{"id":5997,"date":"2014-05-28T13:30:54","date_gmt":"2014-05-28T11:30:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=5997"},"modified":"2014-06-04T18:29:31","modified_gmt":"2014-06-04T16:29:31","slug":"james-lee-byars-incontra-leon-battista-alberti-al-museo-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=5997","title":{"rendered":"James Lee Byars incontra Leon Battista Alberti al Museo Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nFirenze, Piazza San Pancrazio<\/p>\n<p><strong><em><em><strong>\u201cUroboro\u201d<\/strong><\/em><br \/>\n<\/em><em>James Lee Byars encounters Leon Battista Alberti<\/em><\/strong><\/p>\n<p>30 maggio \u2013 8 novembre 2014<br \/>\n<strong>Inaugurazione:<\/strong><br \/>\nGioved\u00ec 29 maggio, ore 19<\/p>\n<p>Il Museo Marino Marini, a Firenze, inaugura gioved\u00ec 29 maggio, ore 19, <em><strong>\u201cUroboro\u201d James Lee Byars encounters Leon Battista Alberti<\/strong>, <\/em>a cura di Alberto Salvadori, direttore artistico del museo. Un progetto inedito che coinvolge per la prima volta, dalla sua riapertura al pubblico nel 2013, la Cappella Rucellai con il Tempietto di Leon Battista Alberti che si trova a dialogare e a confrontarsi con l\u2019opera di un artista contemporaneo come James Lee Byars.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6090\" rel=\"attachment wp-att-6090\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"james-lee-byars-encounters-leon-battista-alberti-01\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/james-lee-byars-encounters-leon-battista-alberti-01-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019Uroboro, dal greco<em> <\/em><em>\u03bf<\/em><em>\u1f50\u03c1\u03bf\u03b2\u03cc\u03c1\u03bf\u03c2<\/em><em>,<\/em><strong> <\/strong>\u00e8 la figura del serpente che si morde la coda, congiungendosi e ricreandosi continuamente, sino a formare un cerchio perfetto. Associato allo gnosticismo, all\u2019ermetismo, all\u2019alchimia, il simbolo dell\u2019<em>Uroboro<\/em> rappresenta la natura dualistica delle cose e rivela come gli opposti non siano in conflitto tra loro, bens\u00ec al contrario contribuiscano entrambi allo sviluppo dell\u2019armonia spirituale. Il Tempietto Rucellai di Leon Battista Alberti &#8211; uno dei pi\u00f9 sofisticati intellettuali del Rinascimento &#8211; \u00e8 stato definito da Gabriele Morolli un <em>Ouroboro poietico<\/em>: un oggetto in grado di generare creativit\u00e0 spirituale. Siamo di fronte a una perfetta macchina concettuale che assume in s\u00e9 le ricerche materiali &#8211; legate alla cultura archeologica\\antiquaria dei grandi artisti del rinascimento &#8211; e quelle spirituali, da rintracciarsi nella cultura neoplatonica fiorentina di stampo esoterico del \u2018400. Volendo individuare un artista contemporaneo che abbia prodotto opere con le stesse caratteristiche, non possiamo che considerare il lavoro di James Lee Byars, artista che ha sempre fuggito qualsiasi forma di classificazione per sentirsi libero di coniugare in s\u00e9 gli opposti, lo Yin e lo Yang, il bianco e il nero, il giorno e la notte, rendendoli complementari uno all\u2019altro, come elementi dello stesso pensiero.<\/p>\n<p>La non appartenenza a una categoria, la dimensione intellettuale e spirituale della loro ricerca fanno s\u00ec che Leon Battista Alberti e James Lee Byars &#8211; in epoche e contesti diversi &#8211; occupino posizioni originali e autonome, sfuggendo ad ogni categoria di riferimento, ponendo al centro del loro percorso l\u2019elevazione dell\u2019intelletto come strumento per il raggiungimento della trascendenza. Astrologia, astronomia, matematica, un sincretismo intellettuale che li ha portati a secoli di distanza ad essere vicini a culture altre, lontane. Il flusso cosmologico che in entrambi ha disegnato forme e concetti; oggetti e decorazioni che possono essere letti come talismani dal potere autentico in grado di catturare gli influssi divini e astrali per ricondurli alle opere prodotte dall\u2019uomo, siano esse architetture, sculture o testi letterari, dalle grande forza evocativa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6092\" rel=\"attachment wp-att-6092\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"james-lee-byars-encounters-leon-battista-alberti-03\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/james-lee-byars-encounters-leon-battista-alberti-03-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019idea albertiana ci mostra come l&#8217;iconoclastia platonica lasci il posto alla valorizzazione dell&#8217;immagine, quale specchio della Bellezza divina, e come il Rinascimento colmi la frattura tra realt\u00e0 e invenzione con regole di composizione e prospettiva.<\/p>\n<p>In questa scia trova la sua posizione <em>The Platon Head <\/em>modellata da Byars con i volumi di una sfera perfetta. La scultura in marmo bianco, appartiene al corpus di lavori dedicati alla primigenia passione dell\u2019artista americano per le questioni filosofiche. Tra Rinascimento e Classicismo in Alberti, e Minimalismo in Byars si manifesta in questo incontro\\dialogo l&#8217;individualit\u00e0 dell&#8217;artista, che infonde nella propria creazione quell&#8217;Idea destinata a dare ordine e senso.<\/p>\n<p>Un elemento neoplatonico continua a essere presente, in entrambi gli artisti, a distanza di secoli: la poetica incentrata sullo scintillio della luce, sia essa quella diretta del sole o quella riflessa della luna, dei marmi pregiati, puri, bianchissimi, come quello usato da Byars o quello di Carrara usato da Alberti, e dei metalli preziosi. Forme essenziali, geometricamente perfette, in grado di restituire la trascendenza del pensiero piuttosto che il precetto, fosse esso quello della scolastica medievale nell\u2019italiano o quello dogmatico del dettato minimalista americano in Byars, sono il risultato che sta di fronte a noi nella Cappella Rucellai al Museo Marino Marini di Firenze, dove il Tempietto albertiano dialoga con la purissima materia della scultura di Byars.<\/p>\n<p>La rappresentazione, la forza fenomenologica e la soprannaturalit\u00e0 dell\u2019opera sono al centro dell\u2019interesse di entrambi gli artisti. Nel <em>De Statua<\/em> Alberti compie un passaggio fondamentale per l\u2019arte tutta: eleva la scultura a una dimensione intellettuale per la prima volta nella storia. Definisce anche che l\u2019arte prodotta dall\u2019uomo nasce dalle forme presenti in natura permettendogli, attraverso la ricerca empirica della legge della <em>mezza misura<\/em>, di realizzare in s\u00e9 stesso l\u2019armonia aritmetica, divina e universale quale fine ultimo della propria formazione etica e intellettuale. Byars procede in parallelo empiricamente dalla pratica della performance, come atto di panteismo naturalistico del corpo, per arrivare alla produzione di sculture che condensano la passata ricerca e l\u2019allora attuale dimensione spirituale e intellettuale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6091\" rel=\"attachment wp-att-6091\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"james-lee-byars-encounters-leon-battista-alberti-02\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/james-lee-byars-encounters-leon-battista-alberti-02-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>La Cappella Rucellai e il Tempietto del Santo Sepolcro di Leon Battista Alberti<\/strong><br \/>\nRealizzato nel 1467, copia in scala di quello di Gerusalemme, il tempietto di Leon Battista Alberti \u00e8 noto agli studiosi d\u2019arte di tutto il mondo, ma quasi sconosciuto a Firenze. Nel 1808 la cappella fu separata dalla chiesa che venne sconsacrata e trasformata, per editto napoleonico, in una sala d\u2019estrazione della Imperiale Lotteria di Francia. Da allora il varco di collegamento fu murato e per la cappella, che continu\u00f2 a essere consacrata al culto, fu costruito un nuovo ingresso su via della Spada.<\/p>\n<p>Restaurato con il sostegno totale della Fondazione Marino Marini di Pistoia, la Cappella Rucellai con il Tempietto, grazie all\u2019apertura di un passaggio posizionato sul lato sinistro, all\u2019interno della navata centrale del Marino Marini di Firenze, dal 2013 \u00e8 entrato a far parte del percorso di visita del museo stesso. La Cappella, gi\u00e0 facente parte della Chiesa di San Pancrazio, propriet\u00e0 della Curia di Firenze, mantenendo la sua destinazione di luogo sacro destinato al culto, \u00e8 definitivamente visibile al pubblico negli orari del Museo.<\/p>\n<p>Le foto sono di <strong>Dario Lasagni<\/strong>.<\/p>\n<p><em>Museo associato AMACI<\/em><\/p>\n<p>Michael Werner<br \/>\nNew York &#8211; London<\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\nTel. +39 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it \" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong><br \/>\n10-17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\n<strong>Biglietti:<\/strong><br \/>\nintero: \u20ac 6, ridotto \u20ac 4, studenti \u20ac 3<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. + 39 055 2347273 \u2013 Fax + 39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Firenze, Piazza San Pancrazio \u201cUroboro\u201d James Lee Byars encounters Leon Battista Alberti 30 maggio \u2013 8 novembre 2014 Inaugurazione: Gioved\u00ec 29 maggio, ore 19 Il Museo Marino Marini, a Firenze, inaugura gioved\u00ec 29 maggio, ore 19, \u201cUroboro\u201d James Lee Byars encounters Leon Battista Alberti, a cura di Alberto Salvadori, direttore artistico del &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=5997\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;James Lee Byars incontra Leon Battista Alberti al Museo Marini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":5999,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[186,713,714,57,712],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5997"}],"version-history":[{"count":19,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6089,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5997\/revisions\/6089"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}