{"id":4770,"date":"2013-07-08T13:00:06","date_gmt":"2013-07-08T11:00:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=4770"},"modified":"2013-08-01T10:45:43","modified_gmt":"2013-08-01T08:45:43","slug":"zhang-huan-lanima-e-la-materia-a-palazzo-vecchio-e-forte-belvedere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=4770","title":{"rendered":"Zhang Huan, L&#8217;Anima e la Materia a Palazzo Vecchio e Forte Belvedere"},"content":{"rendered":"<p><strong> <\/strong><strong>Zhang Huan<\/strong><br \/>\n<strong> L&#8217;Anima e la Materia \/ Soul and Matter<\/strong><br \/>\nFirenze, Palazzo Vecchio e Forte Belvedere<strong><br \/>\n8 luglio \u2013 13 ottobre 2013<\/strong><\/p>\n<p>Si inaugura luned\u00ec 8 luglio 2013 a Firenze <strong><em>L\u2019Anima e la Materia,<\/em><\/strong> la pi\u00f9 grande mostra in Italia di Zhang Huan, artista cinese tra i pi\u00f9 interessanti della scena contemporanea internazionale, dopo la personale al PAC di Milano del 2010. L\u2019esposizione, ospitata in due dei luoghi simbolo della citt\u00e0, Palazzo Vecchio e Forte Belvedere, sancisce l\u2019incontro tra due grandi capitali culturali: Firenze, luogo principe del Rinascimento e Shanghai nuova <em>\u201cfabrica\u201d <\/em>e capitale creativa del XXI Secolo. \u00a0Zhang Huan \u00e8 rimasto affascinato dall\u2019arte dei grandi maestri del nostro passato come Donatello, Michelangelo, Vasari che a suo tempo celebrarono le vicende politiche e il mecenatismo della Repubblica Fiorentina e dei Medici. E dalle riflessioni tratte dal suo soggiorno fiorentino, \u00e8 nato un percorso espositivo che mira ad un fertile dialogo tra tradizione e sperimentazione, in un\u2019indagine che si dipana tra realt\u00e0 terrena e spiritualit\u00e0. <em>L\u2019Anima e la Materia<\/em> mette dunque a confronto la cultura storica con quella contemporanea, operando sul doppio binario dell\u2019iconografia cinese ed occidentale.<!--more--><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4773\" rel=\"attachment wp-att-4773\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_three_heads_six_arms_firenze_forte_belvedere_2013-photo_guido_cozzi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_three_heads_six_arms_firenze_forte_belvedere_2013-photo_guido_cozzi-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>La mostra promossa dal Comune di Firenze in partnership con Il Gioco del Lotto sviluppata su progetto espositivo dell\u2019Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneit\u00e0, \u00e8 ideata e a cura di Olivia Turchi, si avvale della direzione artistica dello storico dell\u2019arte Sergio Risaliti e dell\u2019organizzazione di Once \u2013 Extraordinary Events.<\/p>\n<p>Con questa mostra viene riaperto Forte Belvedere che torna ad essere simbolo del contemporaneo a Firenze, dopo aver ospitato in passato artisti come Henry Moore, Fausto Melotti, Mimmo Paladino, Mario Merz, Giuseppe Penone, Anish Kapoor e Folon.<\/p>\n<p>\u00abLe enormi ma caduche statue di Zhang Huan \u2013 sottolinea Sergio Givone, Assessore alla Cultura del Comune che ha sposato il progetto sin dall\u2019inizio \u2013 guarderanno per tutta l\u2019estate Firenze dall\u2019alto del Forte Belvedere, monumentale bastione che finalmente riaprir\u00e0 alla citt\u00e0 riconsegnandole uno dei suoi pi\u00f9 bei panorami. La gioia per questo evento mette in evidenza anche un\u2019anima meno nota ma non per questo meno importante della citt\u00e0: quella contemporanea. Firenze non \u00e8 solo uno scrigno rinascimentale ma un cuore pulsante dove convivono eterogenee realt\u00e0 che promuovono e creano arte contemporanea. Una mostra di un artista come Huan &#8211; in un luogo cos\u00ec prestigioso &#8211; servir\u00e0 a dare piena luce anche a questo lato di Firenze magari meno conosciuto. Non solo: ospitare le opere di un artista che viene dall\u2019altra parte del mondo, la Cina, sigilla l\u2019idea e la realt\u00e0 di una citt\u00e0 aperta al mondo e in particolare all\u2019Oriente, alla sua arte e alla sua spiritualit\u00e0. Le statue di Huan sono brevi come il tempo di una mostra, colossi di cenere destinati a disfarsi al vento. L\u2019auspicio \u00e8 che la riapertura del Forte Belvedere e quanto esso rappresenta per Firenze siano di ben pi\u00f9 lunga durata\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abNegli ultimi anni il Forte \u00e8 rimasto deserto \u2013 prosegue Sergio Risaliti, direttore artistico \u2013 messo sotto sequestro a causa di tragici eventi in cui, ricordiamolo, hanno perso la vita due giovani visitatori. Ora, superato lo shock, si riaprono i portoni, confermando l\u2019inconfondibile vocazione espositiva del luogo con un progetto di mostra che tra l\u2019altro collega il Forte di Belvedere all\u2019imponente architettura di Palazzo Vecchio, dove si svolge in contemporanea l\u2019altra met\u00e0 del progetto <em>Zhang Huan. L\u2019Anima e la Materia<\/em>. Un percorso che aggiunge complessit\u00e0 e interesse ulteriore alla dialettica tra antico e contemporaneo, tra passato e presente, tra occidente e oriente. Situazione di non facile contenimento e controllo concettuale e logistico, che si arricchisce di tante prospettive, di diversi pensieri e immaginazioni, dal momento che la dialettica culturale avviene in \u00a0luoghi di altisonante densit\u00e0 storico artistica, dove si trovano capolavori come il <em>Vittorioso<\/em> di Michelangelo e la <em>Giuditta<\/em> di Donatello. Uno dei massimi protagonisti dell\u2019arte dei nostri giorni, Zhang Huan, giungendo con le sue opere dalla Cina, provoca qui un confronto assolutamente inedito e imprevisto tra arte rinascimentale e cultura figurativa contemporanea. Gi\u00e0 il titolo <em>L\u2019Anima e la Materia<\/em> ci induce a riflessioni non solo di tipo formale o iconografico, invitandoci a considerare temi filosofici e religiosi, morali e poetici che proprio a Firenze furono contenuto necessario per raggiungere forme artistiche che ancora oggi funzionano come paradigmi linguistici e metafore universali nel costante confronto e scontro tra civilt\u00e0 e modelli culturali differenti, quando i processi economici inducono le civilt\u00e0 a omologazione e semplificazione\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4772\" rel=\"attachment wp-att-4772\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_florence_buddha-2012\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_florence_buddha-2012-231x300.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00abZhang Huan \u00e8 un artista a tutto tondo, un audace sperimentatore sia nell\u2019uso delle tecniche sia nelle tematiche che affronta \u2013 conclude la curatrice Olivia Turchi \u2013 capace di far convivere\u00a0 la cultura orientale con la rappresentazione artistica occidentale e di coniugare nei suoi lavori tradizione ed innovazione, antico e contemporaneo, passato e presente. \u00c8 proprio per la capacit\u00e0 dell\u2019artista di creare con la sua poetica connessioni estetiche e culturali tra i due mondi, oriente e occidente, e di essere in grado di rendere contemporaneo il legame con la storia, che Firenze \u00e8, a mio avviso, la citt\u00e0 che pu\u00f2 celebrare la sua arte ed essere, al tempo stesso, celebrata da Zhang Huan. In nessun\u2019altra citt\u00e0 al mondo, infatti, come nella Firenze rinascimentale, la riflessione sull\u2019arte \u00e8 stata pi\u00f9 penetrante. Fulcro di tale fermento culturale e origine di quella straordinaria stagione che prender\u00e0 il nome di Rinascimento, \u00e8 stata senza dubbio la \u201cbottega\u201d, organismo fondamentale della vita artistica all\u2019interno del quale si sono formati i pi\u00f9 grandi maestri del passato. Niente di pi\u00f9 moderno e attuale: ancora oggi, come i grandi maestri fiorentini, Zhang Huan, nel processo creativo, si occupa personalmente dell\u2019ideazione e della pianificazione delle sue opere all\u2019interno di un laboratorio, una bottega in cui guida i suoi assistenti sia nella pratica che nella ricerca dell\u2019espressione della sua essenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La mostra<\/strong><em><br \/>\nL\u2019Anima e la Materia<\/em> raccoglie alcuni dei lavori pi\u00f9 significativi dell\u2019ultima produzione dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Nel percorso espositivo di <strong>Palazzo Vecchio<\/strong> particolare importanza ha <em>Confucius<\/em> (2013), collocato nel Salone dei Cinquecento, una statua realizzata in marmo bianco di Carrara, usato per la prima volta da Zhang Huan in omaggio alla tradizione della grande scultura rinascimentale. Donata dall\u2019artista al Comune di Firenze in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra, l&#8217;opera, pensata appositamente per il luogo, si mette in relazione con i temi iconografici della Sala, facendo dialogare il valore simbolico rappresentato dalla figura morale di Confucio con quello politico e sociale del contesto in cui si colloca.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione prosegue nella Sala degli Elementi con <em>Florence Buddha<\/em>, un\u2019opera in cenere compattata realizzata nel 2012. Sculture nate dall\u2019incontro con Firenze vengono poi accostate con la storia contemporanea della Cina: nella Sala dell\u2019Udienza troveremo una selezione di Ash Sculpture provenienti direttamente dallo studio di Shanghai, realizzate con uno dei materiali preferiti dall&#8217;artista, la cenere. <em>Ash Army no.11<\/em> (2007),<em> Ash Portrait No.14 <\/em>(2007), <em>Ash Sun Yat Sen<\/em> (2008), <em>Ash Liu Hulan<\/em> (2008) sono soldati, padri della patria e persone consacrate dalla storia come eroi, riprodotti grazie all&#8217;uso della cenere, che nelle mani dell&#8217;artista acquisisce diversi e molteplici significati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4774\" rel=\"attachment wp-att-4774\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_three-heads-six-arms_forte-bevedere-panoramica-photo-guido-cozzi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_three-heads-six-arms_forte-bevedere-panoramica-photo-guido-cozzi-300x112.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"112\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;uso della cenere \u00e8 una pratica fondamentale della spiritualit\u00e0 cinese e per l\u2019artista ha una forte valenza simbolica che rimanda <em>\u201calle memorie collettive e ai desideri dei devoti\u201d<\/em> per i quali bruciare l\u2019incenso \u00e8 un rituale mistico. \u201c<em>La cenere d\u2019incenso non \u00e8 solo cenere, n\u00e9 solo materia ma \u00e8 l\u2019anima collettiva delle nostre memorie e delle nostre speranze\u201d <\/em>afferma l&#8217;artista. Mentre bruciano l\u2019incenso, i devoti esprimono dei desideri e la cenere dell\u2019incenso \u00e8 il catalizzatore delle preghiere e dei desideri degli uomini, \u00e8 il <em>\u201cresiduo\u201d<\/em> delle loro anime. Un elemento portatore di speranza, a differenza della sua valenza nella cultura occidentale dove rimanda al disfacimento del corpo e alla brevit\u00e0 della vita terrena. La cenere dell\u2019incenso, versata ancora calda in barili, viene trasportata nello studio dell\u2019artista, dove per mesi continua a bruciare. Trattata e setacciata fino a separarne oltre venti consistenze e diverse sfumature di colore, dal nero al grigio chiaro, la cenere viene poi usata da Huan per le sue sculture e per i suoi dipinti.<\/p>\n<p>Grazie al dialogo tra le due culture messo in atto e al suo profondo interesse per i temi legati alla spiritualit\u00e0, l\u2019artista riporta in auge anche la figurazione religiosa, non avendo paura di rappresentare nelle sue opere Buddha, Confucio, ma anche Ges\u00f9. <em>Ash Jesus and Ash Buddha <\/em>(2011)<em>, <\/em>nella Sala dei Gigli, ben testimonia la sua volont\u00e0 di operare sul doppio binario dell\u2019iconografia cinese ed occidentale: Buddha e Ges\u00f9 diventano nella sua rappresentazione eroi che <em>\u201cpossono parlare al cuore degli uomini\u201d.<\/em><\/p>\n<p>A <strong>Forte Belvedere<\/strong> la mostra avr\u00e0 un carattere pi\u00f9 antologico, approfondendo l\u2019opera di Zhang Huan e la sua poliedricit\u00e0 tecnica. Le divinit\u00e0 e le figure morali e spirituali di riferimento dell\u2019artista, Confucio, Ges\u00f9, Buddha, insieme all\u2019uomo, all\u2019eroe della vita quotidiana e alla natura saranno anche qui i protagonisti. Sul terrazzamento nord-est sar\u00e0 collocata la scultura monumentale <em>Three Heads Six Arms, <\/em>appartenente oggi alla collezione d\u2019arte di Parkview Green di Pechino, presentata per la prima volta nel 2010 nel cuore del Civic Center di San Francisco e nel 2011 in occasione della personale di Zhang Huan ad Hong Kong. All\u2019esterno saranno esposte <em>Pace No.2<\/em> (2001), unica opera tra quelle presenti in mostra appartenente al periodo newyorkese dell\u2019artista e <em>Long Island Buddha <\/em>(2013), che appartiene alla serie delle opere monumentali in bronzo battuto che Zhang Huan ha iniziato a realizzare dopo il suo viaggio in Tibet nel 2005, dove raccolse numerosi frammenti di sculture di Buddha distrutte durante la Rivoluzione Culturale.<\/p>\n<p>All\u2019interno del Forte la rassegna presenta <em>Taiwan Buddha<\/em> (2010), una monumentale installazione che si compone di due parti alte pi\u00f9 di 5 metri, un calco in alluminio da cui viene realizzata la statua in cenere. <em>Ash Buddha<\/em> non \u00e8 protetto da nessuna forza esterna ed \u00e8 destinato a disgregarsi e dissolversi durante il periodo della mostra, diventando metafora tangibile della precariet\u00e0 dell\u2019essere umano, in una riflessione sui concetti di vita e di morte nella filosofia buddista, ma anche della possibilit\u00e0 di una continua rinascita spirituale.<\/p>\n<p>Si aggiungono poi le <em>Cowskin, <\/em>opere realizzate con la pelle di vacca o di bufalo, rimandi all\u2019infanzia contadina dell\u2019artista e alcuni dei pi\u00f9 suggestivi dipinti di grande formato della serie degli <em>Ash Painting<\/em> come <em>Confucius No.3 <\/em>(2011), <em>Confucius No.4 <\/em>(2011), collocati nel piano interrato. Ritorna qui l\u2019uso della cenere, questa volta stesa su grandi tele di lino a prendere la forma evanescente di un\u2019<em>Ultima Cena<\/em> in relazione con la scena di Confucio che insegna ai suoi seguaci. Della stessa serie, al primo piano della palazzina troviamo <em>Sea Series <\/em>(2012), <em>Lunatic\u2019s Diary <\/em>e<em> Soong Chingling<\/em>, entrambi del 2008,<em> <\/em>realizzati anch\u2019essi con la cenere degli incensi bruciati dai fedeli in segno di preghiera nei templi buddisti intorno a Shanghai, che dialogano con le <em>Memory Doors<\/em> (2006-2007), racconti personali e della storia della Cina contemporanea.<\/p>\n<p>In occasione della mostra verr\u00e0 realizzato un catalogo edito da Maschietto Editore, italiano\/inglese, con testi di Mathieu Borysevicz, Francesca Campana, Carlo Cinelli, Carlo Francini, Demetrio Paparoni, Sergio Risaliti, Olivia Turchi, Su Wei, Valentina Gensini. Sar\u00e0 introdotto da contributi istituzionali di Matteo Renzi, Sindaco di Firenze e di Sergio Givone, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4771\" rel=\"attachment wp-att-4771\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"q-confucius-no4_zhang_huan-courtesy_zhang_huan_studio\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/q-confucius-no4_zhang_huan-courtesy_zhang_huan_studio-300x106.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"106\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>L\u2019artista<\/strong><br \/>\nZhang Huan \u00e8 nato nel 1965 a An Yang City, provincia di Henan. Inizia il suo percorso artistico nei primi anni \u201890 a Pechino dove si diploma in tecniche pittoriche tradizionali all\u2019Accademia di Belle Arti e fonda con un gruppo di amici il Beijing East Village, una comunit\u00e0 di artisti che vive e lavora alla periferia della capitale. In quegli stessi anni si mette in luce come performer usando la body art come protesta nei confronti di un potere che libera l\u2019economia ma reprime la cultura e la creativit\u00e0. Un\u2019arte in gran parte estrema, incentrata su tematiche politiche, culturali, sociali legate al contesto cinese, performance crude che mettono alla prova le capacit\u00e0 di sopportazione con nudit\u00e0 e scene di sofferenze fisiche, che lo portano all\u2019apice della performance art d\u2019avanguardia in Cina, e in ambito internazionale, dopo il suo trasferimento negli Stati Uniti nel 1998.<\/p>\n<p>Dopo il soggiorno di otto anni a New York, che segner\u00e0 profondamente il suo lavoro, ed un viaggio in Tibet, nel 2005, l\u2019artista rientra in Cina con una nuova consapevolezza, una comprensione pi\u00f9 profonda, della tradizione della cultura cinese e della fede. L\u2019incontro con la storia e la spiritualit\u00e0 tibetana rappresenta un importante momento di svolta per la sua vita e la sua arte, che subiscono un cambiamento radicale. Zhang Huan passa dalla performance incentrata sul corpo dal forte impatto emotivo a una pratica pi\u00f9 intimista fondata sull\u2019oggetto e tesa al recupero delle proprie radici e della propria storia. Il Buddismo influir\u00e0 potentemente sulla sua interiorit\u00e0, diventa <em>Jushi<\/em> (monaco laico) e sceglie sempre pi\u00f9 spesso Buddha come soggetto. Sperimenta tecniche e materiali diversi ed approda cos\u00ec alle sue sorprendenti opere realizzate con la cenere degli incensi bruciati dai fedeli in segno di preghiera nei templi buddisti della regione di Shanghai. Nel 2009 \u00e8 il direttore artistico per l\u2019opera Semele di Haendel presso il Th\u00e9\u00e2tre de la Monnaie, Bruxelles, esperienza ripetuta nel 2012 per The Canadian Opera Company. Le sue opere sono presenti nelle collezioni dei pi\u00f9 importanti musei al mondo, come The Museum of Modern Art (MoMA), Salomon R. Guggenheim Museum e il Metropolitan Museum a New York e il Centre Georges Pompidou a Parigi. Ha partecipato alle pi\u00f9 importanti manifestazioni a livello internazionale come la Biennale di Venezia nel 1999; la 5\u00b0 Biennale di Lione, 2000, e l\u2019anno successivo alla Triennale di Yokohama; ha preso parte alla 6\u00b0 Biennale di Gwangiu (Corea), 2006, e nel 2010 alla Biennale di Shanghai. Numerosissime le sue esposizioni personali tra le quali si ricordano, tra le pi\u00f9 recenti, nel 2013 Looking East, <em>Facing West: The World of Zhang Huan<\/em>, presso il Frederik Meijer Gardens &amp; Sculpture Park, Michigan, USA; \u00a0nel 2012 <em>Zhang Huan: The Mountain is Still a Mountain<\/em>, White Cube, Londra e nel 2010, <em>Ashman<\/em>, la sua pi\u00f9 grande retrospettiva europea al PAC, Milano.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4818\" rel=\"attachment wp-att-4818\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_three_heads_six_arms_forte_belvedere_foto_guido_cozzi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_three_heads_six_arms_forte_belvedere_foto_guido_cozzi-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"227\" \/><\/p>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4814\" rel=\"attachment wp-att-4814\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_ash_buddha_e_ash_jesus_palazzo_vecchio_foto_guido_cozzi_02\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_ash_buddha_e_ash_jesus_palazzo_vecchio_foto_guido_cozzi_02-300x190.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"190\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4818\" rel=\"attachment wp-att-4818\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4817\" rel=\"attachment wp-att-4817\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4817\" rel=\"attachment wp-att-4817\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_peace_forte_belvedere_2013_foto_guido_cozzi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_peace_forte_belvedere_2013_foto_guido_cozzi-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4818\" rel=\"attachment wp-att-4818\"><br \/>\n<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4816\" rel=\"attachment wp-att-4816\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_long_island_buddha_forte_belvedere_2013_foto_guido_cozzi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_long_island_buddha_forte_belvedere_2013_foto_guido_cozzi-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4816\" rel=\"attachment wp-att-4816\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4815\" rel=\"attachment wp-att-4815\"><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"zhang_huan_ash_buddha_e_ash_jesus_palazzo_vecchio_foto_guido_cozzi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/zhang_huan_ash_buddha_e_ash_jesus_palazzo_vecchio_foto_guido_cozzi-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4813\" rel=\"attachment wp-att-4813\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"q_confucius_particolare\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2013\/07\/q_confucius_particolare-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4814\" rel=\"attachment wp-att-4814\"><br \/>\n<\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=4815\" rel=\"attachment wp-att-4815\"><br \/>\n<\/a><strong> <strong><\/strong><\/strong><\/p>\n<p><strong>Zhang Huan<\/strong><br \/>\n<strong> L&#8217;Anima e la Materia \/ Soul and Matter<\/strong><br \/>\n8 luglio &#8211; 13 ottobre 2013<br \/>\nFirenze, Palazzo Vecchio e Forte di Belvedere<\/p>\n<p><strong>Con il patrocinio di:<\/strong><br \/>\nMinistero degli Affari Esteri<br \/>\nMinistero dello Sviluppo Economico<br \/>\nRegione Toscana<br \/>\nProvincia di Firenze<br \/>\nComune di Firenze<\/p>\n<p><strong>In partnership con:<\/strong><br \/>\nIl Gioco del Lotto<\/p>\n<p><strong>Con il contributo di:<\/strong><br \/>\nAeroporto di Firenze<br \/>\nEnte Cassa di Risparmio di Firenze<br \/>\nMercafir<br \/>\nStefano Ricci<br \/>\nUnicoop Firenze<\/p>\n<p><strong>Sponsor tecnico:<\/strong><br \/>\nBang &amp; Olufsen<br \/>\nCiaccio Broker<br \/>\nGarden l&#8217;Orcio<\/p>\n<p><strong>In collaborazione con:<\/strong><br \/>\nAssociazione Mus.e<br \/>\nAtaf<br \/>\nF.I.R.M.O.<br \/>\nShanghai Tomson Charity Foundation<br \/>\nPace Gallery<br \/>\nParkview Green<br \/>\nWhite Cube<br \/>\nZhang Huan Studio<\/p>\n<p><strong>Orario sedi mostra<\/strong>:<br \/>\nPalazzo Vecchio 9 \u2013 24 e Forte di Belvedere 10 \u2013 20<\/p>\n<p><strong>Giorno di chiusura<\/strong>:<br \/>\ngioved\u00ec<\/p>\n<p><strong>Costo del biglietto:<\/strong><br \/>\nPalazzo Vecchio \u20ac 10,00 &#8211; Forte di Belvedere \u20ac 5,00; Palazzo Vecchio + Forte di Belvedere \u20ac 14,00<\/p>\n<p><strong>Forte Card<\/strong>:<br \/>\n\u20ac 5,00 che consente l\u2019ingresso al Forte Belvedere per tutto il periodo della mostra<\/p>\n<p><strong>Prezzo catalogo in mostra<\/strong>: rilegato &#8211; hard cover \u20ac30,00; brossura con bandelle &#8211; soft cover\u00a0 \u20ac25,00<\/p>\n<p><strong>Info<\/strong>:<br \/>\nOnce &#8211; Extraordinary Events<br \/>\nTel. +39 055 217704 &#8211; Fax +39 055 2676357<br \/>\n<a href=\"mailto:segreteria@oncevents.com \" target=\"_blank\">segreteria@oncevents.com<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.oncevents.com\" target=\"_blank\">www.oncevents.com<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa mostra:<\/strong><br \/>\nOnce &#8211; Extraordinary Events<br \/>\nTel. +39 055 217704 &#8211; Fax +39 055 2676357<br \/>\n<a href=\"mailto:segreteria@oncevents.com \" target=\"_blank\">segreteria@oncevents.com<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.oncevents.com\" target=\"_blank\">www.oncevents.com<\/a><\/p>\n<p>Davis &amp; Franceschini<br \/>\nLea Codognato\/ Caterina Briganti<br \/>\nTel.\u00a0+39 055 2347273 \u2013 Fax +39 055 2347361\u00a0 <a><br \/>\n<\/a><a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p>Leonardo Bartoletti &#8211; Studio Headline Giornalisti Associati<br \/>\nTel. +39 055 602834 &#8211; Fax +39 055 0935181 &#8211; Cell. +39 335 5436504<br \/>\n<a href=\"mailto:leonardo@hlstampa.com\" target=\"_blank\">leonardo@hlstampa.com<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.hlstampa.com \" target=\"_blank\">www.hlstampa.com <\/a><br \/>\nSkype: leonardobartoletti Firenze<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Zhang Huan L&#8217;Anima e la Materia \/ Soul and Matter Firenze, Palazzo Vecchio e Forte Belvedere 8 luglio \u2013 13 ottobre 2013 Si inaugura luned\u00ec 8 luglio 2013 a Firenze L\u2019Anima e la Materia, la pi\u00f9 grande mostra in Italia di Zhang Huan, artista cinese tra i pi\u00f9 interessanti della scena contemporanea internazionale, dopo la &hellip; 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