{"id":5815,"date":"2014-03-20T15:00:43","date_gmt":"2014-03-20T13:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=5815"},"modified":"2014-03-24T19:33:26","modified_gmt":"2014-03-24T17:33:26","slug":"late-one-morning-luca-trevisani-e-marie-lund-al-museo-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=5815","title":{"rendered":"Late one morning: Luca Trevisani e Marie Lund al Museo Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nFirenze, Piazza San Pancrazio<\/p>\n<p><strong>LATE ONE MORNING<\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Trevisani<em><br \/>\nGlaucocamaleo<\/em><\/strong><br \/>\na cura di Alberto Salvadori e Davide Giannella<\/p>\n<p><strong>Marie Lund<\/strong><em><br \/>\n<strong>Drums<\/strong><\/em><br \/>\na cura di Cecilia Canziani e Trine Friis S\u00f8rensen<\/p>\n<p><strong>24 marzo \u2013 10 maggio 2014<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione:<\/strong><br \/>\nsabato 22 marzo, ore 19<\/p>\n<p><strong>Con <em>Glaucocamaleo<\/em> di Luca Trevisani e <em>Drums<\/em> di Marie Lund si apre sabato 22 marzo 2014 (fino al 10 maggio), <em>Late one morning<\/em>, il nuovo ciclo di mostre, ideate e curate dal direttore artistico Alberto Salvadori.<!--more--><\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5828\" rel=\"attachment wp-att-5828\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"luca-trevisani-glaucocamaleo-ph-dario lasagni-01\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/luca-trevisani-glaucocamaleo-ph-dario-lasagni-01-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Dopo <em>Early one morning<\/em>, programma espositivo svoltosi nel 2013 &#8211; titolo tratto da una delle opere fondamentali di Anthony Caro del 1962 -,<em> Late one morning<\/em> prosegue in questa linea di ricerca e riflessione sulle possibili esperienze e modalit\u00e0 di interpretare e concepire oggi la scultura. L\u2019attivit\u00e0 biennale di mostre e progetti realizzati e prodotti dal Museo Marino Marini sono un vero e proprio percorso di <em>work\\study in progress<\/em>\u00a0 al quale hanno partecipato artisti italiani e internazionali che con la loro ricerca e il loro lavoro hanno esplorato ci\u00f2 che un tempo poteva essere definito come limite delle forme.<\/p>\n<p><strong>Luca Trevisani<em><br \/>\nGlaucocamaleo<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Luca Trevisani<\/strong> (Verona, 1979) presenta al Museo Marino Marini il progetto inedito, a cura di Alberto Salvadori con Davide Giannella, <strong><em>Glaucocamaleo<\/em><\/strong>, una grande installazione video sviluppata su cinque schermi prodotta e realizzata dalla Fondazione Marini di Firenze, OAC Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Studio Trevisani con Withstandfilms, 999films e Spazio .<\/p>\n<p><strong><em>Glaucocamaleo<\/em><\/strong> \u00e8 una piattaforma progettuale in costante mutazione che Luca Trevisani ha impostato da due anni e che \u00e8 stata declinata al momento in tre varianti: un film, presentato al Festival Internazionale del Film di Roma nel 2013, un libro <em>Water Ikebana <\/em>edito da Humboldt Books, e una grande videoinstallazione museale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5829\" rel=\"attachment wp-att-5829\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"luca-trevisani-glaucocamaleo-ph-dario lasagni-02\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/luca-trevisani-glaucocamaleo-ph-dario-lasagni-02-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tema centrale del progetto di Trevisani \u00e8 il flusso dell\u2019acqua e i passaggi di stato della materia, visualizzati riprodotti e documentati in condizioni controllate e suscettibili ai cambiamenti. La scultura, come metafora prometeica, \u00e8 plasmata e lasciata vivere all\u2019interno di un ambiente creato dalle immagini in movimento, crescendo fino ad arrendersi alla vitalit\u00e0 della materia che la costituisce. La materia cede cos\u00ec ai suoi limiti e inizia a sciogliersi, andando a costruire un arcipelago di forme, un ecosistema fragile, spettacolare ed effimero.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5830\" rel=\"attachment wp-att-5830\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"luca-trevisani-glaucocamaleo-ph-dario lasagni-03\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/luca-trevisani-glaucocamaleo-ph-dario-lasagni-03-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>In tutto questo processo l&#8217;uomo \u00e8 inteso come colui in grado di condurre la dinamica delle azioni, e rimane protagonista grazie alla sua capacit\u00e0 di plasmare il mondo, di rendere comprensibile la natura o mettersi in relazione con essa. La scultura, invece, \u00e8 vista come mito prometeico che nasce dalla materia e forgiata dal fuoco in grado di assumere differenti forme ed essere in continua trasformazione.<\/p>\n<p><strong>Marie Lund<em><br \/>\nDrums<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In contemporanea, l\u2019artista danese<strong> Marie Lund<\/strong> (1976, Copenhagen) inaugura <strong><em>Drums<\/em>,<\/strong> sua prima personale in uno spazio museale italiano, curata da Cecilia Canziani e Trine Friis S\u00f8rensen. A partire da tre nuove serie di lavori, la mostra riunisce una costellazione di opere scultoree di matrice eterogenea che abita gli spazi e i passaggi al piano inferiore del Museo Marino Marini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5832\" rel=\"attachment wp-att-5832\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marie-lund-drums-ph-dario lasagni-02\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/marie-lund-drums-ph-dario-lasagni-02-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p>Incentrata su una prima serie di calchi del retro e dell\u2019interno di copie in gesso di antiche sculture greche e romane, conservate presso la Royal Danish Cast Collection, la mostra esplora la presenza degli oggetti attraverso i vuoti e le superfici che li definiscono. Queste opere in gesso, calchi di statue che sono a loro volta copie di originali, distanti dall\u2019estetica espressa dalle sculture originali, catturano le tracce e le impronte lasciate dagli artigiani che realizzarono le copie.<\/p>\n<p>Una seconda serie di sculture consiste in fusioni in bronzo di imballaggi in polistirolo solitamente usati per proteggere i contorni di oggetti fragili, forme cio\u00e8 che esistono unicamente in funzione di altre. In quanto opere autonome, la loro forma non serve pi\u00f9 allo scopo, e diventa quasi\u00a0 una ostentazione tenace e testarda.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5833\" rel=\"attachment wp-att-5833\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marie-lund-drums-ph-dario lasagni-03\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/marie-lund-drums-ph-dario-lasagni-03-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra ospita inoltre le sculture di <em>Attitudes<\/em>: calchi in cemento di gambe di pantaloni. Queste forme massicce che recano impresse sulla loro superficie le cuciture e le pieghe della stoffa possono a volte essere usate come piedistalli, altre volte sono esposte come opere a se stanti.<\/p>\n<p><em>Smoke<\/em> \u00e8 una serie in cui dei fogli di vetro acrilico sono stati piegati fino a racchiudere altre sculture. Al contrario della meticolosa cura con cui l\u2019artista ha plasmato e ha fuso i contorni delle altre opere in mostra, queste forme sono state plasmate crudemente intorno alle sculture. Lente di ingrandimento, sfondo e oggetto scultoreo al tempo stesso, questi oggetti trasparenti offrono molteplici punti di vista e insinuano nella visione una sottile inquietudine, incrinando il senso della nostra percezione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5834\" rel=\"attachment wp-att-5834\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marie-lund-drums-ph-dario lasagni-04\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/marie-lund-drums-ph-dario-lasagni-04-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Drums<\/em><\/strong> \u00e8 in fondo una riflessione sulla scultura come superficie, la materia, vuoto. Il piano inferiore del Museo Marino Marini, allestito nella cripta di un\u2019antica chiesa, con i suoi soffitti bassi, evoca l\u2019impressione che i confini tra le pareti e lo spazio si stiano lentamente erodendo. Le sculture disposte negli spazi e nei passaggi \u201csolidificano\u201d i vuoti e ne mettono in luce forme e superfici, sottolineano la relazione tra astrazione e figurazione, tra il prendere e il dare forma. Le forme e le superfici delle sculture rimandano ad altri oggetti, per lo pi\u00f9 assenti \u2014 alcuni identificabili, altri destinati a rimanere oscuri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5831\" rel=\"attachment wp-att-5831\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"marie-lund-drums-ph-dario lasagni-01\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/marie-lund-drums-ph-dario-lasagni-01-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Drums <\/em><\/strong>\u00e8 sostenuta dalla Danish Arts Foundation mentre la serie\u00a0<em>Casts <\/em>\u00e8 stata prodotta in collaborazione con la Royal Danish Cast Collection.<\/p>\n<p><strong>Luca Trevisani<\/strong>\u00a0nato a Verona nel 1979, vive e lavora tra l\u2019Italia a Berlino. Ha esposto in spazi pubblici e privati, in Italia e all\u2019estero, tra i quali: Macro e MAXXI Roma, Magasin Grenoble, Mart Rovereto, Biennale d\u2019Architettura Venezia, Museion Bolzano, MOT Tokyo, Daimler Kunstsammlung Berlino, CCA Antratx Mallorca, Gi\u00f2 Marconi Milano, Pinksummer Genova, MAMbo Bologna, Mehdi Chouakri Berlino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino.<\/p>\n<p>Ha ricevuto diversi premi come il Premio Ettore Fico 2011, l\u2019ISCP \u2013 New York e il Premio Furla per l\u2019arte. Ha pubblicato <em>The effort took ist tools<\/em> (Argobooks, Berlino 2008) e <em>Luca Trevisani<\/em> (Silvana editoriale, Milano 2009). Dal 2010 gestisce la piattaforma editoriale latecomerforerunner.blogspot.com.<\/p>\n<p><strong>Marie Lund<\/strong> (nata nel 1976 a Copenaghen), laureata presso il Royal College of Art nel 2004, vive e lavora a Londra. Recentemente la sua opera \u00e8 stata esposta in numerose personali al <em>Proyectos Monclova di Citt\u00e0 del Messico, alla galleria d\u2019arte Croy Nielsen di Berlino, alla Laura Bartlett Gallery di Londra e all\u2019IMO Projects di Copenaghen<\/em>, e in collettive presso il Museum of Contemporary Art di Detroit, il Sor\u00f8 Kunstmuseum, in Danimarca, il CCA Wattis di San Francisco<em>, il <\/em>Kunstverein di Colonia, e nel La Kunsthalle, centro d\u2019arte contemporanea di Mulhouse.<\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\nOrario: 10 &#8211; 17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\n<strong>Biglietti:<\/strong><br \/>\nintero: \u20ac 6, ridotto \u20ac 4, studenti \u20ac 3<br \/>\nTel. +39 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><\/p>\n<p><em>Museo associato AMACI<\/em><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<br \/>\n<\/strong>Davis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. +39 055 2347273 \u2013 Fax +39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Firenze, Piazza San Pancrazio LATE ONE MORNING Luca Trevisani Glaucocamaleo a cura di Alberto Salvadori e Davide Giannella Marie Lund Drums a cura di Cecilia Canziani e Trine Friis S\u00f8rensen 24 marzo \u2013 10 maggio 2014 Inaugurazione: sabato 22 marzo, ore 19 Con Glaucocamaleo di Luca Trevisani e Drums di Marie Lund &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=5815\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Late one morning: Luca Trevisani e Marie Lund al Museo Marini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5828,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[186,665,662,664,661,660,588,663,57,666],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5815"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5815"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5815\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5836,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5815\/revisions\/5836"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5815"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5815"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5815"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}