{"id":53,"date":"2007-12-10T21:18:51","date_gmt":"2007-12-10T19:18:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/home\/?p=53"},"modified":"2015-07-28T16:28:33","modified_gmt":"2015-07-28T14:28:33","slug":"la-scala-e-il-ricetto-lorenesi-presentazione-del-restauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=53","title":{"rendered":"La Scala e il ricetto lorenesi &#8211; Presentazione del restauro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Galleria degli Uffizi<br \/>\n<\/strong>Luned\u00ec 10 dicembre 2007, ore 17<\/p>\n<p>Un&#8217;operazione di assoluto riguardo storico quella che ha interessato il <strong>restauro della scala e del ricetto lorenese degli Uffizi<\/strong>. Un&#8217;operazione che ha voluto restituire al luogo quella regale accoglienza voluta nel 1781 da Pietro Leopoldo per il nuovo accesso alla Galleria.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/vestibolo-uffizi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"vestibolo-uffizi\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2007\/12\/vestibolo-uffizi-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il restauro di tutto l&#8217;ambiente &#8220;rappresenta &#8211; come sottolinea il Soprintendente Cristina Acidini &#8211; il punto d&#8217;arrivo di un complesso intervento che ha visto collaborare con tempestivit\u00e0 e generosit\u00e0 soggetti pubblici e privati: funzionari di Galleria, Soprintendenze, Friends of Uffizi Gallery e Amici degli Uffizi, imprese di restauro&#8221;\u009d.<br \/>\nScrive Antonio Natali &#8211; direttore della Galleria degli Uffizi &#8211; &#8220;la Soprintendenza ai beni architettonici &#8211; grazie anche alla disponibilit\u00e0 della &#8220;Societ\u00e0 Consortile Grandi Uffizi&#8221;- ha voluto accogliere la richiesta d&#8217;anticipare di due anni l&#8217;intervento di restauro al vano della scala e ai due locali al colmo della rampa, secondando anche il nostro avviso riguardo al punto di verde da adottare nella dipintura di soffitti e pareti&#8221;\u009d.<br \/>\nL&#8217;intervento finanziario impegnato dalla Pubblica Amministrazione per la realizzazione del progetto \u00e8 quantificabile ben oltre i 200.000,00 euro; intervento che \u00e8 stato sostanziosamente incrementato dal contributo dell'&#8221;Associazione Amici degli Uffizi&#8221; che, insieme alla neonata &#8220;Friends of Uffizi Gallery Inc.&#8221;, sua filiazione statunitense, hanno impegnato complessivamente altri 135.000 euro per il completamento dell&#8217;operazione, consistente nei restauri di tutti i marmi antichi e dell&#8217;importante tela di Jacopo da Empoli con le Nozze di Caterina de&#8217; Medici, oltre alla realizzazione di dettagli funzionali di non poco conto come i corrimano nelle rampe d&#8217;ala.<br \/>\nI restauri dei marmi antichi diretti da Antonella Romualdi, partiti qualche anno fa, si sono concentrati per lo pi\u00f9 nel corso del 2007, chiusi negli ultimi tre mesi, insieme all&#8217;intervento architettonico, condotto a tempo di record, ma secondo criteri e modalit\u00e0 d&#8217;assoluto rigore.<br \/>\nLe linee guida del ripristino dello scalone sono state individuate grazie a un&#8217;attenta ricerca documentaria e a una meditata campagna di saggi. Nell&#8217;introduzione de &#8220;Gli Uffizi. Studi e Ricerche\/I pieghevoli. 34&#8221;, pubblicato per l&#8217;occasione dal Centro Di, si sottolinea la straordinaria importanza dell&#8217;intervento, a partire da quel &#8216;verdognolo&#8217; che nell&#8217;autunno del 1781 venne steso dall&#8217;imbianchino Carlo Marcacci, come testimoniano i documenti riletti, su incarico della Direzione degli Uffizi, da Federica Chezzi all&#8217;Archivio di Stato di Firenze.<br \/>\n&#8220;Procedendo nel recupero filologico dei luoghi storici degli Uffizi, la Direzione della Galleria &#8211; scrive Antonio Godoli &#8211; ha continuato qui, grazie all&#8217;apporto della consorella Soprintendenza per i beni architettonici, attuando questo ripristino, dopo le salette dell&#8217;Armeria (1989), i Corridoi (1996), il Ricetto delle Iscrizioni (2007)&#8221;.<br \/>\nIl contributo degli Amici degli Uffizi si \u00e8 concentrato sul recupero dei pregiati marmi antichi del ricetto, che non a caso introducono alla visita in Galleria secondo la visione universale caratteristica del collezionismo mediceo, da sempre attento alle antichit\u00e0; proprio queste infatti costituivano una delle maggiori attrattive per i visitatori del Settecento e dell&#8217;Ottocento. &#8220;Fu Luigi Lanzi &#8211; dice Antonella Romualdi &#8211; a destinare al vestibolo di ingresso alcune statue fra le pi\u00f9 significative per l&#8217;arte antica ma anche per la storia pi\u00f9 remota della collezione medicea iniziata da Cosimo I. L&#8217;intento dei Lorena in tal modo era quello di rimarcare la continuit\u00e0 della tradizione.&#8221;\u009d Fra le opere allestite nel vestibolo, i due cani molossi e la coppia di pilastri finemente scolpiti a cataste di armi che costituirono il primo nucleo della collezione iniziata da Cosimo I; quattro sculture colossali inserite nelle nicchie, di cui la statua togata di Augusto e l&#8217;Apollo, restaurato nel Seicento da Giovanni Battista Pieratti, appartengono ancora all&#8217;allestimento originale; quattro sarcofagi, pregevoli opere uscite dalle officine romane del II &#8211; III secolo, raffiguranti Apollo e le Muse, il Trionfo di Dioniso, il Mito di Fetonte e il Mito di Fedra e Ippolito, che, grazie a questo intervento, hanno potuto recuperare la straordinaria vividezza dei protagonisti.<br \/>\nGli Amici degli Uffizi e i Friends of Uffizi Gallery si sono offerti inoltre di sostenere il restauro della tela di soggetto storico Le nozze di Caterina de&#8217; Medici ed Enrico II di Francia, avvenute a Marsiglia nel 1535, opera del 1600 di Jacopo da Empoli (dipinta per il Salone dei Cinquecento con il suo pendant raffigurante Le nozze di Maria de&#8217; Medici, restaurati entrambi sotto la direzione di Francesca de Luca, pure esposto sulla parete al colmo della scala).<br \/>\nNel ricetto ha trovato ospitalit\u00e0 anche lo splendido stemma intagliato e dorato d&#8217;Alessandro de&#8217; Medici attribuito a Baccio d&#8217;Agnolo, legnaiolo d&#8217;eccezione, concesso in deposito dal Museo Nazionale del Bargello.<br \/>\nMaria Vittoria Colonna Rimbotti, Presidente dell&#8217;Associazione Amici degli Uffizi e Presidente della Friends of Uffizi Gallery, conferma con entusiasmo la scelta di partecipare con i sostenitori americani a questa complessa operazione di restauro: &#8220;A cose compiute posso dire che la nostra \u00e8 stata una scelta giusta: le sculture antiche davvero impreziosiscono il vano che s&#8217;affaccia sulla scala monumentale e soprattutto il vestibolo, ovale, sovrastato dall&#8217;effigie di Pietro Leopoldo, l&#8217;uomo che volle rendere aulico il nuovo accesso alla Galleria fiorentina&#8221;\u009d.<\/p>\n<p><em>La scala e il ricetto lorenesi<\/em>, &#8216;Gli Uffizi. Studi e Ricerche \/I pieghevoli&#8217;, n. 34, Firenze, Centro Di 2007; testi di: Cristina Acidini, Maria Vittoria Colonna Rimbotti, Antonio Godoli, Paola Grifoni, Antonio Natali, Antonella Romualdi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Galleria degli Uffizi Luned\u00ec 10 dicembre 2007, ore 17 Un&#8217;operazione di assoluto riguardo storico quella che ha interessato il restauro della scala e del ricetto lorenese degli Uffizi. 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