{"id":6483,"date":"2014-09-19T13:00:38","date_gmt":"2014-09-19T11:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=6483"},"modified":"2014-09-19T13:58:07","modified_gmt":"2014-09-19T11:58:07","slug":"6483","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=6483","title":{"rendered":"David Lynch. Lost Visions. L\u2019indiscreto fascino dello sguardo a Lucca"},"content":{"rendered":"<p><strong>Lucca Film Festival<\/strong><br \/>\nDecima Edizione<br \/>\n<strong><em><\/em><\/strong><em><strong><br \/>\nDavid Lynch. Lost Visions.<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> L\u2019indiscreto fascino dello sguardo<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>(The indiscreet charm of gaze)<\/strong><br \/>\n<strong> Fotografie, Litografie e video<\/strong><\/p>\n<p>20 settembre &#8211; 9 novembre 2014<strong><br \/>\nLucca, Archivio di Stato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"right\"><em>Still images can contain stories. Mostly, still images contain small stories. And, as it happens, sometimes there are interesting stories that are small. Small stories take place during a very short period of time. However, the mind and emotions can become engaged by looking at a still image, and small stories can grow into huge stories. It depends, of course, on the viewer.<\/em><strong><br \/>\nDavid Lynch<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il regista David Lynch<\/strong> <strong>sar\u00e0 l\u2019ospite d\u2019onore della decima edizione del Lucca Film Festival<\/strong>, la manifestazione cinematografica internazionale diretta da Nicola Borrelli, che si terr\u00e0 nel capoluogo toscano dal 28 settembre al 3 ottobre 2014, da quest\u2019anno evento di punta fra quelli organizzati e sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.<!--more--><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6484\" rel=\"attachment wp-att-6484\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"david-lynch-lets-rock\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/david-lynch-lets-rock-300x215.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"215\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Oltre a una retrospettiva completa dei suoi film,il Festival presenter\u00e0 in <strong>anteprima nazionale, nei nuovi spazi dell\u2019Archivio di Stato,<\/strong> la<strong> grande<\/strong> <strong>mostra <em>DAVID LYNCH. Lost Visions. L\u2019indiscreto fascino dello sguardo<\/em><\/strong>, dal 20 settembre al 9 novembre 2014. A cura di Alessandro Romanini, sar\u00e0 dedicata all\u2019inedita attivit\u00e0 di fotografo e litografo del regista americano, nato a Missoula nel 1946, il 20 gennaio, lo stesso giorno di Federico Fellini (1920). <em>Lost Images<\/em> sono immagini perdute, ritrovate e qui cristallizzate su carta, visioni surreali, inquietanti, oniriche, superstrade dimenticate sulle quali lo sguardo ripercorre i sentieri perturbanti prodotti dall\u2019universo creativo di Lynch. Visioni e temi ricorrenti che hanno caratterizzato i suoi film pi\u00f9 famosi, da <em>Eraserhead<\/em> a <em>The<\/em> <em>Elephant Man<\/em>, da <em>Velluto Blu<\/em> a <em>Cuore Selvaggio<\/em>, <em>Lost Highway, Mulholland Drive<\/em>, per citarne solo alcuni.<\/p>\n<p>La mostra raccoglie oltre un centinaio di opere dell\u2019artista: le due serie fotografiche in bianco e nero di grande e medio formato, <em>Small Stories<\/em> in versione completa e <em>Women and Machines<\/em>, e una suite di litografie realizzate a partire dal 2007, lavori in gran parte esposti per la prima volta in Italia.<\/p>\n<p>La parte audio-visiva della Mostra \u00e8 realizzata in collaborazione con Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT) che ha concesso l\u2019utilizzo dell\u2019Intervista esclusiva \u201cCinechat David Lynch\u201d nella quale il visionario regista racconta la sua vita e la sua carriera.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6485\" rel=\"attachment wp-att-6485\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"david-lynch-miroir-item-studio-paris\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/david-lynch-miroir-item-studio-paris-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><\/p>\n<p>David Lynch, sin dagli esordi della sua carriera cinematografica negli anni 60\u2019, ha accompagnato il suo lavoro alla macchina da presa con la pittura, la fotografia, il disegno e la scrittura. Tra i suoi libri ricordiamo la graphic novel\u00a0 \u201cThe Angriest Dog in The World\u201d pubblicata sul settimanale <em>The Los Angeles Reader<\/em> nel 1973. L\u2019attivit\u00e0 di Lynch si estende anche alla musica. Come cantante e musicista ha fatto un primo album nel 2011, \u201cCrazy Clown Time\u201d e nel 2013 il secondo, \u201cThe Big Dream\u201d, dove compare una cover di \u201cThe Ballad of Hollis Brown\u201d di Bob Dylan e tra le collaborazioni spicca quella con la cantante svedese Lykke Li. Ma la sua poliedrica attivit\u00e0 non si ferma qui, ha voluto anche sperimentare installazioni, regie per video musicali, spot pubblicitari (dalla Playstation ad Armani passando per famose marche di caff\u00e8 e profumi), performance teatrali (come \u201cIndustrial Symphony n\u00b01: The Dream of Broken Hearted\u201d). Si \u00e8 dedicato al design progettando e realizzando gli arredamenti dei suoi vari film, in particolare di <em>Lost Highway,<\/em> ma anche del club \u201cSilencio\u201d di Parigi. Importanti anche le collaborazioni con il mondo della moda, in particolare quella con lo stilista Christian Louboutin, con il quale ha creato nel 2007 la mostra <em>Fetish<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6488\" rel=\"attachment wp-att-6488\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"small-stories-hello-my-name-is-fred\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/small-stories-hello-my-name-is-fred-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" \/><\/a><\/p>\n<p>La fotografia ha accompagnato l\u2019evoluzione poetica di Lynch, ritagliandosi uno spazio crescente negli ultimi 5 anni, come testimoniano le recenti mostre, <em>The Factory Photographs <\/em>presso The Photographers Gallery di Londra e <em>Small Stories<\/em> alla Maison Europ\u00e8en de la Photographie a Parigi. Rappresenta sia un mezzo di sperimentazione di soluzioni formali e tecniche (luci, taglio dell\u2019inquadratura, posture attoriali, trucco\u2026), sia uno strumento per fermare il flusso temporale caratteristico del cinema, momenti e immagini che alimenteranno in seguito altre storie e visioni. La fotografia, il lavoro dietro l\u2019obiettivo permette a Lynch di apportare quel surplus di soggettivit\u00e0 che il cinema e il suo scorrimento impediscono, trasformando il lavoro fotografico in una sorta di diario per immagini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6489\" rel=\"attachment wp-att-6489\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"small-stories-interior-6\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/small-stories-interior-6-300x235.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"235\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra ospitata a Lucca abbina temi ricorrenti dell\u2019universo lynchiano. <em>Small Stories<\/em> \u00e8 un compendio delle visioni e degli incubi che hanno costellato nell\u2019arco di oltre 45 anni la sua attivit\u00e0 cinematografica. Qui, pi\u00f9 che in altre serie, Lynch ha reso omaggio agli artisti del movimento surrealista. Troviamo riferimenti a Georges M\u00e9li\u00e8s e ai suoi effetti speciali, reminiscenze di Magritte ma anche tracce di Dali.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6487\" rel=\"attachment wp-att-6487\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"lynch-women-and-machines-item-pagina-16\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lynch-women-and-machines-item-pagina-16-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<p>La serie<em> Women and Machines<\/em> presenta invece la figura femminile nel suo potere evocativo, valorizzata nel suo elemento creatore e vista nel suo versante ammaliante. Le 16 fotografie che costituiscono la serie sono state scattate nell\u2019autunno-inverno 2013 nell\u2019atelier Idem di Parigi, dove da oltre un secolo sono prodotte litografie dei pi\u00f9 grandi maestri dell\u2019arte del XX secolo, da Picasso a Braque, da Matisse a Chagall. Sar\u00e0 presentato anche un documentario, Idem Paris, realizzato dallo stesso Lynch e dedicato al famoso atelier. E\u2019 in questo luogo divenuto leggendario che l\u2019artista scopre nel 2007 la tecnica litografica, da allora ha realizzato di suo pugno oltre 200 grafiche, un\u2019ampia selezione delle quali possiamo vedere qui a Lucca, una tecnica \u201cintimista\u201d che gli ha permesso di declinare le sue visioni in inedite dimensioni poetiche, pur mantenendo uno stile graffiante con tematiche spesso noir.<\/p>\n<p>L\u2019orrore e il dramma celato nel quotidiano lasciano trasparire nelle immagini litografiche, e spesso nei titoli, barlumi di speranza nella possibilit\u00e0 d\u2019individuare frammenti poetici in grado di riscattare la tragedia umana. Temi sulfurei ma anche romantici, dalle aberrazioni fisiche all\u2019incomunicabilit\u00e0 della coppia, dall\u2019inesausta ambizione all\u2019amore alla passione mortifera, dalla casa come rifugio\u00a0 ma anche ricettacolo di atti perversi ed esecrabili, sino alle macchine.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/?attachment_id=6486\" rel=\"attachment wp-att-6486\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"lynch-women-and-machines-item-pagina-08\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/lynch-women-and-machines-item-pagina-08-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il percorso espositivo sar\u00e0 integrato da venti video, dalle proiezioni di cortometraggi e produzioni audiovisive meno note di David Lynch, come videoclip e spot pubblicitari insieme a una video-intervista.<\/p>\n<p>All&#8217;interno della mostra \u00e8 presente anche una LIM (Lavagna Interattiva Multimediale) dove \u00e8 possibile fruire un progetto speciale, realizzato dal Lucca Film Festival insieme alla divisione edMondo del Ministero della Scuola della Ricerca e dell\u2019Universit\u00e0 &#8211; Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa. Un gruppo di studenti selezionato dal Ministero ha creato le versioni virtuali dell&#8217;oratorio di San Franceschetto, dei sotterranei del baluardo San Colombano delle Mura di Lucca, di Piazza Anfiteatro, e dei seguenti ambienti di Palazzo Ducale: la Scala Regia, Sala Staffieri, Sala delle Guardie, Loggia dell&#8217;Ammannati. Un ambiente principale, Piazza Anfiteatro, consente l&#8217;accesso agli altri spazi, dove con il proprio avatar si \u00e8 liberi di interagire con il percorso multimediale costruito facendo dialogare le architetture e i volumi con i videoclip musicali, gli oggetti e i simboli dell&#8217;universo immaginifico di Lynch.<\/p>\n<p>Il Lucca Film Festival si avvale del supporto di Banca Generali, Regione Toscana, Comune di Lucca, Fondazione Banca del Monte di Lucca e della collaborazione della Provincia di Lucca.<\/p>\n<p><strong>Ufficio Stampa Lucca Film Festival:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Davis &amp; Franceschini<\/strong> &#8211; Lea Codognato\/Caterina Briganti<br \/>\nTel. 055 2347273<br \/>\n<a href=\"mailto:davis.franceschini@dada.it\" target=\"_blank\">davis.franceschini@dada.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>PS Comunicazione<\/strong> di Antonio Pirozzi<br \/>\nTel. 339 5238132<\/p>\n<p><strong>Comunicazione e Relazioni esterne<\/strong> <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca<strong><\/strong><br \/>\n<\/strong>Marcello Petrozziello<strong><br \/>\n<\/strong>Tel. 0583 472627 \u2013 Mob. 340 6550425<br \/>\n<a href=\"mailto:comunicazione@fondazionecarilucca.it \" target=\"_blank\">comunicazione@fondazionecarilucca.it<\/a><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un progetto di:<\/strong> Fondazione Centro Arti Visive, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Lucca Film Festival<strong><br \/>\nA cura di:<\/strong> Alessandro Romanini<strong><br \/>\nCoordinamento iconografico e gestionale:<\/strong> Nicola Borrelli<strong><br \/>\nProgettazione Allestimento e percorso museografico:<\/strong> Franco Puccetti<strong><br \/>\nCoordinamento organizzativo:<\/strong> Fabiola Manfredi<strong><br \/>\nProgetto Grafico:<\/strong> Marco Baudinelli<strong><br \/>\nIn collaborazione con:<\/strong> Comune di Lucca<strong><br \/>\nMain Sponsor:<\/strong> Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno. Passione e sensibilit\u00e0 per il territorio.<strong><br \/>\nSponsors:<\/strong> Asia World, Artlab, Le Cuirs Fournier<strong><br \/>\nMedia partner:<\/strong> Studio Universal (Mediaset Premium sul DTT)<\/p>\n<p><strong>Luogo espositivo:<\/strong><br \/>\nNuovo Archivio di Stato<br \/>\nVia dei Pubblici Macelli, 155 &#8211; Lucca<\/p>\n<p><strong>Orari:<\/strong><br \/>\nMartedi &#8211; domenica: 10-13 e 16-20<br \/>\nChiuso il lunedi<\/p>\n<p><em><strong>Ingresso libero<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Informazioni:<\/strong><br \/>\nTel. 0584 792655<br \/>\n<a href=\"mailto:artlab@alice.it\" target=\"_blank\">artlab@alice.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lucca Film Festival Decima Edizione David Lynch. Lost Visions. L\u2019indiscreto fascino dello sguardo (The indiscreet charm of gaze) Fotografie, Litografie e video 20 settembre &#8211; 9 novembre 2014 Lucca, Archivio di Stato Still images can contain stories. 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