{"id":4744,"date":"2013-06-24T13:00:10","date_gmt":"2013-06-24T11:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=4744"},"modified":"2013-06-25T10:14:11","modified_gmt":"2013-06-25T08:14:11","slug":"marco-bagnoli-al-giardino-di-boboli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=4744","title":{"rendered":"Marco Bagnoli al Giardino di Boboli"},"content":{"rendered":"<p><em>In collaborazione con il Polo Museale fiorentino<\/em><strong><\/strong><\/p>\n<p>Marco Bagnoli\u00a0<strong><\/strong><em><br \/>\n<strong>Araba Fenice <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Limonaia grande<br \/>\nGiardino di Boboli \u2013 Firenze<br \/>\n(ingresso pi\u00f9 vicino: varco di Annalena, via Romana 37\/a)<\/p>\n<p><strong>24 giugno &#8211; 24 agosto 2013\u00a0<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p>Anteprima per la stampa:<br \/>\nluned\u00ec 24 giugno, ore 11<\/p>\n<p>Inaugurazione:<br \/>\nluned\u00ec 24 giugno, ore 17.30<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 24 giugno 2013<\/strong>, festa di San Giovanni Battista, patrono di Firenze, <strong>sar\u00e0 inaugurata <em>Araba Fenice<\/em>, la nuova mostra personale di\u00a0Marco Bagnoli, all\u2019interno della Limonaia grande nel Giardino di Boboli<\/strong>. Il progetto a cura dello storico dell\u2019arte, Sergio Risaliti, \u00e8 realizzato in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della citt\u00e0 di Firenze.<!--more--><\/p>\n<p><strong><em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4754\" rel=\"attachment wp-att-4754\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marco_bagnoli_araba_fenice_giardino_di_boboli_2013_foto_carlo_cantini_3\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marco_bagnoli_araba_fenice_giardino_di_boboli_2013_foto_carlo_cantini_3-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Marco Bagnolimantiene da sempre un rapporto speciale con la citt\u00e0 di Firenze, dove ha\u00a0esposto alla Cappella Pazzi, al Forte di Belvedere, nella Basilica di San Miniato, nella\u00a0Sala Ottagonale della Fortezza da Basso, in Palazzo Medici Riccardi e nel Parco Mediceo di Pratolino. In ognuno di questi momenti Bagnoli ha realizzato opere <em>site-specific<\/em>, installazioni ispirate anche all\u2019architettura del luogo, alle sue\u00a0condizioni ambientali e luministiche, ai significati riposti in questi contesti, cos\u00ec peculiari\u00a0e straordinari. La relazione col luogo rappresenta nel caso di Marco Bagnoli l&#8217;occasione per dialogare col passato, confrontandosi e assumendo di volta in volta &#8211; come materiale del suo progetto &#8211; quelle esperienze artistiche, filosofiche, scientifiche e spirituali di cui il nostro tempo sembra aver dimenticato la grandezza e vitalit\u00e0. Un confronto che non indugia nella citazione di immagini e stili obsoleti o gi\u00e0 museificati, ma vive di ricerca e curiosit\u00e0 per forme e materiali singolari o preziosi, secondo traiettorie eccentriche, che portano Bagnoli a\u00a0 contatti costanti con simbologie e mitologie non solo occidentali.\u00a0 Non \u00e8 insolito vedere accostati materiali iconografici e leggende dell\u2019antica Persia a quelle Veda, miti greci e filosofia rinascimentale, scienza sacra ed epistemologia contemporanea. Come scrive la Soprintendente Cristina Acidini nel libro d\u2019artista pubblicato in occasione della mostra:<\/p>\n<p>\u201cDietro a ogni opera, o segno, o pensiero di Marco Bagnoli pare ci sia un viaggio. Nello spazio, verso quell&#8217;Oriente che ci \u00e8 genitore. O nel tempo, a ritroso in un passato sempiterno. O all&#8217;indentro, per i labirinti dello spirito percorsi dalle antiche civilt\u00e0 e dagli individui odierni. Nel Giardino di Boboli, lo splendido spazio della <em>Limonaia<\/em> accoglie il Libro e le opere di Bagnoli, riverberando e amplificando le loro suggestioni al confine tra l\u2019opera dell\u2019uomo e la Natura.\u201d<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4753\" rel=\"attachment wp-att-4753\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marco_bagnoli_araba_fenice_giardino_di_boboli_2013_foto_carlo_cantini_2\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marco_bagnoli_araba_fenice_giardino_di_boboli_2013_foto_carlo_cantini_2-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Per <em>Araba Fenice, <\/em>Bagnoli realizzer\u00e0 una serie di lavori pensati specificamente per lo spazio della Limonaia grande e per il giardino di rose e limoni antistante il settecentesco\u00a0 edificio, disegnato dall\u2019architetto Zanobi del Rosso nel 1778 circa, su commissione di Pietro Leopoldo di Lorena. Merita ricordare che, precedentemente, l\u2019area era occupata dal Serraglio, voluto da Cosimo III nel 1677, dove si trovavano animali esotici di diverse specie, animali per la caccia e per la cucina.<\/p>\n<p>All\u2019interno della Limonaia &#8211; un unico ambiente di 106\u00a0metri di lunghezza, conosciuto anche come <em>Nuovo Stanzone per i Vasi<\/em> &#8211; troveremo sculture, installazioni di luce e suono,\u00a0oltre a un grande disegno di 90 metri, che rappresenta i <em>Sette dormienti nella grotta<\/em> come vuole la <em>Legenda Aurea<\/em> di Jacopo da\u00a0Varazze. L\u2019opera \u00e8 realizzata con una sequenza di circa 500 segni appesi al soffitto e realizzati in stoffa, gesso, pigmento rosso e foglia d\u2019oro. Quella dei <em>Sette dormienti<\/em> \u00e8 una storia favolosa di cui si trova testimonianza anche nel Corano:\u00a0\u201cE li avresti creduti svegli, mentre invece dormivano, e li voltavamo sul lato destro e sul\u00a0sinistro, mentre il loro cane era accucciato con le zampe distese, sulla soglia.[&#8230;] Rimasero\u00a0dunque nella loro caverna trecento anni\u201d.\u00a0 Il pubblico potr\u00e0 scoprire anche il <em>Cane di\u00a0Hermes<\/em>, una scultura a terra realizzata sovrapponendo tra loro elementi geometrici, in\u00a0modo da ricavarne la sagoma di un muso di cane. Due grandi parabole (<em>Janua Coeli<\/em>) specchianti in bronzo e rame, poste ai lati estremi dello <em>Stanzone<\/em>, rifletteranno lo spazio all\u2019interno con tutto quello che contiene, assieme alla luce emessa da due proiettori che di riflesso andr\u00e0 a illuminare i tratti dei <em>Sette dormienti<\/em>. All&#8217;esterno e al centro del giardino sar\u00e0 installata una <em>Mongolfiera<\/em> fatta di soli raggi sottili: la struttura si specchiar\u00e0 col suo doppio luminoso proiettato sulla parete della Limonaia per apparire in movimento rotatorio, mentre nel vano della porta sar\u00e0 sospesa la &#8216;mandorla&#8217; mistica dell&#8217;<em>Immacolata concezione<\/em>\u00a0 una delle ultime invenzioni dell&#8217;artista: un ovale di ceramica e resina dipinto a foglia d&#8217;oro con incassato al centro un corpo solido, un ovoide, che allude al corpo materiale pregno di luce e sollevato in cielo come corpo astrale. La mandorla mistica, o <em>Vesica Piscis<\/em>, \u00e8 il risultato dell&#8217;intersezione di due cerchi, ovvero dell&#8217;unione di due dimensioni come quella del cielo e della terra, del divino e dell&#8217;umano,\u00a0del maschile e del femminile,\u00a0del piano materiale e di quello spirituale. \u00a0Con questo significato la mandorla mistica \u00e8 stata sempre associata a Cristo Re o Cristo Pantocratore e in molti casi della pittura e decorazione sacra alla Madonna in Maest\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019opera d\u2019arte \u2013 come sostiene Bagnoli &#8211; \u00e8 sempre un miracolo, perch\u00e9 essa avviene nel mondo e per il mondo, ed essa si fa nonostante ci\u00f2 che esiste nel mondo, guerre, pestilenze, persecuzioni, invasioni, intolleranze, rivalit\u00e0, musei, fastidio d\u2019insetti, calura e siccit\u00e0, gelo, mercato e critici d\u2019arte, tirannie, mecenati, pop art, performance, ismi, plagi, grandezze e miserie. L\u2019opera d\u2019arte avviene nel vuoto, e in questo avvenire compie, per eccesso, l\u2019offerta di s\u00e9, essa \u00e8 allora \u2018agape\u2019, raccoglie in s\u00e9 il mondo nel vuoto del suo rappresentarsi, si riempie del mondo. Facendola, l\u2019artista si abbandona all\u2019opera e l\u2019opera lo abbandona\u201d.<\/p>\n<p>Immagini di ombre e di luce si sdoppieranno e ripeteranno, in un gioco ipnotico di fissit\u00e0 e movimento, al centro del quale apparir\u00e0 l\u2019A<em>raba Fenice<\/em>, la sagoma di una mitica figura che qui viene costruita nel vuoto generato dall\u2019assemblarsi di ben tre sculture.\u00a0Figura del nascere e rinascere, dell\u2019apparenza effimera e della forma eterna, l\u2019Araba Fenice risulta citata per la prima volta da Erodoto che nelle sue celebri Storie la descrive in questi termini: \u201cUn altro uccello sacro era la Fenice. Non l&#8217;ho mai vista coi miei occhi, se non in un dipinto, poich\u00e9 \u00e8 molto rara e visita questo paese (cos\u00ec dicono ad Heliopolis) soltanto a intervalli di 500 anni: accompagnata da un volo di tortore, giunge dall&#8217;Arabia in occasione della morte del suo genitore, portando con s\u00e9 i resti del corpo del padre imbalsamati in un uovo di mirra, per depositarlo sull&#8217;altare del dio del Sole e bruciarli. Parte del suo piumaggio \u00e8 color oro brillante, e parte rosso-regale. Per forma e dimensioni l\u2019essere meraviglioso assomiglia pi\u00f9 o meno ad un&#8217;aquila\u201d. Altri preziosi dettagli sono aggiunti da Ovidio che nelle Metamorfosi ne parla in questi termini: \u201cEsiste un uccello che da solo si rinnova e si riproduce: \u2028gli Assiri lo chiamano fenice. Si ciba non di frutta o di fiori, ma di incenso e resine odorose. Dopo aver vissuto 500 anni, con le fronde di una quercia si costruisce un nido sulla sommit\u00e0 di una palma, ci ammonticchia cannella, spigonardo e mirra, e ci s&#8217;abbandona sopra, morendo, esalando il suo ultimo respiro fra gli aromi. Dal corpo del genitore esce una giovane Fenice, destinata a vivere tanto a lungo quanto il suo predecessore. Una volta cresciuta e divenuta abbastanza forte, solleva dall&#8217;albero il nido (la sua propria culla, ed il sepolcro del genitore), e lo porta alla citt\u00e0 di Heliopolis in Egitto, dove lo deposita nel tempio del Sole\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4755\" rel=\"attachment wp-att-4755\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marco_bagnoli_araba_fenice_giardino_di_boboli_2013_foto_carlo_cantini_1\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/marco_bagnoli_araba_fenice_giardino_di_boboli_2013_foto_carlo_cantini_1-201x300.jpg\" alt=\"\" width=\"201\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Anche Dante\u00a0evoca la Fenice, che viene ricordata nella Divina Commedia, nel XXIV canto dell\u2019Inferno: \u201cche la fenice more e poi rinasce, \u2028quando al cinquecentesimo appressa \u2028erba n\u00e9 biada in sua vita non pasce, \u2028ma sol d&#8217;incenso lacrima e d&#8217;amomo, \u2028e nardo e mirra son l&#8217;ultime fasce\u201d. Fin dal Medioevo la Fenice \u00e8 stata interpretata anche come simbolo della morte e resurrezione di Cristo. Mentre per gli alchimisti, la mitica figura veniva associata alla rinascita spirituale e alla Trasmutazione Alchemica, infatti &#8220;Fenice&#8221; era il nome dato dagli alchimisti alla pietra filosofale.\u00a0 Qualcosa di simile si trova anche nella cultura e nella religione Indiana dove il dio Garuda ha le stesse caratteristiche della Fenice.<\/p>\n<p>La nuova personale di Marco Bagnoli per la Limonaia di Boboli \u00e8 un progetto di grande impegno formale e di grande impatto concettuale in cui l\u2019insieme delle\u00a0singole manifestazioni &#8211; figurative o astratte &#8211; d\u00e0 vita a un teatro del mondo, posizionato tra limite visibile e invisibile. Un\u2019esposizione che poggia su una peculiare esperienza di\u00a0sincretismo concettuale, iconografico e spirituale, nonch\u00e9 sull\u2019esperienza della bellezza sperimentata come traguardo tanto spirituale quanto formale. Marco Bagnoli si muove da sempre sul doppio binario di arte e scienza, dove per\u00f2 \u00e8 la visione dell\u2019artista a colmare le lacune dello scienziato, bloccate ideologicamente di\u00a0fronte alle rivelazioni di tipo metafisico e trascendentali. Arte quindi come soglia da attraversare per un\u2019esperienza di Bellezza che possa accendere un desiderio di Verit\u00e0 ulteriore.<\/p>\n<p>La partitura originale della musica, che accompagna alcune delle opere, \u00e8 quella del violinista americano Michael Galasso che da lungo tempo collabora con Marco Bagnoli, mentre alcune delle sonorit\u00e0 sono disegnate dal sodalizio con Giuseppe Scali.<\/p>\n<p><strong>Marco Bagnoli<\/strong> \u00e8 presente da anni nelle grandi mostre internazionali, come la Biennale di Venezia (1982, 1993, 1997) e Documenta a Kassel del 1982 e 1992. Dalla met\u00e0 degli anni Settanta ad oggi, Marco Bagnoli ha partecipato a mostre collettive in Italia e all\u2019estero (X Biennale de Paris, Arte e Critica, Identit\u00e9 Italienne, The European Iceberg, Promenades, Ouverture, Soonsbeek, East meets West, Europa oggi, Periodi di Marmo, Minimalia, Belvedere dell\u2019Arte). Grandi istituzioni museali come il Castello di Rivoli, il Magasin di Grenoble, il De Appel di Amsterdam, il Centro d\u2019Arte Contemporanea di Ginevra, il Museo d\u2019Arte Contemporanea di Lyon, l\u2019IVAM di Valencia, il Centro per l\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci, Quarter-Centro d&#8217;Arte Contemporanea a Firenze, hanno organizzato sue personali.<\/p>\n<p>L\u2019artista ha anche seguito un percorso del tutto personale, in anticipo sui tempi, realizzando installazioni site specific in luoghi di eccezionale valore artistico e architettonico, religioso e spirituale, come la Cappella dei Pazzi a Firenze, la Villa Medicea dei Cento Camini ad Artimino, la Sala Ottagonale della Fortezza da Basso di Firenze, la Chiesa di San Miniato al Monte e le sale del Palazzo Pubblico di Siena. Le sue opere si trovano in importanti collezioni internazionali e installazioni permanenti gli sono state commissionate da\u00a0istituzioni pubbliche e mecenati privati. Tra le opere in permanenza ricordiamo <em>Amore e Psiche <\/em>(2010) per la Grande Voliera del Parco Mediceo di Pratolino.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione della mostra alla Limonaia Grande del Giardino di Boboli, sar\u00e0 realizzato un libro d\u2019artista, <em>Marco Bagnoli. La ruota del tempo<\/em>, edito da Maschietto Editore, e successivamente un volume che documenter\u00e0 l\u2019esposizione.<\/p>\n<p><em>Arba Fenice<\/em> rimarr\u00e0 aperta fino al 24 agosto, \u00e8 organizzata da Once &#8211; Extraordinary Events ed \u00e8 realizzata grazie al contributo di ChiantiBanca.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nInformazioni:<br \/>\n<\/strong>Giardino di Boboli<br \/>\nIngresso pi\u00f9 vicino: varco di Annalena, via Romana\u00a037\/a<br \/>\nFirenze<\/p>\n<p><strong>Orario <\/strong><strong>mostra<\/strong>:<br \/>\n10 \u2013 16, \u00a0chiuso: primo e ultimo luned\u00ec del mese.<\/p>\n<p><strong>Biglietto:<\/strong><br \/>\nintero 10 euro. Comprende anche l&#8217;ingresso al Museo degli Argenti, Museo delle Porcellane e Galleria del Costume e Giardino Bardini.<\/p>\n<p><strong>Organizzazione:<br \/>\n<\/strong>Once &#8211; Extraordinary Events<br \/>\nTel. +39 055 217704 &#8211; Fax +39 055 2676357<br \/>\n<a href=\"mailto:segreteria@oncevents.com\" target=\"_blank\">segreteria@oncevents.com<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.oncevents.com\" target=\"_blank\">www.oncevents.com<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa mostra:<br \/>\n<\/strong>Davis &amp; Franceschini &#8211; Lea Codognato &#8211; Caterina Briganti<strong><\/strong><br \/>\nTel.\u00a0 +39 055 2347273 \u2013 Fax +39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211;<a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Soprintendenza per il Polo Museale Fiorentino:<\/strong><br \/>\nMarco Ferri, Ufficio Comunicazione Opera Laboratori Fiorentini Spa &#8211; Civita Group<br \/>\nTel. +39 055 2388721 &#8211; cell. +39 335 7259518<br \/>\n<a href=\"mailto:marcoferri.press@gmail.com\" target=\"_blank\">marcoferri.press@gmail.com<\/a><br \/>\nSkype: marcoferri58<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In collaborazione con il Polo Museale fiorentino Marco Bagnoli\u00a0 Araba Fenice Limonaia grande Giardino di Boboli \u2013 Firenze (ingresso pi\u00f9 vicino: varco di Annalena, via Romana 37\/a) 24 giugno &#8211; 24 agosto 2013\u00a0 Anteprima per la stampa: luned\u00ec 24 giugno, ore 11 Inaugurazione: luned\u00ec 24 giugno, ore 17.30 Luned\u00ec 24 giugno 2013, festa di San &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=4744\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Marco Bagnoli al Giardino di Boboli&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4754,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[355,354,353],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4744"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4744"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4744\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4758,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4744\/revisions\/4758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4744"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4744"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4744"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}