{"id":51,"date":"2007-11-16T20:16:46","date_gmt":"2007-11-16T18:16:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=51"},"modified":"2015-07-28T15:53:31","modified_gmt":"2015-07-28T13:53:31","slug":"lalibi-delloggetto-morandi-e-gli-sviluppi-della-natura-morta-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=51","title":{"rendered":"L&#8217;alibi dell&#8217;oggetto &#8211; Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lucca, Fondazione Ragghianti<br \/>\n<\/strong>16 novembre 2007 &#8211; 20 gennaio 2008<\/p>\n<p>La Fondazione Ragghianti ha inaugurato venerd\u00ec 16 novembre una mostra dedicata alla raffigurazione della natura morta in Italia nel secondo Novecento dal titolo <em><strong>L&#8217;alibi dell&#8217;oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia<\/strong><\/em>, curata da Marilena Pasquali e realizzata con la collaborazione del Centro Studi Giorgio Morandi di Bologna.<!--more--><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/lalibi-delloggettto.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"lalibi-delloggettto\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2007\/11\/lalibi-delloggettto-300x198.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;esposizione indaga attraverso 120 opere dei maggiori artisti italiani, dagli anni Cinquanta ad oggi, &#8220;la via italiana alla natura morta&#8221;; prosegue una riflessione storico-critica che la curatrice ha intrapreso da tempo sul rapporto tra la realt\u00e0 e la sua rappresentazione nell&#8217;opera d&#8217;arte, sul tema appunto della cosidetta &#8216;natura morta&#8217; intendendo con ci\u00f2 non tanto un genere pittorico che a volte, in altri tempi e in altri luoghi, si \u00e8 trasformato in puro oggetto di arredamento, ma piuttosto un modo privilegiato per approfondire lo studio dell&#8217;interrelazione tra le forme e quindi l&#8217;equilibrio e la misura della composizione.<br \/>\nLa natura morta ha infatti vissuto nel XX secolo una nuova stagione di interesse e di sviluppo ed \u00e8 per questo che oggi se ne torna a parlare, trovandovi giustificazione artistica &#8211; prima ancora che estetica &#8211; in un clima culturale diversissimo, anche solo da quello di cinquant&#8217;anni fa. Anche i giovanissimi, quelli che si avvalgono di strumenti e tecniche pittoriche legate alla pi\u00f9 assoluta contemporaneit\u00e0, non sfuggono al fascino dell&#8217;oggetto ed accettano la sua sfida semantica ed espressiva.<\/p>\n<p>Parlando di &#8216;natura morta&#8217; non si pu\u00f2 prescindere dall&#8217;opera di Giorgio Morandi, punto fermo da cui parte questa indagine, per approdare poi ad esiti anche molto diversificati e persino inattesi. Il cuore della mostra sar\u00e0 costituito da 33 opere dell&#8217;artista bolognese, tutte scelte fra quelle degli anni Cinquanta e Sessanta per aprire la strada alle ricerche pi\u00f9 recenti, da Filippo de Pisis ad Alberto Burri, Afro, Fausto Melotti, da Lucio Fontana a Jannis Kounellis, da Renato Guttuso a Mimmo Rotella, da Piero Manzoni, a Michelangelo Pistoletto e Claudio Parmiggiani, per arrivare a Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Luca Caccioni fino alle generazioni pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>Il percorso sar\u00e0 articolato in &#8216;stanze&#8217;, disegnando una mappa della natura morta italiana contemporanea che accosta un&#8217;artista all&#8217;altro secondo un andamento sincronico e musicale:<\/p>\n<p>Stanza 1: L&#8217;emozione e l&#8217;incanto: Filippo de Pisis, Mario Mafai, Carlo Mattioli, Alberto Gianquinto, Jean-Michel Folon, Piero Guccione<\/p>\n<p>Stanza 2: Alle soglie dell&#8217;astrazione: Alberto Burri, Afro, Sergio Romiti, Fausto Melotti, Francesco Lo Savio, Renata Boero<\/p>\n<p>Stanza 3: Il senso del sacro: Lucio Fontana, Pinot Gallizio, Domenico Gnoli, Nanni Valentini, Claudio Costa, Aldo Mondino, Giuseppe Maraniello, Girolamo Ciulla<\/p>\n<p>Stanza 4: La provocazione: Renato Guttuso, Mimmo Rotella, Mattia Moreni, Luciano Ventrone<\/p>\n<p>Stanza 5: Lo specchio dell&#8217;esistenza: Gianfranco Ferroni, Claudio Bonichi, Giorgio Tonelli, Bernardino Luino, Sandro Luporini, Dino Boschi, Doriano Scazzosi<\/p>\n<p>Stanza 6: Lo spaesamento dell&#8217;oggetto: Piero Manzoni, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Vasco Bendini, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri, Alik Cavaliere, Alighiero Boetti, Claudio Parmiggiani, Piero Gilardi, Luigi Mainolfi<\/p>\n<p>Stanza 7: Il deposito della memoria: Roberto Barni, Omar Galliani, Arcangelo, Piero Pizzi Cannella, Luca Pignatelli, Gregorio Botta, Luca Caccioni, Lucia Pescador, Maurizio Savini, Bertozzi&amp;Casoni, Benedetta Bonichi, Paolo Delle Monache, Mirko Baricchi, Alberto Zamboni, Tano Pisano, Luca Matti, Silvia Cardini, Armando Dozza, Eron.<\/p>\n<p>In occasione della mostra, la Fondazione Ragghianti pubblicher\u00e0 un catalogo ricco di approfondimenti sul tema, con immagini delle opere esposte. Testo di Marilena PasqualI, introduzione di Vittorio Fagone.<br \/>\nLa mostra rimarr\u00e0 aperta fino al 20 gennaio 2008.<br \/>\nL&#8217;ingresso gratuito \u00e8 offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.<\/p>\n<p><strong>Fondazione Ragghianti<\/strong><br \/>\nComplesso monumentale di San Micheletto<br \/>\nVia San Micheletto 3<br \/>\n55100 Lucca<br \/>\nTel. +39 0583 467205 &#8211; Fax +39 0583 490325<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.fondazioneragghianti.it\" target=\"_blank\">www.fondazioneragghianti.it<\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:info@fondazioneragghianti.it\" target=\"_blank\">info@fondazioneragghianti.it<\/a><br \/>\nOrari: 10,00-13,00; 15,00-19,00 chiusa il luned\u00ec<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucca, Fondazione Ragghianti 16 novembre 2007 &#8211; 20 gennaio 2008 La Fondazione Ragghianti ha inaugurato venerd\u00ec 16 novembre una mostra dedicata alla raffigurazione della natura morta in Italia nel secondo Novecento dal titolo L&#8217;alibi dell&#8217;oggetto. 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