{"id":8503,"date":"2016-03-11T14:43:08","date_gmt":"2016-03-11T13:43:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=8503"},"modified":"2016-03-11T17:33:35","modified_gmt":"2016-03-11T16:33:35","slug":"tony-lewis-al-museo-marino-marini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=8503","title":{"rendered":"Tony Lewis al Museo Marino Marini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<\/p>\n<p><strong>Tony Lewis<\/strong><br \/>\n<em><strong>Alms Comity and Plunder<\/strong><\/em><br \/>\na cura di <strong>Alberto Salvadori<\/strong><\/p>\n<p>12 marzo &#8211; 23 aprile 2016<br \/>\nInaugurazione:<br \/>\nsabato 12 marzo, ore 19<\/p>\n<p>Il Museo Marino Marini di Firenze inaugura sabato 12 marzo 2016 <em><strong>Alms Comity and Plunder<\/strong><\/em>, la prima personale in Europa in uno spazio istituzionale del giovane artista afroamericano <strong>Tony Lewis<\/strong> (Chicago, 1986), dedicata e realizzata appositamente per la cripta del museo.<!--more--><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-08.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"tony-lewis-08\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-08-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Lewis \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 rappresentativi della sua generazione e si colloca nella tradizione di artisti concettuali come Barbara Kruger, Jenny Holzer, Lawrence Weiner e nella grande scuola degli artisti afroamericani come David Hammons, Glenn Ligon e Theaster Gates le cui opere analizzano il linguaggio, le parole, gli oggetti e il loro effetto. Il suo lavoro \u00e8 prevalentemente costruito in relazione alla scrittura e al suo valore semantico e lessicale. I caratteri usati sono quelli dei diversi linguaggi siano essi quello stenografico, quello dei fumetti, e un progetto importante \u00e8 tratto dal libro Life\u2019s Little Instruction Book, vero e proprio vademecum moralizzatore, figlio dell\u2019ideologia classista della societ\u00e0 americana contemporanea.<br \/>\nLa presenza di Lewis a Firenze \u00e8 da inserire anche in una storia importante per la nostra citt\u00e0 e per l\u2019arte tutta, quella che vide, oramai molti decenni fa, artisti e intellettuali formare uno dei gruppi determinanti per il linguaggio contemporaneo delle arti: i poeti visivi e il Gruppo 70. Le parole di Pignotti Il cammino dell\u2019arte reca puntualmente e inevitabilmente grossi dispiacere ai conservatori possono essere prese a prestito per introdurre le opere di Lewis al Museo Marino Marini. Anche Luciano Ori ci aiuta a entrare meglio nel lavoro del giovane artista americano: la Poesia visiva non nasce dalla storia istituzionale dell\u2019arte (o della letteratura se proprio lo si preferisce) ma dalla storia della comunicazione di massa. Allora questi artisti furono tra i primi a interessarsi alle \u201ccose\u201d del mondo, alle grandi questioni internazionali, senza rifugiarsi nella propria storia o tradizione, anzi superando a pi\u00e8 pari tali concetti: oggi giovani artisti come Lewis sono nelle cose del mondo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-07.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8518\" title=\"tony-lewis-07\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-07-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-07-300x224.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-07-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-07-866x648.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nIn mostra sono presentati principalmente nuovi lavori o opere che vengono ripensate in dialogo con l\u2019architettura della cripta. Per la prima volta l\u2019artista ha deciso di lavorare con un materiale diverso dalla grafite, utilizzando per una delle opere dei pigmenti puri, tipici della tradizione pittorica fiorentina. Questo ribadisce come le mostre del Museo Marini siano sempre progetti e produzioni pensate e realizzate per lo specifico spazio e contesto del luogo.<br \/>\nQuesta mostra presenta una forma artistica esoletteraria che si attiva programmaticamente attraverso pi\u00f9 codici. Dei Floor drawing, grandi disegni\\sculture, occuperanno vaste aree della cripta; vere e proprie appropriazioni di quello che in tedesco potremo definire come Raum &#8211; luogo, stanza, spazio &#8211; oggetti che trasformano la rigidit\u00e0 geometrica delle superfici andando a mostrare un accumulo e un\u2019informe e incontrollabile spazialit\u00e0, evocando come dice Lewis stesso le soft sculpture di Oldenburg, lavorando per oggettivizzare e concettualizzare quello che l\u2019artista definisce il most powerful object ossia il pavimento dello spazio dove si trova a lavorare.<br \/>\nAlle pareti di alcuni ambienti della cripta compaiono dei disegni; in essi la parola viene destrutturata e il valore semantico e segnico delle lettere assume una autonomia rispetto alla composizione. La parola scelta \u00e8 legata ad un rimando, ad un\u2019evocazione personale, ad una sensazione rispetto al luogo: lo spazio espositivo del Museo Marini un tempo la cripta di una chiesa &#8211; per mille anni luogo di sepoltura dei frati del convento di San Pancrazio &#8211; luogo di passaggio dalla vita terrena a quella celeste, oggi luogo di creazione e di resistenza, la stessa che nelle parole delle opere dell\u2019artista si pu\u00f2 sentire e che non pu\u00f2 variare. Il rapporto non risolto tra superficie e spazio oltre il piano, posto tra la fisicit\u00e0 dell\u2019immagine e il suo costituire confine e barriera, ha nella scrittura una presentazione mai risolta, rinnovando ogni volta nuove questioni che l\u2019immagine pone.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8519\" title=\"tony-lewis-06\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-06-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-06-300x224.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-06-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-06-866x648.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nInfine una scritta a parete, 7 \u2666 Look people in the eye, realizzata con viti, elastici e pigmenti, evoca una sentenza delle centinaia che moralisticamente andavano a costruire la grammatica del comportamento per le famiglie della working class e piccola borghesia americana contenute nel libro Life\u2019s Little Instruction Book. Un vademecum moralizzante, figlio di una visione classista della societ\u00e0 dove usi e costumi sono classificati e classificabili come in una sorta di tassonomia sociale in grado di restituire, attraverso codici comportamentali e linguistici, l\u2019appartenenza alla classe o al gruppo sociale di origine. Questo modello di educazione era in sostanza un formidabile strumento di controllo sociale, un residuo di quella cultura vittoriana estremamente moralizzatrice e schematica che negli Stati Uniti, attraverso le radici anglosassoni delle classi dominanti, ha infuso per gran parte del \u2019900 una chiara idea di societ\u00e0 e di collocamento all\u2019interno di essa. Appropriandosi di queste frasi, e ricontestualizzandole, l\u2019artista ne mette in evidenza tutti i limiti e le criticit\u00e0 anche in relazione alla sua storia personale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-05.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8520\" title=\"tony-lewis-05\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-05-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-05-300x224.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-05-1024x766.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-05-866x648.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata realizzata con il supporto di Regione Toscana, Oac-Ente Cassa di Risparmio di Firenze.<\/p>\n<p>Si ringrazia per la preziosa collaborazione la galleria Massimo De Carlo, Milano\\Londra\\Hong Kong.<br \/>\nTony Lewis \u00e8 nato nel 1986, vive e lavora a Chicago. Le sue mostre personali includono: Wordnonpseudo alla galleria Massimo De Carlo, Milano (2015); Pressure Free Weight Power Nomenclature Movement al Museum of Contemporary Art Cleveland di Cleveland (2015); Bindery Projects, Saint Paul, Minnesota (2013). Tony Lewis ha esposto in mostre collettive tra cui: Walls and Words, Elridge Street Synagogue, New York (2014); LUMP Projects, organizzata da John Neff, Raleigh (2013); News from Chicago and New York City, Feibach, Minninger, Colonia (2012); People of Color, Gene Siskel Film Center, Chicago (2012); Ground Floor, Hyde Park Art Center, Chicago (2012). Tony Lewis ha partecipato nel 2014 alla Whitney Biennial al Whitney Museum of American Art di New York.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-04.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-8521\" title=\"tony-lewis-04\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-04-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-04-300x224.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-04-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/tony-lewis-04-866x648.jpg 866w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><strong>Museo associato AMACI<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Museo Marino Marini<\/strong><br \/>\nPiazza San Pancrazio, Firenze<br \/>\n<strong>Orario:<\/strong> 10:00 &#8211; 17:00, chiuso la domenica, il marted\u00ec e i giorni festivi &#8211; Biglietti: intero: \u20ac 6, ridotto \u20ac 4, studenti \u20ac 3<br \/>\nTel. +39 055.219432 &#8211; <a href=\"mailto:info@museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">info@museomarinomarini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.museomarinomarini.it\" target=\"_blank\">www.museomarinomarini.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa Davis &amp; Franceschini<\/strong><br \/>\nTel. + 39 055 2347273 \u2013 Fax + 39 055 2347361 &#8211; <a href=\"mailto:info@davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">info@davisefranceschini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Marino Marini Piazza San Pancrazio, Firenze Tony Lewis Alms Comity and Plunder a cura di Alberto Salvadori 12 marzo &#8211; 23 aprile 2016 Inaugurazione: sabato 12 marzo, ore 19 Il Museo Marino Marini di Firenze inaugura sabato 12 marzo 2016 Alms Comity and Plunder, la prima personale in Europa in uno spazio istituzionale del &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=8503\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Tony Lewis al Museo Marino Marini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8521,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[186,1941,120,997,57,1940],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8503"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8503"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8503\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8522,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8503\/revisions\/8522"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8503"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8503"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8503"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}