{"id":3176,"date":"2012-11-01T09:00:45","date_gmt":"2012-11-01T07:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=3176"},"modified":"2012-10-23T11:45:43","modified_gmt":"2012-10-23T09:45:43","slug":"il-ballo-delle-ingrate-al-museo-marino-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3176","title":{"rendered":"Il ballo delle ingrate al Museo Marino Marini"},"content":{"rendered":"<p>FLORENS 2012 e Museo Marino Marini<br \/>\npresentano<\/p>\n<p><strong>IL BALLO DELLE INGRATE<\/strong><br \/>\nOperina multimediale liberamente ispirata a Monteverdi<br \/>\nsu repertorio di Luzzasco Luzzaschi, Barbara Strozzi, Claudio Monteverdi<\/p>\n<p><strong>7, 8, 9 novembre 2012, ore 19.00<\/strong><br \/>\nMuseo Marino Marini, piazza S. Pancrazio Firenze<br \/>\ningresso libero<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3179\" rel=\"attachment wp-att-3179\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"il_ballo_delle_ingrate\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/il_ballo_delle_ingrate-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\nCon<br \/>\nSabina Meyer, soprano<br \/>\nRosita Ippolito, viola da gamba<br \/>\nAnn Fierens, arpa<br \/>\nLetizia Renzini, live mix<br \/>\nMarina Giovannini, danza<br \/>\nVanessa Geniali, Lisa Pazzagli, danza<br \/>\nTheodora Delavault, testi<\/p>\n<p>In video:<br \/>\nGiorgio Carducci, controtenore<br \/>\nVincenzo Vasi, basso<br \/>\nAnna Zilli, mezzosoprano<br \/>\ne<br \/>\nSimone Colavecchi, tiorba<\/p>\n<p>Costumi, Brenda Ford<br \/>\nStyling, Laura Dondoli, Sofia Vannini<br \/>\nRealizzazione video, Raffaele Cafarelli, Angela Gennaretti (red-fish).<br \/>\nTecnica, Alessandro Maffei , Claudio Cantini e Alessandro Russo (Avuelle), Lorenzo Pazzagli, Viviana Rella<br \/>\nSoftware: Riccardo Canalicchio (Avuelle)<br \/>\nLuci, Atlas<\/p>\n<p>Il Ballo delle Ingrate ospita l\u2019installazione \u201cLight Glass\u201d di Manuela Menici<\/p>\n<p>Si ringrazia: Conservatorio Luigi Cherubini, Compagnia Virgilio Sieni, OMA Officina Movimento Arte, Castello in Movimento, Riccardo Sborgi Arcieri della Signoria, Guya, Rocco Poiago, Franca Vagnetti, Lisa Cantini<\/p>\n<p>Locandina di Paolo Fiumi<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3180\" rel=\"attachment wp-att-3180\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"ingrate_bozzetto\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/ingrate_bozzetto-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Comunicato stampa<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>In occasione di FLORENS 2012, il Museo Marino Marini presenta il 7, 8 e 9 novembre <em>Il Ballo delle Ingrate<\/em> spettacolare opera multimediale, liberamente ispirato all\u2019omonima operina di Claudio Monteverdi<\/strong>, ideato e diretto dall\u2019artista e performer italiana Letizia Renzini con la direzione musicale della soprano Italo svizzera Sabina Meyer.<\/p>\n<p><strong><em>Il Ballo delle Ingrate<\/em> \u00e8 il naturale sviluppo e ampliamento della Ninfa inlamento, spettacolo in forma di concerto<\/strong> gi\u00e0 presentato al Marini da Letizia Renzini e Sabina Meyer, insieme alla musicista Diana Fazzini. Prende spunto dal voluttuoso mondo del teatro musicale seicentescodistaccandosene in una trasfigurazione interdisciplinare e tecnologica (grazie alla collaborazione con Avuelle) che ha come vocaboli e media l\u2019analogico (corpo, voce, strumenti) e il virtuale (video, luce, musica elettronica). Questo lavoro \u201csite-specific\u201d muove dalle tematiche del libretto originale dell\u2019operina omonima scritta da Claudio Monteverdi con Ottavio Rinuccini e rappresentato per la prima volta a Mantova nel 1604, confrontandosi e interpretando, in un\u2019ottica spregiudicata e contemporanea, oltre che il meraviglioso e sensuale mondo del Rinascimento femminile di Barbara Strozzi o Luzzasco Luzzaschi, anche le vicende del \u201cConcerto delle donne\u201d, che rivoluzion\u00f2 la musica profana italiana nel tardo XVI secolo.<\/p>\n<p><strong><em>Il Ballo delle Ingrate<\/em><\/strong> \u00e8 anche un film di Ingmar Bergman realizzato per la televisione nel 1976, con le coreografie di Donya Feuer e le musiche di Claudio Monteverdi. Un\u2018azione mimata in forma di balletto che si basa soprattutto sulle espressioni e sugli atteggiamenti dei personaggi pi\u00f9 che sui movimenti del corpo. Come ha detto l&#8217;autore stesso &#8220;un dramma senza parole\u201d o una &#8220;composizione coreografica\u201d.<br \/>\nAl centro della riflessione, il matrimonio e il suo rifiuto da parte di una tipologia femminile (letteraria e non) di tutti i tempi:<em> l\u2019ingrata<\/em>, donna anticonvenzionale non disposta alla resa incondizionata all\u2019altro prevista dalla relazione amorosa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3178\" rel=\"attachment wp-att-3178\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"letizia_renzini\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/letizia_renzini-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>A fronte di un dolce compromesso, l\u2019Ingrata rifiuta il legame, preserva l\u2019individualit\u00e0 e non cede. Amazzone e zitella, emancipata e impossibile, dea e meretrice, talentuosa eindomabile, scomoda e attraente, amb\u00ecta e temuta, costantemente alle prese con la rappresentazione della femminilit\u00e0, l\u2019Ingrata si stacca, nello spettacolo, dal mondo letterario e si inserisce nelle contraddizioni di un presente concreto,\u00a0 trasfigurando tanto il repertorio musicale quanto la performance verso suggestioni contemporanee, in un\u2019interpretazione audace e ironica, ma nel totale rispetto del materiale classico.<br \/>\nQuella dell\u2019ingrata \u00e8 una condizione che finalmente travalica le questioni di genere e diventa esistenziale e condivisa. E cos\u00ec, allo stesso modo in cui l\u2019ingrata monteverdiana affronta audacemente le vette del canto solista, lo spettacolo espande il repertorio superando le convenzioni del teatro musicale in una emozionante dimensione immersiva.<br \/>\nI volumi non convenzionali (non deputati alla performance, n\u00e9 alla musica) e l\u2019articolata architettura del museo Marino Marini daranno vita ad uno spettacolo itinerante, dove il rapporto stabilito tra spettatore ed evento viene progressivamente aggirato e scardinato. Luci, immagini e video, creeranno un palcoscenico totale per una composizione multimediale fatta dimusica, danza, testo e suono. Tutti questi elementi potranno convivere in maniera agerarchica e originale in una \u201ccomposizione totale\u201d.<\/p>\n<p><strong>4 musiciste in scena: un trio classico e una cornice elettroacustica.<\/strong> Al repertorio classico si aggiungono suoni e composizioni di segno diverso: il live mix, le composizioni ambientali e alcuni brani diversi della produzione discografica moderna e contemporanea. La musica eseguita con strumenti tradizionali (viola da gamba, arpa) viene accarezzata da sublimazioni elettroacustiche che danno voce al subconscio, all\u2019intimo pensiero che soggiace al testo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3177\" rel=\"attachment wp-att-3177\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"sabina_meyer\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/sabina_meyer-300x173.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"173\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La coreografia e l\u2019interpretazione di Marina Giovannini<\/strong> \u00e8 affiancata da due giovanissime danzatrici, e con loro si sperimenteranno le trasfigurazioni dei modelli coreografici seicenteschi e delle composizioni scultoree dell\u2019epoca: quadri, passaggi, bassorilievi che sulla scena rivelano una presenza fragile e trasparente.<\/p>\n<p><strong>Theodora Delavault<\/strong> ha preparato una composizione originale multilingue e non lineare che si sviluppa in filigrana come riferimento costante e \u201cossatura leggera\u201d dell\u2019intero show. Il testo \u00e8 di volta in volta detto, cantato, proiettato, evocato. Parole e suoni, canti, emissioni non convenzionali e riferimenti poetici si intrecciano con la musica e la voce \u201ceducata\u201d dei brani in repertorio, in un confronto costante tra vita e immaginazione, tra testo e contesto, tra digitale ed organico.<\/p>\n<p><strong>La voce<\/strong> (dei cantanti, degli strumenti acustici ed elettronici, del testo), sar\u00e0 la sintesi di tanta eccedenza di significato. Se la parte musicale mescola il repertorio ortodosso a una composizione di suoni e field recordings, la voce si pone qui come soglia tra l\u2019essere e l\u2019esterno, come avanguardia dell\u2019Io.<\/p>\n<p><strong>Il video<\/strong> sar\u00e0 parte costitutiva della scena, della narrazione e della scenografia: il luogo del contemporaneo, della visione non filtrata, apoetica della realt\u00e0. Un doppio del reale dove tutto pu\u00f2 accadere.<\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\nOrario: 10 &#8211; 17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\nBiglietti: intero: \u20ac 4, ridotto \u20ac 2<br \/>\nTel. +39 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it <\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Davis &amp; Franceschini<\/strong><br \/>\nPiazza Santa Maria in Campo 1, Firenze<br \/>\nTel. + 39 055 2347273 \u2013 Fax + 39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FLORENS 2012 e Museo Marino Marini presentano IL BALLO DELLE INGRATE Operina multimediale liberamente ispirata a Monteverdi su repertorio di Luzzasco Luzzaschi, Barbara Strozzi, Claudio Monteverdi 7, 8, 9 novembre 2012, ore 19.00 Museo Marino Marini, piazza S. 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