{"id":9440,"date":"2017-06-14T12:15:41","date_gmt":"2017-06-14T10:15:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.davisandco.it\/?p=9440"},"modified":"2017-06-13T23:30:44","modified_gmt":"2017-06-13T21:30:44","slug":"goya-e-guido-reni-tesori-darte-al-palp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/responsive.davisandco.it\/?p=9440","title":{"rendered":"Goya e Guido Reni: Tesori d\u2019arte al PALP"},"content":{"rendered":"<p><strong>Goya e Guido Reni<\/strong><br \/>\n<strong>Tesori d\u2019arte al PALP<br \/>\n<\/strong>a cura di Pierluigi Carofano<\/p>\n<p><strong>PALP Palazzo Pretorio Pontedera<br \/>\n<\/strong>15 giugno &#8211; 10 agosto 2017<\/p>\n<p>Tre dipinti straordinari saranno in mostra quest\u2019estate a <strong>Pontedera<\/strong>, due di Francisco Goya ed uno di Guido Reni. Dal <strong>15 giugno al 10 agosto 2017<\/strong> il <strong>PALP<\/strong> &#8211; <strong>Palazzo Pretorio <\/strong>ospita infatti, con orario serale (ore 17-23), l\u2019esposizione <strong><em>Goya e Guido Reni. Tesori d\u2019arte al Palp<\/em><\/strong>, curata di <strong>Pierluigi Carofano<\/strong> e promossa dalla <strong>Fondazione per la Cultura Pontedera <\/strong>e<strong> <\/strong>dal<strong> Comune di Pontedera<\/strong>, con il contributo della <strong>Fondazione Pisa<\/strong>, in collaborazione con la<strong> Libera Accademia di studi Caravaggeschi \u201cFrancesco Maria Cardinal del Monte\u201d &#8211; Ente Nazionale di Ricerca, <\/strong>degli <strong>Amici dei Musei e dei Monumenti Pisani <\/strong>e con il patrocinio della\u00a0<strong> Regione Toscana.<!--more--><\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-giovanile-1771-circa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9442\" title=\"francisco-goya-autoritratto-giovanile-1771-circa\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-giovanile-1771-circa-202x300.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-giovanile-1771-circa-202x300.jpg 202w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-giovanile-1771-circa-691x1024.jpg 691w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-giovanile-1771-circa-866x1282.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-giovanile-1771-circa.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le opere di <strong>Francisco Goya<\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi artisti europei del suo tempo, sono due autoritratti, realizzati dal maestro spagnolo a circa dieci anni di distanza. Due capolavori che dopo Pontedera andranno al Museo dell\u2019Hermitage di\u00a0San Pietroburgo, a primavera 2018, per la mostra <strong><em>Goya, la maturazione di un genio<\/em><\/strong>. L\u2019autoritratto cronologicamente \u2018pi\u00f9 antico\u2019, del 1771, \u00e8 l\u2019<strong><em>Autoritratto giovanile<\/em><\/strong>, probabilmente eseguito dal pittore mentre era ancora in Italia. Le fattezze del ritratto sono quelle imberbi di un giovane venticinquenne, vestito con una giubba da viaggio, quasi a dimostrare che, anche se a spese proprie, in Italia egli era riuscito ad arrivare. Il dipinto sembra riassumere tutte le esperienze che il giovane Goya aveva appreso durante il suo soggiorno romano (1669-1771) ed in particolare gli insegnamenti che nel genere ritrattistico gli aveva potuto suggerire la frequentazione di Pompeo Batoni. E\u2019 interessante notare come, sin da questa sua prima prova, egli abbia saputo distaccarsi nettamente dai modi enfatici e sempre \u2018in posa\u2019 della ritrattistica encomiastica per offrirci un\u2019immagine quanto mai naturale e vivace di se stesso. Il dipinto (olio su tela, cm 62&#215;42), gi\u00e0 presso il City Art Museum di St. Louis, era rimasto per molti anni in ombra, rispetto alla sua replica pi\u00f9 tarda del Museo Goya di Saragozza, in quanto pesantemente ripassato nell\u2019Ottocento dal restauratore Marcellino de Unceta. Liberato dalle ridipinture, ha messo in mostra tutta la sua altissima qualit\u00e0 pittorica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-1782-circa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9441\" title=\"francisco-goya-autoritratto-1782-circa\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-1782-circa-249x300.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-1782-circa-249x300.jpg 249w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-1782-circa-852x1024.jpg 852w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-1782-circa-866x1040.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Francisco-Goya-Autoritratto-1782-circa.jpg 1181w\" sizes=\"(max-width: 249px) 100vw, 249px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il secondo <strong><em>Autoritratto<\/em><\/strong> in mostra, del 1782 circa (olio su tela, cm 52,5 x 43,4), \u00e8 stato riscoperto di recente in una prestigiosa collezione privata. La sporcizia ne impediva ogni lettura critica. Una volta pulito dalle vecchie vernici e ridipinture, il dipinto ha mostrato il suo vero volto di opera di eccezionale bellezza, rilevando anche nell\u2019angolo inferiore sinistro una sorprendente firma \u201cGoya\u201d di colore rosso che, per la sua dimostrata autenticit\u00e0, rende inequivocabile, se gi\u00e0 non bastasse l\u2019altissima qualit\u00e0 del dipinto, la sua attribuzione al grande pittore aragonese. Alla forza espressiva del volto si accompagna una forza pittorica senza precedenti: per lo spessore dell\u2019impasto e il trattamento della materia pittorica, il viso pi\u00f9 che dipinto sembra scolpito. Per la sua impostazione con il busto di profilo, il viso rivolto allo spettatore e i suoi particolari tratti somatici, questo ritratto si pone il diretta relazione con due altre opere dell\u2019artista che ripetono una tale tipologia e con cui si deve naturalmente confrontare: l\u2019<em>Autoritratto<\/em> del Museo di Agen e il suo ritratto inserito nella grande pala della chiesa di San Francisco el Grande, a Madrid.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Guido-Reni-Susanna-e-i-vecchioni-1630-circa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-9443\" title=\"guido-reni-susanna-e-i-vecchioni-1630-circa\" src=\"http:\/\/www.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Guido-Reni-Susanna-e-i-vecchioni-1630-circa-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Guido-Reni-Susanna-e-i-vecchioni-1630-circa-300x223.jpg 300w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Guido-Reni-Susanna-e-i-vecchioni-1630-circa-1024x762.jpg 1024w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Guido-Reni-Susanna-e-i-vecchioni-1630-circa-866x644.jpg 866w, https:\/\/responsive.davisandco.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Guido-Reni-Susanna-e-i-vecchioni-1630-circa.jpg 1587w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il terzo dipinto \u00e8 una <strong><em>Susanna e i vecchioni<\/em><\/strong> (olio su tela, cm 100&#215;146), straordinario inedito del maestro bolognese <strong>Guido Reni<\/strong>. La tela appartiene al novero delle opere \u2018non finite\u2019, lasciate da Reni stesso in fase di abbozzo, come scelta deliberata che torna sistematicamente nella fase inoltrata della carriera del pittore in relazione ad una precisa ricerca espressiva, volta a perseguire una pittura sempre pi\u00f9 smaterializzata e idealizzata.<\/p>\n<p>In questo caso la composizione ripete un\u2019invenzione gi\u00e0 nota attraverso il quadro dello stesso soggetto della National Gallery di Londra, eseguito sul principio degli anni Venti del \u2018600, nei confronti del quale la tela in esame costituisce un vero e proprio esercizio di riscrittura e di programmata rivisitazione espressiva. Nel dipinto proposto a Pontedera la pennellata esibisce una trama poco compatta, lasciando emergere il libero andamento del pennello in un gioco di studiati contrappunti tra pieni e vuoti, in cui anche il colore della preparazione acquista un ruolo di protagonista. Per queste caratteristiche il dipinto dovrebbe spettare all\u2019ultima fase dell\u2019artista, tenendo tuttavia presente che la pratica del \u2018non finito\u2019, come sta a indicare la scelta del monocromo programmata sin dall\u2019inizio, non appartiene solo ai suoi ultimi anni e che, l\u2019assenza di un quadro di questo soggetto dall\u2019elenco dei dipinti lasciati incompiuti alla sua morte, obbliga a pensare che a quella data il quadro era gi\u00e0 uscito dall\u2019<em>atelier<\/em>, come opera da lui perfettamente approvata.<\/p>\n<p>Nella cura scientifica della mostra e stesura delle schede di catalogo, nonch\u00e9 nella preparazione della didattica, il professor Pierluigi Carofano, docente di Teoria e Storia del restauro presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Siena, si \u00e8 avvalso della collaborazione di Paolo Erasmo Mangiante, studioso di Francisco Goya, di Marco Ciampolini, docente di Storia dell\u2019Arte presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Carrara e di Enrico Lucchese, docente di Storia dell\u2019arte moderna presso l\u2019Universit\u00e0 IULM di Milano. Un corredo tecnologico di video, filmati, render\u00e0 infine questa mostra un evento straordinario di comunicazione e di divulgazione culturale, raggiungendo il grande pubblico con i nuovi metodi di fruizione esperienziale applicati al bene culturale.<\/p>\n<p><strong>PALP Palazzo Pretorio Pontedera<br \/>\n<\/strong>Piazza Curtatone e Montanara, Pontedera (PI)<br \/>\n<strong>Orario:<\/strong> da marted\u00ec a domenica 17-23<br \/>\n<em>Ingresso\u00a0libero<br \/>\n<\/em><a href=\"mailto:info@pontederaperlacultura.it\" target=\"_blank\">info@pontederaperlacultura.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.pontederaperlacultura.it\/\" target=\"_blank\">www.pontederaperlacultura.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<br \/>\n<\/strong>Davis &amp; Franceschini\u00a0&#8211; Caterina Briganti \/ Lea Codognato<br \/>\nTel. +39 055 2347273 &#8211;\u00a0<a href=\"mailto:info@davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">info@davisefranceschini.it<\/a> &#8211; <a href=\"http:\/\/www.davisefranceschini.it\" target=\"_blank\">www.davisefranceschini.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Goya e Guido Reni Tesori d\u2019arte al PALP a cura di Pierluigi Carofano PALP Palazzo Pretorio Pontedera 15 giugno &#8211; 10 agosto 2017 Tre dipinti straordinari saranno in mostra quest\u2019estate a Pontedera, due di Francisco Goya ed uno di Guido Reni. 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