{"id":8945,"date":"2016-11-12T11:49:17","date_gmt":"2016-11-12T10:49:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=8945"},"modified":"2016-11-12T11:49:17","modified_gmt":"2016-11-12T10:49:17","slug":"mi-chiamo-forse-ali-ispirato-a-una-profezia-di-pier-paolo-pasolini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=8945","title":{"rendered":"Mi chiamo forse, Al\u00ec, ispirato a una profezia di Pier Paolo Pasolini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Chiesa di San Francesco<\/strong><br \/>\n<strong>Lucca<\/strong><br \/>\nDomenica 13 novembre, ore 18.00<br \/>\n<em><strong>Mi chiamo forse, Al\u00ec<\/strong><\/em><br \/>\nLiberamente ispirato a una profezia di <strong>Pier Paolo Pasolini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Drammaturgia<\/strong> di Sandro Cappelletto<br \/>\n<strong>Musica<\/strong> di Matteo D\u2019Amico e dei fratelli Mancuso<br \/>\nEnzo e Lorenzo Mancuso, canto e strumenti<br \/>\nSamuele Telari, fisarmonica bayan<br \/>\nAlessandra Montani, violoncello<br \/>\nMarouane Zotti e Sandro Cappelletto, voci narranti<\/p>\n<p>\u201cAl\u00ec dagli occhi azzurri \/ uno dei tanti figli di figli, \/ scender\u00e0 da Algeri, su navi \/ a vela e a remi. Saranno \/ con lui migliaia di uomini \/ coi corpicini e con gli occhi \/ di poveri cani dei padri \/ sulle barche varate nei Regni della Fame. Porteranno con s\u00e9 i bambini, \/ e il pane e il formaggio\u2026\u201d.<!--more--><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/pier-paolo-pasolini.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" title=\"pier-paolo-pasolini\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/pier-paolo-pasolini-300x208.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"208\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sar\u00e0 un poetico omaggio all\u2019eterno PPP quello offerto domenica 13 novembre, alle ore 18, nella chiesa di San Francesco a Lucca. Uno spettacolo tra teatro e musica intitolato Mi chiamo forse, Al\u00ec: cantata ispirata a una Profezia di Pier Paolo Pasolini, basato sulla drammaturgia di Sandro Cappelletto e sulle musiche di Matteo D&#8217;Amico e dei fratelli Enzo e Lorenzo Mancuso.<\/p>\n<p>Negli anni Sessanta del secolo scorso, prendendo spunto da un racconto di Jean-Paul Sartre ambientato nel tempo e nei luoghi della allora recentissima guerra d\u2019Algeria, Pier Paolo Pasolini scrive, alternando prosa e versi liberi, un testo che chiama Profezia: poche parole che sembrano per\u00f2 riferite alle attualissime e dolorose vicende di migrazione citate quotidianamente nei telegiornali.<\/p>\n<p>Lo spettacolo si svolge come un dialogo, quasi se gli autori stessero scrivendo a Pasolini una lettera fatta di parole, canto e musica per, se cos\u00ec possiamo dire, aggiornarlo. Per chiedergli se ha davvero pensato che sia mai esistito un Al\u00ec dagli Occhi Azzurri.<br \/>\nRicercando le tracce del mito di Al\u00ec si pu\u00f2 risalire fino ad Adamo, il primo di noi a mettersi in viaggio, come se altro non ci fosse consentito di fare. Quando immaginava Al\u00ec, Pasolini pensava anche a Cristo, che se ne va di casa prendendo la bisaccia e i sandali del padre. E attendeva &#8211; con\/fondendo nella palpitazione visionaria e davvero profetica della parola e delle immagini, il mito e la storia, l\u2019arcaico e il contemporaneo &#8211; i tanti Al\u00ec venuti e che verranno a incrociare con le nostre le loro vite, le speranze, le attese, le sconfitte, i lutti.<\/p>\n<p>Se il tema portante di questa \u2018profezia\u2019 pasoliniana \u00e8 quello dell\u2019incontro con il \u2018diverso\u2019,\u00a0 la musica non pu\u00f2 seguire altra via che quella dell\u2019accostamento di esperienze diverse, s\u00ec, ma unite dalla radice comune di un sentimento umano che parla attraverso il \u2018melos\u2019, inteso come universale categoria espressiva. Diverse quindi le vie, le storie, ma comune un obbiettivo: sublimare in musica le speranze, gli aneliti, le sofferenze e le gioie di chi crede possibile un futuro di \u2018com\/passione\u2019. A volte \u00e8 la musica di Matteo D\u2019Amico che s\u2019infila negli interstizi dei canti di Enzo e Lorenzo Mancuso, valorizzandone le potenzialit\u00e0 armoniche e polifoniche, a volte sono i due cantori che raccolgono uno spunto dalle proposte strumentali, trasportandole nel flusso pi\u00f9 intenso della voce.<\/p>\n<p>L&#8217;ingresso alla serata \u00e8 gratuito e i biglietti saranno disponibili, fino a esaurimento posti, presso la biglietteria del Teatro del Giglio sino al 12 novembre compres0, con orario: 10.30-13 e 16-19.<\/p>\n<p><strong>Coordinamento organizzativo<\/strong><br \/>\nComitato Nuovi Eventi per Lucca:<br \/>\nElena Aiello<\/p>\n<p><strong>Comunicazione e Relazioni esterne:<\/strong><br \/>\nMarcello Petrozziello 340 6550425 \u2013 Andrea Salani 329 4970317<br \/>\nFondazione Cassa di Risparmio di Lucca<br \/>\nTel. 0583 472627 \u2013 61<br \/>\n<a href=\"mailto:comunicazione@fondazionecarilucca.it\" target=\"_blank\">comunicazione@fondazionecarilucca.it<\/a> \u2013 <a href=\"mailto:presidenza@fondazionecarilucca.it\" target=\"_blank\">presidenza@fondazionecarilucca.it<br \/>\n<\/a><br \/>\n<strong>Ufficio stampa:<\/strong><br \/>\nDavis &amp; Franceschini<br \/>\nTel. 055 2347273 \u2013 Fax 055 2347361<br \/>\nLea Codognato 335 5250748\/ Caterina Briganti 340 9193358<br \/>\n<a href=\"mailto:info@davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">info@davisefranceschini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiesa di San Francesco Lucca Domenica 13 novembre, ore 18.00 Mi chiamo forse, Al\u00ec Liberamente ispirato a una profezia di Pier Paolo Pasolini Drammaturgia di Sandro Cappelletto Musica di Matteo D\u2019Amico e dei fratelli Mancuso Enzo e Lorenzo Mancuso, canto e strumenti Samuele Telari, fisarmonica bayan Alessandra Montani, violoncello Marouane Zotti e Sandro Cappelletto, voci &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=8945\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Mi chiamo forse, Al\u00ec, ispirato a una profezia di Pier Paolo Pasolini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":8946,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,11],"tags":[2089,886,49,2088,815,852],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8945"}],"collection":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8945"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8945\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8948,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8945\/revisions\/8948"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}