{"id":3385,"date":"2012-12-14T19:36:31","date_gmt":"2012-12-14T17:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=3385"},"modified":"2013-01-05T10:35:57","modified_gmt":"2013-01-05T08:35:57","slug":"a-lucca-la-boheme-ritrovata-un-autografo-inedito-che-riscrive-la-storia-dellopera-di-giacomo-puccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3385","title":{"rendered":"A Lucca La Boh\u00e8me ritrovata &#8211; Un autografo inedito che riscrive la storia dell\u2019opera di Giacomo Puccini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em>La Boh\u00e8me<\/em><\/strong><strong> ritrovata<br \/>\nUn autografo inedito che riscrive la storia dell\u2019opera di Giacomo Puccini<br \/>\nPresentazione sabato 15 dicembre 2012, ore 17.30<br \/>\nLucca, Teatro del Giglio<\/strong><br \/>\n<strong>In mostra da gennaio 2013<\/strong><br \/>\n<strong>Lucca, Casa natale di Giacomo Puccini<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00c8 datato 19 giugno 1893 l\u2019autografo di Giacomo Puccini rinvenuto a Lucca, che riscrive la storia di uno dei successi pi\u00f9 grandi del compositore lucchese, ancora oggi tra i pi\u00f9 eseguiti nel mondo: <em>La Boh\u00e8me<\/em><\/strong><strong>.<\/strong> Il foglio, scritto sul fronte e sul retro, presenta gli schizzi del maestro per il I atto dell\u2019opera e alcuni che verranno invece utilizzati nel III quadro, in cui si parla della malattia mortale di Mim\u00ec. Schizzi in cui, a fianco di brani che verranno poi scartati, si trovano gi\u00e0 tantissime idee di quella che diventer\u00e0 la Boh\u00e8me che conosciamo oggi e che <strong>datano la prima stesura dell\u2019opera un anno prima di quanto si era pensato sino ad ora<\/strong>. L\u2019autografo verr\u00e0 dato in comodato gratuito per 10 anni alla Fondazione Giacomo Puccini e sar\u00e0 esposto nella Casa natale del Maestro, finalmente riaperta al pubblico nel settembre 2011 dopo essere stata acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e affidata in gestione alla stessa Fondazione Puccini, sotto la direzione di Gabriella Biagi Ravenni. Il manoscritto verr\u00e0 presentato al pubblico <strong>sabato 15 dicembre al Teatro del Giglio di Lucca<\/strong>. All\u2019incontro, alle ore 17.30, parteciperanno <strong>Virgilio Bernardoni<\/strong>, presidente dell\u2019edizione nazionale delle opere di Giacomo Puccini e <strong>Dieter Schickling<\/strong>, autore di <em>Giacomo Puccini. Catalogue of the Works<\/em>, entrambi membri del Comitato scientifico della Fondazione Puccini, <strong>Bruno Bartoletti<\/strong>, direttore d\u2019orchestra, e <strong>Nicola Luisotti,<\/strong> direttore musicale dell\u2019Opera di San Francisco e del Teatro San Carlo di Napoli, entrambi membri dell\u2019Albo d\u2019oro del Museo Casa natale.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3387\" rel=\"attachment wp-att-3387\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"autografo\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/autografo-300x123.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"123\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">La storia del documento \u00e8 lunga e nota solo in parte. Di sicuro sappiamo che Puccini aveva l\u2019abitudine di donare i suoi autografi. Almeno dall\u2019inizio del Novecento, sapeva anche che si trattava di doni preziosi economicamente, e li dava in occasioni che gli stavano particolarmente a cuore. Nel 1905, per esempio, in Argentina si prest\u00f2 a firmare tantissimi autografi, proprio come i divi di oggi, perch\u00e9 fossero messi all\u2019asta per beneficienza. <strong>Il documento ritrovato adesso, invece, fu donato a qualcuno, tanti anni dopo la sua stesura, con un biglietto di ringraziamenti firmato da Puccini<\/strong>, che \u00e8 rimasto attaccato all\u2019autografo per anni con una graffetta che ha lasciato su entrambi &#8211; lo spartito e il biglietto &#8211; un segno di ruggine. Finch\u00e9, di recente, i due documenti sono stati separati ed oggi appartengono a due collezionisti diversi. <strong>L\u2019autografo \u00e8 di propriet\u00e0 di Antonio Giuseppe Naccarato<\/strong>, professore di Anatomia Patologica presso il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia all\u2019Universit\u00e0 di Pisa, da sempre grande cultore di tutto quanto \u00e8 storico, mentre <strong>il biglietto \u00e8 stato donato da Naccarato all\u2019amico Angelo Rinaldi<\/strong>, direttore territoriale del Monte dei Paschi per la Provincia di Lucca. Adesso, dopo tanti anni, <strong>il foglio e il biglietto torneranno insieme, in mostra da gennaio 2013 presso la Casa natale di Puccini, a Lucca.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cDella <em>Boh\u00e8me<\/em>, sino ad oggi \u2013 spiega Gabriella Biagi Ravenni &#8211; si conoscevano pochissimi abbozzi. Del I atto c\u2019\u00e8 un altro documento &#8211; una bozza del libretto oggi conservato al museo Illica di Castell\u2019Arquato &#8211; su cui Puccini aveva tracciato qualche idea, ma sicuramente \u00e8 posteriore al testo ritrovato. Cos\u00ec come due schizzi del IV quadro, datati con sicurezza 1895. Sappiamo inoltre che in quello stesso periodo, Puccini<span style=\"text-decoration: line-through;\">, <\/span>portava avanti in contemporanea un altro progetto <em>La lupa <\/em>di Giovanni Verga, che poi abbandon\u00f2 nell\u2019estate del 1894, dopo un viaggio in Sicilia. E per questo si era sempre creduto che solo allora si fosse messo a comporre la <em>Boh\u00e8me<\/em>. L\u2019autografo offerto al Museo, invece, anticipa tutto di un anno. Nel giugno del 1893, dopo aver ricevuto da sole due settimane, da Illica e Giacosa, la stesura del primo atto dell\u2019opera, Puccini si era messo a scrivere subito per fissare le idee che gli venivano. E non solo aveva gi\u00e0 in mente la melodia, ma anche l\u2019armonia e, in certi casi, addirittura la strumentazione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3386\" rel=\"attachment wp-att-3386\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"museocelle_1893\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2012\/12\/museocelle_1893-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nonostante la <em>Manon Lescaut<\/em>, rappresentata per la prima volta nel febbraio del 1893 al Teatro Regio di Torino, gli avesse portato un discreto successo, Puccini continuava a sentirsi profondamente <em>boh\u00e9mienne.<\/em> Dunque i personaggi che andava a rappresentare gli piacevano particolarmente. Il primo atto si apre alla vigilia di Natale, quando il pittore Marcello, che sta dipingendo il Mar Rosso, e il poeta Rodolfo cercano di scaldarsi con la fiamma di una caminetto che mantengono acceso bruciando le proprie sedie e, addirittura, il poema scritto da Rodolfo.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\u201cI temi <em>boh\u00e9mien<\/em> \u2013 suggerisce la Biagi Ravenni &#8211; ci sono gi\u00e0 tutti: sul fronte del foglio, sotto ad una sequenza di note, si legge \u2018leitmotif di Rodolfo. Oppure di Mim\u00ec. Buono ma credo vecchio\u2019. Ed \u00e8 interessante che quel brano, nella partitura definitiva, non l\u2019abbia utilizzato. La prima intuizione, insomma, era stata quella giusta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">I brani passati nell\u2019opera e quelli abbandonati vanno ancora studiati ed \u00e8 quindi presto per trarne valutazioni definitive. Nella presentazione di sabato 15 dicembre, Bernardoni e Schickling faranno una prima descrizione del manoscritto, mettendolo a confronto con gli altri pochi abbozzi conosciuti sino ad oggi e alla partitura definitiva. Analisi che verr\u00e0 proposta leggendo gli schizzi al pianoforte.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Un buon esempio \u00e8 l&#8217;ultimo schizzo, tempo di valzer. Sicuramente Puccini pens\u00f2 a usare un tempo di danza nel primo quadro (sia per i <em>boh\u00e9miens<\/em>, sia per l\u2019accenno a Beno\u00eet<strong> <\/strong>che va al Mabille), ma poi non lo user\u00e0. Ci sar\u00e0 poi un valzer nel II quadro. E l\u2019abbozzo <em>Tempo di valse<\/em> sembra la base del brano del III quadro dove si parla della malattia mortale di Mim\u00ec. Il valzer (simbolo sonoro massimo dell\u2019et\u00e0 borghese) con <em>Boh\u00e8me<\/em> entra nell\u2019immaginario pucciniano come fatto compositivo di prima importanza. Questa \u00e8 una delle grandi novit\u00e0 della <em>Boh\u00e8me<\/em> ritrovata.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"left\">Luisotti e Bartoletti, invece, un direttore emergente ed uno emerito, racconteranno se, e quanto, gli studi filologici siano utili anche agli interpreti. Da gennaio 2013, poi, l\u2019autografo e il biglietto saranno in mostra presso la casa natale del compositore.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"left\"><strong><em>La Boh\u00e8me<\/em><\/strong><strong> ritrovata<br \/>\nUn autografo inedito che riscrive la storia dell\u2019opera di Giacomo Puccini<br \/>\nCasa natale di Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\nCorte San Lorenzo 9, 55100 Lucca<br \/>\nTel. +39 0583 584028<br \/>\nda novembre a marzo, ore 11-17<br \/>\nda aprile a ottobre ore 10-18<br \/>\nchiuso il marted\u00ec, eccetto i festivi, e il 25 dicembre<br \/>\nIngresso 7 euro, ridotto 5<a href=\"http:\/\/www.puccinimuseum.org\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.puccinimuseum.org\" target=\"_blank\">www.puccinimuseum.org<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Ufficio stampa:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caterina Briganti &#8211; Davis &amp; Franceschini<\/strong><br \/>\nPiazza Santa Maria in Campo 1, 50122 Firenze<br \/>\nTel. +39 055 2347273 &#8211; Fax +39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Lorenzo Guerrieri &#8211; Fondazione Giacomo Puccini<\/strong><br \/>\nCasermetta San Colombano \u2013 Mura Urbane Lucca<br \/>\nTel. +39 0583 469225\u00a0 &#8211; 0583 491899<br \/>\n<a href=\"mailto:info@fondazionegiacomopuccini.it\" target=\"_blank\">info@fondazionegiacomopuccini.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>Nadia Davini &#8211; Clip.Ideepercomunicare<\/strong><br \/>\nVia per Tempagnano 150\/b &#8211; Lucca<br \/>\n+39 347 8693211<a href=\"mailto:n.davini@clipcomunicare.it\" target=\"_blank\"><br \/>\nn.davini@clipcomunicare.it<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Boh\u00e8me ritrovata Un autografo inedito che riscrive la storia dell\u2019opera di Giacomo Puccini Presentazione sabato 15 dicembre 2012, ore 17.30 Lucca, Teatro del Giglio In mostra da gennaio 2013 Lucca, Casa natale di Giacomo Puccini \u00c8 datato 19 giugno 1893 l\u2019autografo di Giacomo Puccini rinvenuto a Lucca, che riscrive la storia di uno dei &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3385\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;A Lucca La Boh\u00e8me ritrovata &#8211; Un autografo inedito che riscrive la storia dell\u2019opera di Giacomo Puccini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3387,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11],"tags":[115,114],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3385"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3385\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3522,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3385\/revisions\/3522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}