/p>\n<p>\u201cNella saggistica &#8211; sostiene il Presidente della giuria <strong>Giorgio Ficara<\/strong> \u2013 si stanno rivelando i talenti pi\u00f9 creativi e innovativi del nostro Paese. Il Premio De Sanctis si propone di individuarli e segnalarli anche ai lettori non specialisti. E a giudicare dal successo delle passate edizioni, ha perfettamente colpito nel segno. Il <strong>Premio De Sanctis per la Saggistica<\/strong>va a <strong><em>Carlo Ossola<\/em><\/strong> per l\u2019<strong><em>Introduzione alla Divina Commedia<\/em><\/strong>, che ci racconta il Dante dei poeti (Pound, Beckett, Borges&#8230;), non quello dei critici. \u00c8 un saggio libero, sofisticato, curiosamente &#8220;semplice&#8221;: il miglior <em>accessus<\/em> alla Commedia per il lettore del XXI secolo.\u201d<\/p>\n<p>Il <strong>Premio per il Saggio breve<\/strong> \u00e8 stato assegnato a<strong> <\/strong><strong>Elisabetta Rasy<\/strong><strong> <\/strong>per<strong> <em>Figure della malinconia<\/em><\/strong>, edito da<strong> <\/strong>Skira, dove l\u2019autrice parlando d&#8217;arte e di artisti (da Cima da Conegliano a Hopper) passa con grande naturalezza e acutezza dal piano del riscontro critico a quello della meditazione filosofica.<\/p>\n<p>Il <strong>Premio Frecciarossa per la saggistica di viaggio<\/strong><strong> <\/strong>\u00e8 andato a<strong> <\/strong><strong>Ermanno Rea<\/strong> con <strong><em>1960. Io reporter <\/em><\/strong>(Feltrinelli), un libro anomalo e affascinante sul doppio viaggio di un <em>enfant du si\u00e8cle<\/em> deluso e peregrinante da Berlino all\u2019Asia e dalla parola scritta all\u2019immagine fotografica.<\/p>\n<p>La giuria ha anche deciso di fare ogni anno una segnalazione speciale \u201c<strong>Un libro introvabile<\/strong>\u201d, che intende essere un suggerimento agli editori. Il libro prescelto \u00e8 <strong><em>Credere e non credere<\/em><\/strong> di <strong>Nicola Chiaromonte<\/strong> (\u201971, Bompiani; \u201993 Il Mulino) uno di maggiori saggisti italiani del Novecento, vicino per tematiche a Camus, Hannah Arendt e Isaiah Berlin: <em>Credere e non credere<\/em> \u00e8 il solo libro di scritti morali e politico-letterari che Chiaromonte pubblic\u00f2 in vita.<\/p>\n<p>La giuria del <strong>Premio De Sanctis<\/strong> \u00e8 composta da <strong>Giorgio Ficara<\/strong> (<strong>presidente<\/strong>), <strong>Alfonso Berardinelli, Alain Elkann, Nadia Fusini, Raffaele La Capria, Giacomo Marramao, Jacqueline Risset, Claudio Strinati<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>Premio De Sanctis <\/strong>\u00e8 organizzato e promosso dalla <strong>Fondazione De Sanctis<\/strong> e realizzato in collaborazione con<strong> Presidenza del Consiglio dei Ministri<\/strong>, <strong>Ministero dell&#8217;Istruzione Universita&#8217; e Ricerca, Comune di Roma, Ferrovie dello Stato Italiane, Poste Italiane, Fondazione con il Sud e Fondazione RCS.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3037\" rel=\"attachment wp-att-3037\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Carlo_Ossola\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Carlo_Ossola-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Carlo Ossola, <\/strong><strong><em>Introduzione alla Divina Commedia <\/em><\/strong><strong>(Marsilio)<\/strong><\/p>\n<p>La Commedia di Dante parla di &#8220;Everyman&#8221; (Pound), di ciascuno di noi. Parte cospicua dei suoi versi si \u00e8 fatta proverbio, detto morale o sentenza, come se ci rifugiassimo nella Commedia per dar linfa ai nostri giudizi: &#8220;perdere il ben de l&#8217;intelletto&#8221;, &#8220;sanza &#8216;nfamia e sanza lodo&#8221;, &#8220;ma guarda e passa&#8221;, &#8220;mi fa tremar le vene e i polsi&#8221;, &#8220;lasciate ogne speranza, voi ch&#8217;entrate&#8221;. La Commedia \u00e8 commedia: \u00e8 il poema pi\u00f9 dialogico di tutta la nostra letteratura; sfilano comparse, protagonisti; come a teatro ci sono dialoghi e monologhi, duetti serrati; un&#8217;architettura di mondi, luoghi visti, immaginati, letti, percorsi nell&#8217;esilio o nei libri. Per leggere Dante oggi, \u00e8 necessario continuare ad avere la sua sete d&#8217;essenziale, il suo anelito a varcare il relativo per porre i suoi versi come sigillo e fondamento di una parola detta per sempre. Nel suo essere &#8220;testimone contro il tempo&#8221; Dante, nel Novecento, \u00e8 stato meglio interpretato e compreso da autori come Pound, Eliot, Mandel&#8217;stam, Beckett e Borges che dai critici stessi. E ancora, nel XXI secolo, il suo poema \u00e8 in futurum.<\/p>\n<p><strong>Carlo Ossola<\/strong> (Torino, 1946) \u00e8 professore al Coll\u00e8ge\u00a0de France, cattedra di Letterature moderne dell\u2019Europa\u00a0neolatina, e direttore dell\u2019Istituto di Studi Italiani,\u00a0Lugano. Per Marsilio ha curato <em>Il Porto Sepolto\u00a0<\/em>di Giuseppe Ungaretti, e introdotto l\u2019Edipo di Emanuele\u00a0Tesauro e gli <em>Oratori sacri<\/em> di Pietro Metastasio.\u00a0Sempre per Marsilio, nel 2010, \u00e8 uscito <em>Il continente\u00a0interiore<\/em>, un itinerario di meditazioni lungo 52 stazioni\u00a0di sosta e di lettura (Premio Pavese e Premio Pisa, 2010).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3038\" rel=\"attachment wp-att-3038\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Elisabetta_Rasy\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Elisabetta_Rasy-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Elisabetta Rasy, <em>Figure della malinconia <\/em><\/strong><strong>(Skira)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOvunque un oggetto giace al suolo, persino se \u00e8 una scacchiera ai piedi di una tornita odalisca in una tela di Matisse, o la busta di una lettera ai piedi di un\u2019elegante contessa in blu, tutta raso e fulgore, in un quadro del mondano Stevens, o addirittura qualche foglio o cuscino ai piedi delle rassicuranti donne di Vuillard nella luce soffusa di una perfetta intimit\u00e0 domestica, ovunque giaccia, l\u2019oggetto che giace al suolo insinua in chi lo contempla il malessere di ogni cosa caduta, abbandonata, dimenticata. Nel tempo eterno dell\u2019immagine nessuno lo raccoglier\u00e0.\u201d<strong> <\/strong>Elisabetta Rasy insegue la traccia oscura della malinconia che lega e unisce opere diverse e lontane da Goya a Hopper, dai mosaici antichi a Caravaggio, da Giorgione al chiostro di Santa Chiara a Napoli.<strong> <\/strong>Seguendo il gioco metamorfico delle figure attraverso i secoli e lasciandosi coinvolgere, con i suoi ricordi e le letture amate, nell\u2019avventura dello sguardo, l\u2019autrice congiunge in uno stesso pathos la mano dell\u2019artista e l\u2019occhio dello spettatore dentro una sequenza di saggi narrativi sulla trama emotiva, individuale e storica, nascosta dietro la superficie delle immagini.<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Rasy<\/strong> \u00e8 nata a Roma dove vive e lavora, avendo passato l\u2019infanzia a Napoli, la citt\u00e0 della sua famiglia. Ha pubblicato numerosi libri di narrativa tra cui <em>La prima estasi<\/em> (Mondadori 1985), <em>Posillipo<\/em> (Rizzoli 1997), <em>La scienza degli addii<\/em> (Rizzoli 2005), <em>L\u2019estranea<\/em> (Rizzoli 2007), <em>Memorie di una lettrice notturna<\/em> (Rizzoli 2009). Suoi racconti sono apparsi in numerose antologie italiane e straniere.\u2028Le sue opere sono tradotte in molti paesi europei. Collabora al supplemento domenicale di \u201cIl Sole 24 ore\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3039\" rel=\"attachment wp-att-3039\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"Ermano_Rea\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Ermano_Rea-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ermanno Rea, <em>1960. Io reporter<\/em><\/strong><strong> (Feltrinelli)<\/strong><\/p>\n<p>Ermanno Rea racconta in questo libro fotografico una passione di giovent\u00f9 che alla met\u00e0 degli anni Cinquanta lo ha portato a viaggiare in giro per il mondo, macchina fotografica a tracolla: il suo sguardo, acuto e poetico, si \u00e8 posato con la stessa grazia su <em>geishe<\/em>, toreri e scugnizzi restituendo intatti a chi guarda l&#8217;intensit\u00e0 e il fascino di un mondo in bianco e nero popolare ed elegantissimo. Una passione che lo stesso Rea definisce &#8220;intensa finch\u00e9 \u00e8 durata&#8221;, anche se guardando queste fotografie &#8211; dal bianco e nero di Napoli ai colori smaglianti dell&#8217;India &#8211; si ha la sensazione che semplicemente, in una certa stagione della sua vita, le immagini si siano sostituite alle parole come strumenti espressivi del suo speciale talento di osservatore e narratore d storie e della sua inestinguibile curiosit\u00e0 per gli uomini e le donne che ne sono in egual misura protagonisti e spettatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ermanno Rea<\/strong> (Napoli, 1927) \u00e8 giornalista e scrittore. Ha collaborato con numerosi quotidiani e settimanali. Ha pubblicato <em>Il Po si racconta. Uomini donne paesi e citt\u00e0 di una Padania sconosciuta<\/em> (1990), <em>L&#8217;ultima lezione. La solitudine di Federico Caff\u00e8 scomparso e mai pi\u00f9 ritrovato<\/em> (1992), <em>Mistero napoletano. Vita e passione di una comunista negli anni della guerra fredda<\/em> (1995, premio Viareggio 1996), <em>Fuochi fiammanti a un&#8217; hora di notte<\/em> (1998, premio Campiello 1999), <em>La dismissione<\/em> (2002) e <em>Napoli Ferrovia<\/em> (2007).<strong><\/p>\n<p>Fondazione De Sanctis<span style=\"text-decoration: underline;\"><br \/>\n<\/span><\/strong>Palazzo Cenci<br \/>\nVia Beatrice Cenci 7\/a &#8211; 00186 Roma<br \/>\nTel. 06 68897128 &#8211; 68216800 &#8211; 58300020<br \/>\n<a href=\"mailto:segreteria@premiodesanctis.it\" target=\"_blank\">segreteria@premiodesanctis.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.fondazionedesanctis.it \" target=\"_blank\">www.fondazionedesanctis.it\u00a0<\/a> <span><\/p>\n<p><\/span><strong>Ufficio Stampa:<\/strong><br \/>\n<em>Davis &amp; Franceschini \u2013 <\/em>Alba Donati<em><br \/>\n<\/em>Piazza Santa Maria in Campo 1, 50122 Firenze<br \/>\nTel. 055 2347273<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione De Sanctis Premio De Sanctis per la Saggistica 4a edizione con l\u2019Adesione del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Ossola Introduzione alla Divina Commedia (Marsilio) Premio De Sanctis per la Saggistica Gli altri premi sono stati assegnati a: Elisabetta Rasy Figure della malinconia (Skira) Premio per il Saggio breve Ermanno Rea 1960. 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