{"id":7683,"date":"2015-05-26T10:13:29","date_gmt":"2015-05-26T08:13:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=7683"},"modified":"2015-05-26T10:16:14","modified_gmt":"2015-05-26T08:16:14","slug":"gregorio-botta-alla-galleria-il-ponte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=7683","title":{"rendered":"Gregorio Botta alla Galleria Il Ponte"},"content":{"rendered":"<p><strong>GREGORIO BOTTA<\/strong><br \/>\n<strong>Ci\u00f2 che resta<br \/>\nGalleria Il Ponte &#8211; Firenze<\/strong><br \/>\n29 maggio &#8211; 24 luglio 2015<\/p>\n<p>A cura di <strong>Andrea Alibrandi<\/strong><br \/>\nTesto di <strong>Lea Mattarella<\/strong><\/p>\n<p><strong>Inaugurazione<\/strong>: Venerd\u00ec 29 maggio, ore 18.30<br \/>\nNell\u2019occasione verr\u00e0 pubblicato Il Giornale della mostra che ne presenta opere e allestimento.<\/p>\n<p>Acqua, vetro, cera, ferro, piombo\u2026 rumore, parola, luce gli elementi di cui si compone la mostra che Gregorio Botta ha ideato per la Galleria Il Ponte. La levit\u00e0 di rarefatte strutture sospende immagini e suoni in una dimensione di indecifrabile e impermanente poesia che si definisce e si perde sulla materia.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/non-ancora-2012-2014.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"non-ancora-2012-2014\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/non-ancora-2012-2014-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che resta \u00e8 quanto riaffiora attraverso le opere che Botta compone e in cui insinuano le memorie di un canto sospeso, sottaciuto, parzialmente inespresso. Le opere tracciano un percorso, lo accennano senza delimitarlo, lasciano campo al visitatore di perdersi in una propria visione.<br \/>\nNella sua organicit\u00e0 la mostra di Botta \u00e8 una rarefatta e unitaria immagine poetica che travolge lo spazio definito della galleria e proietta in una dimensione sospesa, dove sentimenti e pensieri trovano spazi inattesi e pervasivi, che si affacciano alla nostra percezione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/i-guardiani-2013-2015-nerofumo-pigmenti-ferro-vetro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"i-guardiani-2013-2015-nerofumo-pigmenti-ferro-vetro\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/i-guardiani-2013-2015-nerofumo-pigmenti-ferro-vetro-300x196.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"196\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Nota biografica<\/strong><br \/>\nGregorio Botta nasce a Napoli nel 1953, ma ben presto (1960) si trasferisce con la famiglia a Roma, dove negli anni ottanta frequenta e si diploma all\u2019Accademia di Belle Arti seguendo\u00a0 il corso di Toti Scialoja.<br \/>\nTra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta, la sua iniziazione artistica si rende pubblica con la partecipazione a mostre in diverse gallerie della citt\u00e0: la prima personale risale al 1991 alla Galleria Il Segno, con la quale intesse un vivace rapporto di collaborazione. In questi anni anche la critica si interessa al lavoro dell&#8217;artista, in occasione di Trasparenze dell\u2019arte italiana sulla via della seta a cura di Achille Bonito Oliva, tenutasi a Pechino nel 1993, per la XII Quadriennale di Roma e la Biennale dei Parchi alla Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna di Roma, nel 1996 e nel 1998, e alla personale presentata nello stesso anno da Pratesi all\u2019Istituto Italiano di Cultura a Colonia. L\u2019attivit\u00e0 espositiva segue di pari passo una costante ricerca dell&#8217;artista sui materiali e sulla scelta di ricorrenti elementi archetipici.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/senza-titolo-2015.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"senza-titolo-2015\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/senza-titolo-2015-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>Negli anni, oltre all\u2019uso della cera, primaria nel suo lavoro, Botta si cimenta col fuoco, l&#8217;acqua, l&#8217;aria e il vetro, materiali presenti nella produzione di nuove opere, dando movimento e leggerezza a ogni suo intervento.<br \/>\nL&#8217;artista \u00e9 anche molto sensibile al rapporto tra lo spazio e il fruitore, come si evince nella mostra Dove sei\/opere 2005-2006, tenuta a Siena ai Magazzini del Sale nel 2006, dove il dialogo con l\u2019ambiente circostante diventa esperienza quasi immersiva, forte anche dell\u2019accompagnamento di musiche e video prodotti in collaborazione con il regista Felice Farina e con il musicista Luigi Cinque. Un approccio riproposto alla Fondazione\u00a0 Volume! nel 2009, sempre con Farina, e con il progetto site-specific per la mostra Rifugi, a cura di Guglielmo Gigliotti al MACRO di Roma nel 2012. Il rapporto con la storia, con il classico e con la memoria, da sempre presente, emerge con evidenza nella mostra Post-Classici curata da Vincenzo Trione nel 2013 presso il Foro romano e il Palatino a Roma. Ulisse, sito nello stadio di Domiziano, \u00e8 una struttura di ferro animata dall\u2019acqua, che richiama la struttura minima di una casa e le proporzioni del Tempio di Portuno.<br \/>\nLa letteratura e l\u2019uso della parola come materia viva da modellare si ritrovano nella mostra In Water a Palazzo Te a Mantova (2014). L\u2019artista crea nove grandi lastre di piombo, incidendovi l\u2019epitaffio del poeta inglese John Keats \u201cHere lies one whose name was written in water\u201d (qui giace colui il cui nome fu scritto nell\u2019acqua).<br \/>\nOpere di Gregorio Botta sono nelle raccolte del Mart di Rovereto, del Musma di Matera, della Gam e del Macro di Roma, della Bce di Francoforte, del Ministero degli Affari Esteri alla Farnesina, alla Certosa di Padula (SA), e nella metropolitana di Napoli.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/botta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"botta\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/botta-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Galleria Il Ponte<\/strong><br \/>\nVia di Mezzo,42\/b<br \/>\n50121 Firenze<br \/>\nTel. 055 240617 &#8211; Fax 055 5609892<br \/>\n<a href=\"mailto:info@galleriailponte.com\" target=\"_blank\">info@galleriailponte.<wbr>com<\/wbr><\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.galleriailponte.com\" target=\"_blank\">www.galleriailponte.com<\/a><\/p>\n<p><strong>Orario:<\/strong><br \/>\nluned\u00ec &#8211; venerd\u00ec 15 &#8211; 19<br \/>\nsabato su appuntamento<br \/>\nchiuso i festivi<\/p>\n<p>Ufficio stampa:<br \/>\nSusanna Fabiani &#8211; <a href=\"mailto:susy@galleriailponte.com\" target=\"_blank\">susy@galleriailponte.com<\/a> &#8211; dettagli e materiale fotografico disponibili su richiesta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GREGORIO BOTTA Ci\u00f2 che resta Galleria Il Ponte &#8211; Firenze 29 maggio &#8211; 24 luglio 2015 A cura di Andrea Alibrandi Testo di Lea Mattarella Inaugurazione: Venerd\u00ec 29 maggio, ore 18.30 Nell\u2019occasione verr\u00e0 pubblicato Il Giornale della mostra che ne presenta opere e allestimento. 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