{"id":7478,"date":"2015-05-12T17:39:58","date_gmt":"2015-05-12T15:39:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=7478"},"modified":"2015-05-12T17:42:31","modified_gmt":"2015-05-12T15:42:31","slug":"toscana-900-musei-e-percorsi-darte-dal-13-giugno-al-31-dicembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=7478","title":{"rendered":"TOSCANA &#8216;900 Musei e percorsi d&#8217;arte dal 13 giugno al 31 dicembre"},"content":{"rendered":"<p><strong>Piccoli Grandi Musei 2015<\/strong><br \/>\n<em><strong>TOSCANA \u2018900<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Musei e Percorsi d\u2019arte<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Una guida, una app in 4 lingue, 11 mostre, 18 eventi collaterali, 108 musei, 7 itinerari turistici, una nuova rete museale aperta il sabato e la domenica, un pass per ingressi, visite guidate, didattica e sconti nei territori<\/em><br \/>\n<strong>13 giugno \u2013 31 dicembre 2015<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Piccoli Grandi Musei<\/strong><\/em>, il progetto di <strong>Regione Toscana<\/strong> e <strong>Ente Cassa di Risparmio di Firenze<\/strong> nato per la valorizzazione del patrimonio artistico del territorio, <strong>\u00e8 dedicato quest\u2019anno alla Toscana del \u2018900: un percorso, una guida, un\u2019applicazione, mostre e tanti eventi &#8211; a partire dal 13 giugno fino al 31 dicembre 2015 &#8211; per raccontare, attraverso mille voci, la storia di una regione e di un secolo.<\/strong> <!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/toscana-900.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"toscana-900\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/toscana-900-300x228.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"228\" \/><\/a><\/p>\n<p>Famosa in tutto il mondo per le sue meraviglie del passato &#8211; dall\u2019arte etrusca ai grandi capolavori del Rinascimento &#8211; la Toscana viene raramente associata al Novecento. Eppure durante il secolo scorso, l\u2019intera regione ha svolto un ruolo importante nell\u2019offrire stimoli e vivaci contesti agli artisti che qui hanno vissuto, lavorato e spesso raggiunto notoriet\u00e0 internazionale e ha anche rappresentato un\u2019attrattiva per i collezionisti che hanno deciso di affidare a questi territori le proprie raccolte. Questo ruolo si delinea chiaramente grazie a numerosissimi musei, disseminati nella nostra regione: oltre 100 realt\u00e0, grandi e piccole, per narrare attraverso luoghi e immagini, 100 anni d\u2019arte.<br \/>\nE proprio per raccontare questa storia, \u00e8 stata fatta la prima mappatura completa di tutti i suoi protagonisti. Oltre cento musei, nati nelle circostanze pi\u00f9 diverse, alcuni dedicati a singoli artisti, altri creati con ambizioni antologiche, alcuni espressione di una volont\u00e0 locale, altri frutto di una donazione, voluti per raccontare un\u2019attivit\u00e0 artistica, oppure una storia industriale. Una ricognizione geografica che propone percorsi diversi, per tipologie museali o per generi di opere esposte, per periodi storici privilegiati o per tematiche affrontate, con lo scopo, naturalmente, di creare una rete in grado di valorizzare le realt\u00e0 museali legate al Novecento Toscano e per andare alla scoperta dei quasi 450 artisti legati alla nostra regione, da Plinio Nomellini, Lorenzo Viani, Ottone Rosai e Massimo Campigli, a Marino Marini, Alberto Magnelli e Gino Severini, sino a Carla Accardi, Jannis Kounellis, Pino Pascali, Daniel Spoerri, Alighiero Boetti e Igor Mitoraj, per citarne solo alcuni.<br \/>\nPer la prima volta ai soggetti promotori e finanziatori si \u00e8 aggiunta quest\u2019anno la <strong>Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana<\/strong>, che \u00e8 interessata a sostenere questo modello di partenariato pubblico-privato per lo sviluppo di progetti innovativi nel settore cultura.<br \/>\nSono stati individuati <strong>22 musei capofila<\/strong> che, grazie al progetto, <strong>dal 13 giugno al 31 dicembre 2015<\/strong> verranno aperti anche il sabato e la domenica con molte attivit\u00e0 didattiche, laboratori per famiglie e visite guidate gratuite che aiuteranno il visitatore a conoscere queste realt\u00e0. In questo stesso periodo in molti dei musei coinvolti, si terranno <strong>11 mostre e 18 eventi collaterali<\/strong> che approfondiranno ulteriormente la storia e i protagonisti del Novecento in Toscana.<br \/>\n\u2018\u2019Piccoli Grandi Musei \u2013 osserva il presidente dell\u2019Ente Cassa di Risparmio di Firenze Umberto Tombari &#8211; \u00e8 un modello assai originale di valorizzazione della filiera culturale del nostro territorio che vuole contribuire, fin dalla sua nascita, alla creazione, allo sviluppo e al potenziamento di sistemi culturali integrati in aree caratterizzate da una precisa identit\u00e0 storico-culturale. In questi 10 anni, sotto il Patrocinio del Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e per il turismo, il progetto ha coinvolto Comuni, piccoli musei, Istituzioni, Diocesi, ma anche aziende e professionisti, esercizi commerciali, realt\u00e0 artigiane ed enogastronomiche facendole dialogare tra loro in una logica di sistema che costituisce anche una straordinaria occasione di marketing territoriale. Non a caso \u00e8 stato presentato a Bruxelles, in una giornata promossa dalla Presidenza italiana del Consiglio dell\u2019Unione Europea\u2019\u2019.<br \/>\n\u2018\u2019Il patrimonio culturale toscano \u2013 dichiara l\u2019assessore alla cultura e al turismo della Regione Toscana Sara Nocentini &#8211; \u00e8 cos\u00ec ricco che pu\u00f2 e deve far emergere percorsi tematici originali e inediti, capaci di svelare una Toscana alternativa, la stessa che si offre nella sua variet\u00e0 all\u2019Expo in corso a Milano e che vuole accrescere il valore del rapporto stringente fra impresa, cultura e territorio. Lo scenario che si configura, anche attraverso questo progetto, \u00e8 quello di una Regione attiva, che mette a confronto, tra le altre molteplici realt\u00e0 museali e investe insieme a loro nella cultura come motore di sviluppo di competenze diverse e di indispensabili risorse umane\u2019\u2019.<br \/>\n\u2018\u2019A fronte della costante contrazione delle risorse destinate al settore dei Beni Culturali \u2013 dichiara il Presidente della Consulta delle Fondazioni di origine bancaria della Toscana Luciano Barsotti &#8211; le Fondazioni si trovano sempre di pi\u00f9 ad assumere un ruolo decisivo nel promuovere, catalizzare e governare le progettazioni in ambito culturale. Consapevoli di poter attivare azioni complementari e sinergiche con gli altri soggetti del territorio, le nostre Istituzioni intraprendono azioni innovative e promuovono modelli di intervento virtuosi per la valorizzazione del patrimonio culturale diffuso nei propri territori di intervento\u2019\u2019.<\/p>\n<p><strong>LA GUIDA<\/strong><br \/>\nL\u2019immenso lavoro di ricerca condotto \u00e8 confluito nella guida Toscana \u2018900, edita da Skira: 300 pagine in italiano e in inglese, che rendono conto di tutte le realt\u00e0 espositive aperte al pubblico nella regione, dai musei ai parchi scultura, dalle fondazioni alle case d\u2019artista, all\u2019arte ambientale. Il progetto della guida a cura di Lucia Mannini e Barbara Tosti, conterr\u00e0 testi di Antonio Paolucci, Carlo Sisi, Lucia Mannini, Anna Mazzanti, Chiara Toti e Giovanna Uzzani. All\u2019interno, dieci capitoli, ognuno con i musei suddivisi per territori corrispondenti a quelle che sono state le 10 recenti province. All\u2019inizio di ogni capitolo, una mappa riporter\u00e0 l\u2019ubicazione dei musei di quel territorio; tutti i luoghi avranno una scheda di presentazione, un box con le informazioni tecniche e un ampio apparato iconografico. Al termine del volume, l\u2019indice dei luoghi e dei nomi. La guida \u00e8 disponibile dal 12 maggio 2015 e si potr\u00e0 acquistare presso i musei del percorso, su <a href=\"http:\/\/www.skira.net\" target=\"_blank\">www.skira.net<\/a>, sulle principali librerie on line, nelle migliori librerie italiane, nei bookshop museali gestiti da Skira. Prezzo di copertina 24 euro.<\/p>\n<p><strong>L\u2019APPLICAZIONE<\/strong><br \/>\nInsieme alla guida, c\u2019\u00e8 un\u2019applicazione, gratuita, realizzata sia per il mondo Mac che per quello Android, che oltre a riportare gli stessi contenuti del volume cartaceo, avr\u00e0 un sistema interattivo di localizzazione tramite mappe georeferenziate, nelle quali saranno proposti una serie di percorsi del Novecento sul territorio. I musei saranno presenti con lo stesso materiale pubblicato nella guida, aggiornato per\u00f2 con news in tempo reale sul museo stesso (mostre in corso, iniziative in programma o altro). Oltre ai musei e luoghi d\u2019arte censiti, descritti e riccamente illustrati saranno presenti spettacoli, eventi enogastronomici e fiere che si svolgeranno sul territorio e 7 schede itinerario, con l\u2019elenco dei musei che ne fanno parte e piantine del percorso. Gli itinerari offerti sono: Case museo e case d\u2019artista, Vie della scultura, Parchi e arte ambientale nella Toscana meridionale, Liaisons: il Novecento e l\u2019antico a Firenze, Un itinerario in bianco e nero: la grafica del Novecento, Musei della moda e del design.<br \/>\nL\u2019applicazione costantemente aggiornata sar\u00e0 disponibile in lingua italiana, inglese, cinese e russa.<\/p>\n<p><strong>IL SITO WEB<\/strong><br \/>\nI contenuti della guida e dell\u2019applicazione saranno disponibili anche sul sito web <a href=\"http:\/\/www.toscana900.com\" target=\"_blank\">www.toscana900.com<\/a>, disponibile nella versione italiana e in quella inglese. Oltre ai contenuti di testo e alle immagini dei musei coinvolti, online si potranno trovare anche consigli sugli itinerari nel territorio, sulle strutture ricettive e sui punti di interesse della zona. Inoltre la sezione dedicata a news ed eventi sar\u00e0 sempre aggiornata.<\/p>\n<p><strong>IL PASS E IL MARKETING TERRITORIALE<\/strong><br \/>\nPer il progetto \u00e8 stato creato un pass che dar\u00e0 la possibilit\u00e0 di usufruire di biglietti ridotti o gratuiti presso i 22 musei capofila della rete museale, le grandi 11 mostre e i 18 eventi collaterali di Toscana \u2018900. Il pass altres\u00ec dar\u00e0 diritto ad agevolazioni e gratuit\u00e0 per visite guidate e attivit\u00e0 didattiche, sconti in strutture ricettive, ristoranti ed esercizi commerciali, creando cos\u00ec una vera e propria rete dei luoghi della cultura del Novecento e del tessuto economico e turistico locale. Il Pass sar\u00e0 attivo dal 13 giugno al 31 dicembre 2015.<\/p>\n<p><strong>GLI EVENTI PRINCIPALI COLLEGATI DAL PASS<\/strong><br \/>\nDal 13 giugno fino al 31 dicembre 2015, molti dei Piccoli Grandi Musei coinvolti nell\u2019iniziativa e altre sedi appositamente individuate all\u2019interno del progetto, proporranno delle mostre e degli eventi specifici per meglio raccontare quella che \u00e8 stata la storia del Novecento in Toscana.<br \/>\nIn calendario 14 eventi principali, tra cui 11 mostre, 1 piece teatrale, 1 programma di concerti, 1 percorso nell\u2019architettura del Novecento in Toscana.<br \/>\nQui di seguito l\u2019elenco (in ordine cronologico) degli eventi principali:<\/p>\n<p><strong>LUCCA<\/strong><br \/>\nFondazione Ragghianti &#8211; Complesso monumentale di S. Micheletto<br \/>\n<em><strong>Creativa produzione. La Toscana e il design italiano 1950 \u2013 1990<\/strong><\/em><br \/>\n13 giugno \u2013 1 novembre 2015<br \/>\nLa mostra, a cura di Gianni Pettena, Davide Turrini e Mauro Lovi, racconta la storia del rapporto tra cultura del progetto e mondo produttivo in Toscana, dagli anni Cinquanta ad oggi. Un percorso che affronta molteplici settori della produzione, dall\u2019arredamento agli oggetti d\u2019uso, dai veicoli al design grafico, da cui emerge il ruolo fondamentale che la Toscana ha avuto nella costruzione dell\u2019identit\u00e0 del design italiano, come confermano i nomi Ettore Sottsass, Lella e Massimo Vignelli, Giovanni Michelucci e Lapo Binazzi, e marchi come Richard Ginori, Poltronova e Piaggio.<\/p>\n<p><strong>VOLTERRA<\/strong><br \/>\nFoyer del Teatro Persio Flacco<br \/>\n<em><strong>Volterra 73. Un progetto di Enrico Crispolti. Alle origini dell\u2019Arte Ambientale<\/strong><\/em><br \/>\n27 giugno \u2013 30 ottobre 2015<br \/>\nNell\u2019estate del \u201973, a Volterra, si tenne un evento tra i pi\u00f9 significativi per la ricerca artistica d\u2019orientamento ambientale. Curato da Enrico Crispolti, ideato insieme allo scultore volterrano Mino Trafeli, l\u2019evento coinvolse numerosi artisti dell\u2019epoca, tra scultori, pittori e designers. A quarant\u2019anni di distanza, la mostra di Volterra, propone un viaggio documentario della manifestazione, oltre 35 interventi realizzati nel contesto urbano, attraverso le immagini scattate allora da Enrico Cattaneo, uno dei maggiori fotografi dell\u2019arte in Italia. Crispolti, insieme ad Anna Mazzanti e Mino Trafeli, guider\u00e0 questa rievocazione.<\/p>\n<p><strong>FOLLONICA<\/strong><br \/>\nMagma<br \/>\n<em><strong>Dove va tutta \u2018sta gente &#8211; Studio Azzurro<\/strong><\/em><br \/>\n5 luglio \u2013 5 settembre 2015<br \/>\nPinacoteca \u201cA. Modigliani\u201d<br \/>\n<em><strong>The Orwell Project &#8211; Hasan Elahi<\/strong><\/em><br \/>\n5 luglio \u201311 settembre 2015<br \/>\nA Follonica, un\u2019incursione nell\u2019arte contemporanea con due interventi di videoarte dedicati al tema delle migrazioni: Dove va tutta \u2018sta gente di Studio Azzurro e The Orwell Project dell\u2019artista bengalese Hasan Elahi.<\/p>\n<p><strong>SIENA<\/strong><br \/>\nAccademia Chigiana<br \/>\n<em><strong>Quei favolosi \u201880<\/strong><\/em><br \/>\n10 luglio \u2013 28 agosto 2015<br \/>\nL\u2019Accademia Musicale Chigiana fu fondata nel 1932 dal conte Guido Chigi Saracini, di cui quest\u2019anno cade il cinquantesimo anniversario della morte. Per celebrare l\u2019evento, l\u2019Accademia proporr\u00e0 una serie di concerti di artisti nati negli anni Ottanta del XIX (generazione alla quale apparteneva lo stesso conte Chigi), che hanno portato avanti nel corso del Novecento il grande messaggio di trasformazione nella musica e nelle arti.<\/p>\n<p><strong>VIAREGGIO<\/strong><br \/>\nGAMC &#8211; Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea \u201cLorenzo Viani\u201d<br \/>\n<em><strong>Segno, gesto, materia. Esperienze europee nell\u2019arte del secondo dopoguerra. Opere dalla donazione Pieraccini<\/strong><\/em><br \/>\n12 luglio 2015 \u2013 12 luglio 2017<br \/>\nIl nuovo allestimento museale, a cura di Alessandra Belluomini Pucci, Claudia Fulgheri e Gaia Querci, propone una selezione di opere dalla collezione Pieraccini Afro, Fattori, Capogrossi, de Chirico, Rosai, Magnelli, Fontana, Burri, Consagra, Emilio Vedova ma anche maestri dell\u2019Europa occidentale ed extraeuropei come Hans Hartung, Jean Dubuffet, Paul Delvaux e Corneille.<\/p>\n<p><strong>LIVORNO<\/strong><br \/>\nMuseo Civico Giovanni Fattori, Granai di Villa Mimbelli<br \/>\n<strong><em>Eredit\u00e0 del Novecento. Arte nelle collezioni civiche di Livorno<\/em><\/strong><br \/>\n5 settembre \u2013 31 ottobre 2015<br \/>\nSpazi espositivi della Fondazione Livorno<br \/>\n<em><strong>Eredit\u00e0 del Novecento. Design nelle collezioni civiche di Livorno<\/strong><\/em><br \/>\n5 settembre \u2013 31 ottobre 2015<br \/>\nLivorno ha sempre avuto una forte vocazione per l\u2019arte contemporanea. All\u2019inizio degli anni Cinquanta, attraverso il \u201cPremio Amedeo Modigliani \u2013 Citt\u00e0 di Livorno\u201d, il Comune inizi\u00f2 una vera e propria campagna acquisti di nuove opere. E il successo del premio fu tale che si decise di raccogliere le opere in un nuovo museo progressivo, che avrebbe dovuto rinnovarsi di continuo. Nacque il progetto villa Maria (curato da Vittorio Fagone, Lara Vinca Masini e Aldo Passani) che prese forma con la I Biennale del Museo Progressivo d\u2019Arte Contemporanea citt\u00e0 di Livorno 1974\/1975 e si concluse agli inizi degli anni Novanta. L\u2019allestimento di tre sale del Museo Progressivo sar\u00e0 ricostruito in una mostra, a cura di Mattia Patti, negli ex Granai di Villa Mimbelli. Negli spazi espositivi della Fondazione Livorno, invece, a cura di Antonella Capitanio sar\u00e0 presentata una selezione dei materiali, proposti nella mostra Progetto &#8211; Struttura del 1975 con opere di un gruppo di designers composto da Mario Bellini, Giulio Confalonieri, Silvio Coppola, Franco Grignani, Bruno Munari e Pino Tovaglia.<\/p>\n<p><strong>LUCCA<\/strong><br \/>\nPalazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca<br \/>\n<em><strong>Il sentimento del paesaggio. Il viaggio pittorico nelle terre della lucchesia<\/strong><\/em><br \/>\n26 settembre \u2013 25 ottobre 2015<br \/>\nLa mostra, a cura di Silvestra Bietoletti, Antonia D\u2019Aniello e Claudio Casini, propone un viaggio alla scoperta della rappresentazione pittorica del paesaggio della lucchesia nel Novecento, attraverso le opere di artisti come Plinio Nomellini, Lorenzo Viani, Galileo Chini, Moses Levy e tanti altri.<\/p>\n<p><strong>FIRENZE<\/strong><br \/>\nVilla Bardini<br \/>\n<em><strong>Toscana \u2018900<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Da Rosai a Burri<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Percorsi inediti tra le collezioni fiorentine<\/strong><\/em><br \/>\n3 ottobre 2015 \u2013 10 gennaio 2016<br \/>\nTra le tante realt\u00e0 che custodiscono collezioni del \u2018900 in Toscana, molte non sono accessibili al pubblico. Si prendano per esempio gli archivi o le fondazioni, destinati allo studio o alla ricerca, numerosissimi a Firenze, visitabili solo su appuntamento, vedi l\u2019Archivio Bonsanti del Gabinetto Vieusseux, oppure le collezioni di origine bancaria, come la raccolta del Monte dei Paschi di Siena e infine le collezioni private. Al patrimonio ricco ma \u2018silenzioso\u2019 custodito in questi luoghi, \u00e8 dedicata la mostra di Villa Bardini, a cura di Lucia Mannini e Chiara Toti. Saranno esposte opere di Severini, Donghi, Rosai ma anche di personalit\u00e0 legate al mondo della cultura, con ritratti di Montale, Ungaretti, Moravia.<br \/>\nOltre a disegni con fogli di Morandi, Sironi, Guttuso, in mostra sar\u00e0 anche una selezione dalla vasta raccolta di edizioni d\u2019arte e libri d\u2019artista (da Kandinskij a Leger, da Ernst a Duchamp).<br \/>\nLa mostra contempler\u00e0 anche un\u2019ultima ampia sezione dedicata al collezionismo privato, con capolavori di Medardo Rosso, Balla, De Pisis, Burri, Fontana.<\/p>\n<p><strong>FIRENZE<\/strong><br \/>\n<em><strong>Percorso nell\u2019architettura del \u2019900 in Toscana (Itinerari)<\/strong><\/em><br \/>\nottobre\/novembre 2015<br \/>\na cura della Fondazione Giovanni Michelucci<\/p>\n<p><strong>SAN GIOVANNI VALDARNO<\/strong><br \/>\nMuseo Casa Masaccio<br \/>\n<em><strong>Dalla Collezione Comunale d\u2019arte contemporanea: Marco Fidolini, Polittici 1983 \u2013 2015<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>(Epifanie metropolitane)<\/strong><\/em><br \/>\n21 novembre \u2013 31 dicembre 2015<br \/>\nIl museo Casa Masaccio arte contemporanea presenta Dalla Collezione Comunale di Casa Masaccio: Marco Fidolini, Polittici 1983\/2015 (Epifanie metropolitane), un omaggio all\u2019artista, nato a San Giovanni Valdarno nel 1945, presente nella raccolta del museo. L\u2019allestimento, oltre che a Casa Masaccio, sar\u00e0 diffuso in pi\u00f9 sedi della citt\u00e0 creando un confronto-incontro tra le opere di Fidolini, le architetture storiche e le opere conservate nel paese.<br \/>\nL\u2019iniziativa nasce anche con la volont\u00e0 di dare maggiore visibilit\u00e0 alla Collezione Comunale d\u2019Arte Contemporanea di San Giovanni Valdarno, che consta di opere di artisti che hanno partecipato alle varie edizioni del Premio Masaccio, 1958-1968 (Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Fernando Farulli, Alberto Moretti, Francesco Guerrieri, Aldo Turchiaro, Sergio Scatizzi) e donazioni pervenute lungo l\u2019arco dei trent\u2019anni dell\u2019attivit\u00e0 espositiva di Casa Masaccio.<\/p>\n<p><strong>PRATO<\/strong><br \/>\nFabbricone -Teatro Metastasio<br \/>\n<em><strong>L\u2019arte \u00e8 una caramella<\/strong><\/em><br \/>\nun A solo di Carlo Vanoni diretto da Gian Marco Montesano<br \/>\na cura del Centro per l\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci<br \/>\ndata da definire (settembre\/ottobre 2015)<br \/>\nUn\u2019ora e mezza di parole, immagini, musica dal vivo, in un viaggio che parte da Monna Lisa e arriva fino alle opere dei giorni nostri per dimostrare che l\u2019arte \u00e8 sempre contemporanea e che non esistono linguaggi incomprensibili: basta sapere come leggerli.<br \/>\nSulla scena, in un one-man-show che vede Carlo Vanoni protagonista assoluto, una vecchia radio a valvole, chitarra e pianoforte contendono lo spazio alle immagini proiettate dei grandi capolavori dell\u2019arte. La cavalcata di Vanoni attraverso 500 anni di storia dell\u2019arte e le opere che l\u2019hanno segnata si conclude davanti a 79 kg di caramelle colorate ammucchiate nell\u2019angolo di un museo.<br \/>\nLo spettacolo vuole proprio dare una risposta al quesito, provocatorio, che accompagna ogni prodotto dell\u2019arte contemporanea: \u00e8 arte anche questa? Che rapporto c\u2019\u00e8 tra Raffaello e il \u201ctaglio\u201d di Fontana? Perch\u00e9 \u201cl\u2019orinatoio\u201d di Marcel Duchamp \u00e8 considerato una scultura? Come possono dialogare Leonardo da Vinci e Andy Warhol? Questi e altri \u201cmisteri\u201d dell\u2019arte contemporanea sono l\u2019argomento de \u201cL\u2019arte \u00e8 una caramella\u201d.<\/p>\n<p><strong>EVENTI PRINCIPALI GI\u00c0 INAUGURATI:<\/strong><\/p>\n<p><strong>SAN GIMIGNANO<\/strong><br \/>\nGalleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada<br \/>\n<em><strong>\u2018900. Una donazione<\/strong><\/em><br \/>\n21 dicembre 2014 &#8211; 30 agosto 2015<br \/>\nLa galleria civica di San Gimignano ha recentemente acquisito un lascito di opere del Novecento italiano provenienti da un collezionista fiorentino: Gianfrancesco Pacchiani. Il lascito post-mortem arricchisce la pinacoteca di nomi illustri, come Adami, Campigli, Carr\u00e0, Casorati, de Chirico, De Pisis, Guttuso, Mafai, Morlotti, Pirandello, Sironi, Soffici e testimonia il gusto collezionistico medio alto borghese degli anni Cinquanta. Un gruppo di opere risale agli anni trenta, un secondo agli anni Cinquanta, per concludere con un bel quadro di Adami datato 1979. Buona parte delle opere proviene dalla Galleria di Giuseppe Zanini, stabilitosi a Roma da Udine, che apre la sua galleria nel 1955 attirando subito le attenzioni degli ambienti romani. Abile caricaturista, oltre che collezionista egli stesso, conosce direttamente molti artisti italiani come de Chirico, Casorati, De Pisis; a Roma incontra Guttuso, Mafai, Pirandello. Il dottor Pacchiani creer\u00e0 in quegli anni la sua collezione seguendo i gusti di Zanini.<\/p>\n<p><strong>POGGIO A CAIANO<\/strong><br \/>\nMuseo Ardengo Soffici<br \/>\n<em><strong>Soffici e Sironi. Silenzio e Inquietudine<\/strong><\/em><br \/>\n28 marzo \u2013 19 luglio 2015<br \/>\nNel programma di approfondimento sull\u2019arte italiana del Novecento il Museo Ardengo Soffici organizza un\u2019esposizione documentaria, curata da Luigi Cavallo, con 20 opere del maestro di Poggio a Caiano e altrettante di Mario Sironi. La mostra sintetizza l\u2019attivit\u00e0 dei due pittori nel XX secolo ed \u00e8 concepita come antologia parallela: non una comparazione storico-critica, dunque, bens\u00ec un\u2019occasione importante per rileggere capitoli essenziali nell\u2019evoluzione della nostra storia. Lo stacco culturale e creativo di Soffici e di Sironi \u00e8 valutato in un raggio di partecipazioni che con la poetica del \u2018richiamo all\u2019ordine\u2019 si svolse quale presa di coscienza della realt\u00e0: per Soffici il \u2018realismo sintetico\u2019, per Sironi la realt\u00e0 scavata nelle lacerazioni esistenziali dell\u2019individuo. Le due diverse esperienze si estendono fino alle incalzanti vicende degli anni Cinquanta, quando Soffici distillava nel paesaggio toscano una perfetta identificazione, ritmando le sue opere sul corso naturale delle stagioni, mentre Sironi giungeva fino alle pi\u00f9 rischiate sperimentazioni dell\u2019informale.<\/p>\n<p><strong>PISTOIA<\/strong><br \/>\nPalazzo Sozzifanti<br \/>\n<em><strong>Burri e Pistoia. La Collezione Gori e le fotografie di Amendola<\/strong><\/em><br \/>\n10 maggio &#8211; 26 luglio 2015<br \/>\nA cura di Bruno Cor\u00e0, realizzata grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e di Pescia<br \/>\nA cento anni dalla nascita, molti Paesi renderanno omaggio al grande artista umbro che, come afferma Bruno Cor\u00e0, \u00abha demolito e riconfigurato la pittura occidentale\u00bb. Un anniversario che anche la citt\u00e0 di Pistoia si appresta a celebrare con una grande mostra. Il percorso espositivo presenta un nucleo significativo di lavori appartenente alla collezione di Giuliano Gori, grande amico di Burri fin dagli anni Sessanta, e una serie di fotografie di Aurelio Amendola, che con lui ha avuto un lungo sodalizio professionale. Istantanee che forniscono un fedele ritratto dell\u2019artista e dell\u2019uomo. Il rapporto di Alberto Burri con la citt\u00e0 di Pistoia \u00e8 testimoniato anche dal Grande Ferro Celle, scultura progettata espressamente dall\u2019artista nel 1986 per lo spazio aperto lungo la strada che unisce Montale a Pistoia, nel punto di accesso alla Fattoria di Celle di Santomato, sede della Collezione Gori. Perfettamente inserita nell\u2019ambiente circostante, la scultura, attraverso l\u2019incrocio di ogive metalliche, d\u00e0 origine a differenti inquadrature e punti d\u2019osservazione del paesaggio. In mostra, oltre ai notevoli pezzi della collezione Gori, riferibili in gran parte agli anni Cinquanta, si potr\u00e0 ammirare l\u2019opera di rilevante valenza storica Sacco, del 1952, prestata dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Citt\u00e0 di Castello.<\/p>\n<p><strong>AREA STAMPA CON COMUNICATI E IMMAGINI SCARICABILI DA<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.toscana900.com\/area-stampa\/\" target=\"_blank\">www.toscana900.com\/area-stampa\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccoli Grandi Musei 2015 TOSCANA \u2018900 Musei e Percorsi d\u2019arte Una guida, una app in 4 lingue, 11 mostre, 18 eventi collaterali, 108 musei, 7 itinerari turistici, una nuova rete museale aperta il sabato e la domenica, un pass per ingressi, visite guidate, didattica e sconti nei territori 13 giugno \u2013 31 dicembre 2015 Piccoli &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=7478\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;TOSCANA &#8216;900 Musei e percorsi d&#8217;arte dal 13 giugno al 31 dicembre&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":7479,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,8,13],"tags":[1275,2348,645,120,1280,407,49,1277,1278,1276,488,1283,780,1279,959,1282,1281,1274,1011,439],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7478"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7478"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7485,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7478\/revisions\/7485"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}