{"id":6471,"date":"2014-09-17T11:19:55","date_gmt":"2014-09-17T09:19:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=6471"},"modified":"2014-09-24T10:47:33","modified_gmt":"2014-09-24T08:47:33","slug":"cappella-rucellai-dialoghi-al-museo-marino-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=6471","title":{"rendered":"Cappella Rucellai in San Pancrazio. Dialoghi al Museo Marino Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\n<strong> Firenze, Piazza San Pancrazio<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cappella Rucellai in San Pancrazio<\/strong><strong><em><br \/>\nDialoghi<\/em><br \/>\nUn ciclo di appuntamenti ideati da Alberto Salvadori<br \/>\na cura di Katia Mazzucco<\/strong><br \/>\n25 settembre 2014 \u2013 29 gennaio 2015<\/p>\n<p>Dopo il restauro e la sua riapertura al pubblico nel febbraio del 2013, la Cappella Rucellai di Leon Battista Alberti, uno dei luoghi pi\u00f9 rappresentativi della cultura umanistica del Quattrocento, entra in contatto, anzi in cortocircuito con l\u2019opera Novecentesca di Marino Marini, ospitata da oltre trent\u2019anni nell\u2019ex chiesa di San Pancrazio, e con le multiformi attivit\u00e0 di ricerca sul contemporaneo che qui hanno luogo.<!--more--><\/p>\n<p><strong><br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6474\" rel=\"attachment wp-att-6474\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"cappella-rucellai-alberti-foto-dario-lasagni\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/cappella-rucellai-alberti-foto-dario-lasagni-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/strong><\/strong><\/p>\n<p>Dall\u2019incontro di questi spazi, in senso fisico ma anche artistico, nasce <em>Dialoghi<\/em>, un ciclo di appuntamenti, ideati da Alberto Salvadori e a cura di Katia Mazzucco, che si svolgeranno nella navata centrale del museo dal 25 settembre 2014 al 29 gennaio 2015.<\/p>\n<p>In quest\u2019unicum museografico, studiosi, intellettuali, operatori della cultura, discuteranno temi di ricerca e attualit\u00e0 della teoria e della storia dell\u2019arte a partire da parole e immagini dell\u2019opera albertiana. Andrea Severi, Marco Carminati, Giuseppe Barbieri, Vincenzo Farinella, Andrea Pinotti e Marzia Faietti ci parleranno del profilo intellettuale dell\u2019Alberti, della sua opera teorica alla luce di problematiche passate e attuali, di tracce inedite di risonanza dei suoi scritti, del disegno e dello statuto dell\u2019opera monumentale.<\/p>\n<p><strong><em>Dialoghi<\/em><br \/>\nProgramma<\/strong><\/p>\n<p><strong>25 settembre 2014, ore 18<br \/>\nAndrea Severi, <em>Leon Battista Alberti: il riso e il pianto del \u201ccamaleonte\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Tornami alla mente lo stilo di Battista Alberto, el quale come nuovo camaleonta sempre quello colore piglia el quale \u00e8 nella cosa della quale scrive\u2026<\/p>\n<p><em>Ghirlande di Lode<\/em><\/p>\n<p><em>&#8211; <\/em>Sei troppo buffo! Tieni, prendi dunque questa corona<\/p>\n<p>&#8211; Ti ringrazio, fanciulla, perch\u00e9 mi hai fatto un doppio regalo. Mi hai dato infatti la corona, con cui posso ornarmi il capo, e in pi\u00f9 me l\u2019hai data fatta di un\u2019erba tale che, anche quando si sar\u00e0 seccata, sar\u00e0 utilissima per pulire i piatti. [<em>Intercenali<\/em>]<\/p>\n<p>Andrea Severi \u00e8 assegnista di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna e ha curato con Loredana Chines l\u2019<em>Autobiografia <\/em>di Leon Battista Alberti per la collana dei classici BUR. L\u2019irriducibilit\u00e0 del pensiero albertiano a un modello di Umanesimo pacificato trova espressione piena in queste sue \u201coperette morali\u201d del Quattrocento. Riso e pianto sono le corde su cui suonano i testi delle <em>Intercenali<\/em>: inscritti nella tradizione della satira latina e insieme operette di straordinaria modernit\u00e0, avranno per\u00f2 scarsissima fortuna. Andrea Severi parla del proprio lavoro per la restituzione della prosa latina di Alberti e propone tratti del suo complesso profilo intellettuale di camaleonte dello stile e dei contenuti, e poeta \u201claureato\u201d che sa la vanit\u00e0 delle corone della gloria terrena.<\/p>\n<p><strong>16 ottobre 2014, ore 18<br \/>\nMarco Carminati, <em>Pagine di cultura. Invito alla visione della Cappella Rucellai in San Pancrazio<\/em> <\/strong><\/p>\n<p><em>Sepolcri<\/em><\/p>\n<p>Sui frontoni dei templi [\u2026] incidevano i nomi degli dei cui questi templi erano dedicati. Da noi c\u2019era l\u2019usanza di incidere nelle cappelle il nome di colui cui erano state dedicate e l\u2019anno di consacrazione. Ci\u00f2 mi pare da approvarsi incondizionatamente. [<em>\u2026<\/em>] In questo genere di monumenti gli elementi che si apprezzano sono la conformazione dell\u2019opera e l\u2019epitafio. [<em>De re aedificatoria <\/em>VIII, 4, 2]<\/p>\n<p>Marco Carminati si occupa di storia e critica d\u2019arte e cura le pagine di arte della Domenica del Sole 24 ore. In occasione della riapertura del Santo Sepolcro Rucellai di Leon Battista Alberti dopo i restauri, una di queste pagine offriva al lettore immagini e parole per la costruzione di un interesse per l\u2019evento, l\u2019opera, gli operatori. Con questo esempio, Marco Carminati parla al Museo Marino Marini della tessitura del rapporto con il lettore e il fruitore dell\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>20 novembre 2014, <\/strong><strong>ore 18<br \/>\nGiuseppe Barbieri, <\/strong><strong><em>Alter deus: origine e identit\u00e0 della pittura tra Medioevo e Rinascimento<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Narciso<\/em><\/p>\n<p>Prese l\u2019architetto, se io non erro, pure dal pittore gli architravi, le base, i capitelli, le colonne, frontispici e simili tutte altre cose; e con regola e arte del pittore tutti i fabri, iscultori, ogni bottega e ogni arte si regge; n\u00e9 forse troverai arte alcuna non vilissima la quale non raguardi la pittura, tale che qualunque truovi bellezza nelle cose, quella puoi dire nata dalla pittura. Per\u00f2 usai di dire tra i miei amici, secondo la sentenza de\u2019poeti, quel Narcisso convertito in fiore essere della pittura stato inventore; ch\u00e9 gi\u00e0 ove sia la pittura fiore d&#8217;ogni arte, ivi tutta la storia di Narcisso viene a proposito. Che dirai tu essere dipignere altra cosa che simile abracciare con arte quella ivi superficie del fonte? [<em>De Pictura<\/em>, II, 26]<\/p>\n<p>Giuseppe Barbieri \u00e8 professore di Storia dell\u2019arte moderna all\u2019Universit\u00e0 Ca\u2019 Foscari di Venezia. Ha dedicato alla teoria dell\u2019arte in Alberti diversi saggi e la monografia <em>L\u2019inventore della pittura. Leon Battista Alberti e il mito di Narciso<\/em> (2001). Per i <em>Dialoghi<\/em> del Marini propone una discussione sulla figura dell\u2019artista pittore attraverso il limes poco tracciabile tra cultura medievale e rinascimentale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6473\" rel=\"attachment wp-att-6473\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"cappella-rucellai-alberti-foto-dario-lasagni-2\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/cappella-rucellai-alberti-foto-dario-lasagni-2-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>18 dicembre 2014, ore 18<br \/>\nVincenzo Farinella, <em>Giove pittore di farfalle. Immagini a partire dagli scritti albertiani<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Virt\u00f9 oltraggiata da Fortuna, Giove debitore di Fortuna<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Ma \u00e8 gi\u00e0 un mese che aspetto di essere ricevuta; e mentre io, per ottenere sempre la stessa cosa, prego tutti gli dei che vanno e che vengono, sento sempre scuse nuove e diverse: ora dicono che gli dei sono occupati a far crescere in tempo le zucche, ora che son presi a dipingere ali bellissime alle farfalle [<em>Intercenali<\/em>].<\/p>\n<p>L\u2019opera scritta di Leon Battista Alberti ha avuto fortuna e diffusione non lineari. Il dialogo <em>Virtus<\/em> delle <em>Intercenales<\/em> \u00e8 stato attribuito a Luciano fino alla fine dell\u2019Ottocento, e ha preso forma nelle illustrazioni delle edizioni cinquecentesche dei <em>Dialoghi<\/em> dello scrittore greco del II sec. d.C. Vincenzo Farinella, professore di Storia dell\u2019arte moderna all\u2019Universit\u00e0 di Pisa, mostra una serie di immagini a partire dalla propria ricerca su \u201cGiove pittore di farfalle\u201d<em> <\/em>(2007) e sull\u2019emergere di figure ispirate a scritti albertiani nell\u2019arte del Cinquecento, come esempi del rapporto non scontato tra testi, immagini e pensiero di committenza dell\u2019arte rinascimentale.<\/p>\n<p><strong>15 gennaio 2015, ore 18<br \/>\nAndrea Pinotti, <em>Ricordati di dimenticare: il paradosso della memoria monumentale<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Monumento, memoria di pubbliche azioni ed eventi<\/em><\/p>\n<p>Diversi dovevano essere i criteri da impiegarsi nelle costruzioni durevoli, destinate a resistere agli anni, e in quelle realizzate soprattutto per amore della bellezza [<em>\u2026<\/em>]. Credo che [\u2026] il miglior monumento [sia] quello conservato nella memoria degli uomini [<em>\u2026<\/em>]. Nulla pi\u00f9 [dell\u2019ornamentazione] concorre a salvare qualsiasi cosa dalla distruzione e a tramandarla ai posteri [<em>De re aedificatoria, <\/em>VI, 3, VIII, 2, 3].<\/p>\n<p>Negli anni \u201960 del Quattrocento Giovanni di Paolo Rucellai fa costruire una tomba, un monumento sepolcrale, ispirato al modello del Santo Sepolcro di Cristo a Gerusalemme. Il sacello \u00e8 accolto nella chiesa di San Pancrazio, in una cappella restaurata \u201call\u2019antica\u201d da Leon Battista Alberti per contenere una delle sue pi\u00f9 perfette e compiute creazioni architettoniche, inno all\u2019armonia e alla bellezza. Andrea Pinotti \u00e8 professore di Estetica all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano. Da anni conduce una ricerca sullo statuto dell\u2019opera monumentale e al Marino Marini, \u201call\u2019ombra\u201d di un altro topos monumentale eccellente \u2013 l\u2019uomo a cavallo di Marini del <em>Monumento equestre <\/em>\u2013 parla della dimensione temporale e dell\u2019estetica del monumento, tra memoria e oblio: cos\u2019\u00e8, o meglio, <em>quando \u00e8<\/em> un monumento<\/p>\n<p><strong>29 gennaio 2015, ore 18<br \/>\nMarzia Faietti, <\/strong><strong><em>Il disegno \u201clineamentum\u201d e il suo contrario<\/em><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p><em>Circoscrizione, alfabeto, lineamento<\/em><\/p>\n<p>Adunque la pittura si compie di circonscrizione, composizione, e ricevere di lumi. [\u2026] Sar\u00e0 circunscrizione quella che descriva l\u2019attorniare dell\u2019orlo nella pittura. [\u2026] Io cos\u00ec dico in questa circonscrizione molto doversi osservare ch\u2019ella sia di linee sottilissime fatta, quasi tali che fuggano essere vedute [\u2026]; per\u00f2 che la circonscrizione \u00e8 non altro che disegnamento dell\u2019orlo, quale ove sia fatto con linea troppo apparente, non dimostrer\u00e0 ivi essere margine di superficie ma fessura, e io desiderrei nulla proseguirsi circonscrivendo che solo l&#8217;andare dell\u2019orlo [<em>\u2026<\/em>].<\/p>\n<p>Voglio che i giovani, quali ora nuovi si danno a dipignere, cos\u00ec facciano quanto veggo di chi impara a scrivere. Questi in prima separato insegnano tutte le forme delle lettere, quali gli antiqui chiamano elementi; poi insegnano le silabe; poi apresso insegnano componere tutte le dizioni. Con questa ragione ancora seguitino i nostri a dipignere [<em>\u2026<\/em>].<\/p>\n<p>L\u2019architettura el suo complesso si compone del disegno e della costruzione. [\u2026] La funzione del disegno \u00e8 dunque di assegnare agli edifici e alle parti che li compongono una posizione appropriata, un\u2019esatta proporzione, una disposizione conveniente, e un armonioso ordinamento, di modo che tutta la forma della costruzione riposi interamente nel disegno stesso. [<em>De pictura<\/em>, I, 31, III, 55; <em>De re aedificatoria <\/em>I, 1]<\/p>\n<p>Marzia Faietti dirige il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, insegna all\u2019Univerit\u00e0 di Bologna e ha realizzato numerose mostre e pubblicato diverse monografie sul disegno e la grafica del Cinquecento. Per i <em>Dialoghi<\/em>del Marini, Faietti parla della propria indagine pi\u00f9 recente e del lavoro di ricerca per una teoria delle diverse concezioni del disegno.<\/p>\n<p><em>Museo associato AMACI<\/em><\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\nTel. +39 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it \" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong><br \/>\n10-17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\n<strong>Biglietti:<\/strong><br \/>\nintero: \u20ac 6, ridotto \u20ac 4, studenti \u20ac 3<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Museo Marini:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. + 39 055 2347273 \u2013 Fax + 39 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Firenze, Piazza San Pancrazio Cappella Rucellai in San Pancrazio Dialoghi Un ciclo di appuntamenti ideati da Alberto Salvadori a cura di Katia Mazzucco 25 settembre 2014 \u2013 29 gennaio 2015 Dopo il restauro e la sua riapertura al pubblico nel febbraio del 2013, la Cappella Rucellai di Leon Battista Alberti, uno dei &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=6471\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Cappella Rucellai in San Pancrazio. 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