{"id":4059,"date":"2013-02-19T10:46:13","date_gmt":"2013-02-19T08:46:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=4059"},"modified":"2013-02-19T12:06:03","modified_gmt":"2013-02-19T10:06:03","slug":"4059","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=4059","title":{"rendered":"Video PLAYER al Museo Marino Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nFirenze, Piazza San Pancrazio<\/p>\n<p><strong>In occasione della mostra <em>The Player. Viaggio nelle passioni contemporanee.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em> Opere dalla collezione Sandra e Giancarlo Bonollo<\/em><\/strong><br \/>\npresenta<\/p>\n<p><strong><em>Video PLAYER<\/em><\/strong><br \/>\n<strong> programma di film dedicati agli artisti in mostra a cura dello Schermo dell\u2019arte Film Festival<\/strong><\/p>\n<p>Museo Marino Marini<br \/>\n20 \/ 21 febbraio 2013<br \/>\n14 marzo 2013<br \/>\n20 \/ 21 marzo 2013<br \/>\ndalle 21<br \/>\n<em>ingresso libero fino a esaurimento posti<\/em><br \/>\nDalle 20 alle 21 sar\u00e0 visitabile gratuitamente la mostra<\/p>\n<p>In occasione di <strong><em>THE PLAYER. Viaggio nelle passioni contemporanee. Opere dalla collezione Sandra e Giancarlo Bonolli<\/em>, a cura di Alberto Salvadori, il Museo Marino Marini, in collaborazione con Lo schermo dell\u2019arte Film Festival presenta, a partire da mercoled\u00ec 20 febbraio, alle ore 21, <\/strong><em><strong>Video PLAYER<\/strong>,<\/em> una rassegna di film dedicata agli artisti presenti in mostra.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4060\" rel=\"attachment wp-att-4060\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"two_melons\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/two_melons-300x263.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"263\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tutti gli appuntamenti saranno a ingresso libero, fino ad esaurimento posti, e dalle ore 20 alle ore 21, sar\u00e0 possibile visitare gratuitamente<em> The Player<\/em>.<br \/>\n<em>The Player<\/em> \u00e8 un progetto annuale di indagine su preziose collezioni private italiane meno conosciute dal grande pubblico, un omaggio alla passione e alla ricerca che il collezionista ha espresso nella realizzazione della propria collezione come nel caso di Sandra e Giancarlo Bonollo, a cui \u00e8 dedicata questa prima esposizione, che da molti anni seguono con passione, competenza e silenziosa dedizione, il divenire e il percorso di artisti italiani e internazionali.<br \/>\nProtagoniste di questa mostra, aperta fino al 6 aprile 2013, sono le opere di Pavel Althamer, Darren Almond, Stefano Arienti, Tacita Dean, Jeremy Deller, Rineke Dijkstra, Keith Edmier &amp; Farrah Fawcett, Olafur Eliasson, Urs Fischer, Giuseppe Gabellone, Mona Hatoum, Sarah Lucas, Marepe, Gabriel Orozco, Dami\u00e1n Ortega, Simon Starling e Piotr Uklanski.<\/p>\n<p>Tutti i film in programma, a parte <em>Urs Fischer<\/em> di Iwan Schumacher, non sono mai stati proiettati all\u2019interno delle precedenti edizioni de <em>Lo schermo dell\u2019arte Film Festival<\/em>, e saranno in lingua originale.<\/p>\n<p><strong>Programma Video PLAYER<\/strong><\/p>\n<p><strong>20 Febbraio 2013<\/strong><br \/>\n<em>Our Hobby is Depeche Mode<\/em> di Jeremy Deller e Nick Abrahams, Regno Unito, 2007, 72&#8242;<br \/>\nLingua: inglese, russo, tedesco; sottotitoli: inglese<br \/>\nIn questo film Jeremy Deller, artista vincitore del Turner Prize nel 2004, e il regista Nick Abrahams raccontano il fanatismo che dagli anni Ottanta ha accompagnato la carriera del gruppo inglese dei Depeche Mode. Con le storie e le voci dei fan di tutto il mondo, <em>Our Hobby is Depeche Mode<\/em> svela storie straordinarie di fede e devozione, dalla Russia dove il \u201cDave Day\u201d dedicato al cantante Dave Gahan \u00e8 diventata festa nazionale, agli Stati Uniti, dalla Romania all&#8217;Inghilterra e alla Germania.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4061\" rel=\"attachment wp-att-4061\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"tacita_dean_footage_courtesy_of_tate_media_tate_london\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/tacita_dean_footage_courtesy_of_tate_media_tate_london-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>21 Febbraio 2013<\/strong><br \/>\n<em>Film (Tacita Dean)<\/em> di Zara Hayes, Regno Unito, 11&#8242;<br \/>\nLingua: inglese<br \/>\nRealizzato in occasione della commissione a Tacita Dean per la Turbine Hall della Tate Modern del 2011, <em>Film<\/em> \u00e8 un breve documentario che introduce la poetica dell&#8217;artista e l&#8217;evoluzione del suo progetto. Prima della serie <em>Unilever<\/em> dedicata al cinema, l&#8217;installazione \u00e8 un poema visivo in 35mm dedicato alle specificit\u00e0 del medium analogico.<\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4063\" rel=\"attachment wp-att-4063\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"damian_ortega\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/damian_ortega-300x203.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"203\" \/><\/a><\/em><\/p>\n<p><em>Dami\u00e0n Ortega: Do It Yourself<\/em> di Branka Bogdanov, Stati Uniti, 2009, 20&#8242;<br \/>\nLingua: inglese, spagnolo; sottotitoli: inglese<br \/>\nDami\u00e0n Ortega \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 significativi della nuova generazione messicana insieme a Gabriel Orozco. Noto per smontare oggetti di uso comune, quali il celebre Maggiolino Volkswagen, e rimontarli insieme, l&#8217;artista esplora in modo giocoso e immaginativo le parti costitutive di un&#8217;automobile, di un corpo, di un&#8217;abitazione o di un sistema economico. <em>Do It Yourself<\/em> presenta interviste con l&#8217;artista insieme a riprese del suo studio a Citt\u00e0 del Messico e a Berlino, e immagini della collaborazione con un artigiano toscano per la produzione di alcune sculture in vetro soffiato.<\/p>\n<p><em>Marepe<\/em> di Marco Del Fiol, Brasile, 2006, 22&#8242;<br \/>\nLingua: portoghese; sottotitoli: inglese<br \/>\nPrimo artista brasiliano ad avere una mostra personale al Centre Pompidou, Marepe nasce nel 1970 a Santo Ant\u00f4nio de Jesus nella regione del Rec\u00f4ncavo Baiano. La sua ricerca si basa sull&#8217;elaborazione delle tradizioni locali, della storia e degli oggetti d&#8217;uso quotidiano del suo paese per dare vita a sculture capaci di mettere in discussione lo status istituzionale dell&#8217;opera d&#8217;arte e al tempo stesso di investire questi oggetti di uso comune di una valenza quasi spirituale.<\/p>\n<p><em>Meeting with Olafur Eliasson<\/em> di Marco Del Fiol, Brasile, 2011, 27&#8242;<br \/>\nLingua: inglese<br \/>\nL&#8217;artista danese-islandese Olafur Eliasson, per la sua prima personale in America Latina, ha presentato alcuni nuovi lavori site-specific direttamente ispirati alle suggestioni della citt\u00e0 brasiliana di Sa\u00f5 Paolo. Nel film la genesi di queste opere, che invitano il pubblico a sperimentare con la percezione dei colori e con l&#8217;orientamento spaziale, \u00e8 raccontata dalle parole dello stesso artista mentre assistiamo alla realizzazione della mostra.<\/p>\n<p><strong>14 Marzo 2013<\/strong><br \/>\n<em>Open Field (Gabriel Orozco)<\/em> di Juan Carlos Mart\u00ecn, Messico, Stati Uniti, Francia, Inghilterra, 2012, 75&#8242;<br \/>\nLingua: inglese, spagnolo, francese; sottotitoli: inglese; spagnolo<br \/>\nIl regista Juan Carlos Mart\u00ecn ha seguito per quasi 12 anni l&#8217;artista messicano Gabriel Orozco. Concentrandosi sul periodo in cui \u00e8 avvenuto il suo consolidamento come figura chiave del panorama artistico internazionale, il film \u00e8 un collage cinematografico fatto di interviste con artisti e curatori, di sequenze che registrano lo sviluppo del suo lavoro e di altri momenti in cui la camera entra in relazione diretta con alcuni dei suoi lavori pi\u00f9 straordinari.<\/p>\n<p><strong>20 Marzo 2013<\/strong><br \/>\n<em>Urs Fischer<\/em> di Iwan Schumacher, Svizzera, 2010, 98&#8242;<br \/>\nLingua: inglese, svizzero tedesco; sottotitoli: inglese, italiano<br \/>\nRealizzato in occasione della prima mostra americana di Urs Fischer presso il New Museum di New York, il documentario ricostruisce il percorso creativo di uno degli artisti pi\u00f9 interessanti del panorama. Le immagini della preparazione dell&#8217;evento americano, che Fischer ha orchestrato come un&#8217;opera d&#8217;arte globale, si intrecciano a quelle di mostre precedenti allestite a Venezia, Londra, Sydney, Zurigo e Shanghai, e a dialoghi con l&#8217;artista stesso, con i suoi collaboratori e con Massimiliano Gioni, curatore del museo.<\/p>\n<p><strong>21 Marzo 2013<\/strong><br \/>\n<em>Rineke Dijkstra<\/em> di Branka Bogdanov, Stati Uniti, 2001, 10\u2019<br \/>\nLingua: inglese, olandese; sottotitoli: inglese<br \/>\nIl cortometraggio segue l&#8217;artista olandese Rineke Dijkstra nel suo studio per svelarci il pensiero alla base delle sue serie fotografiche che hanno come protagonisti adolescenti, famiglie e donne ritratte a poche ore dal parto. Oggettivit\u00e0 e rigore formale sono la caratteristiche principali di questi suoi scatti. Tuttavia, specie nelle pose degli adolescenti, ci\u00f2 che emerge \u00e8 il loro senso di disagio, di attesa e di difficolt\u00e0 a definire il proprio ruolo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4062\" rel=\"attachment wp-att-4062\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"mona_hatoum\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mona_hatoum-269x300.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Mona Hatoum<\/em> di John Wyver, Regno Unito, 2001, 26&#8242;<br \/>\nLingua: inglese<br \/>\nL&#8217;artista libanese Mona Hatoum ha realizzato nel 2002 tre nuove opere per l&#8217;inaugurazione della Tate Britain. Esposte con il titolo <em>The Entire World as a Foreign Land<\/em>, questi nuovi lavori dimostrano il suo interesse per il tema della relazione tra identit\u00e0 individuale e la nozione di identit\u00e0 culturale, e pi\u00f9 in generale, il senso di appartenenza.<\/p>\n<p><em>Two Melons and Stinking Fish (Sarah Lucas)<\/em> di Vanessa Engle, Regno Unito, 1996, 49&#8242;<br \/>\nLingua: inglese<br \/>\nGirato con una piccola videocamera portatile, <em>Two Melons and Stinking Fish<\/em> \u00e8 un intimo ritratto dell&#8217;artista Sarah Lucas, una delle figure preminenti della Young British Art, degli inizi degli anni Novanta. Il film, che include anche interviste a Jay Joplin, Barbara Gladstone, Tracey Emin, Angus Fairhurst, Gary Hume e Damien Hirst, restituisce lo stile di vita e l&#8217;approccio apparentemente spontaneo che contraddistingue il lavoro dell&#8217;artista.<\/p>\n<p><em>Museo associato AMACI<\/em><\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\nOrario: 10 &#8211; 17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\nTel. +39 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Lo schermo dell&#8217;arte<\/strong><br \/>\nVia Giovan Battista Niccolini 3\/E<br \/>\n50121 Firenze<br \/>\nTel. +39 347 9607606<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.schermodellarte.org\" target=\"_blank\">www.schermodellarte.org<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Museo Marino Marini:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nPiazza Santa Maria in Campo 1, Firenze<br \/>\nTel. + 39 055 2347273 \u2013 Fax + 39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Firenze, Piazza San Pancrazio In occasione della mostra The Player. 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