{"id":3354,"date":"2012-11-28T13:00:07","date_gmt":"2012-11-28T11:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=3354"},"modified":"2012-11-27T17:52:28","modified_gmt":"2012-11-27T15:52:28","slug":"la-peste-a-lucca-un-capolavoro-di-lorenzo-viani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3354","title":{"rendered":"La peste a Lucca. Un capolavoro di Lorenzo Viani"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>La peste a Lucca. Un capolavoro di Lorenzo Viani<\/em><br \/>\nViareggio, Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani<\/strong><br \/>\n1 dicembre 2012 \u2013 30 novembre 2013<br \/>\n<strong>Inaugurazione: venerd\u00ec 30 novembre 2012, ore 18.30<\/strong><\/p>\n<p>Sono passati 25 anni da quando <em>La peste a Lucca<\/em>, il capolavori di Lorenzo Viani del 1913 &#8211; 15, \u00e8 stato esposto per l\u2019ultima volta al pubblico. Si era a cavallo tra il 1986 ed il 1987 e il Comune di Viareggio, nel cinquantesimo anno dalla morte dell\u2019artista, organizz\u00f2 una mostra itinerante, curata da Mario de Micheli, che, oltre alla citt\u00e0 natale di Viani, tocc\u00f2 Roma, Milano, Parigi e Firenze. Oggi, nell\u2019ambito delle iniziative per valorizzare l\u2019artista viareggino, al quale l\u2019Amministrazione Comunale ha dedicato la Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea che adesso lo ospita, l\u2019opera torna in mostra: venerd\u00ec 30 novembre alle ore 18.30 verr\u00e0 infatti inaugurata, presso la GAMC in palazzo delle Muse, l\u2019esposizione temporanea <em>La peste a Lucca. Un capolavoro di Lorenzo Viani<\/em>, che rester\u00e0 aperta al pubblico dal 1 dicembre 2012 al 30 novembre 2013.<!--more--><\/p>\n<p>All\u2019inaugurazione dell\u2019esposizione, realizzata grazie a Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Salov, interverranno Domenico Mannino, Commissario Prefettizio del Comune di Viareggio, Carlo Sisi, Presidente del Museo Marino Marini di Firenze e Alessandra Belluomini Pucci, Direttore della GAMC.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3355\" rel=\"attachment wp-att-3355\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"viani_la_peste\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/viani_la_peste-300x149.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"149\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>La peste a Lucca<\/em>, proveniente da una collezione privata, sar\u00e0 esposta a fianco di due opere coeve e di identico formato, <em>Il Volto Santo<\/em> (1913-1915) e la <em>Benedizione dei morti del mare<\/em> (1914), entrambe di propriet\u00e0 comunale ed esposte alla GAMC, le quali, coralmente, costituiscono il compendio della rappresentazione dedicata al dolente ed epico racconto popolare. Tre tele in cui il popolo \u00e8 assoluto protagonista, e <em>se La peste a Lucca<\/em> rievoca il dolore della malattia e della morte, il <em>Volto Santo <\/em>e la <em>Benedizione dei morti del mare<\/em> celebrano \u201cle grandi liturgie marinare\u201d, intrise di una forte carica mistico-religiosa dove l\u2019artista vuole sacralizzare, attraverso il rito e i suoi simboli cristologici, non solo il popolo viareggino, ma tutta la massa universale dei diseredati.<\/p>\n<p>Ida Cardellini Signorini, che ha curato il catalogo generale dell\u2019artista nel 1978, ha definito <em>La peste a Lucca<\/em>, l\u2019opera \u201cpi\u00f9 programmatica delle grandi composizioni\u201d di Viani: presenta, nella sua struttura, l\u2019essenzialit\u00e0 e la riduzione pittorica dei legni xilografici, nella ricerca di un sintetismo formale tenebroso e arcaico, raffigura una leggenda medievale connessa al destino dell\u2019emarginazione dei lebbrosi, abbandonati alla morte fuori le mura della citt\u00e0 di Lucca, definita dall\u2019artista \u201cla citt\u00e0 monastica\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019opera, concepita e realizzata secondo un disegno scrupolosamente equilibrato, consiste in una architettura rigorosa caratterizzata da tre gruppi di figure verticali che disegnano le estremit\u00e0 di un triangolo immaginario, nel cui spazio giacciono uomini, donne, bambini, in attesa dell\u2019inesorabile destino; sullo sfondo uno squarcio della\u00a0 citt\u00e0 di Lucca, protetta e isolata dalle sue mura. Nel rigore e nella sintesi della costruzione del disegno e del colore Viani riesce a trasmettere la tragicit\u00e0 e il dolore della narrazione, restituendo quindi il forte impatto emozionale del trionfo della morte.<\/p>\n<p>Le analogie di Viani con i Primitivi lo conducono ad un\u2019interpretazione espressiva simile a quella degli artisti del XIII e XIV secolo, diretta alla semplificazione e istintivit\u00e0 della forma, alla sintesi della composizione, al solo fine di condurre al massimo la tensione emotiva. Come scrive lui stesso, a proposito dei Primitivi, \u201cEssi, i grandi, si sono compenetrati nei legamenti essenziali della visione, hanno scortecciato dalla luce le cose per vedere di sotto la concatenazione fondamentale degli elementi costruttivi del tutto, ci hanno rilevato delle costruzioni musicali, ci hanno insegnato che sotto il cobalto, il verde, il rosa, il celeste, c\u2019\u00e8 ferma e potente una cosa architettata e complicata. Solo ai grandi \u00e8 concesso vedere il lavoro armonico e solido della natura \u2026 non pittura ma costruzione. Certi quadri italiani antichi potrebbero servire come modelli per costruire una citt\u00e0\u201d. Con tali criteri l\u2019artista viareggino elabora un pregevole numero di studi preparatori realizzati nel tempo per arrivare alle soluzioni delle grandi composizioni: <em>La peste a Lucca<\/em>, verosimilmente la prima in ordine cronologico, il <em>Volto Santo, <\/em>la <em>Benedizione dei morti del mare<\/em>.<\/p>\n<p>\u201cNon penso che la mia sia arte sociale nel senso gretto della parola &#8211; scrive Viani nel 1911, al suo quarto viaggio parigino -, pu\u00f2 essere, mi lusingo che sia nel senso vasto della parola solamente. Evito sempre la composizione e la cronaca, da elementi frammentari voglio che l\u2019osservatore ricostruisca in cuor suo il significato animatore dell\u2019opera. Come da macchie di colore discordanti voglio creare un\u2019armonia, considero le cose e i colori schematicamente come pure i sentimenti, seguo diremo cos\u00ec una prospettiva psicologica \u2026\u201d. Dall\u2019esperienza parigina (1908\/1911), l\u2019artista trova ulteriori stimoli e confronti venendo a contatto con il mondo dei diseredati della Ruche, visitando musei, mostre, esponendo al <em>Salon<\/em>, incontrando letterati, filosofi, artisti, potendo conoscere e ammirare le opere\u00a0 di numerosi grandi dell\u2019epoca: Toulouse Lautrec, i Nabis,\u00a0 Van Gogh,\u00a0 Paul Gauguin. \u00a0Esperienze visive che lo condurranno all\u2019adesione di un espressionismo tutto personale dove la denuncia sociale viene esplicitamente connessa a una condizione reale, aderente alla storia dell\u2019oppressione e dello sfruttamento.<\/p>\n<p>Alle soglie della prima guerra mondiale, Viani si impegna fortemente verso una nuova linea di ricerca, condivisa con l\u2019amico pittore Alberto Magri, orientata al recupero dell\u2019essenzialit\u00e0 dell\u2019arte dei pregiotteschi e dei Primitivi. Il disegno si fa essenziale, crudo, scevro da inutili orpelli, con colori severi adeguati alla drammaticit\u00e0 delle scene riprodotte, come lo stesso artista suggerisce \u201cDipingi con pochi colori; tieni in grande onore il <em>nero <\/em>\u00a0d\u2019avorio, la terra rossa e gialla e verde; avrai cos\u00ec intonazioni sostenute e concrete. \u2026 I celesti, bleu, gli smeraldi, gli arancioni, i colori <em>vistosi<\/em>, \u00a0sono ingannevoli, parlano della nostra sensualit\u00e0; il nero colore austero \u00e8 materia prediletta del costruttore, \u00e8 forza sostanza delle cose\u201d.<\/p>\n<p><strong>L\u2019opera<\/strong><br \/>\nLorenzo Viani (Viareggio 1882 \u2013 Ostia 1936)<em><br \/>\nLa peste a Lucca<\/em> (<em>I lebbrosi<\/em>)<br \/>\n1913\/1915<br \/>\nOlio su tela, cm. 200&#215;400<br \/>\nCollezione privata<\/p>\n<p>Esposizioni: <em>Esposizione personale delle opere del pittore Lorenzo Viani<\/em>, Milano, Palazzo delle Aste, 30 ottobre &#8211; 7 novembre 1915. <em>Lorenzo Viani<\/em>, Bologna, Teatro Comunale, luglio 1920. <em>La Fiorentina Primaverile<\/em>, Firenze, 1922.\u00a0 <em>Lorenzo Viani<\/em>, Viareggio, Galleria Ferretti, 1973. <em>Mostra antologica di Lorenzo <\/em>Viani, Bologna, Museo Civico, 22 dicembre 1973 &#8211; 27 gennaio 1974. <em>Viani vive<\/em>, Viareggio, Villa Borbone, luglio 1978. <em>Lorenzo <\/em>Viani, Viareggio, Villa Paolina, 20 novembre 1882 &#8211; 20 gennaio 1983. <em>Lorenzo Viani<\/em>, Roma, Palazzo Braschi, 30 ottobre \u2013 14 dicembre 1986. <em>Lorenzo Viani<\/em>, Viareggio, Villa Paolina, 23 dicembre 1986 \u2013 22 gennaio 1987. <em>Lorenzo Viani <\/em>, Milano, Palazzo Reale, 6 febbraio \u2013 5 aprile 1987. <em>Lorenzo Viani<\/em>, Parigi, Mus\u00e9e-Galerie de la Seita, 23 aprile \u2013 13 giugno 1987. <em>Lorenzo Viani<\/em>, Firenze, Palazzo Vecchio, 9 agosto \u2013 27 settembre 1987.<\/p>\n<p><strong>L\u2019artista<br \/>\nLorenzo Viani<\/strong><br \/>\nViareggio 1982 \u2013 Ostia 1936<\/p>\n<p><em>&#8220;Io sono nato nella Darsena vecchia in Viareggio, la sera di Tutti i Santi del 1882. Sono stato battezzato il giorno seguente, che \u00e8 quello dei Morti, al fonte battesimale della chiesa di San Francesco\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Fra gli elementi che concorrono alla formazione artistica, culturale e umana di Lorenzo Viani, indubbia importanza hanno: il quartiere povero della Darsena viareggina fra le cui strade si compie il primo apprendistato sulla \u201ccondizione umana\u201d; l\u2019amicizia con Plinio Nomellini (1900 ca.), che cerca di indirizzarne in modo pi\u00f9 sistematico l&#8217;educazione artistica; l\u2019incontro con Giovanni Fattori, da cui erediter\u00e0 non solo la sobriet\u00e0, l&#8217;equilibrio e il rigore ma anche il complesso degli atteggiamenti e delle convinzioni nei confronti dell&#8217;arte e dei soggetti; infine la permanenza a Parigi, dove soggiorna a pi\u00f9 riprese fra il 1908 e il 1911, fondamentale per il confronto con la cultura europea.<\/p>\n<p>Organizza le prime due mostre personali nel 1904 e nel 1905 presso il Regio Casino di Viareggio e nel 1906 \u00e8 presente alla Esposizione Milanese; nel 1907 approda alla Biennale di Venezia con alcuni disegni che lo delineano gi\u00e0 come \u201cpittore degli oppressi e degli sgalerati\u201d. Da quel momento la partecipazione a importanti rassegne, la fortuna critica e la progressiva celebrit\u00e0 non conoscono pause.<\/p>\n<p>Dal 1922 si dedica alla scrittura sia come opinionista su quotidiani a tiratura nazionale ma anche, soprattutto, come narratore. Dar\u00e0 alle stampe romanzi e raccolte di cui il pi\u00f9 celebre rimane <em>Angi\u00f2 omo d&#8217;acqua<\/em> (1928) da cui \u00e8 stato tratto anche un film.<\/p>\n<p>Nel 1927 viene inaugurato a Viareggio &#8211; pur fra numerose polemiche &#8211;\u00a0 il Monumento ai Caduti di cui aveva elaborato il bozzetto insieme a Domenico Rambelli.<\/p>\n<p>Il 2 novembre 1936, giorno successivo al suo 54\u00b0 compleanno, muore a Ostia stroncato da un collasso cardiaco.<\/p>\n<p><strong>GAMC <em>Lorenzo Viani<\/em><\/strong><br \/>\nPalazzo delle Muse<br \/>\nPiazza Mazzini\u00a0 &#8211; 55049 &#8211; Viareggio<strong><br \/>\nInfo: <\/strong>tel. 0584-581118 \/ fax 0584-581119<br \/>\n<a href=\"mailto:gamc@comune.viareggio.lu.it\">gamc@comune.viar<\/a><a href=\"mailto:gamc@comune.viareggio.lu.it\">eggio.lu.it<\/a>\u00a0 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.gamc.it\">www.gamc.it<\/a><\/p>\n<p><strong>ORARI<\/strong><br \/>\n1 settembre \u2013 30 giugno<br \/>\ndal marted\u00ec alla domenica<br \/>\ndalle ore 15.30 alle ore 19.30<\/p>\n<p>dal 1 luglio &#8211; 31 agosto<br \/>\ndal marted\u00ec alla domenica<br \/>\ndalle ore 18.00 alle ore 23.00<\/p>\n<p><strong>Biglietto<\/strong>:<br \/>\nIntero \u20ac 3 &#8211; ridotto \u20ac 1,50<br \/>\nHanno diritto al <strong>ridotto<\/strong>: persone oltre i 65 anni di et\u00e0, disabili, soci Coop, militari e appartenenti alle forze dell&#8217;ordine, studenti con esibizione di tesserino.<br \/>\n<strong>Gratuito<\/strong> per i ragazzi fino ai 14 anni di et\u00e0 , accompagnatori e guide turistiche Regione Toscana possessori di Edumusei card, membri ICOM<\/p>\n<p>La biglietteria \u00e8 aperta fino a trenta minuti prima della chiusura<br \/>\nLuned\u00ec chiuso<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa mostra:<br \/>\nDavis &amp; Franceschini \u2013 <\/strong>Caterina Briganti\/Lea Codognato<br \/>\nTel. 055 2347273\u00a0 &#8211; Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a>\u00a0 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La peste a Lucca. 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