{"id":5865,"date":"2014-04-01T10:48:19","date_gmt":"2014-04-01T08:48:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=5865"},"modified":"2014-04-02T19:51:17","modified_gmt":"2014-04-02T17:51:17","slug":"at-the-and-of-modernity-a-collection-of-lost-songs-alla-libreria-ibs-di-firenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=5865","title":{"rendered":"At the end of modernity? A collection of lost songs alla libreria IBS di Firenze"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5872\" rel=\"attachment wp-att-5872\"><br \/>\n<\/a>Libreria IBS<br \/>\nFirenze, Via Cerretani 16r<br \/>\nLuned\u00ec 7 aprile 2014, ore 18.30<\/p>\n<p>Presentazione del disco:<br \/>\n<em><strong>At the end of modernity?<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>A collection of lost songs<\/strong><br \/>\nLP+mp3 | Industrie Discografiche Lacerba 2014 | Lacerba 3<\/p>\n<p>Intervengono:<br \/>\n<strong>Federico Fiumani<\/strong>, <em>Diaframma<\/em><br \/>\n<strong>Fulvio Paloscia<\/strong>, <em>la Repubblica<\/em><br \/>\n<strong>Paolo Cesaretti<\/strong>, curatore della raccolta<\/p>\n<p>Il disco viene pubblicato nel solo formato vinile abbinato a digital download (mp3), in tiratura limitata e numerata di 350 copie. La distribuzione \u00e8 esclusivamente on-line (scrivere a: <a href=\"mailto:contact@lacerba.eu\" target=\"_blank\">contact@lacerba.eu<\/a>). In occasione della presentazione di Firenze, <em><strong>At the end of modernity?<\/strong><\/em> sar\u00e0 in vendita esclusiva da IBS, ad un prezzo speciale, da sabato 5 aprile, pomeriggio, a luned\u00ec 7.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5866\" rel=\"attachment wp-att-5866\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"at-the-end-of-modernity\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/at-the-end-of-modernity.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"149\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>At the end of modernity?<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>A collection of lost songs<\/strong><\/p>\n<p>IDL nasce nel 1982 come editore della fanzine\/package FREE. Pubblica una prima serie di 7\u201d a questa allegati, con l\u2019idea di abbinare le band della nascente scena fiorentina \u2013 Diaframma, Pankow, Neon, Rinf &#8211; a formazioni europee di culto quali Schleimer K, Die Form, Portion Control, Fra Lippo Lippi. Supportata dalla crescente diffusione internazionale di FREE &#8211; oggetto dal ricco apparato iconografico e sonoro &#8211; IDL continua a tracciare legami tra il proprio contesto locale ed un panorama d\u2019idee internazionale. Vengono cos\u00ec realizzate le produzioni di Minox (1986) e Rinf (1987-88) nei rispettivi ambiti d\u2019influenza \u2013 Bruxelles con Steven Brown e Gilles Martin per i primi, Londra con Adrian Sherwood per i secondi \u2013 e, in maniera simmetrica, Steven Brown \u2013 americano d\u2019origine ed europeo per scelta \u2013 pubblica per IDL un album tributo a Luigi Tenco (1988) che segner\u00e0 il momento di crescita di un intera generazione post-punk. Infine, un\u2019avventura in terra d\u2019albione quale \u201cNight Train\u201d dei Dub Syndicate (1987) approder\u00e0 nella TOP20 indipendente inglese poco prima che IDL cessi le sue pubblicazioni a causa di irrisolvibili problemi finanziari e distributivi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5872\" rel=\"attachment wp-att-5872\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"at-the-end-of-modernity\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/at-the-end.jpg\" alt=\"\" width=\"151\" height=\"148\" \/><br \/>\n<\/a><br \/>\nDi fatto \u00e8 maggiore il numero dei progetti archiviati \u2013 a volte ad un passo dalla realizzazione \u2013 rispetto a quelli che effettivamente hanno visto la luce. Da un intero album di Minox con Blaine Reininger prodotto da Gilles Martin, ad un EP di Catherine Deneuve che interpreta canzoni di Gainsbourg, fino alla brillante serie \u201cIDL Pop Classics\u201d e all\u2019EP \u201cWyndham Lewis\u201d degli inglesi Ultramarine, edito poi da Les Disques du Cr\u00e9puscule poco prima che questi diventino un\u2019icona della nuova scena elettronica internazionale accompagnando Bjork in una trionfale tournee americana.<\/p>\n<p><em><strong><em><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5874\" rel=\"attachment wp-att-5874\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"At the end of modernity?\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/at-the-end-of-modernity-disco-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/strong><\/em><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5873\" rel=\"attachment wp-att-5873\"><br \/>\n<\/a><br \/>\nAt the end of Modernity?<\/strong><\/em> narra questa storia, includendo brani creduti persi e mai pubblicati prima d\u2019ora (Pankow, Twin Vision, Rosemary\u2019s Baby, Minox+Blaine Reininger), nuove interpretazioni inedite di opere del periodo (Federico Fiumani, Alex Spalck+FM, Daniele Biagini), oppure versioni meno note di brani gi\u00e0 editi (Rinf, Ultramarine, Steven Brown). \u00c8<a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5866\" rel=\"attachment wp-att-5866\"><br \/>\n<\/a> un omaggio con uno sguardo contemporaneo all\u2019intensit\u00e0 di quell\u2019epoca.<\/p>\n<p><em><strong>At the end of Modernity?<\/strong><\/em> viene pubblicato nel solo formato vinile abbinato a digital download (mp3), in tiratura limitata e numerata di 350 copie. Distribuzione esclusivamente on-line. Per acquisto scrivere a: <a href=\"mailto:contact@lacerba.eu\" target=\"_blank\">contact@lacerba.eu<\/a>. In occasione della presentazione di Firenze, il disco sar\u00e0 in vendita esclusiva da IBS, da sabato 5 aprile, pomeriggio, a luned\u00ec 7.<\/p>\n<p><em><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=5873\" rel=\"attachment wp-att-5873\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"federico-fiumani\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/federico-fiumani-300x279.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"279\" \/><\/a><\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Lato A<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Pankow | Follow me<\/strong><br \/>\nAutunno 1982: Pankow registrano &#8220;Wither&#8221; per il singolo allegato a FREE8212. Un altro loro brano, \u201cWe are the joy\u201d, \u00e8 apparso appena qualche mese prima sulla compilation di Rockerilla \u201cGathered\u201d, seminale raccolta che fotografa la scena post punk italiana al suo esordio. Malgrado lo status di formazione di culto raggiunto in tempi brevissimi, di l\u00ec a poco il gruppo si scioglie ed inizier\u00e0 un nuovo differente percorso con Alex Spalck alla voce. &#8220;Follow me&#8221; \u00e8 un brano inedito dell&#8217;81 registrato da FM al Polar SSS.<\/p>\n<p><strong>Twin Vision | The rites of passage<\/strong><br \/>\nI primi contatti internazionali di IDL &#8211; volti alla realizzazione dei dischi allegati a FREE &#8211; sono con formazioni della scena industriale post Throbbing Gristle fra cui Nocturnal Emissions, Die Form, Portion Control, Coil. Durante una visita londinese presso lo squat dove vivono i componenti di SPK &#8211; formazione di riferimento di questa scena \u2013 viene raccolta una lunga intervista a Dominik Guerin successivamente pubblicata su FREE8303. Dominik sta per lasciare il collettivo per dedicarsi al progetto parallelo della video label Twin Vision e, inaspettatamente, ci invia una propria composizione \u201cThe rites of passage\u201d, brano etno-rituale dalle sonorit\u00e0 arcaiche. Non trovando una collocazione all\u2019interno del catalogo IDL, \u201cThe rites of passage\u201d \u00e8 rimasto ad oggi inedito.<\/p>\n<p><strong>Rosemary&#8217;s Baby |\u00a0rehearsal #1<\/strong><br \/>\nFiliazione del Temple of Psychic Youth di Genesis P-Orridge, i Rosemary\u2019s Baby rimangono una delle formazioni pi\u00f9 discusse della scena sperimentale italiana. Alimentando una propria mitologia attraverso il mistero e la distanza, gli ex membri della formazione non amano parlare del proprio passato e non hanno mai ristampato i loro due lavori pubblicati su vinile, \u201cLove Songs\u201d (1985) e \u201cAndrew Woodhouse\u201d (1986). \u201crehearsal #1\u201d \u00e8 un lungo brano inedito diviso in tre movimenti, unica testimonianza di una collaborazione su disco fra Rosemary\u2019s Baby e Psychic TV, programmata ed gi\u00e0 inserita nel catalogo IDL ma naufragata poco prima di entrare in sala d\u2019incisione.<\/p>\n<p><strong>Federico Fiumani | Cult\u00a0| Same\u00a0| Punk<\/strong><br \/>\n1983: Federico Fiumani pubblica con IDL la sua prima raccolta di poesie &#8220;Neogrigio&#8221;. L\u2019edizione, in sole trecento copie numerate e firmate dall\u2019autore, \u00e8 oggi ricercatissima dai collezionisti. Nel 2013 Federico interpreta per chitarra e voce tre di queste composizioni. Una rilettura intensa e carica di suggestione.<\/p>\n<p><strong>Alex Spalck+FM | Nachruf<\/strong><br \/>\n&#8220;Nachruf&#8221; \u00e8 un testo poetico di Alex Spalck del 1981. Alex iniziava allora il suo percorso artistico con la band fiorentina Virus Polyactive, creando parallelamente testi immaginifici ispirati a Rimbaud e Bukowski e collaborando con la fanzine FREE. Nel 2013 &#8211; in preparazione della raccolta &#8220;At the end of Modernity?&#8221; \u2013 IDL invita Alex a interpretare il pi\u00f9 espressionista di questi testi, \u201cNachruf\u201d, con la sonorizzazione di FM dei Pankow. Alex Spalck vive oggi in Australia dove lavora come operatore sanitario.<\/p>\n<p><strong>Lato B<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Rinf+Sherwood | Bang reaction<\/strong><br \/>\nNell\u2019estate del 1986 Adrian Sherwood vola a Firenze per dar forma al sound di un locale gruppo punk-funk, i Rinf. Adrian \u00e8 un produttore gi\u00e0 molto celebre nel Regno Unito. Oltre alle produzioni targate con il proprio marchio On-U Sound, ha all\u2019attivo decine di remix per gruppi mainstream come Depeche Mode e Simply Red. I Rinf sono alla ricerca di una nuova identit\u00e0 e con Adrian condividono un temperamento energico e diretto. La session fiorentina si concluder\u00e0 con una trasferta a Londra per il mix finale di due 12\u201d di un originale electro rock-dub. \u201cBang Reaction\u201d \u00e8 il brano che meglio rappresenta la doppia angolatura dell\u2019energia sonora di questa collaborazione.<\/p>\n<p><strong>Ultramarine | Softspot<\/strong><br \/>\nAll\u2019inizio degli anni novanta gli Ultramarine combinando generi diversi &#8211;\u00a0\u00a0attitudine che li porter\u00e0 a collaborare fra gli altri con Robert Wyatt e Kevin Ayers &#8211; contribuiscono a ridisegnare i confini della musica elettronica inglese. Nel 1989 IDL \u00e8 in procinto di pubblicare il loro album d\u2019esordio\u00a0&#8220;Wyndham Lewis&#8221;\u00a0ma il progetto viene accantonato per il disinteresse del distributore.\u00a0&#8220;Wyndham Lewis&#8221;\u00a0di l\u00ec a poco \u00e8 edito dalla belga Les Disques Du Crepuscule, dando inizio al loro lungo ed influente percorso di ricerca. Su invito di IDL Paul e Ian contribuiscono a <em><strong>At the end of Modernity?<\/strong><\/em> con una nuova versione del loro classico \u201cSoft Spot\u201d.<\/p>\n<p><strong>Minox+Blaine Reininger | Limboland<\/strong><br \/>\n\u201cLimboland\u201d segna l\u2019incontro in studio tra Blaine Reininger dei Tuxedomoon e i Minox che in quel momento stanno registrando il loro nuovo album \u201cMondoMinox\u201d. La canzone nasce quasi per gioco, con un ispirato Blaine che scrive di getto il testo che poi canter\u00e0. E\u2019 un\u2019ironica parabola nera strutturata su di un movimento rotatorio, accompagnata dal violino incantatore di Blaine e sostenuta dall\u2019alternarsi di cassa e rullante. In distanza i balcani, la patchanka, le feste gitane. \u201cLimboland\u201d subir\u00e0 la stessa sorte di \u201cMondoMinox\u201d.<\/p>\n<p><strong>Minox | Marching<\/strong><br \/>\nNell\u2019estate 1989 Minox &#8211; con l\u2019aiuto tra gli altri di Blaine Reininger, Luc Van Lieshout, Gilles Martin, Riccardo Tesi &#8211; lavorano alle registrazioni di \u201cMondoMinox\u201d, seguito del loro acclamato album d\u2019esordio \u201cLazare\u201d. In questo ultimo scorcio di anni ottanta la musica sta cambiando e le atmosfere noir e auto indulgenti di pochi anni prima lasciano spazio a sonorit\u00e0 dove generi ed umori iniziano a mescolarsi. \u201cMondoMinox\u201d non verr\u00e0 mai pubblicato a causa del crack finanziario del distributore. Nei nastri conservati per tutti questi anni si pu\u00f2 ascoltare un\u2019ispirata \u201cMarching\u201d, che celebra gli scioccanti avvenimenti di Piazza Tienanmen accaduti il giugno precedente.<\/p>\n<p><strong>Daniele Biagini | Winter song<\/strong><br \/>\nQuando usc\u00ec \u201cLazare\u201d dei Minox &#8211; realizzato con la produzione e collaborazione di Steven Brown dei Tuxedomoon &#8211; il brano \u201cPsiche\u201d cattur\u00f2 immediatamente l\u2019attenzione degli ascoltatori per la sua lunghissima ed atmosferica introduzione pianistica. Daniele Biagini ne era il giovane e virtuoso interprete. Musicista riservato ma di grande talento, come testimoniato anche da \u201cWinter Song\u201d riscoperta in un demo casalingo inciso nel 1988 e da allora dimenticato. Nel 2013, invitato da IDL, Daniele ha nuovamente arrangiato e registrato \u201cWinter Song\u201d appositamente per questa raccolta. Oggi Daniele Biagini fa parte del quartetto Cameristico di Riccardo Tesi.<\/p>\n<p><strong>Steven Brown | Vedrai vedrai<\/strong><br \/>\nGrazie alla prospettiva dei venticinque anni trascorsi dalla sua prima pubblicazione, appare chiaro quanto\u00a0\u00a0\u201cBrown Plays Tenco\u201d (1988) sia un disco\u00a0\u00a0sospeso nel tempo, contenente lo spirito di epoche diverse narrato con il linguaggio universale di un amaro romanticismo in bassa fedelt\u00e0. E\u2019 l\u2019epica del quotidiano confronto con la vita, dei sentimenti pi\u00f9 banali e profondi. La noia, lo sbando, la separazione, l\u2019abbandono, la mancanza di desiderio, l\u2019amore negato, la fuga nel ricordo, la felicit\u00e0 distante. Temi della generazione post-punk che infine, superata la frattura del \u201dqui e ora\u201d, attraverso l\u2019interpretazione di Steven Brown scopre un artista caro alla generazione dei genitori. \u201cVedrai vedrai\u201d, in una versione particolarmente intensa, \u00e8 stata registrata dal vivo la notte dell\u20198 Luglio 1988 al Festival delle Colline di Firenze.<\/p>\n<p><strong>Pagina Facebook \u2013 catalogo e archivio fotografico<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Lacerba\/292284173970\" target=\"_blank\">https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Lacerba\/292284173970<\/a><\/p>\n<p><strong>Su Industrie Discografiche Lacerba e FREE<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sullamaca.it\/musica\/free-da-fanzine-a-rivista-contenitore-paolo-cesaretti-e-la-firenze-all%E2%80%99inizio-degli-anni-ottanta\/\" target=\"_blank\">http:\/\/www.sullamaca.it\/musica\/free-da-fanzine-a-rivista-contenitore-paolo-cesaretti-e-la-firenze-all%E2%80%99inizio-degli-anni-ottanta\/<\/a><\/p>\n<div><\/div>\n<div><em><br \/>\n<\/em><\/div>\n<div><em><br \/>\n<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Libreria IBS Firenze, Via Cerretani 16r Luned\u00ec 7 aprile 2014, ore 18.30 Presentazione del disco: At the end of modernity? 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