{"id":4282,"date":"2013-04-05T15:30:53","date_gmt":"2013-04-05T13:30:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=4282"},"modified":"2013-04-08T11:54:38","modified_gmt":"2013-04-08T09:54:38","slug":"riapre-a-luglio-il-complesso-conventuale-di-san-francesco-lucca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=4282","title":{"rendered":"Riapre a luglio il Complesso Conventuale di San Francesco, Lucca"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Complesso Conventuale di San Francesco<br \/>\n<\/strong><strong>Lucca<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Inaugurazione ufficiale:<br \/>\n6 luglio 2013<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><em><strong>Il restauro e il programma degli eventi<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong>Il Complesso Conventuale di San Francesco, parte integrante della storia di Lucca, torna finalmente alla citt\u00e0, grazie all\u2019imponente restauro interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, nell\u2019ottica di un pi\u00f9 ampio progetto di riqualificazione e recupero di alcune tra le pi\u00f9 importanti aree monumentali cittadine.<\/strong> Un\u2019esperienza esemplare che la Fondazione ha realizzato grazie alla proficua collaborazione con il Comune di Lucca e la Soprintendenza per i Beni Architettonici.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4284\" rel=\"attachment wp-att-4284\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4284\" title=\"san_francesco_lucca_03\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_03-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_03-300x199.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_03-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_03-866x575.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_03.jpg 1778w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il Convento di San Francesco ospiter\u00e0 la sede del Campus universitario IMT Alti Studi Lucca, aggiungendosi a Biblioteca e uffici amministrativi gi\u00e0 realizzati nel vicino complesso di San Ponziano.<\/p>\n<p><strong>I festeggiamenti organizzati per celebrare l\u2019evento si apriranno il 6 luglio e andranno avanti per tutta l\u2019estate, con un ricco programma dedicato alla citt\u00e0 che si chiuder\u00e0 il 4 ottobre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il programma degli eventi di riapertura<\/strong><\/p>\n<p>Il Complesso Conventuale di San Francesco riaprir\u00e0 sabato <strong>6 luglio 2013<\/strong>, con una grande cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorit\u00e0, aperta alla citt\u00e0, per mostrare a tutti gli interventi di restauro che hanno riportato al suo antico splendore uno dei luoghi pi\u00f9 significativi di Lucca.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec<\/strong> <strong>10 luglio<\/strong>, la Chiesa di San Francesco, ospiter\u00e0 il Concerto dell\u2019Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, diretto da Nicola Luisotti, toscano, per la precisione originario di Massarosa, Viareggio, gi\u00e0 Direttore Musicale dell\u2019Opera di San Francisco in California. Luisotti ha riscosso negli ultimi anni uno straordinario successo di critica sul podio di molti dei teatri lirici e dei complessi orchestrali pi\u00f9 importanti del mondo. E\u2019 uno dei direttori pi\u00f9 esperti di questa generazione, 51 anni, soprattutto per Puccini (ha ricevuto il Premio Puccini della Fondazione Festival Pucciniano nel 2010) e per Verdi. E proprio a Giuseppe Verdi sar\u00e0 dedicata questa serata, nella quale potremo ascoltare <em>La Messa da Requiem<\/em>.<\/p>\n<p>Non poteva certo mancare, in questo programma, un omaggio alla figura di San Francesco con un evento d\u2019eccezione, pensato apposta per l\u2019occasione. <strong>Venerd\u00ec 19 luglio<\/strong>, sempre all\u2019interno della Chiesa, Giancarlo Giannini, uno degli attori pi\u00f9 dotati e apprezzati del panorama italiano, e lo storico Franco Cardini ci regaleranno un ritratto assolutamente inedito del \u2018poverello di Assisi\u2019, accompagnati da Mario Ancillotti al flauto e Alessia Luise all\u2019arpa. Condurr\u00e0 la serata la poetessa Alba Donati.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019estate, <strong>sabato 7 settembre<\/strong>, al Complesso di San Francesco arriver\u00e0 la\u00a0<em>Divina Commedia,<\/em> Musical di Marco Frisina, direttore della Cappella Musicale Lateranense. Un\u2019opera antica raccontata in chiave moderna col Coro della Diocesi di Roma, gli archi dell\u2019Istituto Boccherini di Lucca e i fiati della Filarmonica Gaetano Luporini, diretta da Giampaolo Lazzeri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4285\" rel=\"attachment wp-att-4285\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4285\" title=\"san_francesco_lucca_01\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_01-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_01-300x212.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_01-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_01-866x612.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_01.jpg 1669w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I festeggiamenti si chiuderanno il <strong>4 ottobre<\/strong> con un grande evento di rilievo nazionale, al momento ancora in fase di definizione, che, di fatto, aprir\u00e0 i festeggiamenti per i 500 anni delle Mura di Lucca.<\/p>\n<p>Dal 7 luglio al 4 ottobre, ogni domenica, saranno organizzate visite guidate per il pubblico e, fino a dicembre, specifiche iniziative didattiche riservate alle scuole della citt\u00e0 e della provincia.<\/p>\n<p>Tutti gli eventi in programma sono a ingresso libero, su prenotazione. Allo scopo sar\u00e0 attivato un apposito numero verde.<\/p>\n<p><strong>Breve storia del Complesso di San Francesco <\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 una storia lunga nove secoli, quella del Complesso conventuale di San Francesco. Una storia che il restauro in corso ha riportato alla luce nelle sue varie fasi.<\/p>\n<p>Il legame tra la citt\u00e0 di Lucca e San Francesco D\u2019Assisi non \u00e8 casuale, secondo la tradizione seicentesca il Santo sarebbe appartenuto a un ramo della famiglia lucchese dei Moriconi, trapiantatasi anticamente in Umbria. Si sa dell\u2019esistenza di un primo insediamento di francescani a Lucca gi\u00e0 dal 10 aprile del 1228, data in cui Perfetto di Graziano offr\u00ec a Goffredo da Castiglione, cardinale prete presso San Marco, un appezzamento di terreno con orto e annessa capanna affinch\u00e9 i frati minori potessero erigervi la loro chiesa. L\u2019area prescelta, nota come Fratta, si trovava appena fuori le mura duecentesche e gi\u00e0 il 31 luglio dello stesso anno i lavori erano iniziati. Originariamente la chiesa venne dedicata a Santa Maria Maddalena e solo nel corso del Trecento il titolo fu sostituito in onore dell\u2019Assisiate. Grazie a un importante nucleo di pergamene, conservate presso l\u2019Archivio di Stato a Lucca, \u00e8 possibile seguire donazioni e acquisti relativi alla comunit\u00e0 dei francescani. Il primo cantiere sembra gi\u00e0 terminato l\u20198 agosto del 1232 e nel 1253 si hanno le prime testimonianze della ripresa dei lavori per l\u2019ampliamento e\/o ricostruzione del complesso, che andarono avanti fino alla fine del XIII, inizio XIV secolo.<\/p>\n<p>La struttura architettonica della chiesa di San Francesco a aula unica, senza transetto, che si conclude in tre cappelle absidali, corrisponde alla tipologia dell\u2019architettura mendicante in uso in Toscana in quel periodo. Alla met\u00e0 del Trecento risale la costruzione della Cappella di Santa Lucia, voluta da Francesco di Bartolomeo Guinigi come cappella privata e funeraria per i membri della propria casata, sia maschili che femminili.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4286\" rel=\"attachment wp-att-4286\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4286\" title=\"san_francesco_lucca_02\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_02-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_02-300x199.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_02-1024x680.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_02-866x575.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/san_francesco_lucca_02.jpg 1778w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Le scoperte archeologiche<\/strong><\/p>\n<p>Straordinari i risultati della campagna di scavi promossa dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana e dai successivi studi antropologici e paleopatologici condotti dalla Divisione di Paleopatologia dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa sulle sepolture rinvenute, soprattutto su tre tombe femminili che hanno permesso di individuare con buona probabilit\u00e0 i resti delle tre mogli di Paolo Guinigi: la prima moglie, l\u2019adolescente Maria Caterina degli Antelminelli, morta all\u2019et\u00e0 di 12 anni, forse di peste; la terza, Jacopa Trinci, dei Signori di Foligno, che Guinigi spos\u00f2 nel 1420 e mor\u00ec nel 1422, dopo la seconda gravidanza, in questa tomba \u00e8 stata trovata una bolla papale di Martino V (1417 -1431). Ma la scoperta pi\u00f9 sensazionale \u00e8 sulla terza tomba che potrebbe appartenere alla moglie pi\u00f9 illustre, Ilaria del Carretto, morta anch\u2019essa dopo la seconda gravidanza, e per la quale il marito fece realizzare da Jacopo della Quercia il celebre sarcofago conservato nella Cattedrale di San Martino, risalente al 1406 \u2013 1408.<\/p>\n<p>Con il passaggio del Convento all\u2019Osservanza francescana, nel 1454, voluto fortemente dalla cittadinanza, ci fu un vero e proprio rifiorire del complesso, testimonianza ne \u00e8 la realizzazione del terzo chiostro.<\/p>\n<p>Forte \u00e8 sempre stato il legame del convento con le classi pi\u00f9 popolari lucchesi, tant\u2019\u00e8 vero che nel 1531 gli artigiani tessili decisero di radunarsi\u00a0 qui, dando poi vita al Tumulto degli Straccioni.<\/p>\n<p>Nel corso del XVII secolo, gli altari della chiesa furono progressivamente rifatti e l\u2019aspetto attuale risale a quel periodo. Le finestre a bifora si devono invece a un restauro del 1844. Rispetto alla breve soppressione del periodo napoleonico, pi\u00f9 grave e dannosa fu quella ad opera del neoistituito Regno d\u2019Italia, a partire dal 1862, che trasform\u00f2 il convento in caserma e la chiesa in magazzino. Soltanto ai primi del Novecento, la chiesa fu riaperta al culto e i francescani ripreso possesso degli ambienti conventuali, a parte la porzione chiamata \u2018Stecca\u2019 adibita a caserma. Nel 2003 i francescani lasciarono definitivamente il luogo.<\/p>\n<p>Acquistato inizialmente dal Comune di Lucca, il complesso, nel dicembre 2010, \u00e8 stato interamente rilevato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.<\/p>\n<p><strong>Note sul restauro e sulla destinazione<\/strong><\/p>\n<p>Il convento si estende su una superficie di oltre 12.000 mq, articolata in tre chiostri, un cortile e spazi verdi, tutti restaurati e destinati ad ospitare il Campus dell\u2019IMT Alti Studi Lucca: sale studio e spazi meeting, variamente attrezzati a seconda delle esigenze di ricerca, saranno allestite nell\u2019ex biblioteca, il refettorio, la chiesa di San Franceschetto e la Sagrestia vecchia; ci saranno uffici per docenti e studiosi, una\u00a0 grande aula magna nella Cappella Guinigi, per oltre 120 posti seduti; mensa ristorante e spazi di aggregazione nella \u2018Ca Nova\u2019, antico deposito del grano. Nella porzione nord, sul cortile e sul giardino, si concentrano gli spazi per la residenza, circa 100 posti letto suddivisi in camere doppie e singole, mini appartamenti per docenti con relativi servizi e spazi incontri. Parte dei percorsi dei chiostri saranno aperti al pubblico e connetteranno direttamente piazza San Francesco con il Giardino degli Osservanti e il parcheggio Mazzini. Negli ambienti annessi all\u2019abside della chiesa di San Francesco, sar\u00e0 allestito un piccolo museo archeologico, dove saranno esposti i risultati della campagna di scavo.<\/p>\n<p>Le indagini preliminari propedeutiche alle opere di restauro sono iniziate nella seconda met\u00e0 del 2010, ed i lavori sono partiti all\u2019inizio del 2011 su progetto e direzione dei lavori dell\u2019architetto Stefano Dini. Coordinamento generale di Franco Mungai, responsabile tecnico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Opere edili realizzate dalle imprese Giunta Sauro di Capezzano e Fabio Francesconi di Lucca.<\/p>\n<p>L\u2019intervento di restauro, dopo un attento rilievo architettonico e un\u2019analisi accurata dello stato di degrado del complesso nelle sue varie parti storiche, ha cercato di rileggere l\u2019impianto conventuale di San Francesco in modo da proporre una soluzione progettuale che corrispondesse alle esigenze di IMT ma che, allo stesso tempo, fosse compatibile e rispettasse la sua natura storica. Si \u00e8 cercato in particolare di recuperare le spazialit\u00e0 e le percorrenze interne, insieme all\u2019originaria organizzazione degli edifici.<\/p>\n<p>Tutte le scelte adottate nelle sue varie fasi sono frutto di un costante e proficuo dialogo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici. L\u2019estesa campagna di scavi archeologici e saggi stratigrafici, oltre 5.000, ha riportato alla luce frammenti di apparati decorativi di grande pregio che hanno consentito di ricostruire la storia del Complesso dagli anni della sua fondazione, intorno al 1225-1290, fino alla sua trasformazione in caserma nell\u2019 Ottocento.<\/p>\n<p>Costi: circa 29 milioni di euro, di cui 7,3 milioni per l\u2019acquisto degli immobili (4,7 al Comune e 2,6 ai privati per gli edifici adiacenti al Complesso conventuale).<\/p>\n<p><strong>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019IMT<\/strong><\/p>\n<p><strong>IMT Alti Studi Lucca<\/strong> \u00e8 un istituto universitario statale a ordinamento speciale. IMT si struttura al tempo stesso come Alta Scuola Dottorale, come Istituto di Studi Avanzati e come Istituto di Tecnologia.<\/p>\n<p><strong>Alta Scuola Dottorale<\/strong> &#8211; IMT offre un programma di dottorato multidisciplinare organizzato in indirizzi tematici, promuovendo piena integrazione tra ricerca e insegnamento.<\/p>\n<p><strong>Istituto di Studi Avanzati<\/strong> &#8211; La presenza costante di visiting professors e visiting scholars che trascorrono periodi di ricerca presso l\u2019Istituto interagendo con gli allievi e con i membri della faculty consente a IMT di mantenere un corretto bilanciamento tra coerenza organizzativa e apertura a nuovi stimoli e contributi dall\u2019esterno.<\/p>\n<p><strong>Istituto di Tecnologia<\/strong> &#8211; IMT si qualifica come centro di ricerca di rilevanza internazionale in ambiti ad alta valenza applicativa. L&#8217;attivit\u00e0 di ricerca si avvale di una piattaforma tecnologica e di capacit\u00e0 di calcolo, denominata IMTLAB, a supporto delle unit\u00e0 di ricerca, disegnate per essere tra loro complementari nell\u2019analisi di una variet\u00e0 di sistemi socio-tecnici.<\/p>\n<p>Fondata nel 2005 per promuovere la ricerca scientifica italiana, nasce da un paternariato tra quattro universit\u00e0, Politecnico di Milano, Scuola Superiore Sant\u2019Anna di Pisa, Universit\u00e0 degli studi di Pisa, LUISS di Roma e la Fondazione lucchese per l\u2019alta formazione e la ricerca. E\u2019 supportata dal Comune di Lucca, Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca, Camera di Commercio di Lucca e Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca. Tutti gli insegnamenti sono impartiti in lingua inglese.<\/p>\n<p>Attualmente il Direttore \u00e8 Alberto Bemporad.<br \/>\n<strong>Ufficio stampa:<br \/>\n<\/strong><strong>Davis &amp; Franceschini<br \/>\n<\/strong>Piazza Santa Maria in Campo 1 &#8211; 50122 Firenze<br \/>\nTel. 055 2347273 \u2013 Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/span><\/p>\n<p><strong>Comunicazione e Relazioni esterne:<br \/>\n<\/strong><strong>Marcello Petrozziello<br \/>\n<\/strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca<br \/>\nTel. 0583 472627 \u2013 Mobile 340 6550425<br \/>\n<a href=\"mailto:comunicazione@fondazionecarilucca.it\" target=\"_blank\">comunicazione@fondazionecarilucca.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Complesso Conventuale di San Francesco Lucca Inaugurazione ufficiale: 6 luglio 2013\u00a0 Il restauro e il programma degli eventi Il Complesso Conventuale di San Francesco, parte integrante della storia di Lucca, torna finalmente alla citt\u00e0, grazie all\u2019imponente restauro interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, nell\u2019ottica di un pi\u00f9 ampio progetto di riqualificazione e &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=4282\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Riapre a luglio il Complesso Conventuale di San Francesco, Lucca&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4285,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11],"tags":[293,49],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4282"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4282"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4282\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4302,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4282\/revisions\/4302"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4285"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4282"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4282"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4282"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}