{"id":7300,"date":"2015-03-17T14:14:52","date_gmt":"2015-03-17T12:14:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=7300"},"modified":"2015-03-17T14:17:12","modified_gmt":"2015-03-17T12:17:12","slug":"claudia-castellucci-al-museo-marino-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=7300","title":{"rendered":"Claudia Castellucci al Museo Marino Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nFirenze, Piazza San Pancrazio<\/p>\n<p><strong>CLAUDIA CASTELLUCCI<\/strong><br \/>\n<em><strong>Setta.<br \/>\n<\/strong><\/em><strong><em>Quadri di comportamento<\/em><br \/>\n<\/strong>presentazione di un libro tramite quadri ed esposizione di opere di Claudia Castellucci<br \/>\nA cura di <strong>Silvia Fanti<\/strong><\/p>\n<p>18 marzo &#8211; 4 aprile 2015<br \/>\n<strong>Inaugurazione e presentazione del libro:<br \/>\n<\/strong>mercoled\u00ec 18 marzo 2015, ore 19<\/p>\n<p><strong>Il Museo Marino Marini ospita dal 18 marzo al 4 aprile 2015 <\/strong><strong><em>Setta. Quadri di comportamento<\/em><\/strong><strong>, una personale tematica di Claudia Castellucci, artista, drammaturga, coreuta, teorica e didatta, co-fondatrice della compagnia Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio, <\/strong><strong>curata da Silvia Fanti. Un ambiente da praticare pensato da Claudia Castellucci per la cripta del museo, sincronizzato con l&#8217;uscita del suo volume \u201c<em>Setta. Scuola di Tecnica Drammatica\u201d<\/em> (Quodlibet 2015), che sar\u00e0 presentato in occasione dell\u2019inaugurazione della mostra mercoled\u00ec 18 marzo alle ore 19 con un&#8217;azione oratoria.<!--more--><\/strong><\/p>\n<p><strong><!--more--><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/generalissima-c-castellucci.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"La Generalissima (Kaputt Necropolis della Societ\u00e0 Raffaello Sanzio)\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/generalissima-c-castellucci-272x300.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"300\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/generalissima-c-castellucci.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Claudia Castellucci ha composto testi drammatici e teorici, \u00e8 stata interprete di molti spettacoli della Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio, attraversando e forzando diversi sistemi di rappresentazione, e ha creato numerose scuole drammatiche e ritmiche unendo alla ginnastica una pratica filosofica. Claudia Castellucci \u00e8 protagonista di un personale percorso di ricerca che, dopo un&#8217;esperienza trentennale, \u00e8 sfociato nella composizione di <em>Setta. Scuola di tecnica drammatica<\/em>, libro\/manuale che presenta 59 giornate di esercizi, e indici utili a riformulare le giornate. Per questa occasione il Museo Marino Marini accoglie, per la prima volta in maniera estesa, opere create dal 1985 ad oggi lungo un percorso che ruota attorno alla Rappresentazione, attraversando scultura, azione scenica, linguaggio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-i-passanti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"claudia-castellucci-i-passanti\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-i-passanti-300x218.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"218\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-i-passanti.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Il libro<em> Setta<\/em><em>. Scuola di tecnica drammatica<\/em><em> <\/em>\u00e8 caratterizzato da una finalit\u00e0 trasparente e dichiarata (la scuola) e da una struttura intimamente connessa a questa finalit\u00e0 (gli esercizi e le giornate). Le scuole (quelle da lei dirette dal 1989 al 2011, e quelle potenziali future) sono in realt\u00e0 una dimensione della conoscenza, non uno snodo nella trasmissione della stessa. Anzi, con un &#8216;anatema&#8217; l&#8217;autrice diffida chiunque pratichi questi esercizi a inquadrarli in un metodo canonico. Come scrive Claudia Castellucci,\u00a0 &#8220;le indicazioni contenute in questo libro non chiedono di essere meditate, bens\u00ec praticate. Tale pratica \u00e8 finalizzata alla fondazione di un modo di stare insieme: la scuola.<em> <\/em>Il libro fonda una scuola se almeno tre persone decidono di metterlo in pratica. La tecnica drammatica \u00e8 l\u2019ambito utilizzato da questa scuola per conoscere agonisticamente la realt\u00e0, perci\u00f2 \u00e8 soltanto un mezzo e non lo scopo di questa scuola. Ambizione del libro \u00e8 quella di essere utilizzato come un attrezzo utile a sviluppare una scuola. Il carattere rivoluzionario del rapporto scolastico, fiorito nell\u2019antichit\u00e0 mediterranea, assegna al modo di conoscere insieme un\u2019importanza che prevale rispetto alla stessa conoscenza delle discipline. Questo modo si compie facendo<em> <\/em>esercizi. Si sceglie una relazione che serve a favorire la propria conoscenza; non si segue semplicemente una persona. Il tentativo di questo libro \u00e8 facilitare questa relazione. Si scoprir\u00e0 allora che perfino il luogo non \u00e8 essenziale.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-foto-luca-ghedini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"claudia-castellucci-foto-luca-ghedini\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-foto-luca-ghedini-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-foto-luca-ghedini.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>La mostra <em>Setta. Quadri di comportamento<\/em>, \u00e8 la messa in atto del libro. Le opere suggeriscono cosa fare, sono un prontuario per il comportamento. Come esplicita la stessa Castellucci nei suoi <em>Appunti per l\u2019arte didascalica<\/em>: &#8220;Ho deciso di spiegare i contenuti del mio libro attraverso una serie di quadri didascalici. Scelgo la spiegazione, e non la teoria, come nel libro. Invito i critici alla teoria. Ci sono pensieri pratici: esercizi che servono a fondare una scuola reale, cos\u00ec come reali sono le decisioni che si prendono in merito al contatto con questa. Le opere che faccio sono tutte, in un modo, o in un altro, didascaliche. Anche la tecnica e la materia sono utili ad apprendere. Non voglio esprimere una teoria, ma invitare alla prassi. La prassi \u00e8 comunque un dominio di ordine metafisico che allontana l\u2019utilitarismo e l\u2019utilitario: solo l\u2019utile accetta. Questa arte, l\u2019arte che accetta questo ordine, \u00e8 un\u2019arte che serve.&#8221;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-catacomb-bomb-setta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"claudia-castellucci-catacomb-bomb-setta\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-catacomb-bomb-setta-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/claudia-castellucci-catacomb-bomb-setta.jpg\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Sistemate in forma espositiva come<em> &#8216;<\/em>quadri di comportamento&#8217;, le prime opere che si incontrano nella cripta del museo sono due <em>Ordigni<\/em>. &#8220;La parola ordigno \u00e8 bella. In mezzo racchiude il senso dell\u2019ordine, ma lo stringe in modo minaccioso. In realt\u00e0 la parola deriva dalla innocua suppellettile\u201d. Gli ordigni sono attivanti, suggeriscono delle pratiche del gesto sino a piegarlo in atto coreografico. Permettono nuovi rituali in solitudini intime e comunitarie.<\/p>\n<p>L&#8217;<em>Ordigno istoriale<\/em> \u00e8 un prontuario pieghevole, una scultura portatile che contiene 6 disegni a inchiostro di china, incapsulati in pagine di velluto raccolte a libretto. Racchiude figure da imitare. Lo si apre e lo si attua per la durata che si valuta giusta.\u00a0 Si deve passare da una posizione all\u2019altra trasformando fluidamente i gesti, seguendo una velocit\u00e0 costante.<\/p>\n<p>Allo stesso modo la <em>Colonna istoriale<\/em>, totem scultoreo di legno e velluto a pianta eptagonale collocato in uno spazio circolare, con i suoi 14 disegni incastonati suggerisce una pratica del movimento e della posa, in una sorta di ciclo dei gesti. Sette persone si raccolgono attorno a essa e prendono a imitare i gesti raffigurati che la colonna sostiene sulla base e sul capitello.<\/p>\n<p>I <em>Passanti <\/em>sono due plutei in legno che contengono 40 quadri di <em>Ritagli di giornale<\/em>. Pescando da pubblicit\u00e0 di riviste patinate e immagini di cronaca, Claudia Castellucci ha aggiunto delle scritte a queste figure ferme<strong>,<\/strong> estratte dal torrente del reale, e poi le ha incorniciate. &#8220;Questi ritagli di giornale<em> <\/em>sopportano il doppio senso: sono la rappresentazione che comprende le quinte, l\u2019edificio circostante, la citt\u00e0, il regime. Sono immagini che hanno una missione: devono comunicare la fine.<\/p>\n<p>Si incontra poi <em>La Generalissima,<\/em> un grande disco in legno dipinto, sospeso in orizzontale, con le parole in lingua Generalissima, sistemate in quattro anelli concentrici. La lingua Generalissima \u00e8 una lingua sintetica immaginata da Claudia Castellucci nel 1985 per la Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio a partire da 400 termini onnicomprensivi. Una lingua artificiale coniata sul solco delle lingue creole e dalla <em>Ars Magna <\/em>di Raimondo Lullo. La Generalissima procede per livelli sempre pi\u00f9 astratti \u2013 da quello pi\u00f9 comune fino al pi\u00f9 puro, composto di sole quattro parole \u2013 con ognuno dei quali \u00e8 possibile comunicare. &#8220;Quattro parole: con queste si pu\u00f2 dire tutto. Con queste ci si pu\u00f2 veramente capire.&#8221; La scultura lignea de<em> La Generalissima<\/em> pu\u00f2 essere fisicamente circumnavigata dal visitatore, e letta nella sua scansione circolare e centripeta.<\/p>\n<p>Proseguendo sulla messa in forma del linguaggio verbale, la mostra accoglie <em>Le Lettere Generose<\/em>, 8 cartoni dipinti in catrame, opere del 2014 nate a partire dalle otto lettere palindrome dell\u2019alfabeto latino. Possono essere lette da sinistra a destra, o da destra a sinistra; di fronte e da dietro. &#8220;Sono perci\u00f2 lettere particolarmente generose e, data la loro natura semantica, significative: disponibili ad agganciare tutte le altre.&#8221;<\/p>\n<p>Nel fondo, a parete, si trovano I 7 quadri didascalici di <em>Setta<\/em>, creati in contemporanea alla stesura del libro: tele e cartoni dipinti in catrame che illustrano il volume e che saranno la scena materica della presentazione inaugurale, rendendo evidenti con lacci di cuoio i collegamenti tra concetti.<\/p>\n<p>Al lato, accompagnano l&#8217;esposizione, ghignanti silenziosi, come testimoni che vigilano la mostra, <em>I Gemelli St\u00fapor<\/em>, due quadri del 1989, che fanno da <em>pendant<\/em> paradossale e preannunciano il taglio sarcastico che Claudia Castellucci ha sviluppato molti anni dopo coi <em>Ritagli di giornale.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo Marino Marini di Firenze e il MAN di Nuoro. Dopo la tappa fiorentina la\u00a0 mostra si sposter\u00e0 in estate a Gavoi (opening 13 giugno 2015), negli spazi di Casa Lai gestiti dal Museo MAN, nell&#8217;ambito delle iniziative promosse dal Festival Letterario Isola delle Storie.<\/p>\n<p>Claudia Castellucci nasce a Cesena nel 1958. Compie i suoi studi al Liceo Artistico a all&#8217;Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 1981 partecipa alla fondazione della Soc\u00ecetas Raffaello Sanzio, per la quale compone testi drammatici e teorici, e con cui passa nei teatri delle principali capitali del mondo. Parallelamente crea scuole ritmiche, di cui alcune dedicate alla danza e altre allo studio della rappresentazione. Dal 2009 divarica la propria arte in due rami: uno approfondisce il ballo, come disciplina del tempo praticata da danzatori esperti, l\u2019altro prosegue l\u2019idea di scuola come opera fatta di relazioni. Continua a recitare sporadicamente testi autografi tra cui i recenti <em>Il Dialogo degli Schiavi<\/em> e <em>Il Regno Profondo<\/em>. Ha pubblicato <em>Uovo di bocca. Scritti lirici e drammatici<\/em>, Bollati Boringhieri, 2000 e <em>Setta. Scuola di tecnica drammatica<\/em>, Quodlibet, 2015.<\/p>\n<p><em>Museo associato AMACI<\/em><\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\nTel. 055 219432<br \/>\n<a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\/\" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><strong><br \/>\nOrario:<\/strong><br \/>\n10-17, chiuso il marted\u00ec, la domenica e i giorni festivi<br \/>\n<strong>Biglietti:<\/strong><br \/>\nintero: \u20ac 6, ridotto \u20ac 4, studenti \u20ac 3<\/p>\n<p><strong><strong>Ufficio stampa Museo Marini:<\/strong><br \/>\n<\/strong>Davis &amp; Franceschini<br \/>\nTel.\u00a0 055 2347273 \u2013 Fax 055 2347361<br \/>\n<a href=\"mailto:info@davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">info@davisefranceschini.it<\/a>\u00a0&#8211;\u00a0<a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Firenze, Piazza San Pancrazio CLAUDIA CASTELLUCCI Setta. 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