{"id":3988,"date":"2013-02-08T14:00:18","date_gmt":"2013-02-08T12:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=3988"},"modified":"2013-02-11T19:33:26","modified_gmt":"2013-02-11T17:33:26","slug":"andrea-kvas-al-museo-marino-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3988","title":{"rendered":"Andrea Kvas al Museo Marino Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nFirenze, Piazza San Pancrazio<strong><br \/>\nEARLY ONE MORNING<\/strong><\/p>\n<p><strong>Andrea Kvas<em><br \/>\nCampo<\/em><\/strong><em><\/em><br \/>\na cura di Barbara Casavecchia<strong><br \/>\n8 febbraio \u2013 6 aprile 2013<\/strong><\/p>\n<p><strong>EARLY ONE MORNING, programma espositivo annuale del Museo Marino Marini, ideato dal direttore artistico Alberto Salvadori, prosegue con <em>Campo,<\/em> progetto, realizzato per l\u2019occasione, dell\u2019artista triestino Andrea Kvas, a cura di Barbara Casavecchia, che si inaugura venerd\u00ec 8 febbraio 2013.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Kvas <\/strong>interverr\u00e0 nello spazio del Sacello del Museo. Lo occuper\u00e0 con una serie inedita di lavori, composti da elementi in poliuretano espanso e legno, rielaborati in situ e quindi <em>in progress<\/em> fino al giorno dell\u2019inaugurazione. <strong><em>Campo<\/em><\/strong> \u00e8 la sua prima personale in un museo italiano.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3990\" rel=\"attachment wp-att-3990\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"andrea_kvas_campo\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/andrea_kvas_campo-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u201c<em>Campo<\/em> rimanda a uno spazio d\u2019azione, a un\u2019orizzontalit\u00e0 che mi \u00e8 vicina. Si lega a un immaginario semplice. A volte penso al lavoro come alla cura di un giardino&#8221; scrive Andrea Kvas. Un sistema vivo, dove c\u2019\u00e8 solo un costante modificare, se stessi e il giardino. Non si parla di risultati, ma di effetti, ripercussioni, evoluzioni, mutazioni, cicli. <em>Campo<\/em> mi fa pensare anche a un \u201caccampamento\u201d, alla tappa di qualcosa che \u00e8 in movimento, che arriva, si ferma per un periodo e poi riparte. Al gioco, ma anche alle battaglie. \u00c8 uno spazio convenzionale adibito a una cosa, come d\u2019altra parte \u00e8 uno spazio d\u2019arte. A volte ci si dimentica che gli spazi espositivi sono artificiali, convenzionalmente adibiti a mostrare il lavoro degli artisti. Una mostra non coincide col lavoro dell\u2019artista, ne \u00e8 solo la messa in scena, la possibilit\u00e0 di un incontro ravvicinato in un contesto \u201cneutro\u201d. Anche in questo senso, la parola <em>campo<\/em> mi piace. \u00c8 una parola italiana elementare, familiare. Non intimorisce e tutti ne padroneggiano i molteplici significati, senza sentirsi in soggezione o in dovere di capire qualcosa che va oltre quello che c\u2019\u00e8. E questa \u00e8 l\u2019attitudine con la quale vorrei venissero avvicinati anche i miei lavori.\u201d<\/span><\/p>\n<p>Per Kvas, il lavoro \u00e8 un processo che nasce dalla tensione del \u201ccampo\u201d nel quale prende forma: lo studio, cos\u00ec come lo spazio espositivo, che l\u2019artista occupa spesso per lunghi periodi prima delle mostre, per farne uno spazio funzionale, non pi\u00f9 intonso, da sfruttare. In <em>Tennis, tv, trigonometria, tornado (e altre cose divertenti che non far\u00f2 mai pi\u00f9)<\/em>,David Foster Wallace descrive l\u2019esercizio col quale i tennisti si lanciano palle da un angolo all\u2019altro, incrociando i rovesci e formando il diagramma di una farfalla, in loop. Cos\u00ec l\u2019azione va in automatica e permette ai giocatori di \u201clasciare il pianeta\u201d. L\u2019esercizio ripetuto della tecnica la rende ininfluente. \u201cI procedimenti fisici del mio lavoro sono semplici e ripetitivi. Sto in uno spazio per il tempo necessario a dimenticarmi che ha qualcosa che potrebbe bloccarmi, come un paio di scarpe nuove che ricordi di avere ai piedi solo i primi giorni, per poi ignorarle\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=3989\" rel=\"attachment wp-att-3989\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"andrea_kvas_campo_dettaglio\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/andrea_kvas_campo_dettaglio-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/p>\n<p>Kvas lavora contemporaneamente con un\u2019infinit\u00e0 di materiali, senza gerarchie: acrilici, idropitture, smalti, asfalto, pigmenti naturali e sintetici, resine acriliche, colle, farina, polvere di marmo, gommalacca, lattice sintetico, poliuretano, peraluman, ferro zincato, acciaio inox, aluzinc, ferro preverniciato, legno, cotone, lino, silicone acrilico, elastomero bituminoso, lineoleum, pavimenti, pareti&#8230; Li modifica e ibrida a pi\u00f9 riprese. E spesso interviene sugli stessi lavori a distanza di tempo per evitare di concentrare la propria pratica su un singolo oggetto e sviluppare una \u2018postura\u2019 fluida.<\/p>\n<p><strong><em>Campo <\/em><\/strong><strong>rimarr\u00e0 aperta fino al 6 aprile 2013.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019artista<br \/>\n<\/strong>Andrea Kvas \u00e8 nato a Trieste nel 1986. Nel 2009 ha partecipato a <em>La Meglio Giovent\u00f9: Ipotesi sul Contemporaneo in Regione<\/em>, Galleria Comunale d\u2019Arte Contemporanea, Monfalcone, e vinto una residenza presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia. Dal 2010 (insieme a Vittorio Cavallini, Davide Daninos, Nicola Martini, Jacopo Menzani, Attila Faravelli, Jonatah Manno, Luigi Presicce, Fabrizio Prevedello e Maurizio Vierucci), partecipa all\u2019esperienza collettiva di Laboratorio, con progetti presso Brown Project Space di Milano (2010-11) e il MACRO di Roma (2012). Tra le personali recenti, si ricordano: <em>Sisyphe<\/em>, Cripta 747, Torino\u00a0(2011); <em>Ogni cosa a suo tempo<\/em> (con Adrian Paci)<em>, <\/em>Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo. Tra le collettive: <em>Del povero B.B<\/em>., Gum Studio, Carrara (2011); <em>segalega, <\/em>ZERO\u2026, Milano (2011); <em>Festa Mobile<\/em>, Bologna (2011); <em>I\u2019ll explain you everythiinnngggg<\/em>, Chert, Berlino (2012).<\/p>\n<p><strong>Didascalia:<\/strong><br \/>\nMuseo Marino Marini<br \/>\nAndrea Kvas, <em>Senza titolo<\/em>, 2012-2013<br \/>\nSchiuma poliuretanica, acrilico, idropittura, smalto, asfalto a freddo, pigmenti, resina acrilica, farina, gommalacca, lattice sintetico, legno (abete), silicone acrilico, guaina bituminosa, argilla, grafite. 196 elementi.<\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, FirenzeTel. +39 055.219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><br \/>\n<strong>Orario:<\/strong><br \/>\n10 &#8211; 17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\n<strong> Biglietti:<\/strong><br \/>\nintero: \u20ac 4, ridotto \u20ac 2<\/p>\n<p><strong><em>Museo associato AMACI<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. + 39 055.2347273 \u2013 fax\u00a0+ 39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Firenze, Piazza San Pancrazio EARLY ONE MORNING Andrea Kvas Campo a cura di Barbara Casavecchia 8 febbraio \u2013 6 aprile 2013 EARLY ONE MORNING, programma espositivo annuale del Museo Marino Marini, ideato dal direttore artistico Alberto Salvadori, prosegue con Campo, progetto, realizzato per l\u2019occasione, dell\u2019artista triestino Andrea Kvas, a cura di Barbara &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=3988\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Andrea Kvas al Museo Marino Marini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3989,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[255,256,57],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3988"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3988"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4024,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3988\/revisions\/4024"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}